Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Memorie (sogni?) di una pazza…oppure no…


 Mina – Sognando – di Don Backy

Sognando

Me ne sto lì seduta assente
con un cappello sulla fronte
e cose strane che mi passan per la mente.
Avrei una voglia di gridare
ma non capisco a quale scopo
poi d’improvviso piango un poco
e rido quasi fosse un gioco.
Se sento voci non rispondo
e vivo in uno strano mondo
dove ci son pochi problemi
dove la gente non ha schemi.
Non ho futuro né presente
e vivo adesso eternamente
il mio passato è ormai per me distante.
Ma ho tutto quello che mi serve
nemmeno il mare nel suo scrigno
a quelle cose che io sogno
e non capisco perché piango.
Non so che cosa sia l’amore
e non capisco il batticuore
per me un uomo rappresenta
chi mi accudisce e mi sostenta.
Ma ogni tanto sento che
gli artigli neri della notte
mi fanno fare azioni non esatte.
D’un tratto sento quella voce
e qui comincia la mia croce
vorrei scordare e ricordare
la mente mia sta per scoppiare
E spacco tutto ciò che trovo
ed a finirla poi ci provo
tanto per me non c’è speranza
di uscire mai da questa stanza.
Sopra un lettino cigolante
in questo posto allucinante
io sogno spesso di volare nel cielo.
Non so che male posso fare
se sogno solo di volare
io non capisco i miei guardiani
perché mi legano le mani.
E a tutti i costi voglion che
indossi un camice per me
le braccia indietro forte spingo
e questo punto sempre piango.
Mio Dio che grande confusione
e che magnifica visione
un’ombra chiara mi attraversa la mente.
Le mani forte adesso mordo
e per un attimo ricordo
che un tempo forse non lontano
qualcuno mi diceva t’amo.
In un addio svanì la voce
scese nell’animo la pace
ed è così che da quel dì
io son seduta e ferma qui.

 

Mio Dio, non ci provo nemmeno a voler spiegare niente a livello scientifico o medico… Lascerò parlare il cuore e la mente, così come tento di fare quando entro nel luogo più profondo di me e così come fa l’uomo/donna del testo. Una vita sconvolta e sconvolgente che, approfittando di qualche intuizione, posso solo provare a condividere con molto dolore e con la voglia e l’istinto di libertà da tutto,

il ricordo, il dolore, il corpo…

E finalmente VOLARE.

 Chi come e più di me sperimenta l’impossibilità di muoversi può credere che arriverà un giorno alla pazzia, al suicidio, alla libertà persa, all’assenza di dolore, fuori e dentro. Qualcuno, magari tu che leggi sai quanto e più di me che cosa si prova. Vuoi spostarti e il tuo corpo non risponde, le mani di estranei per niente amorevoli ti toccano, pungono, manipolano. Chi sei diventata? Dove hai lasciato quello che hai perso? NON CI SI ABITUA MAI. Si vive. Magari serenamente, chi riesce.

Io per meriti altrui e per grazia di Dio… Vivo. Esisto. Amo. Sorrido. Non sempre e non per tutti è così.

Il dolore interiore e quello fisico a volte non danno tregua. In passato ho creduto e desiderato di volare via. Il mio corpo fermo è la mia camicia di forza, la serratura chiusa, la grata alla finestra, le mie mani sono legate.

Conosco l’autolesionismo, il volersi far male. Perchè il dolore fisico superi e annienti quello interiore. A tutto questo dolore incapace di raccontarsi Dio ha voluto dare un senso. Io non so spiegarvi quale a parole. So solo che ho avuto la forza di sopportare più eventi da ‘legata’ che da ‘libera’ che pensavo di essere.

Concludo dicendo di non voler insegnare nulla. Solo dire che è possibile smettere di desiderare di finirla e cominciare a vivere un immenso universo dentro e fuori di noi, fatto di movenze diverse. Qualcuno spero mi comprenda e in caso contrario, semplicemente decida di venire fuori dalla prigione. Per sè stesso. Per l’universo di cui tutti siamo parte.

Un caro saluto, Vicky.

 

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8 dicembre 2009 - Posted by | Senza categoria | , , ,

10 commenti »

  1. Adesso che arriva il Santo Natale si accentua la solitudine,si soffre in silenzio…….

    Commento di giacomo branca | 8 dicembre 2009 | Rispondi

    • Mi lasci senza parole. C’è qualcosa che posso fare perchè sia davvero Natale, oggi, non il 25?

      Commento di vincenza63 | 8 dicembre 2009 | Rispondi

  2. Una tua frase che riporto, mi ha fatto pensare….”A tutto questo dolore incapace di raccontarsi Dio ha voluto dare un senso. Io non so spiegarvi quale a parole. So solo che ho avuto la forza di sopportare più eventi da ‘legata’ che da ‘libera’ che pensavo di essere.”….. pensare al tuo dolore, sofferenza, coraggio…e forza….. e a me….che ho trovato, in momenti gravi…lo stessa capacità di sopportazione, certo non merito mio….Dio ha dato un senso…e l’accettazione del male anche se grave, mi è stata più facile…Ciao Vicky….piero

    Commento di Piero | 8 dicembre 2009 | Rispondi

    • Tutti abbiamo ferite dalle quali guarire. La medicina? Per me l’aiuto di Dio e degli uomini, la fiducia, l’amore. Il tempo non serve. E’ solo un’idiozia per quelli che hanno buon senso. La consapevolezza e l’umanità sono un’altro pianeta Piero. Ma tutto questo lo sai già…

      Commento di vincenza63 | 8 dicembre 2009 | Rispondi

  3. Ciao Vicky, come tutti i tuoi commenti, anche questo è molto profondo e molto sentito, un’analisi ed un’introspezione di te stessa,un’esame della vita che si è ” costretti ” a vivere, una vita che comunque nonostante gli accadimenti ha un senso…..tutto ciò che accade intorno a noi ha un senso, ognuno di noi ha un compito da svolgere e non sempre è semplice portare avanti quel disegno che Dio ci ha affidato.
    Le cose non accadono per caso, niente avviene per caso,neanche le cose che non vorremmo mai accadessero, anche per quello c’è un senso…..
    Memorie???…..Sogni????….. in queste pagine impariamo a conoscere la Vicky di ieri e la Vicky di oggi….una Vicky che ha tanta forza e tanto coraggio, io sto conoscendo una Vicky che crede ancora nei sogni, non smettere mai di farlo perchè a volte SOGNARE E’ MEGLIO DI VIVERE, E SE IL SOGNO SVANISCE NON TI RESTA CHE VIVERE PERCHE’ E’ SOLO VIVENDO CHE SI PUO’ SOGNARE ANCORA.
    Anche quando ci sembra che la vita ci stia contro, che non abbia più un senso, non è così……….in tutto quello che SIAMO, in tutto quello che FACCIAMO, in tutto C’E’ UN SENSO.
    Con infinita stima ed ammirazione un caloroso abbraccio a te e Claudio
    Vincenza

    Commento di Vincenza | 8 dicembre 2009 | Rispondi

  4. Ritrovarsi chiusi in una gabbia è anche un modo per ritrovare se stessi, scendere nei meandri dell’anima, riscoprirsi ed accettarsi per quello che siamo, è una prova dura e e faticosa ma una volta superata se ne esce fortificati. Tu ci sei riuscita con l’aiuto di DIO. un bacio Mary

    Commento di mary | 8 dicembre 2009 | Rispondi

  5. Questa e’ la vita

    Commento di Alfonso | 9 dicembre 2009 | Rispondi

    • Sì. Bene e male.

      Commento di vincenza63 | 9 dicembre 2009 | Rispondi

  6. Sei semplicemente una bella farfalla e in una realtà che vive di apparenze e costrizioni forse sei ancora più libera, perchè voli oltre i luoghi comuni e le ipocrisie mediocri.

    kiss
    cipi

    Commento di ema | 11 dicembre 2009 | Rispondi

    • E tu sei il capolavoro della mia vita, piccola Cipì! Ti voglio bene!
      Mama 🙂

      Commento di vincenza63 | 11 dicembre 2009 | Rispondi


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