Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Io e mia madre.


2008-07-15-59423Eccola qui, più o meno un anno fa, la mia mamma. Si chiama Sterpeta, per tutti Tina. Il 20 dicembre compirà 83 anni. Appiccicata tipo francobollo. Non mi dilungherò su quanto ci vogliamo bene. Io la stimo tanto per la forza che ha avuto e ha nella vita. Vorrei solo condividere con voi un mio ‘pezzo’ di vita con lei.

Sono entrata nella sua vita quasi 46 anni fa, lei ne aveva 37 ed aveva già due figli, Fedele e Francesco (che ci ha lasciato il 9 aprile 1989). E col terzo parto siamo diventati 4. Io e la mia sorella gemella Raffaella (lei invece ci ha lasciato il 28 febbraio 1986) abbiamo spiazzato tutti! Allora di ecografie non si sapeva neanche il nome. Io sono stata l’ultima ospite ad uscire. Urlo sempre in tutte le foto da neonata che ho, mia sorella ha avuto molta pazienza eh…

Mi piacerebbe sottolineare un aspetto del mio rapporto con lei, più che scrivere una cronaca famigliare: lei mi ama tanto, non ho dubbi. Però… Sono la figlia più sottoposta a critiche e destinata a deludere spesso le sue aspettative. Non è una crudeltà la mia, solo la verità consapevole: lei non cambierà me e nè io lei. Litighiamo, ci feriamo, andiamo avanti, con imperfezione.

Da piccola ero responsabile di mia sorella e se succedeva qualcosa le prendevo io. Eravamo gemelle! A scuola ero quella che portava più risultati, quindi bisognava essere all’altezza del ruolo. Mi sono sentita sempre ‘grande’. Questo mi procurava piacere e dolore allo stesso modo. Spesso mi sarei potuta sentire sola in un periodo molto lungo della mia vita, in cui io ‘tanto ero brava e non davo pensieri’. Ce l’ho fatta a crescere, con allegria e spensieratezza, con l’esempio di mia madre che si occupava dei più deboli in famiglia. Sarà per questo che non provo rancore verso di lei per qualche carezza mancata, anzi! L’altruismo praticato in famiglia lo devo a lei e mio padre.

Lei mi rimprovera ancora tante cose passate e presenti, ma ora che grande lo sono davvero, quando mi fa arrabbiare tanto da non volerla più vedere, mi fermo a guardarla e la tenerezza fa passare tutto. Ora è il suo turno. Ora lei è la ‘piccola’.

Questa è dedicata a lei soltanto e al Mediterraneo che ha nel Dna. Vicky.

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4 settembre 2009 - Posted by | Senza categoria | , ,

10 commenti »

  1. Ciao Vichy “amore mio” (tranquilla come amica),non preoccuparti è fisiologico. Anch’io con mia mamma litigavamo tutti i giorni ma eravamo tutti giorni insieme. Io anche sposata con i bambini, lei con mio padre, poi anche malati. E’ un amore che non si misura, le litigate ho realizzato, siano una forma di amore fanciullesco, quando si sentono traditi gli ideali. In realtà quando li perdi, io li ho persi tutti e due, anche se hai la tua famiglia, ti senti sola perchè da quella linfa vitale che sono stati, anche con tutti i casini che c’erano, sei nata tu. Diventi genitore, adulto, anche se già lo eri, ma la condizione mentale è diversa. Io ho scoperto solo dopo averli persi quanto in realtà li amassi. Mio papà si è fatto cremare per fare posto nella sua tomba di famiglia a mia cognata che lasciava due ragazzi. Mi è capitato un giorno di sentire la cassettina con le sue ceneri dietro la mia spalla destra, come se lui fosse con me. Razionalmente capisco che fosse una sensazione, emotivamente mi ha regalato una forza che nessuno potrà ora distruggere. A chiunque lo capisca un abbraccio, esageriamo anche agli altri, baci

    Commento di franca | 4 settembre 2009 | Rispondi

    • Certo, un abbraccio a tutti! Baci a te amica mia 🙂

      Commento di vincenza63 | 4 settembre 2009 | Rispondi

  2. Ciao Vincenza del tuo pezzo mi ha colpito tutto,ma in particolare la frase “Sono la figlia più sottoposta a critiche e destinata a deludere spesso le sue aspettative”.Io ho uno strano rapporto con mia madre,la a mo anche quando mi fa male ed è successo tante volte.Un mio carissimo amico psicologo mi ha detto una volta parlando nel merito “lei ti critica e esige tutto da te perchè in realtà non vorrebbe mai vederti soccombere alle cose della vita”….mi sentivo di passarti la frase,alle volte l’amore è complicato,un bacio Daniela.

    Commento di Daniela Bisin | 4 settembre 2009 | Rispondi

    • Ciao Daniela! Grazie di aver commentato. Credo che il tuo amico abbia proprio ragione, soprattutto nel mio caso. Io sono una persona con disabilità motoria e questo per lei sarebbe già da solo un valido motivo, no? A presto!

      Commento di vincenza63 | 4 settembre 2009 | Rispondi

  3. Ciao Vichy e molto bello quello che ai scritto..e molto tenero..mi e piaciuto molto la parte in qui dici che non ai rancore verso tua madre per una carezza in meno perché lei si occupava di dei più deboli in famiglia..e il finale nel quale tu dici che ti fermi a guardare quella tenerezza..e ti passa tutto ..e molto bello e molto dolce..dalla foto si vede due dolcezze identiche .. Sei stupenda Vichy e quando scrivi queste cose si sente tutta la bontà che ce in te.Un abbraccio
    E un bacio Leo

    Commento di M.Leonardo | 4 settembre 2009 | Rispondi

  4. Da questo post traspare tutto l’amore che provi per tua madre e qualche piccolo rancore, del tutto comprensibile….del resto nessuno può essere perfetto, nemmeno un genitore! Davvero piacevole leggere queste righe.

    Commento di Mr.Loto | 5 settembre 2009 | Rispondi

    • Davvero nessuno è perfetto. Grazie del tuo commento. Mi piacerebbe rileggerti. Ciao.

      Commento di vincenza63 | 5 settembre 2009 | Rispondi

  5. Cara Vicky, come i figli…anche le mamme sono imperfette, ed ora che mamme lo siamo anche noi, riesce più facile vedere pregi e difetti. Con la mia ho sempre avuto un rapporto da buone amiche, anche se me le suonava perchè ero ribelle e non diceva mai “ti voglio bene”. A tutt’oggi, salvo qualche immancabile incomprensione, siamo amiche come allora…
    Ti abbraccio

    Commento di Cristina | 5 settembre 2009 | Rispondi

  6. Io invece non l’ho superata,non credo ce la faro’ mai….
    quello che sto provando a fare ora è non dare troppo peso alle critiche e agli insulti ma non è facile fregarsene del giudizio della propria madre,nonostante tutto la amo,la odio ma la amo…non posso farci nulla!

    Commento di Swamym | 7 gennaio 2010 | Rispondi

    • E’ un’altalena di sentimenti…. non è affatto facile.
      Grazie per la tua visita. Torna quando vuoi.
      Vicky.

      Commento di vincenza63 | 7 gennaio 2010 | Rispondi


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