Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Tre domande.


La felicità sessuale è per tutti. Fin qui non ci piove. Per alcuni di più, per altri meno, per altri ancora è nulla oppure solo a livello mentale. Quando questa è però allineata secondo principi moralmente e bigottamente accettati… tutto va bene. Fuori da queste categorie… non se ne può parlare, figuriamoci accettarle. Io, notoriamente insofferente verso chi mi vuole ingabbiare in una categoria, ne parlerò eccome!

Qui e ora. Aperta al confronto, al dialogo, anche alle provocazioni. Non mi tiro indietro.

Questa sono io, Vicky, 47 anni, capelli legati, in una foto di circa 2 anni fa a Civitanova Marche.  Sono una persona dinamica e attiva ( non ridete… ), attenta, sensibile (dicono…) e… sessualmente viva. Già, perchè per chi pensasse che le persone con disabilità il desiderio, la passione, l’affettività cessino perchè sostituite o uccise da una qualsiasi limitazione….. si sbagliano.

Di questo ho già trattato tempo fa in un post. Desidero condividere un episodio che si replica nel tempo e non ha fine. Come l’imbecillità.

Vorrei solo brevemente fermarmi su un particolare davvero sgradevole, per non dire vomitevole – ooopppsss l’ho detto! – che vivo sulla mia pelle quasi tutte le volte in cui un uomo mi contatta in rete: le tre domande ‘di rito’, spesso senza alcun preliminare.

Eccole servite in forma un po’ depurata:

– che ti è successo?
– puoi ancora farlo?
– hai sensibilità?

‘Interessanti’ argomenti, non c’è che dire. Ancor più interessante è la completa assenza di sensibilità. Molte donne e uomini che mi leggono possono certamente confermare che di queste domande ormai non ci si stupisce più… che è la norma… Non sono d’accordo. Se le si accetta diventano la norma. E si subiscono tutte le regole e le conseguenze, senza lamentele. Per me è sempre una scelta.

Oggi scelgo di dare la risposta a modo mio, ovviamente. Per l’ambito che mi riguarda, fin dove mi sento. Molto brevemente, perchè fare ‘outing’ o ‘coming out’ sulle proprie preferenze sessuali è un conto, raccontare nei dettagli solo per soddisfare la curiosità effimera degli altri è un altro. L’unica regola valida, non solo per me, sarebbe VIVIMI.

Le mie risposte? Per chi mi conosce già… non servono, non hanno senso. Per chi non mi conosce ed è interessato è presto detto. Giusto 15 anni fa ho avuto un’ischemia al midollo spinale che mi ha rubato il movimento volontario della parte inferiore  del mio corpo e delle dita delle mani.  Questo non sempre è direttamente collegato e proporzionato anche al danno che si può riportare per la sensibilità al tocco, al calore, alla pressione… In casi misteriosi come il mio, la lesione causata dall’evento vascolare non è completa, come potrebbe avvenire in un trauma alla colonna causato da un incidente stradale per esempio. E’ un rebus, piacevole.

Nel tempo, poi, si acquisisce una conoscenza e consapevolezza del proprio corpo ancora maggiore a prima… Sembra strano, ma gesti e sensazioni che in precedenza passavano velocemente oppure addirittura inosservati – come ho descritto nel mio post precedente ‘Il tocco’ , diventano fondamentali e mettersi in ascolto del proprio corpo e di quello altrui  è ‘un esercizio’ che paga…

Mi fermo qui. Credo di essere stata sufficientemente chiara per ora. Ci tengo qui a ringraziare proprio te, sì, tu che leggi… Con la tua curiosità non ti rendi conto che, in mezzo a molta sfacciataggine, mi hai aiutato ad affrontare l’io malato con la sfrontatezza e la strana incoscienza che molti di noi diversamente abili crediamo di aver perso. Insieme all’enorme dolore da lasciarci alle spalle!

Un grazie particolare a un Uomo che oggi è riuscito a farmi cantare dopo non so quanto tempo. A lui dedico il brano che segue… lui sa perchè.

Un caloroso abbraccio a tutti, sempre Vicky!

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1 novembre 2010 - Posted by | Esperienze, Persone | , ,

18 commenti »

  1. che dire,come sempre riesci a far riflettere,anche sulla cose troppo scontate……..credo che queste tre domande ci portano ad’aprire porte molto sensibili,a volte anche vergognose……ma importanti come la relazione che lega anche questo aspetto…….ogni cosa nasce anche da un’atrazzione e un desiderio………il momento e l’attimo che scatena questo desiderio sono legati da un’interesse reciproco……….le domande,
    – che ti è successo?
    – puoi ancora farlo?
    – hai sensibilità?
    le lascio alle circostanze,agli eventi e al desiderio passionale……….al tocco,si perche’ a volte anche delle piccole cose o gesti passano innosservati e possono rendere piacere……..grazie per darmi l’opportunita di esprimere la mia………un abbraccio forte e caloroso ciao

    Commento di emilio | 1 novembre 2010 | Rispondi

  2. Sono finito sul tuo blog per caso, vagando sul tag surfer, e son capitato qui. Ho letto pochetto per ora, giusto questo post e pochi altri, e ho già imparato molte cose (tra l’altro sto ascoltando Radio 100 passi, non sapevo che esistesse ancora).
    Naturalmente continuerò a leggere!

    Buona serata,
    Ippaso

    Commento di ippaso | 1 novembre 2010 | Rispondi

    • Grazie! Ricambio al più presto la visita… 100 passi è vicina al mio cuore, conosco alcune persone degne e anche di più! Peppino Impastato è un mio compagno di viaggio… soprattutto nel cercare la giustizia.
      Buona serata a te e alla prossima,
      Vincenza detta Vicky

      Commento di vincenza63 | 1 novembre 2010 | Rispondi

  3. cara vicky , gioia mia hai esposto molto onestamente il problema della sessualità nelle persone diversamente abili mi sento onorato di non far parte di quel gruppetto di imbecilli delle tre domande , anzi 2 perche il chiedere cosa ti è successo è legittimo le altre 2 no ,per il resto condivido appieno la tua sensibilità nell’aver affrontato questo argomento con la sensibilta che ti contradistingue un bacio e un abbraccio , gianni

    Commento di gianni spinelli | 1 novembre 2010 | Rispondi

  4. Ho letto questo post con interesse. Credo che tu sia una donna da cui imparare molto. Stasera mi sentivo un po’ giù di morale, senza afferrarne bene la ragione. Le tue parole, a una prima lettura piene di amarezza, evolvono invece in una sana rabbia, quella necessaria a coltivare la speranza. C’è amore nelle tue parole, amore per la vita, c’è una luce che è arrivata anche a me e di cui ti ringrazio. Dario

    Commento di Dario | 2 novembre 2010 | Rispondi

    • Dario, grazie a te… e non solo del commento sai.

      Commento di vincenza63 | 2 novembre 2010 | Rispondi

  5. Carissima amica ,interessante la tua storia ,che mette in evidenzia il tuo carattere ,che per quanto la tua infermita’ ti ha messo in una posizione di disabilita’ ,questo non mette a rischio il tuo cuore che continua a battere ,anche se spesso viene messo alla prova,tutte le volte che viene turbato da anime che ,prive di sensibilita’,ti feriscono .
    Ma non preoccuparti a quelli ci pensera’ madre natura ,che per quanto sembra ,e’ assente ,ma non e’ cosi ,perche chi fa del male ,male aspetta’stai tranquilla ….
    Tu continua ad amare ,e ad essere amata ,da tutti quelli che vogliono abbraciare questa strada ricca di amore .
    Coltiva quindi amore ,l’indulgenza e la generosita’e tutto il tue essere si accordera’ con la tua energia ,che armonizeranno il tutto in te …….
    Ti saluto ,dall”Australia ….

    Commento di Pina | 2 novembre 2010 | Rispondi

  6. Complimenti che dire, con semplici parole, fai capire che anche il mondo della disabilità, vive una vita sessuale, e quindi anche quella deve essere rispettata.

    Commento di Gianfranco Malato | 2 novembre 2010 | Rispondi

  7. Tre domande fini a sè stesse, non valgono niente, ma tre domande facenti parte di un discorso più ampio, perchè no?

    Commento di simone | 2 novembre 2010 | Rispondi

    • Simone, accetto indicazioni precise e… perchè no? opinioni ed esperienze in merito.
      Ciao!

      Commento di vincenza63 | 2 novembre 2010 | Rispondi

      • Hai da campà cent’anni ad aspettà le mie esperienze…….. 😀

        Indicazioni precise non ne ho, se non quello che già fai, cioè, vivere la tua vita come meglio credi……. 🙂

        Commento di simone | 2 novembre 2010

  8. …il tango è l’espressione in verticale di di un’emozione da vivere in orizzontale V. Piazzolla

    Commento di Mario | 2 novembre 2010 | Rispondi

    • Bellissima e sensualissima definizione del tango che ‘ballo’ anch’io in modo differente…
      Grazie Mario, grazie Piazzolla!

      Commento di vincenza63 | 2 novembre 2010 | Rispondi

  9. Vicky ti prego…… non usare più l’espressione diversamente abili, la odio. Una persona è perfettamente abile ma ha una malattia. Io non ho la tua patologia, ne ho un’altra che comunque mi crea problemi nella vita di tutti i giorni, caso mai mi fossero mai mancati. Paradossalmente comunque, ritengo che tramite i dolori, nel corso del tempo, abbia come tutte le altre persone, sviluppato una sensibilità e delle particolarità che solo chi prova sa di cosa parlo.
    Agli altri non auguro certo di provare ma li invoco, siate educati, sensibili, gentili e pensanti quando vi rivolgete ad una persona, chiunque essa sia.
    P.S.= potremmo mettere a punto un libretto con le istruzioni per l’uso, standardizzato a seconda dei problemi…………. pensiamoci! Un bacio, ciao stella

    Commento di franca | 2 novembre 2010 | Rispondi

    • Tesoro di una Franca, TU SFONDI UNA PORTA APERTA!
      Sono technical writer e le istruzioni per l’uso, il ‘know-how’ sono il mio pane! 🙂
      Però… preferisco la ricerca, la scoperta.
      Le parole sono importanti, ma ‘handicappato, disabile’ & co. non mi toccano. Sono altre le cose che mi offendono.
      Un esempio? Una colorita definizione di una persona che dicendo ‘ti amo’ ogni due minuti, un giorno mi definì come ‘una che non si poteva guardare il c**o’…
      Divertente… Mi fermo qui per non infierire sul piccolo uomo…
      Ciao Franca.

      Commento di vincenza63 | 2 novembre 2010 | Rispondi

  10. LA FELICITA’ SESSUALE E’ PER TUTTI

    Commento di liborio | 3 novembre 2010 | Rispondi

    • Ciao Liborio…che piacere leggerti! Sì, è un diritto. Nessuno escluso. Nemeno io 🙂
      Un abbraccio, a presto.
      P.s. come va a te? è tanto che non ho tue notizie…

      Commento di vincenza63 | 3 novembre 2010 | Rispondi

  11. Non bisogna essere esseri perfetti per amarsi profondamente. Io penso che la cosa principale,il movimento ruotante del sesso,e quindi dell’amore stesso è il cuore!e tu ne hai una grande grande veramente!quindi continua così ama e fatti amare!!hai tante cose da dare e da ricevere!un abbraccio affettuoso 🙂

    Commento di grazia | 3 novembre 2010 | Rispondi


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