Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Parla con me.


Chissà a chi è rivolto questo invito/richiesta… Qualche rapido accenno per provare a ‘parlarne’.

Serena Dandini ne ha fatto uno show da me apprezzatissimo in tarda seconda serata:

  …in tutte le lingue del mondo! Per capirci meglio!

Eros Ramazzotti invece ne ha fatto una vendutissima hit:

…a lui parlerebbero in molte, non si sa bene di cosa!

Ed eccoci alla ciliegina sulla torta:

  …un dialogo tra programmi tratto dalla trilogia ‘The Matrix’.

Il filo conduttore dei tre esempi che ho voluto portare è ovviamente il dialogo, visto sotto aspetti diversi.

Il primo, con battute scherzose – mica troppo – e pungenti, ricava dal discorso di Obama una sfilza di frasette quasi incomprensibili che proprio per questo non arrivano allo scopo. Non dicono nulla. Un presidente vicino alla gente? ‘Yes, we can’ direbbe lui! Il fatto è che lui la gente la allontana, la manda a quel paese: Afghanistan, magari… Vogliamo riderci sopra?  Ma sì dai…

Il secondo, il videoclip di ‘don’ Eros Ramazzotti (si veste sempre in un modo così grigio che sembra più un prete lui…), rappresenta l’incomunicabilità tra le persone che pur disponendo della tecnologia – telefonini, palmari, portatili – in realtà non si dicono nulla. Avranno ragione loro? Io vedo la scena del video in casa – quando sto al pc troppo tempo – oppure per strada, dove il telefonino in mano fa tenere gli occhi bassi e toglie dall’imbarazzo di dire anche solo ‘Buongiorno’… Spegnamolo un po’, così come abbiamo fatto con la tv: altrimenti ci hanno fregato. Siamo passati da una dipendenza a un’altra!

Infine, non poteva mancare il terzo pezzo: il dialogo tra macchine che generano un programma e che chiamano questa interazione AMORE. Paragonabile a quello umano.

Bene. Questo è quanto. Le macchine ci ruberanno la voce e poi il cuore?

Fermiamoci un attimo. Pensiamo. Quando abbiamo preso per mano una persona l’ultima volta? E se le abbiamo parlato, cosa abbiamo detto? La lista della spesa, i problemi di lavoro, ecc. Veramente ci siamo sentiti capiti o siamo stati ancora soli?

NON RIMANDARE.

Un caro saluto. Vicky.                

 

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2 dicembre 2009 - Posted by | Senza categoria | , , ,

11 commenti »

  1. Come sempre hai colpito nel segno, i rapporti umani stanno diventando rarefatti, ci si maschera dietro gli impegni, i problemi, il pc, non siamo più abituati a guardarci. Ci vediamo in giro, ci giudichiamo, ci arrabbiamo, ma tante volte tutto finisce lì.
    Anche nei rapporti in rete, posto il fatto che è comunque difficile gestirli, si deve stare attenti a chi travestito da agnello poi si rivela lupo. E’ questo ciò che vogliamo?
    Un soldato da solo non fa la guerra, ma se ognuno cerca di andare verso l’altro, magari……………… un bacio a tutti

    Commento di franca | 2 dicembre 2009 | Rispondi

    • Cara amica, il segreto è fidarsi un po’ di più ed accogliere. Non sono presuntuosa, questo è il mio stile di vita. Gesù ha detto di essere prudenti e ci guida con lo Spirito. Per me è una certezza. In rete poi vedo e leggo di angeli dappertutto. Ci crediamo? Franca, io stessa presa da tante paure anche dovute al mio stato mi dimentico di credere in una Persona viva!
      Proprio come te, che non mi fai paura 🙂

      Commento di vincenza63 | 2 dicembre 2009 | Rispondi

  2. Gran bel lavoro Vichy frutto di grande intelligenza e straordinaria attenzione ai rapporti umani mi e’piaciuto moltissimo grazie

    Commento di cascione brigitte | 2 dicembre 2009 | Rispondi

    • Grazie a te. Chissà se io e te ci incontreremo… Un abbraccio, da qui per ora.

      Commento di vincenza63 | 2 dicembre 2009 | Rispondi

  3. Ciao Vicky, giuste osservazioni, quante volte mi faccio le tue stesse domande…. saper ascoltare è virtù di pochi, parlarsi e ascoltarsi non significa necessariamente che si debba pensarla allo stesso modo.
    Se ci guardiamo intorno ci rendiamo conto che tanta gente sente il bisogno di aprirsi all’altro, e allora cosa succede, per paura di non essere capiti ci si rifugia dietro uno schermo, ci si affida l’anima, tanto nessuno ti conosce……….i rapporti umani quasi non esistono più.
    Purtroppo questo è un argomento molto ampio, bisognerebbe cercare la causa della morte dei rapporti umani…io una mezza idea cel’ho……..
    Non esiste più la fratellanza ,l’amore, la complicità, …….prevale l’egoismo e l’arrivismo
    Un abbraccio affettuoso ed un bacio, Ciao Vicky
    Vincenza

    Commento di Vincenza | 2 dicembre 2009 | Rispondi

    • Noi abbiamo appena iniziato. Coraggio, andiamo avanti!
      Un caro saluto dolce Vincenza.

      Commento di vincenza63 | 2 dicembre 2009 | Rispondi

  4. Io sono taciturno di natura, la vedo dura con sto blog……. 🙂

    Commento di simone | 2 dicembre 2009 | Rispondi

    • Allora scrivi Simone! 🙂

      Commento di vincenza63 | 2 dicembre 2009 | Rispondi

  5. Gli ultimi 50 anni sono stati dominati dalla tecnologia che ha superato lo spazio ed il tempo che le era consono..prima..andava lentamente e …tra una scoperta e l’altra passavano mezzi secoli… L’uomo moderno, neccessariamente si è dovuto adeguare, per sopravivere al corso delle innovazioni….e il suo tempo è diminuito tanto da dover abbandonare quel modus vivendi, “antico” fatto di valori umani, sensazioni e sentimenti. Siamo sempre più soli, una fredda solitudine ci fa tremare, ci manca il calore di una parola, di uno sguardo, di una carezza, cose semplci ma determinanti per un sano equilibrio mentale, fisico e sopratutto sentimentale. Ciao ragazzi…. piero

    Commento di Piero | 3 dicembre 2009 | Rispondi

  6. Tutti questi marchingegni infernali danno l’illusione di essere in comunicazione con tutti mentre invece creano il piu’ delle volte alienazione e depressione

    Commento di Alfonso | 3 dicembre 2009 | Rispondi

    • Soprattutto ho molti dubbi sul fatto che si creino legami veri, autentici. Quasi sempre senza una conoscenza reale ci si convince di volere bene o essersi affezionati più di un’idea di noi stessi, di un’estensione del nostro io che non di un ‘altro’, diverso da noi e dai nostri desideri e aspettative. Siamo infatti molto suscettibili ed ipersensibili, specialmente nelle chat. Ad un amico ‘reale’ perdoneremmo di più.

      Commento di vincenza63 | 3 dicembre 2009 | Rispondi


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