Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Il passato è da amare ovvero io e mia madre/2


HPIM0253

Eccola il giorno della Laurea del mio ‘futuro’, di mia figlia Emanuela. Bella signora la nonna eh!

Solo un breve racconto della giornata passata con lei all’Istituto Clinico (Dis-)Humanitas di Rozzano (Mi) e un’occasione per condividere emozioni e impressioni che vivo con lei, sia come mamma che come donna anziana, diventata debole e bisognosa di più pazienza e tenerezza che spesso mi mancano e per le quali, probabilmente come tanti di voi, mi pento.

Si parte da Milano3 in orario quasi sincronizzato ma ognuna con mezzi diversi, visto che io viaggio sulla mia quattroruote e in auto non ci sto. Arrivo col pullman puntuale in accettazione dove già vedo mia madre alle prese con un’impiegata un po’ arrogante che continua a dire ‘…e ma signora…’ e intanto si fa tardi. Arrivo già piuttosto alterata. Non sopporto i prepotenti, soprattutto da quando ho visto che mezze seghe diventano quando difendi un anziano o un disabile, quando capiscono che non sono soli.

“Mamma, sono arrivata. Tutto bene?” Non ridete ma ‘M’illumino d’immenso’ prende forma sul viso di mia madre in questi momenti, io mi sento un gigante e la vita riacquista forza, in caso ce ne fosse bisogno.

Elettrocardiogramma. In seguito andiamo dal cardiologo che dopo un’iniziale titubanza decide di rivolgersi a me e mia madre senza più problemi – è da comprendere, ha davanti a sè un’ottantatreenne quasi sorda e una disabile motoria come accompagnatrice… ! Poveraccio, mettiamoci nei suoi panni, dopotutto è solo un medico!

Quanto ho ringraziato Dio ieri per la mia vita e la mia lucidità!

Tengo d’occhio l’orologio. Il pullman di ritorno è perso. Ci manca da andare all’audiometrista. Parto con la mia quattroruote e mia madre col pulmino navetta interno – no disabili… meno male che non piove! Attesa in studio: mezz’oretta. Pullman ciao, prenderò il prossimo… con l’accesso disabili spero.

Mia madre continua a ringraziarmi, a dirmi ‘Meno male che sei venuta! Io come dovevo fare?’ La tenerezza mi sommerge, la stringerei e le darei una carezza. Non posso farlo, lei è troppo alta ma io col cuore l’ho già fatto. Sono le 14.35 e finalmente è missione compiuta. E’ ufficiale: è mezza sorda e dovrà probabilmente mettere una protesi. Possiamo tornare a casa.

Direzione uscita, altra navetta – sempre no disabili… – e si va! ‘Mamma, ti aspetto fuori, alla fermata del pullman.’ Speriamo di fare in tempo! Se no… Dio provvederà.

Arrivo per prima. La osservo. E’ uno spettacolo, una meraviglia. Piano piano arranca, stanca ma senza fretta, come uno che non ha orari o scadenze da rispettare. E’ il vantaggio della vecchiaia, credo. E’ un senso di distacco dagli affanni e dalle cose naturale. Il tempo per qualche minuto si ferma anche per me. Arriva. Poco dopo anche il pullman che ci lascia sotto casa. Non le sembra vero di non aver pagato il biglietto – euro 1,80 a corsa per 2 km di distanza! Come accompagnatore con la mia tessera non paga. Si siede un po’ stanca ma soddisfatta. Oggi dopotutto una scocciatura è diventata una gita insieme! Io mi ‘parcheggio’ nel pullman con le stesse sue sensazioni…

E’ stato bello esserci oggi ed esserci anche così! Respiro…

Ciao. Con musica. Vicky. 

Nota: io nel 1999 a Monaco c’ero!                     

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14 novembre 2009 - Posted by | Senza categoria | , , ,

12 commenti »

  1. vincenza le tue parole mi hanno toccato x la sensibilità ke dimostri ma nel contempo mi hanno fatto incazzare x come le persone in determinate strutture ed ancora di più x il comportamento dei medici. Fortunatamente sei una persona intelligente e riesci ad affrontare la gente rozza e meschina. Ti ammiro, davvero.
    Bacioni

    Commento di tamara | 14 novembre 2009 | Rispondi

    • Sei sempre la persona che prova schifo per le ingiustizie, come ti ricordavo. Ti apprezzo tanto. E di più!
      Baci.

      Commento di vincenza63 | 14 novembre 2009 | Rispondi

  2. Ciao Vicky, da come hai raccontato la tua giornata con tua madre mi è sembrato di vedere un film in azione..apprezzare la vita e respirare, anche nei momenti di difficoltà è davvero un miracolo e tu l’hai vissuto e fatto vivere anche qui.
    Sei una donna speciale. Un grande abbraccio, seppur virtuale
    consideralo come reale.

    Commento di cristina | 14 novembre 2009 | Rispondi

    • un giorno succederà. basta volerlo 🙂

      Commento di vincenza63 | 14 novembre 2009 | Rispondi

  3. Auguroni a te e la tu mamma……….. 🙂

    Commento di simone | 14 novembre 2009 | Rispondi

  4. Bello il rapporto che hai con tua madre..e anche tanta ironia nell’affrontare i problemi

    Commento di Alfonso | 14 novembre 2009 | Rispondi

  5. Grande Vicky, un bacione a te e alla tua mamma…………
    se si sopravvive ai medici non c’è paura di altro.

    Commento di franca | 14 novembre 2009 | Rispondi

  6. In questa Italia dove piove merda da tutte le parti, dove le notizie che fanno moda (trans,berlusconi,influenza e chi più ne ha più ne metta) vengono vomitate 24 su 24 da tutti i media questo “stupefacente” racconto di uno spaccato di vita vissuta colpisce per la sua semplice drammaticità. Dove per qualche istante ci si riappropria del proprio tempo e dei propri valori umani, della dolcezza e dell’amore perduto. Dove tutto diventa insignificante e ipocrita, queste frasi spazzano via le stesse e tutto si riporta nella dimensione che dovrebbe essere per ognuno di noi. Io non ero stavolta presente, ma è stato meglio così, perchè solo Vicky poteva descrivere con mente semplice ma geniale tutto ciò. Io avevo altre dimensioni da percorrere al di là di quel luogo.Rendo atto che Vicky sorprende ancora una volta per la sua umana dolcezza che la rende più unica che rara!
    Ti amo sempre e ancora di più
    Claudio

    Commento di Claudio | 14 novembre 2009 | Rispondi

    • Io la penso anzi la vivo così la vita! Una cosa bellissima è che tu ci sei!
      Bentrovato Claudio, oggi mi mancavi e ho riletto il tuo primo sms. E poi il secondo… Non mi hai deluso, anzi! Sei una splendida realtà, la mia, la nostra.

      Commento di vincenza63 | 14 novembre 2009 | Rispondi

  7. e molto tenero la tua storia Vichy un bacione a te alla tua mamma e a Claudio vi voglio bene . Leo

    Commento di M.Leonardo | 14 novembre 2009 | Rispondi

  8. Ho una madre di 85 anni,senza di lei la mia vita vale zero,ora la vedo vecchia,anziana,con i capelli bianchi,qualche volta senza memoria.ma la vedo giovane,carina,con i capelli nerissimi,con un bimbo in braccio,con le gambe morte fragili,quel bimbo sono io,sballottato in tanti ospedali con la speranza eterna di un mio miglioramento che c’è stato.Mia madre è la cosa più bella della mia vita.

    Commento di giacomo branca | 15 novembre 2009 | Rispondi

    • Quanta tenerezza Giacomo! Che Bellezza enorme nascosta nei cuori!

      Commento di vincenza63 | 15 novembre 2009 | Rispondi


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