Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Le decisioni e le incertezze.



Così appaio, così mi sento mentre nel caos di una o più situazioni mi viene chiesto di restare calma.
Con lo spirito controvento e contro natura, specialmente la mia, impulsiva e contemplativa contemporaneamente, devo prendere decisioni. Qui. Ora. Senza poter delegare, senza spesso neppure volerlo fare.

Combatto con due aspetti così importanti e così diversi di me! La parte in luce, quella propositiva e decisionista. Quella in ombra, piena di paure e desiderosa di fuggire in un posto lontano e sconosciuto.

Provo a fare un bilancio in bilico tra passato e presente. Senza una cronologia. Seguendo l’onda dei ricordi, lasciandomi attrarre dai progetti.

Elimino da subito l’argomento incertezze e paure. Le due principali, molto diverse tra loro, sono il rifiuto di vedere persone care morte e in secondo piano la paura di volare.

Considero la morte la più grossa delle ingiustizie, sia dal punto di vista di credente che dal punto di vista laico. Infatti se siamo stati creati per essere felici – e questo lo troviamo anche nell’ambito di vari pensieri filosofici oltre che religiosi – non ne capisco per niente la necessità né tantomeno comprendo l’esistenza di malattie che la determinano, un certo giorno, a una certa ora, in un luogo sconosciuto…
Se come credente “capisco” la sofferenza e la morte di Cristo, la piccola donna in me con i piedi piantati per terra non ne afferra il significato salvifico dopo 2000 anni. Per fede non crediamo forse che Gesù è risorto per sempre? Se così è… la morte dovrebbe essere stata sconfitta; altrimenti dovremmo pensare di essere ancora sotto il potere del diavolo, così come è scritto. Qual è dunque la liberazione avvenuta? Sono in ricerca e nell’attesa… non ho interrotto il dialogo col divino che è in me e fuori di me.

La paura dell’aereo non me la so spiegare. Probabilmente sono soltanto nata in una generazione più paurosa da quel punto di vista, o più semplicemente non ne ho mai avuto l’esigenza. Da giovane la Puglia mi sembrava già una distanza enorme… ho ancora del tempo davanti, spero, e non è detto che le cose rimangano così.

Per quanto riguarda la parte di me positiva e decisionista, mi sembra di avere le idee piuttosto chiare. Devo ammettere di averle avute fin da giovanissima quando già a 14 anni, per esempio, era attivista in politica; oppure quando a 17 anni ho incontrato l’uomo che sarebbe diventato mio marito e sono andata a vivere con lui dopo un anno per poi sposarlo a soli 19 anni. Non ho mai rimpianto una sola di queste decisioni, apparentemente dettate dall’impulsività ma al contrario seguendo il mio cuore fidandomi completamente della vita e del mio compagno di viaggio. A neppure 21 anni sono diventata mamma in modo del tutto consapevole e con gioia. Perchè aspettare se intravedi anche un solo spiraglio di felicità?

All’età di 32 anni la sorpresa più grande di tutta la mia vita e di conseguenza una delle più grosse decisioni che abbia mai dovuto prendere: accettare di dipendere da altre persone per il resto di una vita che avrei voluto fosse diversa, e che invece ho dovuto abbracciare con tutte le mie forze e interpretare come un nuovo percorso di viaggio su questa terra. Ho deciso di iniziarlo allora e lo sto ancora vivendo, nonostante nel frattempo il mio amato compagno di vita abbia dovuto lasciare l’impresa in cui mi stava a fianco.

Le decisioni ultime? Chiudere una storia recente, decidere nuovamente di ricominciare… Cambiare casa, quartiere, persone e alcune delle poche certezze rimaste cammin facendo.

Progetti? Ho una vita da vivere che mi sta aspettando… Non posso sprecarla!

Un caro saluto e un abbraccio a chi mi sostiene e mi incoraggia, tutti i giorni: mia figlia, mia madre, il ragazzo di mia figlia, i pochi amici veri che ho e che hanno tantissima pazienza con me.

Un pensiero particolare senza rancore a chi, più o meno consapevolmente, mi ha creato problemi e dolore, ponendo ostacoli sul mio cammino: grazie, così facendo mi avete resa forte e paziente con il mio prossimo oltre che con voi.

Questa la traccia che vorrei lasciare… Sempre Vicky!

 

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9 ottobre 2010 - Posted by | Idee, Persone, Sapienza | , ,

16 commenti »

  1. Cara VIncena , sento dalle tue porole , molto dolore per quello che la vita ti ha offerto , se vogliamo chiarire .
    Raccontando brevemente , il tuo percorso di vita , dove hai messo in luce , quello che per tè ha rappresentato tanto, e che hai voluto precisarlo ..
    E ‘ una cosa naturale quella della vita e della morte , ogni cosa a la sua origine , e fine , questultima , se la vogliamo prendere dal lato umano , sono daccordo con tè , ma dall’ato spirituale ,no , tenendo conto , che con essa termina tutto , il processo di vita ,sulla terra, e quindi della soffernza .
    Essa rappresenta per tutto l’essere vivente un grande problema , che molti non accettano , nessuno vuole soffrire
    Ma cosa sarebbe la vita senza di essa, se dovessimo immaginare tutto perfetto , la vita scorrerebbe monotona ,
    e piatta , non avrebbe un senso .
    Si fermerebbe tutto , la scienza , e la religione.
    La vita dell’uomo è una vita meravigliosa anche nelle sue sofferenze ,bisognia prendere coscenza esattamente , come tu mia cara hai dovuto fare , mettendoti nelle mani del Signiore , che ti ha data tanta energia , perche tu potessi resistere , a tutto .
    Ma purtroppo non è dà tutti , infatti molti cadono nella depresione , e si trovano proprio nel buio più assoluto ,
    dove non c’è medicina che possa entrare .
    Mentre la luce si vede , e si può curare con le svariate sperimentazioni , con la collaborazione sia del malato , sia del medico .
    Quando questo non avviene , precipiti e tutto l’intero corpo và in tilt .
    Io ho vissuto momenti del bui , ho cobbattuto tanto, ma improvvisamente mi sono riprese ritornando a vivere .
    La vita , è tutto un mistero , stà a noi vedere per essere consapevoli di tutto quello che accade , adesso in questo preciso istante , l’attimo .
    Il tempo trascorre , e assieme a noi , ci sono altri che ci seguono , ma quel che conta , è di aver attorno dei bravi collaboratori della nostra vita è quelli sono chiamati amici , quelli che ti sostengono trasferendoti amore , quell’amore che tu mia carissima amica ti sei conquistata ….donando amore …….
    Continua così , pregando al nostro Signiore , fiducioso nel suo operato …. lui ci ama, e non ci abbandona mai ..
    Ti saluto amica Vicky….

    Commento di Pina | 9 ottobre 2010 | Rispondi

  2. ciao vincenza,capisco bene le tue paure…..anch’io cerco di cambiare la mia vita ma non è facile ………bisogna sempre andare avanti nonostante tutto ….la vita è meravigliosa nonostante i suoi angoli grigi ….. vedo in te una grande voglia di vivere di ricominciare ………….
    saluti da giacomino.

    Commento di GIACOMINO | 9 ottobre 2010 | Rispondi

  3. Sei BELLA VICKY………….

    Commento di mary | 9 ottobre 2010 | Rispondi

    • Grazie Mary… tu di più.

      Commento di vincenza63 | 9 ottobre 2010 | Rispondi

  4. La mia amica Cristina di Netlog commenta così:
    “Kri Trust 25 minuti fa

    Ciao Vicky, una vita senza perchè non avrebbe senso…perchè è sempre da scoprire…vivere ogni giorno…i tuoi pensieri sono straordinari propri di una persona che ama la vita e vuole donare tutti i lati positivi del suo essere…sei una gran bella persona…peggio per chi non ha saputo apprezzare le tue doti interiori. Le sofferenze terrene servono a temprare il nostro carattere, a renderci più forti, come hai detto, la salvezza di Cristo è per sempre..Lui vuole che siamo felici, ma non ci vuole mollicci…ci vuole forti in tutte le circostanze e già ci ha fatti forti, e sei forte…pensa a come hai superato tutte le tue avversità….penso come ho affrontato le mie e come ogni persona riesce a superare le proprie, chiederci mille volte il perchè ed il senso della vita…a cosa serve…non avremo le risposte che vorremmo avere, ma ha un senso sapere che “Lassù qualcuno ci Ama” e combatte insieme a noi le nostre battaglie per darci la vittoria e la liberazione…anche se il più delle volte ..nemmeno ci facciamo caso e ringraziarLo.
    Un buon fine settimana mia cara

    Commento di vincenza63 | 9 ottobre 2010 | Rispondi

  5. Bè, il detto “vivi e lascia vivere”, mai fu applicato come in questo caso.
    Hai molta confusione in tè, metti la morte terrena, contro la vita cristiana, confondendo la morte con la vita, la felicità con la mancanza di vita corporea.

    Dio ti ha messo in prova, una volta di più, sta a tè scegliere, se andare contro la sua volontà o meno.

    A nessuno piace la morte, ed a molti, non piace le vita che vivono, però, poi, cè chi sceglie di andare via prima del tempo, e chi sceglie di accettare la vita che gli viene offerta, son due strade diverse, opinabili, quando è possibile, scontrose quando non cè scelta.

    La vita e la morte, spesso si confonde con la vita = bello, e la morte=brutto, di fronte al mistero di entrambi, direi, che il bello è l’ignoto che abbiamo davanti, qualunque esso sia.

    Commento di simone | 9 ottobre 2010 | Rispondi

  6. Cara Vicky!
    Non pensare che chi vola spesso non abbia paura! 🙂 In base alla mia esperienza, però, la paura non riguarda il volare: si ha solo paura di cadere! 🙂 Aggiungo anche la mancanza di consapevolezza di ciò che succede ai comandi di un aereo. D’altra parte, succede quasi sempre che si ha paura di ciò che non si conosce… la conoscenza ci rende più consapevoli. Questo è vero anche per un qualcosa di più misterioso che volare: la morte. Malgrado tutte le conoscenze acquisite dall’uomo, la morte rimane un mistero. Ma io direi che è un mistero anche la nascita. Cosa succede in questi due momenti particolari in cui arriviamo e ripartiamo da questa dimensione? Provo a dare una risposta. Indubbiamente sono un “salto nel buio”, due momenti di discontinuità. Ma la discontinuità non riguarda il corpo. Questo segue un ciclo “naturale”. E anche quando si disfà, questo avviene secondo natura. I momenti di discontinuità riguardano il nostro vero essere, che non è il corpo, ma quell’entità che dà al corpo l’impulso verso la consapevolezza di se stessi. Questa entità è immortale, in quanto vita, e la vita, in quanto tale non può conoscere neanche per un istante la morte.
    Occorre a questo punto chiedersi quale è il senso di tutto ciò che avviene… questo è da ricercare nel progetto dell’entità di rendersi consapevole della propria perfezione attraverso un percorso nel suo opposto, cioè nell’imperfezione, averne l’esperienza per poter comprendere a pieno la perfezione.
    Allo strumento che permette che ciò avvenga, cioè il corpo, sarà dato in premio ciò che già noi come entità abbiamo, l’immortalità. Quando avverrà questo? Poteva essere già avvenuto circa 2000 anni fa… ma i suoi non l’hanno accolto e questo non è avvenuto, però l’ha detto: io sono la vita, sono l’ultimo giorno. L’ultimo giorno nel senso che avrebbe dato l’immortalità al corpo per tutti gli uomini. Però le cose sono andate in modo diverso. Ma avverrà in futuro, prossimo o lontano che sia… potrebbe essere anche questo il tempo.
    Per concludere, anche a me non piace vedere morte le persone che conosco, motivo per cui quasi sempre, come te, evito. Potrà sembrare una scortesia nei confronti dei parenti, ma preferisco ricordarli in modo diverso!
    Cara Vicky, ti auguro buona domenica!

    Commento di Mario | 9 ottobre 2010 | Rispondi

  7. Ciao raggio di luce 🙂 così voglio chiamarti!sono seduta a e sorseggio il caffè…e penso ha ciò che letto…ciò che ci hai trasmesso….oggi aprire la tua email è stata la prima cosa che ho voluto fare..la prima a qui ho voluto prestare attenzione prima di iniziare la mia giornata…
    Sei una donna dalla forza straordinaria e proprio questa forza unita alle tue paure..che sono più che normali per un essere umano ti faranno vivere una vita tanto incisiva come magari non avresti potuto fare se non con questa tua invalidità…
    Anche se difficile,non sono le braccia e le gambe a permetterti di volare ma il cuore e la mente..e la tua è talmente grande che sopperisce a tutto…
    Grazie come sempre per imparare a farmi crescere con le tue parole..
    Un abbraccio caldo caldo

    Commento di grazia | 10 ottobre 2010 | Rispondi

  8. Non so come dire semplicemente grazie… l’ho appena detto!
    Un abbraccio!

    Commento di vincenza63 | 10 ottobre 2010 | Rispondi

  9. Ho sempre pensato che la vita sia tutta una serie di combinazioni, positive e negative, può andar meglio come peggio, come andare alla roulette e giocare un numero, potrebbe uscire e pagare bene, come non uscire….
    Quindi prendi la vita come viene, in quanto la vita è questa non sappiamo se poi… non è acertato scientificamente e quindi….
    Ciao.

    Commento di Gianfranco Malato | 10 ottobre 2010 | Rispondi

    • Grazie Gianfranco.

      Commento di vincenza63 | 10 ottobre 2010 | Rispondi

  10. ciao bella come và, saluti mario

    Commento di Mario Arpaia | 11 ottobre 2010 | Rispondi

  11. ciao bella come và? saluti mario

    Commento di Mario Arpaia | 11 ottobre 2010 | Rispondi

  12. Dal mio Facebook di oggi:

    Carmen Corda13 ottobre 2010 alle ore 6.14
    Oggetto: di cuore…
    Ciao Vincenza, ho appena letto il tuo blog, le decisioni e le incertezze. Sai, da poco una persona mi ha fatta una domanda un po’ banalotta…”qual è il complimento più bello che hai ricevuto”? E io ho risposto “Sei una persona profonda. Questa è la cosa più bella”.
    Oggi mi sento davvero di dirlo a te, sei davvero “profonda”, così come sicuramente profondo è il tuo animo. E tra l’altro ti dico, da modesta ma appassionata lettrice, che hai davvero il dono della scrittura.

    Un abbraccio

    Carmen

    Commento di vincenza63 | 13 ottobre 2010 | Rispondi

  13. Bell’articolo…è bello leggere e fare parte delle tue decisioni e delle tue incertezze! baci baci

    Commento di emanuela | 13 ottobre 2010 | Rispondi

    • Questa meravigliosa creatura è mia figlia Emanuela, amici!

      Commento di vincenza63 | 13 ottobre 2010 | Rispondi


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