Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Something strange, something beautiful /1


 

Devo ammetterlo: ci ho pensato parecchio prima di scrivere questo pezzo. Il motivo? Dovevo trovare il coraggio di abbattere uno di quei muri enormi… Parlare di sesso e di affettività dei diversamente abili, di ‘quelli come me’ – come direbbe un uomo scomparso all’orizzonte… di quelli che si sentono ‘maschi’ anche dopo tanti fallimenti.

E farlo non con paroloni scientifici ma da donna a donna, da donna a uomo.

I ‘normali’ o ‘normodotati’… rido al pensiero dell’ultimo normo-nonsoche col quale ho fatto l’amore. L’espressione ‘fare sesso’ è troppo passionale e sporca per noi, fragili esseri in attesa di attenzioni, coccole, carezze, piacere, gioia.

Quale dunque la differenza?

Cerco di condividere un primo piccolo pezzo dell’universo che è il mondo dell’emozione, dell’eros, del sentimento. Così come  lo vivo io, nella speranza di aprire una breccia in quel muro che scandalizza, che offende, che urta.

Personalmente ho attraversato diverse fasi in questo che è considerato ‘il mio mondo’ da molti, quasi vivessi in un luogo parallelo e quindi MAI destinato ad incontrare ed incrociare l’altro, quello normale, istituzionale.

La prima volta in cui sono stata consapevole della mia normalità dal punto di visto del desiderio e dell’amore vissuto come donna-femmina è stata il giorno in cui ho rimesso ‘piede’ nel mio letto dopo 9 mesi di ospedale. Il mio amore-per-sempre mi ha fatta sentire la sua unica e vera donna. Non un corpo da usare, magari anche da accudire… una persona da amare, in tutti i sensi. 

A proposito di accudire… un’immagine, un flash.

Chi tra di noi non giudicherebbe estremamente sexy ed eccitante e non desidererebbe lavare o magari ancora meglio essere lavato dal proprio partner? Immaginate la scena vista applicata ad un diversamente abile.

Lì in tal caso si vedrebbe la necessità, l’esigenza… non il piacere di farlo.

Vi dico una cosa nuova: quei due STANNO FACENDO L’AMORE!

Giù le mani dagli occhi!

 

Mi fermo per ora. Rifletto. Attendo. Intanto vivo! E dedico ‘Feel’ – che tra l’altro è la suoneria del mio cellulare, giusto per ricordarmi di sentire… – ai miei colleghi ‘diversi’ che amano, godono, sorridono alla vita. Come me. Sempre Vicky!

 

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10 settembre 2010 - Posted by | Anima, Idee, Persone | , ,

15 commenti »

  1. Quando torno a casa la sera dopo il lavoro e ancor poi dopo la corsa ,il pensiero che mi attende alla porta è sapere che dopo cena emi ed io saremo insieme nel letto a parlare ,mentre lui mi spalmerà la crema sulle gambe pigre; è un momento solo nostro, è il nostro raccontarsi, il nostro dirci tutto sempre con i gesti e le carezze, appartenersi . E’ stupendo creare questa fusione con il proprio partner, senza limiti o taboo di alcun tipo.
    Bel pezzo, molto coraggio .

    Commento di emanuela | 10 settembre 2010 | Rispondi

    • Grazie piccola Cipì! Sei il capolavoro della mia vita!

      Commento di vincenza63 | 10 settembre 2010 | Rispondi

  2. Una pagina che mi ha emozionata! Entrare in un mondo che fino aquesto momento non rientrava tra le mie esperienze, prchè si parla di cose non dete, forse di muri che sono difficili da abbattereanche per i cosiddetti normo-dotati. Si ama e ci si desidera allo stesso modo, E’ l’uomo, la sua essenza. Oltre ciò che può sembrare una differenza. Grazie ❤

    Commento di Olga | 10 settembre 2010 | Rispondi

    • Grazie a te Olga!

      Commento di vincenza63 | 10 settembre 2010 | Rispondi

  3. […] soci ed amici, mi permetto oggi di segnalarvi un post che ho appena pubblicato sul mio blog personale, non perché sia in qualche modo diffuso a scopo di vanità, piuttosto perché credo possa essere di […]

    Pingback di Un muro, un tabu… « Diversamente informati Blog | 10 settembre 2010 | Rispondi

  4. Bene, detto ciò, quando è che si parla di sesso? se uno deve capire, bisogna approfondire, sennò per solo sentimento, noi ommeni, siamo messi male…………..firulì, firulà.

    Commento di simone | 10 settembre 2010 | Rispondi

    • Simone, abbi il coraggio di chiedere e di rispondere ad eventuali domande… Giusto?

      Commento di vincenza63 | 10 settembre 2010 | Rispondi

      • No, proprio di lezioni si deve parlare, approfondire, insomma, andare al dunque senza giri di parole, parlo proprio del lato pratico della faccenda, perchè i sentimenti son uguali su tutti i fronti.
        Per esempio, pertè, qul’è il problema maggiore nel tuo caso e di chi ha il tuo tipo di disabilità? l’orgasmo? la sensibilità lì? i movimenti? cosa.
        Essere limitati,non vuol dire essere esclusi……….. 🙂

        Commento di simone | 10 settembre 2010

  5. Grazie Vicky!

    Commento di gianni mascia | 10 settembre 2010 | Rispondi

  6. Cara Vicky, sono ormai 10 anni che vivo da disabile e sento il desiderio di un bacio sulla bocca, ma non oso chiedere a nessuno degli uomini che attraversano la mia vita!! Con affetto Bianca

    Commento di Bianca Scalera | 10 settembre 2010 | Rispondi

    • Bianca… sapessi quanto tocca il mio cuore il tuo breve scritto!
      Per mesi ho chiesto affetto, carezze, sesso a chi mi stava a fianco… Credo tu sappia chi è ma non è questo il punto. Ho dovuto farmi male per troncare una storia mentre ero ancora innamorata. Le persone a volte sono aride. Non ti guardano neanche in viso. Ti passano accanto non notandoti neppure.
      C’è una cosa fondamentale: nella vita devi osare! Sempre! Io ho avuto sorprese belle e brutte ma rifarei tutto…o quasi.
      Bacialo tu quell’uomo, senza chiedere. Come ti aspetteresti da lui. Cambia direzione alla tua vita, nessuno lo farà al tuo posto.
      Ricambio il tuo affetto, Vicky.

      Commento di vincenza63 | 10 settembre 2010 | Rispondi

  7. Brava Vichy.. Spesso mi chiedo siamo capaci a dialogare,ascoltare,manifestare i grandi sentimenti dettati dal nostro cuore e dalla nostra anima??Ognuno ha in sè tanti pregi e difetti,ma il manifestare il profondo essere affettivo,comunicativo ect..senza maschere,ma liberi di dare e ricevere il grande bisogno dell’uno e dell’altro senza vincoli di finire ad essere oggetti di scherno,ma liberi da pregiudizi e apparenze senza senso che non ci appartengono affatto..Il problema principale è non uniformarsi verso la massa,ma liberarsi e manifestarsi per quello che ognuno di noi vuole e desidera essere e fare della propria vita..l’argomento è vasto..Abbrevio con il termine innamorarsi di se stessi per poter dare il meglio di sè al prossimo..Grazie e un bacione..Ciaooo

    Commento di antonella | 10 settembre 2010 | Rispondi

  8. Ciao, ti capisco ti voglio bene Vicky

    Commento di cristiba | 11 settembre 2010 | Rispondi

  9. PER SIMONE: non le pare di chiedere un po’ troppo? Secondo lei quali potranno mai essere i limiti di un disabile fisico…….non crede che ci sono cose che si devono anche dedurre e non spiattellare su un blog? Essere limitati non vuol dire essere esclusi, ma parlare di queste cose non vuol dire neanche dover fare il report delle posizioni in e out

    Commento di emanuela | 13 settembre 2010 | Rispondi

  10. […] questo ho già trattato tempo fa in un post. Desidero condividere un episodio che si replica nel tempo e non ha fine. Come […]

    Pingback di Tre domande. « Vincenza63's Blog | 1 novembre 2010 | Rispondi


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