Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Grazie, Frankie!

Ed eccomi di ritorno! Ben ritrovati, amici miei!

In ottima compagnia. Ritmo carnale, testo che mi raggiunge e scava. Consiglio…

Sempre Vicky!

 

18 agosto 2016 Posted by | Anima, Idee, Mondo, Musica, Persone | , , , , , , , , | 2 commenti

Vele

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VELE
 
Voglia di reagire e apatia,
amore e non amore,
vitalità e pallore di morte,
passato che lacrima
presente a volte.
 
Io che posso muover poco
voglio alzarmi,
correre,
emergere e
spiccare il volo
staccandomi da catene a me care.
 
Cerco in questo immobilismo
un orizzonte
invece del sole
vedo un’ombra, la mia,
che lo copre.
 
Mi sto sbagliando.
Attratta da fantasmi ammaliatori
sono rivolta verso la direzione opposta.
 
E allora, come lupo di mare,
mi ordino
e raddrizzo la prua.
Schizzi salati curano le ferite,
il sole finalmente raddrizzerà le mie ossa fragili?
 
Sempre Vicky!

24 luglio 2016 Posted by | Anima, Corpo, Dialogo, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , | 2 commenti

Mi basta poco

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Oggi tempo incerto, dentro e fuori. Eppure…

Sto bene. Mi basta poco per essere serena e più leggera dei miei sessantuno-sessantadue kg e dei miei cinquantadue anni.

Le mie ragioni? Un corpo accudito, pulito, preparato con un pizzico di allegria che rende perfetta e bella ogni cosa. Anche la professionalità o meno.
Una passeggiata tra le bancarelle 
del mercato di Rozzano senza comprare nulla o quasi, solo per assaggiare come sta la gente. Anche al supermercato lì vicino accade di prendere e dare gratis umanità. Alla cassa un importo ridicolo. Preziosamente ridicolo.
Sulla strada verso casa mi sorprendi: pranzo semplice da Doris, la trattoria di cui parlavamo ieri sera. Sognare e progettare a volte sono sinonimi.

Qualche volta ti ho lasciato e ancora mi viene voglia di farlo. Tu non ti scomponi, il veleno e le parolacce che ci buttiamo addosso… non capisco se sei ferito e turbato quanto me. Ho paura di non conoscerti. Poi…

Ti rivedo in questi ultimi difficili mesi e… ti trovo. Al tuo posto. Anche durante la tempesta, se c’è bisogno.

Ogni giorno mi dico che non so quanto durerà. E subito dopo ricomincio. Sono io. Mi basta poco… Così mi riconosco. Distruttiva, propositiva, romantica, aggressiva, timorosa, logorroica e silenziosa e non so quant’altro. E mi trovi. Al mio posto.

Esistiamo e resistiamo.

Anche oggi. Qualcuno mi ha detto che non sei alla mia altezza, che sono mille gradini sopra di te, che ho fatto una scelta affrettata… sono stata vigliacca, ero arrabbiata con te e sono stata complice nel ferirmi e colpevole di quel mancato amore…

Pazienza, come dici tu. Io ne ho davvero poca. È vero che mi basta poco per illuminarmi ma anche per incendiarmi!

Un brano che mi descrive un po’, dedicato anni fa da una persona che mi conosceva bene. Vorrei essere guardata così.

Sempre Vicky!

18 giugno 2016 Posted by | Anima, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Un giorno normale

Ho cominciato ad ascoltarla da un’ora e non riesco a smettere, il testo non solo è audacemente vero ma anche così… quotidiano, tanto da poterlo toccare. E restarne toccati.

Ho sostato pensando… E se fosse amore quello che vivo senza chiamarlo con un nome omologato?

Grazie, Niccolò.

 

 

Una mano sugli occhi – Niccolò Fabi

E non pensare che poi tutto capiti a noi,
è solo un piatto di spine.
Ma tu sai cos’è, tu sai come avvicinarsi al confine.
Sarà più facile in due rimanere svegli,
cosa ti aspetti dal sole?
Tu non parli mai, ma ciò che vuoi è solo un giorno normale.
Tu insegni il silenzio, in tutte le lingue del mondo, io scrivo d’amore, ma poi mi nascondo.
Mi hai visto correre nella pioggia,
inseguire un giornale in spiaggia, una ricongiunzione, la mia assoluzione.

E’ questo che sei per me, uhh.
questo sei per me, uhh, uhh.
Quello che tu sei per me,
quello che tu sei per me.

Mi hai visto grasso toccare il fondo, hai visto tutte quelle cose di cui io mi vergogno.
Hai fatto finta di non vedere quando tradivo, giocavo e imbrogliavo.
Ma io so perché, sì so perché.
Ancora adesso stringiamo i pugni e non ce ne andiamo da qui.
Conosci tutti quelli che amo, la loro vita e la mia, alcuni li hai visti arrivare, altri andarsene via.
Non è più baci sotto il portone, non è più l’estasi del primo giorno, è una mano sugli occhi prima del sonno.

E’ questo che sei per me,
questo sei per me,
quello che tu sei per me,
quello che tu sei per me,
questo sei per me.

 

Che meraviglia… non riesco ad aggiungere altro, con un groppo alla gola penso al buio prima dell’ultimo “sonno”. Sarà tua la mano sugli occhi che mi dischiuderà un nuovo incontro con chi amo?

Dolce, romantica, realista Vicky.

23 maggio 2016 Posted by | Anima, Dialogo, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , | 7 commenti

21 maggio 2016

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Oggi sono stata bene. Mentre ero in giro per Milano in viale Papiniano dopo non so quanti anni,  ho rivissuto tante emozioni legate a mia figlia Emanuela, alle passeggiate sui Navigli non ancora “rifatti”, a quanta gioia mi dava tenerla appoggiata sul mio cuore sorretta da un marsupio, le mie mani occupate da sacchetti vari.

Tutti gli anni passati a Milano3 mi sono apparsi come un’enorme periodo tra due parentesi della mia vita.

Sempre con Emanuela.

Ti amo, mia preziosa Cipì, oggi più di allora. Sei cresciuta. Resti però ugualmente e per sempre appoggiata sul mio cuore, il tuo cuore.

Nel giorno del tuo anniversario di matrimonio non so regalarti altro che il mio amore di mamma, di donna, di sposa felice.

Guarda la foto che mi ritrae. La ragione di quel sorriso sei tu!

Auguri a Emanuela e a Emilio, la coppia più vera che io conosca.

Dal cuore, mentre dormi io scrivo e immagino Emilio e te, “attori” in questo brano meraviglioso.

Siate lieti! Sempre Vicky!

21 maggio 2016 Posted by | Anima, Persone, Sentimenti | , , , , , , , | 2 commenti

18

 18(Web)
Ieri a fine giornata una bella notizia che voglio condividere: Ho superato l’esame scritto obbligatorio di lingua inglese su grammatica e mass media, anche se col minimo.
Per me è comunque un grande successo considerato l’elevato numero di assenze e il poco tempo, anzi pochissimo avuto disposizione per studiare.
Ora mi aspetta la prova orale: faccia a faccia con la prof su materie sconosciute da studiare in una lingua conosciuta.
Anche queste piccole belle notizie contribuiscono ad avere un po’ di serenità e una crescente autostima… non è così?
Un allegro abbraccio a tutti voi! Adesso mi premio con un brano fantastico!
dedicato ai miei amori: mia mamma e mia figlia, due pilastri!
Sempre Vicky.

19 maggio 2016 Posted by | Dialogo, Esperienze, Mondo, News, Persone, Vita nuova | , , , , , , , | 2 commenti

I am beautiful

beautiful

Yes!

 

Everyday is so wonderful
Then suddenly
It’s hard to breathe
Now and then I get insecure
From all the pain
I’m so ashamed

I am beautiful
No matter what they say
Words can’t bring me down
I am beautiful
In every single way
Yes words can’t bring me down
Ohh no
So don’t you bring me down today

To all your friends you’re delirious
You’re so consumed
In all your doom
Trying hard to fill the emptiness
The piece is gone
Left the puzzle undone
That’s the way it is

You are beautiful
No matter what they say
Words can’t bring you down
Ohh no
You are beautiful
In every single way
Yes words can’t bring you down
Ohh no
So don’t you bring me down today

No matter what we do
No matter what we say
The sun will shine your way
‘Cause you are beautiful today

Everywhere we go
The sun won’t always shine
But tomorrow’s another day
So keep on looking to the sky

We are beautiful
No matter what they say
Words can’t bring us down
Ohh no
We are beautiful
In every single way
Yes words can’t bring us down
Ohh no
So don’t you bring me down today

Don’t you bring me down today
Don’t you bring me down
Today

 

Dedicata a tutte le persone maledettamente imperfette… come me. Sempre Vicky!

 

15 maggio 2016 Posted by | Anima, Corpo, Mondo, Musica, Persone | , , , , , , | 8 commenti

E penso a te

 

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il suo amore….

 

Lui si sveglia e pensa a te
Ti saluta e tocca te
E’ al tuo fianco e sfiora te
Lui non dorme e pensa a te

Come va? Lo dice a te
Sei a posto? Sistema te
Mi sto proprio divertendo e adora te

Lui si lava e mostra a te
Mangia a cena e sta con te
Fa’ l’amore, gode con te
Si addormenta su di te

Non voglio aggiungere altro se non che il mio nemico e oggetto vivente e presente nella vita del mio compagno è lui. E ha vinto e ci ha diviso. Mi ha rubato qualcosa e qualcuno che si è lasciato prendere. La riconoscenza è la tomba dell’amore. L’ingratitudine l’arma che l’uccide. Il non rispetto la lapide coperta d’insulti.

Ora Vicky dice BASTA. E’ facile. Basta staccare la spina. Dare eutanasia al wi-fi. E a chi non ama e adora nient’altro che un ologramma.

Adieu!

Lucio… un maestro d’amore. Rivaluti la realtà e mi fa bene il tuo sano sentimento.

Sempre Vicky!

9 maggio 2016 Posted by | Anima, Cose, Dialogo, Dio, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , | Lascia un commento

Buona Pasqua!

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Auguri di Santa Pasqua a tutti i cristiani ortodossi nel mondo!

Un abbraccio di pace, sempre Vicky!

30 aprile 2016 Posted by | Anima, Dialogo, Dio, Persone | , , , , , , | 1 commento

Jesse Owens ha vinto!

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1936 – Jesse Owens trionfa a Berlino (dal Web)

A quasi ottant’anni dalle Olimpiadi di Berlino Jesse Owens vince ancora!

Quando vado al cinema da sola posso scegliermi il film da vedere. Prevalentemente si tratta di film basati su storie realmente accadute, drammatici oppure storici ma diversi dai soliti kolossal commerciali.

Ieri è stato uno di quei giorni. Un pomeriggio solitario e libero, da vivere, da respirare, da annotare prima e raccontare poi come sto facendo. Un lungo momento vissuto in due prospettive: il racconto del film vero e proprio e quello delle persone che osservo in sala sedute a fianco o davanti a me. Bei posti quelli riservati ai disabili in carrozzina alla multisala di Rozzano: si ha una visuale dall’alto a 360° su tutto quanto mi circonda!

Race racconta la vicenda sportiva e umana di Jesse Owens, il famoso atleta di colore vincitore di quattro medaglie d’oro alle Olimpiadi di Berlino del 1936, in attesa dell’invasione della Polonia da parte di Hitler e dell’inizio della seconda guerra mondiale. Nel bel mezzo del trionfo della discriminazione razziale e dell’inizio del genocidio degli ebrei, un “inferiore tra gli ariani” osa umiliare i tedeschi. Questo “negro” è per giunta americano, il che costituisce un’aggravante, se così vogliamo metterla. La partecipazione americana alle Olimpiadi, nonostante la consapevolezza di quanto stia accadendo in Germania in quel momento storico, viene legata a un compromesso di tipo economico con tanto di tangente per la costruzione della nuova sede dell’ambasciata tedesca negli Stati Uniti (sarà vero?).

Nulla da dire, il film mi ha veramente coinvolto e a tratti emozionato. Non conoscevo molto bene la vicenda nei particolari, forse perché la memoria storica, soprattutto per gli eventi sportivi è davvero carente. Sono uscita dalla sala con parecchi interrogativi in testa, in particolare mi sono domandata tornando a casa il perché ci si fosse soffermati così poco sulla gravità della discriminazione razziale negli Stati Uniti. Nel film ci sono solo poche pennellate a questo riguardo come, per esempio, le inquadrature sui cartelli con divieto di accesso ai neri sia negli autobus, che nelle palestre o negli spogliatoi o peggio ancora la discriminazione è sottolineata quando viene proibito a Owens, nonostante il successo a Berlino, di accedere al ristorante dall’entrata principale. Mi sono chiesta più volte in queste occasioni se il vero Jesse fosse così “sottomesso” e remissivo…

Ho parlato di un secondo aspetto che mi lega all’esperienza del cinema in generale come quella di ieri in particolare, cioè non guardare solo lo schermo ma osservare anche le persone.

Per me è uno spettacolo nello spettacolo, una visione nella visione, l’inquadratura nell’inquadratura.

In generale mi piace guardare il tipo di pubblico presente, il genere inteso come femminile o maschile, il numero di persone e a volte perfino l’abbigliamento. Osservo le coppie, i singoli come me (quando sono al cinema, anche se accompagnata, la vivo come un’esperienza personale e solitaria, come se leggessi un libro), le famiglie con bambini, i gruppetti di adolescenti o di amiche – amici più o meno miei coetanei che fanno commenti qua e là durante il film. È come guardare dal di fuori una famiglia a tavola. Mi piace pensare di avere il vantaggio dalla mia posizione alta e in qualche modo dominante, di passare inosservata mentre rubo immagini di vita qua e là. Il Tesoro della mia memoria.

In particolare ieri una coppia seduta qualche fila più in basso rispetto a me ha attirato la mia attenzione durante l’intervallo. Entrambi dall’apparente età di 60 anni, lui la teneva stretta a sé per le spalle, sembravano due fidanzatini di altri tempi…
A un certo punto è caduta la giacca dalle spalle e lui con dolcezza gliel’ha risistemata, un gesto semplice e gentile che non vedevo non so da quanto tempo.

Ha toccato il mio cuore.

Abituata come sono a essere aiutata per necessità, ho gustato fino in fondo quella scena, ripensando nei momenti successivi, con la complicità del buio per nascondere qualche goccia di sale, a qualcuno che aveva abbracciato anche me nello stesso modo, a qualcuno che qualche volta è gentile e al quale sorrido poco, dimenticandomi della mia femminilità e della mia dolcezza che spesso stenta a manifestarsi con gesti e parole.

Grazie, Jessie! Ancora in pista, sempre Vicky!

26 aprile 2016 Posted by | Anima, Cinema, Esperienze, Persone, Sentimenti, Sport, Storia | , , , , , , , | 6 commenti

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Stop being bitter. It's time to get fitter.

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Il mio scopo principale è viaggiare, eternamente nomade.

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by Riccardo Moschetti

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