Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Fine-vita. Diamogli il suo nome.


Ho appena finito di leggere una nota su Facebook relativa alla posizione del Vaticano rispetto al ‘fine-vita’, termine elegante, poitichese e neutro per dire MORTE. Non prenderò qui le difese nè dell’una nè dell’altra posizione, perchè sono incline a riflettere più a livello intimo e personale su alcune questioni esistenziali come questa. Io non riesco a dialogare con chi mi porta solo la legge oppure solo la dottrina. VOGLIO IL CUORE! VOGLIO LO SGUARDO! VOGLIO LA COMPASSIONE E LE MANI! Il resto lo lascio ai chiacchieroni.

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Siamo attaccati a un filo per venire al mondo. Lo stesso accade a molti di noi mentre stiamo per lasciarlo. Il taglio del primo è per entrare nella vita, il secondo è per uscirne. Vorrei tentare di balbettare uno stato d’animo che, navigando tra le immagini il rete, mi ha fatto scegliere le tre foto pubblicate.

L’emozione di fronte alla vita in qualsiasi momento, in qualsiasi forma è ciò che ci distingue elevandoci al di sopra del fango di certe discussioni rivoltanti senza capo nè coda. Che ci resta? Un sorriso a volte gioioso, come osservando la foto a sinistra, altre volte malinconico, guardando il volto di  Lorenzo D’Auria (ricordate il militare ferito in Afghanistan che si è sposato con la sua compagna nonostante fosse in coma?), e infine l’assenza di sorriso guardando il volto noto di Piergiorgio Welby, sostenitore dell’eutanasia, al quale furono negati anche i funerali in chiesa.

Sono scossa e anche parecchio. Lascio parlare la Vicky ‘Uoma’ in quanto parte dell’umanità.

So che un giorno i moderni farisei dovranno spiegare e giustificare in bene e in male le proprie scelte o omissioni. Per non parlare di tante complicità… Dio è giusto. Quelli che pretendono di parlare in suo nome no. Non dirò più: penso così perchè sono cattolica. Lo sono, però dirò: penso così perchè l’Uoma Vicky è in pace con la propria anima così. Darò conto di chi sono, non mi nasconderò dietro alcuna etichetta liberatrice perchè strumentalizzata.

Lo dico ora, in pieno possesso delle mie facoltà. La prima, quella di amare. L’ultima, quella di respirare.

Vi saluto come sempre con la lingua che amo di più: la musica!   

Vicky.

 

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1 settembre 2009 - Posted by | Senza categoria | , , ,

5 commenti »

  1. Ciao Vicki, cosa dire, qualsiasi cosa, parola o commento sembrerebbe insulsa, nei confronti di queste tue profonde riflessioni………..la maggior parte della gente vive di mezze misure, non rendendosi conto di ciò che li circonda.

    E’ così bello prendere il sole, è la cosa più bella che ci sia stata donata anche se per la maggior parte delle persone è soltanto una luce gigantesca che impedisce di inciampare al buio….Tutti sembrano ignorare che il sole penetra dentro di noi, ci riscalda dopo un ” inverno gelido “. La sua luce rallegra lo spirito, scaccia le ombre della notte, aiuta i fiori ad aprirsi la strada attraverso il terreno gelato…..
    Io sento tutto ciò, attualmente, e le sensazioni che provo sono talmente forti che talvolta mi sembra di scoppiare………mi lascio guidare dai miei sentimenti, seguo il parlare del mio cuore, ignorando commenti e chiacchiere ma sempre nel rispetto del mio prossimo.
    Vivo nel sole, voglio vivere nel sole, voglio continuare a correre nel sole e a librarmi nell’aria.
    Ognuno, prima o poi dovrà dar conto del proprio operato……..Un caro saluto
    Vincenza

    Commento di Vincenza | 1 settembre 2009 | Rispondi

  2. Sembra facile ma non lo è. Sapere cosa sia giusto o no, certamente per quanto mi riguarda, io spero in una morte rapida, un colpetto e via. Purtroppo non è così facile, è semplice invece ammalarsi e neanche di una malattia che ti dia la fine in fretta, ma una di quelle che ti condizionano la vita, le emozioni, che ti fanno sentire una palla per gli altri. Pensi che sia un gioco crudele, che tu non lo meriti ma non cambia la realtà, ce l’hai. Una cosa stupefacente però è la sensibilità che una malattia ti può dare. Ti fa capire gli altri, te li fa guardare con un occhio che uno “normale” non avrebbe. Lui è “figo e sano” non può capire il resto. Sembra paradossale ma, anche attraverso la sofferenza concreta, che non ti molla anche quando gridi, riesci ad affinare i tuoi sensi, usi la riserva per capire, hai sete di vita, quella che ti rimane e come ti rimarrà. Un augurio per tutti è quello di evitare di salire in cattedra, che male fa se una persona smette di soffrire, se questo Dio c’è, sicuramente capirà. Naturalmente questi sono spiccioli, l’argomento è tosto, però almeno guardare con maggiore attenzione chi ci sta accanto, lo possiamo fare. Non so se sono stata chiara, scrivo di getto, dal cuore, dal cuore un bacio, franca

    Commento di franca | 1 settembre 2009 | Rispondi

  3. Ciao Vichy io non so cosa dire ho l’unica persona che mi resta in quello stato.posso solo dirti che lo amo molto lo steso. e parte di me. bacioni a te e a Claudio.

    Commento di M.Leonardo | 1 settembre 2009 | Rispondi

  4. Ciaooooooo UOMA VICKY bellissima questa definizione di te stessa.- Cosa si può dire, tutti quanti pensano di agire nel modo giusto, chi ha l’infallibilità, chi ha il potere per fare e firmare leggi, tutti dicono di operare per il bene trincerandosi dietro un’etichetta religiosa o politica, ma sempre per il bene degli uomini i primi e per il bene dei cittadini e del paese i secondi: Ma tutti questi, specialmente i primi, si sono mai chiesti se è nella Volontà di Dio fare quello che fanno? E’ difficile dare risposte concrete. Di certo so che la vita è un dono e dobbiamo saperla vivere anche nella sofferenza…

    Commento di Cristina | 1 settembre 2009 | Rispondi

  5. Chissà perché i mercanti del tempio e i farisei si accaniscono tanto esclusivamente su questioni quali inizio-vita e fine-vita, ma poi si disinteressano totalmente di come le persone vivano il percorso, a volte assai lungo, doloroso e difficilissimo tra i due estremi confini della vita. Rivendicano il monopolio nelle questioni inerenti le modalità del concepimento e del morire e ne condizionano, cosa ancora più grave, pesantemente, con invadenze intollerabili per uno Stato veramente laico e libero, i corrispettivi dispositivi giuridici: non accade in nessun altro Paese del mondo!

    Commento di Francesca | 1 settembre 2009 | Rispondi


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