Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Gay friendly… cioè? Sarebbe?

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Queste sono solo poche, pochissime immagini riferite ad un vero e proprio fenomeno sociale e commerciale. Inutile anticipare, per chi già mi conosce, quanto io non abbia pregiudizio alcuno. Per chi mi stesse leggendo per la prima volta dico: non smettete di leggere se avete un po’ di pazienza. Vi ringrazio fin da ora, grandi ex-sconosciuti!

Sarà perchè con me ci stanno provando da oltre 14 anni, sarà che le etichette buoniste e discriminatorie non le ho mai mandate giù… mi pongo incazzatamente una domanda: cosa aggiungerebbe alla mia dignità e alla qualità della mia vita che qualcuno mettesse un’insegna per strada oppure un’indicazione: ‘Disable friendly’ oppure ‘Disable street’? Niente, assolutamente niente. Anzi. Queste aperture falsamente progressiste mi danno la nausea e se fossi gay eviterei apposta tutto quanto contrassegnato da questo ‘bollino speciale’, stile contentino.

Dateci i nostri diritti, altro che cazzate, voi che indossate la maschera da normali!

Se dovessimo immaginare una società simile a fenomeno allargato dovremmo aspettarci, oltre alle salette riservate ai fumatori, ai luoghi recintati riservati ai cani, a quelli recanti contrassegno con l’accesso libero – cioè privo di barriere architettoniche in teoria – alle persone con disabilità (ora in Unione Europea si dice così… ogni tanto si varia il lessico), agli sportelli pubblici che danno precedenza alle donne incinte e anziani… provate solo a immaginarlo! Dove troverebbero più posto le persone cosiddette normali? Avrebbero ragione poi a incazzarsi e sbuffare, urlare pure loro per avere la precedenza… cribbio!

Ovviamente la mia è un’ironica amarezza oppure un’amara ironia… chiamatela come vi pare. IO SENTO GIA’ IL FIATO SUL COLLO… Svegliamoci, amici e sconosciuti, ci stiamo preparando a una guerra tra poveri per prenderci i nostri diritti. Non cadiamo nel tranello! Parliamoci! Lottiamo insieme.

Io nel ghetto non ci starò!

Voglio aprire un dialogo aperto a tutti, perchè desidero capire se gli altri ‘diversi’ si sentono tutelati, protetti, difesi, identificati positivamente da questo tipo di etichette, da questa omologazione verso il basso, ovviamente.

Con grande affetto, musicalmente sempre Vicky.

P.s.: nell’imbarazzo, ho messo le due versioni di ‘Oh, che sarà’ che preferisco.

 

 

 

25 aprile 2010 Posted by | Esperienze, Idee, Persone | , , | 4 commenti

   

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