La catena.
Lo osservo. Ogni giorno, ogni volta che passo.
E’ un cane. Legato a una catena.
Metafora applicabile a me, a te che leggi.
E’ lui il protagonista, pur essendo sottomesso.
Fa sentire la sua voce.
Mi sforzo di capirla, di decifrarla.
La catena è la sua condanna.
Immagino che tirando si spezzi.
Due possibili esplosioni.
Di rabbia: troppe volte è stato maltrattato.
Di festa: non vedeva l’ora di mostrare il suo affetto fedele.
Voglio che si spezzi la mia catena.
Che la rabbia esca, che la gioia emerga, che la vita scorra!
Sempre Vicky!




