Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Ad Antonella. Con tutto il mio amore.


 

Quanto eri bella stamattina! Sembravi vera, presente… che gioia rivederti amore mio dopo tutti questi anni!
Mi manchi tantissimo, lo sai. Eppure vederti ha di colpo annullato le distanze. La distanza tra vita e morte è a volte così grande a volte inesistente. Oggi è un giorno pieno di luce. Oggi ci sei!

Perchè racconto questo mi chiedo… Ti rivedo, penso alla tua vita, al tuo destino ingiusto, alla tua morte fisica… Come chiunque ha perso un amore penso a ciò che sarebbe potuto avvenire nella tua vita. Un sospiro. Un attimo di vita fugge. E’ andato già.

Ripenso. Un film scorre davanti ai miei occhi. Vedo te, poco più che bambina, rinunciare a dare una nuova vita. Da sola, col sì di un giudice, senza il tuo grande uomo, oppure senza amici… sola. Mi rendo conto che anch’io, con la tua stessa età, non ho potuto esserci. Avevamo solo 14 anni e la morte di qualcuno non ancora nato è un dolore per chi ama… è un peso per chi è indifferente, per chi ama solo sè stesso.

Ripenso.  La tua vita forse sarebbe stata diversa, chi può immaginarlo? Probabilmente mi piace pensarlo per credere ancora oggi che avresti avuto un’altra possibilità, se solo… Mi fermo qui. Non posso e non voglio giudicarti. Voglio tornare a te, come ti ho vista stamattina. Soprattutto voglio fermarmi su quello che mi hai detto, sull’espressione del tuo viso, sulla luce che diffondeva e che illuminava tutte le cose, me compresa che ti stavo ammirando.

Ti osservo. Guardo meglio. Non sei sola, al tuo fianco cammina una bambina piccola. C’è però un particolare che mi colpisce ancora di più della bambina, come se io già la conoscessi oppure sapessi chi fosse: sei incinta! Quanto sei bella! Nel sogno non mi pongo domande, non ho ricordi, rimpianti oppure pregiudizi su di te. Sono semplicemente felice.

Vorrei parlare con te. Riesco solo a farti due domande. Ora che ci penso devono esserti sembrate molto stupide, eppure sono state le più dirette e semplici che il cuore mi ha suggerito.

“Come stai ora? E che fai?”

Le tue risposte semplici, semplicissime eppure cariche di una verità evidente. “Non vedi?” mi dici indicandomi con lo sguardo la tua pancia già molto evidente “Faccio quello che so fare: do la vita!”.

Dov’è finito il tuo peccato, la tua colpa da cui probabilmente sei fuggita e ti sei nascosta nella vita breve e frenetica che hai avuto? Chi ti ruberà più il sorriso e il dono? I farisei, colpevoli di non esserci se non per caricare sulle spalle di chi non ha forza dei pesi più grandi di quelli che potrebbe sopportare, ti hanno già giudicato a suo tempo. Io ti ho amato e continuo a farlo, senza mai vergognarmi di una persona come te che ha attraversato la mia vita illuminandola. Anche oggi.

Grazie Antonella! Arrivederci, sempre Vicky.

 

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27 luglio 2010 - Posted by | Anima, Persone, Sentimenti | , ,

2 commenti »

  1. Rubo le parole (e la musica) al grande Francesco:

    Piccola storia ignobile
    ————————
    Ma che piccola storia ignobile che mi tocca raccontare
    così solita e banale come tante
    che non merita nemmeno due colonne su un giornale
    o una musica, o parole un po’ rimate
    che non merita nemmeno l’attenzione della gente
    quante cose più importanti hanno da fare
    se tu te la sei voluta a loro non importa niente
    te l’avevan detto che finivi male.

    Ma se tuo padre sapesse qual è stata la tua colpa
    rimarrebbe sopraffatto dal dolore
    uno che poteva dire: “Guardo tutti a testa alta”
    immaginasse appena il disonore
    lui, che quando tu sei nata mise via quella bottiglia
    per aprirla il giorno del tuo matrimonio
    ti sognava laureata, era fiero di sua figlia
    se solo immaginasse la vergogna
    se solo immaginasse la vergogna
    se solo immaginasse la vergogna.

    E pensare a quel che ha fatto per la tua educazione
    buone scuole, e poca e giusta compagnia
    allevata nei valori di famiglia e religione
    di ubbidienza, castità, e di cortesia
    dimmi allora quel che hai fatto chi te l’ha mai messo in testa
    o dimmi dove e quando l’hai imparato
    che non hai mai visto in casa una cosa men che onesta
    e di certe cose non si è mai parlato
    e di certe cose non si è mai parlato
    e di certe cose non si è mai parlato.

    E tua madre, che da madre qualche cosa l’ha intuita
    e sa leggere da madre ogni tuo sguardo
    devi chiederle perdono, dire che ti sei pentita
    che hai capito, che disprezzi quel tuo sbaglio
    però come farai a dirle che nessuno ti ha costretta
    o dirle che provavi anche piacere
    questo non potrà capirlo, perché lei, da donna onesta
    l’ha fatto quasi sempre per dovere
    l’ha fatto quasi sempre per dovere
    l’ha fatto quasi sempre per dovere.

    E di lui non dire male, sei anche stata fortunata
    in questi casi, sai, lo fanno in molti
    sì, lo so, quando lo hai detto, come si usa ti ha lasciata
    ma ti ha trovato l’indirizzo e i soldi
    poi ha ragione, non potevi dimostrare che era suo
    e poi non sei neanche minorenne
    ed allora questo sbaglio è stato proprio tutto tuo
    noi non siamo perseguibili per legge
    noi non siamo perseguibili per legge
    noi non siamo perseguibili per legge.

    E così ti sei trovata come a un tavolo di marmo
    desiderando quasi di morire
    presa come un animale macellato stavi urlando
    ma quasi l’urlo non sapeva uscire
    e così ti sei trovata fra paure e fra rimorsi
    davvero sola fra le mani altrui
    e pensavi nel sentire nella carne tua quei morsi
    di tuo padre, di tua madre e anche di lui
    di tuo padre, di tua madre e anche di lui
    di tuo padre, di tua madre e anche di lui.

    Ma che piccola storia ignobile sei venuta a raccontarmi
    non vedo proprio cosa posso fare
    dirti qualche frase usata per provare a consolarti
    o dirti: “è fatta ormai, non ci pensare”
    è una cosa che non serve a una canzone di successo
    non vale due colonne sul giornale
    se tu te la sei voluta cosa vuoi mai farci adesso
    e i politici han ben altro a cui pensare
    e i politici han ben altro a cui pensare
    e i politici han ben altro a cui pensare.

    Commento di VolaBambino | 27 luglio 2010 | Rispondi

  2. Lo Spirito aleggia su di te!
    :-*

    Commento di Mario | 28 luglio 2010 | Rispondi


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