Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Madri ‘mancate’.


Anche questo, purtroppo, è India….

Il video riportato sia su YouTube che sul sito di Human Right Waych descrive brevemente una situazione delle madri in India a dir poco agghiacciante. Basta guardare lo stato dei cosidetti ‘ospedali’. Sporcizia, sangue, abbandono. Dappertutto. Mancanza di sangue – infatti molte donne, ancora bambine, muoiono dissanguate su un tavolo -, di medicine, della giusta informazione.

Molte donne e molti bambini sembrano avere già segnato un cammino di morte. Perchè?

Il titolo ha un doppio significato: la perdita della vita e insieme con essa il diritto a viverla da mamme.

Come mamma e donna non riesco a avere davanti a tanto dolore che un senso di vicinanza e allo stesso tempo di inadeguatezza.

Giusto il titolo del reportage: SILENCE (silenzio).

A tutte le donne indiane un pensiero, una dedica, sempre Vicky.

 

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23 febbraio 2010 - Posted by | News, Persone | , ,

3 commenti »

  1. sai il mio sogno piu grande sarrebbe che in questo mondo non esistesse differenza siamo tutti figli di una sola persona..molto piu grande di noi..mi dispiace quando vedo gente soffrire abbiamo tutti un cuore un bocca e sentiamo tutti la fame .. il dolore ..soffro molte volte per la troppa differenza che ce..un abraccio leo

    Commento di leo | 24 febbraio 2010 | Rispondi

  2. Sono consapevole e sgomenta di ciò che accade nel resto del mondo, volendo considerare, a volte mi sento anche un verme. Ma non tutto dipende da me, oggi al contrario del solito, non cederò allo sconforto, oggi una mia collega/amica ha avuto un bambino che ha desiderato ed ha sofferto da morire per averlo, finalmente è arrivato Alessandro con noi.
    Faccio gli auguri a tutti che, ogni bambino che arriva su questa terra goda dell’amore, considerazione e tutto quanto è necessario ad una vita adeguata. Per il bimbo, la mamma, il papà e tutti gli altri……….. non smettiamo di sperare. Un bacio

    Commento di franca | 24 febbraio 2010 | Rispondi

  3. Come in Cina..sviluppo selvaggio che pero’ si dimentica dei piu’ deboli

    Commento di Alfonso | 28 febbraio 2010 | Rispondi


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