Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Riflessioni personali….la Miseria dell’Uomo!

Nico, qualche volta è successo di stare sola, affamata e assetata per ore.
Io ero a casa e un po’ come lui, aspettavo chissà chi.
Non proseguo, è un dolore grande e profondo.
Passerà. Non so quando.
Io mi sento quel cane. E non sono l’unica.
Ciao.

poesia&cultura

Dopo l’articolo sulla generosità dell’Uomo, eccone invece un altro, questa volta sulla miseria dell’essere umano!

Ti ho aspettato ma faceva tanto caldo, ah eccoti ti vedo arrivare finalmente, papà mi sei mancato, sai mi è successa una cosa bruttissima.

“Ti ho aspettato, quando il caldo è diventato insopportabile ho aspettato ancora, la sete era tanta, insopportabile quel senso di dolore che avevo in gola. Tanto sole ci sta qua dove mi hai lasciato, per sbaglio devi avermi legato, avrei voluto tirare la corda fino a romperla ma la tua forza è tanta, io in fondo sono piccolo, Cucciolone mi hai chiamato per tutto questo tempo. So che stai per tornare, siamo sempre stati insieme, non ti sei accorto del brutto posto che è questo, così assolato e isolato da tutto.

Non mi avresti fatto questo a me! Non riesco più a resistere, ho fatto la pipi’, ho tanto dolore alle…

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20 agosto 2017 Posted by | Uncategorized | 20 commenti

La felicità fa paura

Risultati immagini per felicità e paura bert hellingerdal web

La felicità fa paura.


Ti dirò una cosa riguardo alla felicità.
La felicità viene vissuta come pericolosa, perché rende soli.
Invece con il problema e con l’infelicità si è in compagnia.
Il problema e l’infelicità sono connessi ad una sensazione di innocenza e di fedeltà.
La soluzione e la felicità, invece, sono connessi ad una sensazione di tradimento e di colpa.
Perciò la felicità e la soluzione sono possibili solo se si affronta questa colpa.
Non che la colpa sia ragionevole, eppure viene vissuta come tale.
Per questo il passaggio dal problema alla soluzione è così difficile.

Bert Hellinger

Avrei voluto essere io a scrivere questo contenuto che invece ho “rubato” a Sciamana Rossa, e la ringrazio per avermelo fatto conoscere.

Non aggiungo altro.
Certi concetti, certe emozioni vanno fatte decantare poi prendere il meglio, il bello, il vero che c’è e cercare di viverlo. Io sto imparando, ci provo.

Buona riflessione!

Un abbraccio a tutti, sempre Vicky!

18 agosto 2017 Posted by | amore, Anima, Corpo, Esperienze, Mondo, Persone, Sapienza, Vita nuova | , , , , , , , , , | 24 commenti

Because who is perfect? (Moved.)

Moved and proud ❤
I’m on wheelchair and I’m other than perfect according to people who look at me.
N.b. men look at me differently because of my big… ehm
Anyway, I wish I could be part of a similar project here in Italy. Why not?
Ciao David,
Vicky

Commossa e orgogliosa ❤
Vivo su una sedia a rotelle e sono tutt'altro che perfetta secondo lo sguardo di chi mi osserva.
n.b. Gli uomini mi guardano in modo differente per via delle mie grosse… ehm
Comunque mi piacerebbe far parte di un progetto simile qui in Italia, perché no?
Ciao David,
Vicky

Live & Learn


Thank you Susan

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14 agosto 2017 Posted by | Uncategorized | 15 commenti

Giornate no

Sono molto stanca, problemi di ferro, di pace interiore e non solo, di solitudine e, non ricordo più dopo quanto… lacrime.

Nonostante tutto ci sono e ho bisogno anche di voi.

Grazie di esserci, sempre Vicky!

 

 

9 agosto 2017 Posted by | Uncategorized | 35 commenti

Livorno. Comandante dei carabinieri garantiva lavoro in cambio sesso

C’è nome e cognome, finalmente!
Ci sarà chi, come spesso accade, darà la colpa alle donne.
Basta! Non funziona più!
Se ha sbagliato paghi!
fonte: Repubblica.it

O capitano! Mio capitano!...

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Ennesimo disgustoso caso di abusi in divisa nell’arma dei carabinieri. Questo volta siamo a Livorno dove un comandante ha per anni approfittato della sua funzione per abusare di alcune lavoratrici.

La dinamica è andata avanti nel silenzio più totale sempre secondo lo stesso schema. Il comandante prometteva a donne disoccupate o in situazione di difficoltà economica un posto di lavoro in cambio di rapporti sessuali, poi faceva pressione su alcuni esercenti perché le vittime fossero effettivamente assunte minacciando controlli più approfonditi in caso di rifiuto. A quanto riferito dalle vittime, la pratica andava avanti da diverso tempo. Federico Dati, questo il nome del carabiniere, era allora a capo nucleo dell’arma che affianca l’ispettorato del lavoro della città Toscana. Insomma il direttore di un’unità che dovrebbe essere garante dei diritti di tutte le lavoratrici e i lavoratori usava il suo potere per approfittare di donne in situazione precarie avanzando pretese e minacce o…

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6 agosto 2017 Posted by | Mondo, News, Persone | , , , , , , | 3 commenti

Qua la zampa!

lucky2017

 

Ciao a tutti!

Avete visto che foto strana? La zampa a righe è la mia, mentre sono in piedi sullo standing elettrico e quella a fianco è di Lucky, un cocker di cinque anni che ospito da qualche giorno per conto di amici.

Avere un cane come compagnia durante la giornata per me è una grossa novità.

Io sono una di quelle un po’ fissate con le pulizie e l’igiene… ma ho dovuto arrendermi in cambio di affetto e dolcezza del tutto gratuite.

Anche ora, mentre sto scrivendo, lui è letteralmente sdraiato sulla ruota della mia carrozzina elettronica e dorme sereno.

Un’ultima cosa voglio condividere.

Come alcuni di voi sanno anni fa ho avuto un problema di salute che, oltre all’uso delle gambe, mi ha limitato quasi totalmente anche quello delle mani.

Ho un modo tutto mio di toccare, accarezzare, stringere… ma sapete il bello qual è?Le persone che mi vogliono bene mi accettano come sono e, a differenza di altri, non considerano le mie coccole meno amorevoli o meno comunicative.

Nella mia “cerchia” è entrato anche Lucky! Mi sa che lui la differenza non la vede proprio.

Una dedica! Sempre Vicky!

 

 

4 agosto 2017 Posted by | Anima, Esperienze, Mondo, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , | 35 commenti

Mamma insegna come sopravvivere in America oggi

Or is it ‘Murica?

via Teaching My Kids to Survive in ‘Merica — Not an Autism Mom

Leggere questo post ha toccato il mio cuore in profondità, perché parla di una mamma coraggiosa come ce ne sono tante al mondo. Mi è venuta in mente mia madre, ho pensato anche un po’ alla mia vita come mamma per certi versi “mancata” perché limitata fisicamente e spesso anche psicologicamente.

Voglio parlarvi di questa donna americana che senza mezzi termini parla dell’autismo di suo figlio e di come lei viva da “non autism mom“. Un bel messaggio che io voglio condividere con voi, insieme alle sue speranze e alle sue paure per il futuro dei suoi figli che potrebbero essere i nostri. Solo una premessa: i suoi bambini dodicenni sono di colore. Leggendo il post capirete quanto conta anche nel 2017…

Scusatemi se la traduzione dall’inglese non sarà perfetta, spero solo che l’umanità profonda vi arrivi comunque… buona lettura! Sempre Vicky.

 

18 luglio 2017

I miei due figli più grandi hanno fatto un viaggio in Texas questa estate. Era la seconda volta che volavano da soli senza un adulto per andare dalla nonna. L’anno scorso (la loro prima volta) ero ansiosa… ma si trattava di un’ansia positiva. Era il tipo di ansia da “i miei bambini stanno diventando grandi”.

Avevamo parlato di come allacciare le cinture e di come comportarsi bene. Mi ero assicurata che avessero qualsiasi numero di telefono che potesse servire loro in caso si fossero persi giocando nei pressi della casa della nonna. Ho fatto la solita “revisione da mamma”.

Ma quest’anno abbiano avuto una conversazione molto differente… una conversazione più seria. 

Abbiamo parlato di come essere prudenti in presenza di agenti di polizia, anche nel caso in cui stessero chiedendo soltanto aiuto. Gli ho insegnato come tenere le palme delle mani in alto e di lato, e di non infilarle mai nelle tasche. E, per l’amor di Dio, di non correre mai verso di loro, anche in caso di emergenza. Alcuni poliziotti avrebbero prima sparato e poi fatto domande… quando sarebbe stato troppo tardi.

Abbiamo parlato di come “mandare giù” in caso qualcuno avesse fatto commenti razzisti su di loro mentre passavano in bicicletta nei dintorni della casa della nonna. Hanno sempre scherzato su quello che avrebbero fatto in caso qualcuno si fosse preso gioco di loro in quel modo.

“Li prenderei con una doppia nelson mentre DJ da’ loro un wedgy”

“Li farei a pezzi col karate mentre Ty fa loro del male”.

Io di solito mi sarei limitata a ridacchiare un po’ e girare gli occhi quando venivano fuori con questi scenari. Erano così stupidi. Ma non avevano idea di cosa avrebbe veramente significato non essere rispettati ed essere discriminati, per cui dovevamo parlarne.

Così ho spiegato loro, senza mezzi termini, come le persone nel nostro paese fossero diventate intrattabili e sfacciate. Sì, lo so, il razzismo è sempre esistito, ma anni fa le persone cercavano almeno di nasconderlo. È come se le relazioni razziali avessero fatto passi indietro di cinquant’anni. Le persone “indossano” letteralmente la loro intolleranza sulle proprie camicie. Così ho spiegato loro come potevano apparire alla gente. 

“Non sembrate più ragazzi. Sembrate cresciuti. Avete l’aspetto di essere dei poco di buono. Sembrate brutta gente e dei malviventi. Sembrate una fonte di guai. Alcune persone guarderanno il colore della vostra pelle e si comporteranno come se questo avesse avvelenato il vostro corpo. A loro non importa se siete nella lista dei migliori studenti o se fate da baby-sitter ai vostri fratelli. 

Così, se una persona vi manca di rispetto, anche se dentro vi brucia allontanatevi e basta. Non potete controllare come si sentono; non dipende da voi cambiare il loro modo di pensare. Le persone sempre di più portano con sé armi… e le usano. Il vostro unico compito è essere fuori pericolo. Alla fine della giornata questo è ciò che conta”.

I miei bambini sono stati cresciuti in una bolla protettiva. Sapevano già che il mondo è pieno di gente buona, affettuosa. Sono diventati grandi credendo che gli agenti di polizia esistano per proteggerli e per aiutarli quando ne hanno bisogno.

Sono inconsapevoli di quanto ci sia di brutto al mondo. Non guardano i notiziari. Non sanno che il KKK (Ku Klux Klan) la scorsa settimana ha compiuto un raid nella città vicina. Non hanno assistito a risse sulle linee aeree. E non hanno visto i video su Facebook che mostrano uomini innocenti mentre sono assassinati da poliziotti, senza che questi ne paghino le conseguenze.

Così il mio lavoro è insegnare, educare e prepararli. Così come insegno loro ad essere rispettosi e ad andare bene a scuola, allo stesso modo devo insegnare loro come sopravvivere. No, non erano queste le conversazioni che mi sarei aspettata di avere con i miei ragazzi di 12 anni. Pensavo che avremmo parlato prima di ragazze piuttosto che di armi. Ma questo è stato un anno straordinario, pieno di violenza e intolleranza.

Forse parleremo di ragazze il prossimo anno. “

 

29 luglio 2017 Posted by | amore, Dialogo, Esperienze, Mondo, Persone, Sentimenti, Viaggi | , , , , , , , , , , , | 6 commenti

Pensiero

Risultati immagini per pensiero creativo (dal Web)

 

 

Mi è stato chiesto da un amico cosa fosse il pensiero.

Il pensiero è la materia in potenza. (V.R.)

 

 

11.11.2013 su Blogfriends. Confermo. Noi siamo dèi! Sempre Vicky.

 

 

 

24 luglio 2017 Posted by | Anima, Dio, Idee, Viaggi | , , , , , , , , | 8 commenti

Il male minore

Amici, lettori, visitatori… questo è il post che il mio Amore Emanuela ha pubblicato oggi. Sul suo blog, dopo una lunga pausa.
È una gioia che non riesco a non condividere!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

❤ ❤ ❤

Ombrellonevolante

Quando il gioco si fa duro, allora i duri iniziano a giocare. Sono contenta di come va, sono contenta di poter dire quasi sottovoce che sto tenendo testa alla bestia nera, la tristezza nel cuore che ti porta via il sorriso , quel sorriso che tante persone dicevano ti caratterizzasse…una ragazza proprio solare , con un ‘interiorità compromessa, pari ad una cristalleria in centro piena di turisti giapponesi che smaniano per comprare , guardare, osare , scuotere il terreno

Un equilibrio rotto dall’ultima foglia ammucchiata sopra le altre , ma che pesa come un macigno.  L’ esecuzione della condanna che ho dato a me stessa è stata la più spietata , ancor di più di quella degli altri , non trovavo alibi , non trovavo un escape room dove nascondermi , ero io pura amara e in bilico nelle direzioni della mia vita.

Mai far finta che è normale, mai…

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14 luglio 2017 Posted by | Uncategorized | 12 commenti

.:alekosoul:.

Just another wanderer on the road to nowhere

onceuponahug

è il momento giusto per andare via, sempre, soprattutto adesso

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Sfumature d'arcobaleno

Blog di sfumature di vita, scritto da qualcuno, da qualche parte, in qualche momento...

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"se scrivo ciò che sento è perchè così facendo abbasso la febbre di sentire" (F. Pessoa)

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