Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Ordinary day

Risultati immagini per allo specchio

 

Svegliarsi all’inizio di un nuovo giorno, apparentemente uguale a tutti gli altri.
Accompagnare con rassegnazione i gesti altrui sul mio corpo. Anche oggi. Essere paziente. In ogni senso. Tra poco la libertà e tutto questo vederlo divenire immagine sfuocata.
Concedersi altro riposo. Nessuna fretta.
La prima lezione di vita dopo il brusco arresto vent’anni prima e la successiva ripresa.
Da sola.

Finalmente pronta. Tarda mattina. 
Mangiare qualcosa prima di uscire, liberazione dopo circa una settimana di influenza in fase acuta.
Sognare le cose semplici. Aria un po’ gelida. Persone per strada. Vedere perfino l’autista musone più sopportabile.

La prima meta: controllare il peso. Trovare le solite facce sbuffanti alla casa di riposo e osservare. Porca miseria! Ancora due chili persi. Il mio minimo degli ultimi trentacinque-quaranta anni.
La seconda meta: vedere un film al cinema ma tempo rimanente insufficiente.
Restare e fare merenda con gli anziani da incontrare in tali occasioni.
La messa pomeridiana rara e così attraente.
Mangiare vita.

Salutare e ripartire. Un po’ di tristezza per quella umanità al tramonto.
O all’alba? Prospettive diverse.
Una corsa in autobus per un pullman da prendere. Quello per casa.
Incontrare e riconoscere un ragazzo d’oratorio.
Freddo. Voglia di scaldarsi l’anima. Sfiorare un’anima senza invadere.

Lasciarsi toccare e insanguinare il cuore da fresco dolore. Ventitrè anni finiti tra le braccia del sonno sereno eterno. Senza appello. Basta Whatsapp, fine corsa in un capolinea precoce. 
Piangere dentro per braccia incapaci di stringere un ex-sconosciuto.
Avere la speranza di essere arrivata comunque. 
E non solo a casa.

Guardare ogni centimetro dell’ideale tracciato. Sognare, respirare, contare gli attimi di separazione dagli ordinari amori di ogni giorno.
Telefonare e bere le semplici parole del momento, le eterne parole da dire con tutto l’affetto possibile.
Riempire Vicky con cibo per corpo, anima e mente per provare a guarire. 
Musica e parole.
Ancora. 
E ancora. 

 

Una Canzone meravigliosa, dedicata alla ragazza allo specchio oggi!

Ben ritrovati, sempre Vicky!

 

15 febbraio 2018 Posted by | amore, Anima, Corpo, Dialogo, Dio, Esperienze, Mondo, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , , , | 23 commenti

Influenza

Cari amici mi dispiace aver dovuto lasciare da parte la lettura dei vostri post da un po di tempo.

Come tanti anche io sono a letto con febbre e tutto il resto.

Ci rileggiamo appena possibile.

Sempre Vicky!

8 febbraio 2018 Posted by | Uncategorized | 47 commenti

a Lorenzo

Risultati immagini per amore

 

 

Che non si muore per amore
è una gran bella verità
perciò dolcissimo mio amore
ecco quello, quello che, da domani
mi accadrà

Io vivrò senza te
anche se ancora non so
come io vivrò
Senza te, io senza te
solo continuerò e dormirò
mi sveglierò, camminerò
lavorerò, qualche cosa farò
qualche cosa farò, sì, qualche cosa farò
qualche cosa di sicuro io farò: piangerò
sì io piangerò

E se ritorni nella mente
basta pensare che non ci sei
che sto soffrendo inutilmente
perchè so, io lo so, io so che non tornerai


Senza te, io senza te
solo continuerò
e dormirò, mi sveglierò
camminerò, lavorerò
qualche cosa farò qualche cosa farò
sì qualche cosa di sicuro io farò,
piangerò, io piangerò
Sì piangerò, io, piangerò…

 

Mi facevi ascoltare questo brano trentasei anni fa. Quasi sempre facevamo l’amore, a volte con passione, altre con dolcezza, altre ancora con qualche lacrima.

Amavamo entrambi Battisti, lo ascoltavamo e, insieme ai Rolling Stones, è stata ed è nel mio cuore la colonna sonora del nostro amore.

La tortura dolce di questo brano sembrava un presagio che anni dopo si è avverato.

Noi… lo sapevamo.

Avevamo bisogno perfino delle lacrime per vivere la pienezza della gioia di quel presente proiettato su un futuro nascosto da veli.

Siamo stati felici. Tutto qui.

Arrivederci, Lorenzo. Sempre la tua Vicky.

 

 

 

31 gennaio 2018 Posted by | amore, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , | 27 commenti

da Repubblica-ROBINSON “Tutti i mori d’Italia” di Igiaba Scego

download dal web

 

Pubblico sul blog più che volentieri questo pezzo da Repubblica arrivato a me grazie all’amico Ettore Marini.
A questo punto mi chiedo e vi chiedo, cari follower, lettori e visitatori, Quale sia il senso di certa politica ignorante che vuole trascinarci nello stesso baratro.

Abbiamo il diritto/dovere di pensare con la nostra testa e di agire di conseguenza.

Se qualcuno tra voi potesse anche solo aggiungere qualcosa o obiettare con opportune prove storiche e letterarie che siano, è pregato di farlo come dono alle nostre coscienze presenti e soprattutto future.

L’unico debito impagabile che abbiamo è quello della verità.

Ho pubblicato questo post perché so di poter contare sulla vostra pazienza, intelligenza e grande forza di volontà nonchè ironia.

Un caro saluto, con un brano del Re della “contaminazione”, sempre Vicky!

 

"Strane cose", il blog di Ettore

di Igiaba Scego
Il pranzo prenatalizio a Buckingham Palace è sempre stata una ghiotta prelibatezza per i tabloid inglesi. Quest’anno a far scandalo è stata la principessa del Kent Christine Von Reibnitz che si è presentata al banchetto con una bella spilla raffigurante un ragazzo nero con turbante e gioielli. La spilla è stata subito additata come “razzista”. In realtà quella spilla ci racconta una storia molto più complessa. Che andrebbe approfondita. Quel manufatto rappresenta il moro o moretto di Venezia, che non solo è raffigurato in una vasta produzione di gioielleria locale, ma fa bella mostra di sé in altri manufatti, dai lampadari agli appendiabiti che spesso troviamo nelle hall degli hotel. Il nero è sempre maschio, di bell’aspetto, dotato di turbante, indossa quasi sempre un orecchino e ha l’aria estatica che si scontra con le pose servili a cui viene costretto.
Qualcuno potrebbe citare l’Otello di Shakespeare, ma…

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28 gennaio 2018 Posted by | Dialogo, Idee, Mondo, Persone, Storia | , , , , , , , | 5 commenti

Costruiamo i nostri angoli green anche in città

https://wp.me/p300MC-5HO

Questo post, nonostante la sua lunghezza, mi ha coinvolto sempre di più durante la lettura e mi ha fatto credere davvero che ciò che vi è descritto sia realmente fattibile.
Grazie!

27 gennaio 2018 Posted by | Uncategorized | 14 commenti

I baci

Risultati immagini per baci sul collo dal Web

 

 

  1. innocenti con Fernando all’asilo
  2. spiati su giornali porno nascosti in casa
  3. proibiti perchè immaginati mentre fiorivo
  4. bagnati, repellenti e soffocanti del primo ragazzo, lui, Mario, sedici anni io quasi tredici
  5. a quattordici anni avevo fame di baci più della stessa aria; me ne fregavo della gente, ero provocatoria ed eccitata per ogni centimetro di pelle
  6. delicati e timidi di Marco, conosciuto a quindici anni al SioSi, una discoteca modaiola di Milano
  7. perlopiù estivi in avventure al mare
  8. alcuni top secret
  9. approdo alla meta che sarebbe durata ventiquattro anni, senza noia, con tutti i brividi, le fantasie, le voglie che a Lorenzo e me attraversavano cuore e mente. Per anni ci siamo divorati; fino allo stop dei movimenti del mio corpo.
    Avevo ancora baci in sospeso per te.
    Ricordo ancora l’odore di quelli più gentili e quello dei più audaci e intimi.
    La mia bocca ti ha voluto inutilmente per molto ancora…
  10. non posso che inorridire al pensiero di approcci troppo espliciti nell’età adulta, in cui molti danno tanto, troppo per scontato… unico vantaggio: mi sono risentita femmina e “padrona del gioco” con alcuni.
    Sorrido ogni volta che penso a Marcello, a Luca e ai baci rubati a un’altra…
  11. in fase pseudo-adolescenziale e quasi da studenti l’uno dell’altra i baci con il mio giovane e attuale affetto… pochi slanci e molti tocchi e sfioramenti.
    A volte penso al cesello, allo scalpello, all’opera ancora incompiuta…
  12. belli, sognati, inaspettati sono quelli ancora sospesi tra labbra e pelle.

 

Un brano meraviglioso!

Più che mai viva, sempre Vicky!

 

 

 

 

23 gennaio 2018 Posted by | amore, Anima, Corpo, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , , | 25 commenti

Dolore(s)

 

Ti ho seguita fin dagli inizi attraverso le note urlate dalla camera di mia figlia.

Non sapevo fossi malata. Succede a tutti di morire.

Tu, però, come una cometa, non lasci un vuoto ma una luminosissima scia a cui stringerci.

Arrivederci! Sempre Vicky!

20 gennaio 2018 Posted by | Uncategorized | 4 commenti

Ipocrisia cristiana

Pubblico sul mio blog con estremo rispetto ed empatia il post di Indianalakota sullo sterminio degli indiani nativi d’America. Mi sembra il minimo da fare in questo momento dopo averlo letto…

Chi dice che nella guerra non esistono vincitori e vinti è gran bugiardo!
La tua testimonianza è una preziosa prova di questo tipo. I vinti sono stati milioni di nativi innocenti, la cui colpa era solo quella di esistere e “occupare” territorio.
Ci siamo lasciati incantare dalle bugie americane e non solo, di quelle che servono per “esportare democrazia” ancora oggi.
Non abbiamo più scuse per coprire i nostri occhi le nostre orecchie e soprattutto le nostre coscienze.
Sono cristiana, come sai, Lakota e mi sento di porre nelle tue mani una richiesta di perdono per la mia ignoranza rispetto a quanto hai raccontato e testimoniato.
Hai ragione quando dici che bisognerebbe ricordare questo olocausto, perché credo che in molte teste ancora oggi esso venga negato.
Ti abbraccio e con te abbraccio idealmente e spiritualmente questi popoli martoriati.
Davanti a queste cose non esistono “se” e non esistono “ma”. È giusto solo chiedere giustizia, ammesso che sia ancora possibile e la restituzione della giusta dignità ai superstiti.
Non ho più parole che possano tradurre il mio profondo disagio di fronte a questa sofferenza che ha colpito generazioni indifese.

phehinothatemiyeyelo - Vento nei Capelli

Questo non ve lo fanno studiare a scuola,a meno che non siate miei studenti, e non lo faranno mai!
Quindi, ogni tanto, è bene ricordare quello che i cristiani, gli stessi che tanto si riempiono la bocca con “accoglienza, fratellanza, amore” e ipocrisie varie, hanno fatto nei secoli a chi non era come loro, cioè ai non cristiani.
Parlo della civiltà che mi sta più a cuore di tutte insieme alla mia, quella che divide il mio cuore insieme a quella Celtica: i Nativi Americani.
Chi mi conosce ha già avuto modo di sapere e di leggerlo: i Nativi Americani sono il Popolo che ha subìto il più terribile genocidio della storia umana: dal nefasto 1492 alla fine del 1800 oltre il  97% della poplazione Nativa Americana è stata sterminata.
ESTINTA!
Pueblo Santo Domingo, Wintu, Yaqui e troppi altri non esisteranno mai più.
Al loro posto ci sono i discendenti…

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19 gennaio 2018 Posted by | Diritti umani, Mondo, Persone, Storia | , , , , , , , , , , , | 6 commenti

Lavori in corso

Ciao a tutti !

Mi sto annoiando molto a causa di problemi tecnici con il mio pc che non vuole lavorare e del mio corpo che si lamenta e vuole le cure di cui ha bisogno e che sono diventate urgenti.

a Presto un abbraccio a tutti

Sempre Vicky

 

15 gennaio 2018 Posted by | Uncategorized | 27 commenti

Mirtillamalcontentabook

Se accanto alla libreria hai un giardino, allora non ti mancherà nulla! -M. Tullio Cicerone

L'essenziale è visibile

Quando la parola nasce dal silenzio

ROA

RIVISTA ONLINE D'AVANGUARDIA

La mia pasticceria

"Non c'è nessun dolce che può accontentare il palato se non è raccontato."

ROSLIE'S

"Quel che importa è non mancare la propria vita"

Mosul Eye

To Put Mosul on the Global Map

Calogero Mazza

In un mondo in cui tutti (ma proprio tutti) dicono la loro... io vorrei dire la mia.

Arte&Cultura

Arte, cultura, beni culturali, ... e non solo.

ORME SVELATE

la condivisione del dolore è un dono di amore da parte di chi lo fa e di chi lo riceve

HUMAN TRIBE

storie incredibili del genere umano

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Inner beauty and outer beauty!

Spongebob

E la bellezza d'esser bionda guidando una Aygo rossa.

La libreria di Farfalla Legger@

gocce di libri letti e qualcosina in più...

MiddleMe

Becoming Unstuck

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