Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Mr. Obama: NO, YOU CAN’T.


   Non saprei davvero da dove iniziare. Dopo una campagna elettorale dura e incisiva, (quasi) convincente… ecce homo! Un black showman che ha saputo ‘vendersi’. Eccolo, arriva, è la ventata di novità, il riscatto dei neri, dei diversi, dei deboli… In confronto a lui lo stereotipo del ‘self-made man’ non ce la fa. Non è arrogante Obama, nonostante il suo ‘YES, WE CAN’ l’abbia reso famoso nel mondo più di Gesù.

Mi limiterò a ricordare solo qualcuna delle promesse del nuovo ‘Unto del Signore’: chiusura di Guantanamo, ritiro progressivo delle truppe da Iraq e Afghnistan, un nuovo sistema sanitario in difesa dei più poveri, equità sociale.

Queste le premesse o promesse. E’ uguale.

 

          

 

Mr. Obama, non è più sufficiente un sorriso accattivante, che onestamente non mi fa stare tranquilla e mi ricorda altri sorrisi pieni di promesse e poi… Non m’importa di cosa indossa sua moglie o il nome del suo cane.

Mr. Obama, sia UOMO e mantenga la parola data! Non deluda i suoi elettori, soprattutto quelle categorie che non avendo voce si sono fidate della sua! Non c’è più bisogno di messia ma di pane e dignità. Il minimo dovuto a chi le ha dato motivo di sorridere.

 Un saluto. Sempre in musica… Vicky. In questo caso farò un’eccezione: aggiungo il testo, impossibile non cantarla…

Come you masters of war
You that build all the guns
You that build the death planes
You that build the big bombs
You that hide behind walls
You that hide behind desks
I just want you to know
I can see through your masks

You that never done nothin’
But build to destroy
You play with my world
Like it’s your little toy
You put a gun in my hand
And you hide from my eyes
And you turn and run farther
When the fast bullets fly

Like Judas of old
You lie and deceive
A world war can be won
You want me to believe
But I see through your eyes
And I see through your brain
Like I see through the water
That runs down my drain

You fasten the triggers
For the others to fire
Then you set back and watch
When the death count gets higher
You hide in your mansion
As young people’s blood
Flows out of their bodies
And is buried in the mud

You’ve thrown the worst fear
That can ever be hurled
Fear to bring children
Into the world
For threatening my baby
Unborn and unnamed
You ain’t worth the blood
That runs in your veins

How much do I know
To talk out of turn
You might say that I’m young
You might say I’m unlearned
But there’s one thing I know
Though I’m younger than you
Even Jesus would never
Forgive what you do

Let me ask you one question
Is your money that good
Will it buy you forgiveness
Do you think that it could
I think you will find
When your death takes its toll
All the money you made
Will never buy back your soul

And I hope that you die
And your death’ll come soon
I will follow your casket
In the pale afternoon
And I’ll watch while you’re lowered
Down to your deathbed
And I’ll stand o’er your grave
‘Til I’m sure that you’re dead

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11 dicembre 2009 - Posted by | Senza categoria | , , ,

5 commenti »

  1. Ho letto un’articolo di paolo barnard in proposito…….impeccabile.

    Commento di simone | 12 dicembre 2009 | Rispondi

  2. E’ una sola anche questo

    Commento di Alfonso | 12 dicembre 2009 | Rispondi

  3. anche lui come gli altri predica bene e razzola male, ormai ha raggiunto il suo obiettivo è diventato Presidente, quindi si continua con la vecchia linea di Bush e simili,…
    ma dargli il premio Nobel per la pace è proprio inaccettabile…

    Commento di Cristina | 12 dicembre 2009 | Rispondi

  4. Forse alcune “premesse o promesse”, voleva mantenerle….non lo so…so che ha fatto poco, anzi sulle guerre, ha messo tutta la buona volontà per ascoltare consiglieri e generali!
    La politica, intesa come insieme di azioni che gli uomini compiono e nell’interazione tra di esse, è il contesto in cui tutti ,essendo esseri sociali, viviamo e indubbiamente ne apprezziamo i risultati quando sono buoni, la politica, intesa come partitica, di parte, che fa gli interessi di alcuni, è quella che governa il mondo e non fa eccezione, la democrazia americana, certamente molto avanzata, ma comunue spesso corrotta dai potenti che sotto sotto comandano: Ed Obama …ha imparato subito….. e si è adattato. Così è fatto il mondo…….. almeno potevano salvare la faccia……anche il Nobel per la pace!!!!!!ciao piero

    Commento di piero | 12 dicembre 2009 | Rispondi

  5. No, non sono d’accordo!!! A parte un po’ di realpolitik, come si suole defirla, ma occorre scaltrezza! E Obama lo è… ricordiamo un precedente illustre: Albino Luciani… Carol è stato più scaltro, alla fine eliminò il marciume…
    Se Obama non avesse fatto così, la probabile alternativa sarebbe stata una fine prematura…
    Invece, ministero della difesa lasciato in mano a Gates, con il compito di chiudere le missioni all’estero. QUesta è stata una mossa molto scaltra, perchè ha fatto sì che i seguaci di Bush non si mettessero in allarme preventivo.
    Lasciamolo lavorare, e prendiamo quello che di buono ha già fatto, soprattutto nei rapporti con la Russia, e nei negoziati per il disarmo nucleare.

    Commento di Mario | 13 dicembre 2009 | Rispondi


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