Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Le mani.


C’era una volta… la mia storia. La racconto senza rispettare una cronologia, attraverso le mie mani, come la direbbe una persona che amava cantare e alla quale hanno rubato la voce o solo il fiato… Questa è stata sostituita in parte dai segni, ma quali di questi sa e può esprimere emozioni? Ho perso le parole… ho perso le mie mani. Percorro insieme a te che leggi questo viaggio. Ogni tanto mi guarderò alle spalle, oppure con un balzo in avanti.

Non avercela con me. Perchè tu e io siamo il viaggio. Il più difficile. Il più bello.

Sali, voglio parlarti di alcune cose in libertà, senza aver paura di giudizi oppure solo per dirti che io non sono solo quella che vedi, ma che ho avuto un passato e desidero un futuro proprio come te… solo che vorrei spiegarti che ci sono cose che non potrò più dirti con le mani. Tu penserai e mi risponderai che ci sono svariati modi per comunicartele. Le mani però concentrano in sé tanti linguaggi. Quello tattile, il visivo, l’uditivo, il figurativo. E chissà quanti altri che ora non mi vengono in mente.

Sai che mi piacciono le carezze, riceverle e soprattutto darle, perché se solo ti metti in ascolto sanno dirti molto più delle parole. Non ho dimenticato quando le potevo dare, per esempio al mio uomo oppure a mia figlia per farli addormentare, oppure solo per giocare a farci il solletico. Le carezze dell’amore sono quelle che mi mancano di più. Tutte. A cominciare dal toglierti i vestiti fino a quelle più eccitanti che io te conosciamo, oppure vorremmo scoprire. Abbiamo tempo, se vuoi. Se vuoi… è difficile a dirsi, ma spesso è la fretta ad essere padrona delle situazioni, anche quelle più intime come esplorare i propri corpi per conoscersi.

Ho bisogno di tempo. Io più di te.
Perché? Ho dovuto, devo e dovrò imparare ad usare quel che resta delle mie mani in modo piacevole, per te e per me, a continuare a studiare le mie forze, piccolissime, e sfiorarti mentre magari tu vorresti essere stretto e non me lo dici.

Io lo sento. Forse perché è quello che desidererei fare anch’io e non posso. Sappi che in quel tocco c’è tutta me stessa. Basterà?

E’ bellissimo quando la mia mano si trova nella tua e prende la forma di una conchiglia, che accoglie e fa risuonare tutto al suo interno mostrandosi senza pudore. Diventiamo una cosa sola, riprendo a vivere come quando la mia mano si muoveva da sola, sapeva cosa fare e come… ora sei tu il motore e non mi dispiace per niente. L’importante è usare insieme i corpi. Come durante un amplesso. Ce la farò?

Guardo le persone che si prendono cura di me e ogni giorno penso: chissà se sanno cosa stanno facendo, chissà se sanno quanto importante sia la mano che lava, quella che pettina, quella che massaggia…
Ricordi quanto mi piaceva prendermi cura di te anche quando non c’era la necessità, solo per il piacere di dare un po’ di felicità anche in questo modo? Non ho cambiato idea, neanche ora che mi trovo dall’altra parte della barricata. Il bisogno delle amorevoli cure, da qualsiasi parte provenga da chiunque sia generato, è un bisogno primario. Oserei dire che è l’ascolto per eccellenza.

Per i bambini avviene la stessa cosa, lo sai vero? Vogliono sempre stare in braccio e coccolati ma qualcuno di molto intelligente ha deciso che questo non va bene e che sono solo capricci… questo qualcuno è diventato grande troppo presto e ha smesso di toccare l’altro molto tempo fa.

Di tutto quanto detto ne ho piena consapevolezza ed esperienza. I più bei ricordi legati a mio padre, per esempio, sono di quando in qualche occasione ormai malato ha permesso che gli lavassi i piedi, e gli tagliassi capelli oppure le unghie perché non poteva più farlo da solo. Ne ho di tantissimi altri, ma questi so che sono i più intimi. L’emozione che ne traevo e quella che davo non trovano altro paragone.

Dopo le carezze del sesso, dell’amore, dell’affetto e della generosa e vera compassione  non resteranno che quelle della cura reciproca, del corpo e dello spirito. Le amerai?

Mi viene in mente una cosa piccola, quasi ridicola in confronto ad altre ritenute molto più importanti. Sai quanto amo la quotidianità, per cui le cose che mi mancano di più e che più vorrei fare per te sono quelle più semplici, un caffè per esempio. Sarei tentata di rimpiangere la mia incapacità, tra le migliaia di altre, di preparartelo. Non so perché, ma in questo momento mi sento di rallegrarmi di più di quanto sto ricevendo da te, e non solo, piuttosto che lamentarmi di quanto non posso dare, almeno materialmente. Questo è il mio tempo…

Grazie per il dono del tuo. Sempre Vicky.

Advertisements

14 aprile 2011 - Posted by | Anima, Esperienze, Persone, Sentimenti | , ,

33 commenti »

  1. Un argomento molto interessante,e che io condivido,complimenti

    Commento di edoardo Curto | 14 aprile 2011 | Rispondi

  2. Bello davvero! Io conosco l’importanza delle mani perchè le uso per i trattamenti shiatsu, con le mani ascolto e racconto una storia, una storia che parla di te. E’ bellissimo quello che scrivi sul prendersi cura di e sul tocco, perchè il tocco è alla fine un viaggio d’amore, una canzone che va cantata lentamente e che fa crescere, in due, insieme, la mano che tocca e il corpo che viene toccato…grazie!

    Commento di bianca | 14 aprile 2011 | Rispondi

    • Grazie a te Bianca per il tuo commento così profondo.

      Commento di vincenza63 | 14 aprile 2011 | Rispondi

  3. grazie……………..non ho altro da dire!
    Sei una persona splendida!

    Commento di poiana solitaria | 14 aprile 2011 | Rispondi

    • Un abbraccio cara! Bello leggerti…

      Commento di vincenza63 | 14 aprile 2011 | Rispondi

  4. sono sicura che il tocco e le carezze che provengono dal tuo cuore abbiano la stessa profondità e emozionalità di quelle fisiche!!!tutto ciò che fa una persona speciale anche una piccola briciola diventa maestosa!un bacino

    Commento di Grazia | 14 aprile 2011 | Rispondi

    • Il tuo nome, Grazia, rivela chi sei.

      Commento di vincenza63 | 14 aprile 2011 | Rispondi

  5. L’amore riesce ad andare oltre a tutto, anche al tatto; l’amore che trasmetti con le tue parole non conosce ostacoli, confini, barriere ma accarezza l’anima come una brezza di Primavera…
    Ciao Vcky, un abbraccio fortissimo!

    Commento di gianni mascia | 14 aprile 2011 | Rispondi

    • Tu sei un Uomo degno di questo nome, Gianni. Conto di poterlo dire di persona un giorno. Ti abbraccio anch’io.

      Commento di vincenza63 | 14 aprile 2011 | Rispondi

  6. Cara Vicki il tuo racconto è molto profondo e da forti emozioni…certo le mani sono uno strumento indispensabile per tutti.
    Non ho capito se è un racconto il tuo, ho un tuo problema personale, ho capito che hai dei problemi,ma visto che tu scrivi, non mi rendo conto delle tue mani che non avendo manualità come faresti a scrivere?
    Del resto scrivi molto bene.
    Se è solo un racconto, sono con te,io del resto tra poesie e racconti, e modellismo navale statico, ho bisogno della manualità e anche di una vista discreta, in questa mi aiutano gli occhiali.
    Le mani come del resto tutto del nostro corpo è importante, ricordi la storia di Menenio Agrippa, ai sevi della gleba, quando si rbbellarono ai ricchi romani?
    Tutto è utile ad un corpo, però se un organo non funziona, il Buon Dio dà la possibilità ad altro organo di potenziarsi.
    Tu hai tanto amore…e quello non te lo leva nessuno.
    ENRICO

    Commento di ENRICO | 14 aprile 2011 | Rispondi

    • Carissimo Enrico, la storia che racconto è la mia. Le mie mani… ci sono sì e no… Scrivo con un utilissimo programma vocale che mi serve quando, soprattutto per lavoro, traduco testi lunghi. Quello che leggi è tutto vero… il tocco, le carezze, l’amore di cui gentilmente Dio mi ha onorato, li dedico a tutti quelli che usano mani sane per fare del male.

      Commento di vincenza63 | 14 aprile 2011 | Rispondi

  7. Vincenza,cosa dire,sei una gran donna,vorrei avere la tua forza che forse ho ma mi sento piccolina di fronte a chi E’ di molto superiore a me….lo meriti onorata di essere tua amica,senti la mia mano che ora ti accarezza il viso???…..io ti sento…..<3

    Commento di fenice | 14 aprile 2011 | Rispondi

    • Grazie Fenice, il tocco gentile di una carezza vale più di tante parole. La mia…voleva esserlo.

      Commento di vincenza63 | 14 aprile 2011 | Rispondi

  8. Grazie per il tuo dono.
    E’ sempre un’emozione leggerti.
    A presto

    Commento di Giovanni | 14 aprile 2011 | Rispondi

    • Grazie Giovanni, scritto da te che mi conosci di persona mi tocca ancora di più.

      Commento di vincenza63 | 14 aprile 2011 | Rispondi

  9. ho letto e riletto questa bellissima storia la tua storia ed ogni volta l’emozione si faceva piu’ grande ho sentito il mio cuore allargarsi per riuscire a contenerla

    Commento di brigitte cascione | 14 aprile 2011 | Rispondi

    • Per questo sei la mia Perla Nera, cara amica…

      Commento di vincenza63 | 14 aprile 2011 | Rispondi

  10. Toccarsi, trasmettere e ricevere sentimento attraverso i sensi del tatto, forse è la cosa più facile, ma comunicarsi, trasmettersi per formare parole attraverso il tatto, formare un dialogo, direi che è la parte più difficile. 🙂

    Commento di simone | 14 aprile 2011 | Rispondi

    • Simone, mi mancavi proprio… 🙂 Hai ragione ma… non poniamo limiti.

      Commento di vincenza63 | 14 aprile 2011 | Rispondi

      • Porsi dei limiti è come mettersi davanti ad un terrazzo e sognare di volare, pur sapendo che non puoi andare oltre la ringhiera.

        Commento di simone | 15 aprile 2011

      • Altrimenti detto, sognare fà parte della vita ed aiuta a crescere. 🙂

        Commento di simone | 15 aprile 2011

  11. Le mani; io ne sento una e mezza, da quando sono caduta, e sento le ultime dita della mano sinistra a malapena……..ma…..sono fortunata, con le mani esprimi fisicamente le emozioni che ti arrivano dal cuore, dall’anima……..

    Commento di patrizia | 14 aprile 2011 | Rispondi

    • Pat, quanto mi mancavi… mi dispiace per la tua mano…

      Commento di vincenza63 | 14 aprile 2011 | Rispondi

  12. Spesso le mani ci aiutano a dire quelle cose che la voce non riesce ad esprimere.

    Commento di Paolo | 15 aprile 2011 | Rispondi

  13. Cara Vincenza, purtroppo le sensazioni, con tutta la volontà che ci si applica, non si trasmettono alla pari delle emozioni che, invece, si riescono a trasmettere anche attraverso uno scritto come il Tuo. Io ho le mani che ancora ricevono e trasmettono abbastanza con prospettive di miglioramento o, almeno, di stazionamento. Tante cose che vorrei dire saprebbero di retorica ed allora le lascio ad una facile ricezione da parte Tua. Avrei tanto desiderio di incontrarTi per meglio dialogare. Forse il modo migliore per ricevere è il Tuo (anche mio) ed è dare. Se Vuoi c’è Skype, sarebbe un inizio di una proficua collaborazione. A …. dimenticavo …. una realtà raccolta in un pensiero bellissimo ….

    Commento di Mario Dr Marrocco | 15 aprile 2011 | Rispondi

    • Ciao Mario! Che bellissimo e inaspettato commento! Non ho risposte, solo emozione. Il desiderio di incontrarti è anche mio, vorrei condividere altro. Il mio id Skype è vicky1063 non ci sono spesso ma… si può fare. Grazie. Ripassa a trovarmi.

      Commento di vincenza63 | 15 aprile 2011 | Rispondi

  14. Cara Vicky, è sempre una grande emozione leggerti… scrivi davvero bene, ed io ti voglio bene!!!
    Bacio grande, donna vera!

    Commento di Leda Berritta | 17 aprile 2011 | Rispondi

    • Cara Leda,
      detto da te che sei amica e professionista… è moltissimo.
      Grazie.

      Commento di vincenza63 | 20 aprile 2011 | Rispondi

  15. […] sorprendo per questo viaggio intrapreso quasi inconsapevolmente fuori e dentro il mio corpo… https://vincenza63.wordpress.com/2011/04/14/le-mani/ senza pregiudizi nè limiti. Così come sono, così come spero di continuare ad […]

    Pingback di La bocca. « Vincenza63's Blog | 12 settembre 2011 | Rispondi

  16. Ho letto..e pensavo alle mani dei bambini appena nati…!!!..

    Commento di maria vittoria | 15 agosto 2012 | Rispondi

    • che tenerezza!

      Commento di vincenza63 | 15 agosto 2012 | Rispondi

  17. L’ha ribloggato su Vincenza63's Bloge ha commentato:

    In questa sera di silenzio, attesa, un po’ di nostalgia mi sono ritrovata.
    Questa sono io. Mi presento agli amici follower, blogger e lettori che mi accompagnano da poco in questo bellissimo viaggio.
    Sempre Vicky.

    Commento di vincenza63 | 14 aprile 2017 | Rispondi

  18. ti mando un ❤ perché sono fuori ma domani ti scrivo … sappi che sei una delle donne che seppur non conosco di persona, mi ha preso il cuore …e me lo ha avvicinato al tuo… vado…non posso dilungarmi, a domani. ❤ Osserverò le mie di mani in un modo diverso adesso… 🙂 Donna profonda nella sua semplicità, Tu.

    Commento di Perseide | 14 aprile 2017 | Rispondi


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Sveva's Hacks

Be yourself, accept yourself, embrace life and never forget that there's no better you than the you that you are!

FRANZ

un navigatore cortese

Skyscapes for the Soul - Jeni Bate

"I paint the skies with peace and passion, because that's the way they paint me."

❀ Rоѕa ❀

♥ chiunque può simpatizzare con il dolore di un amico,ma solo un animo nobile riesce a simpatizzare con il suo successo ♥

susabiblog

Mi piace tramutare in parole e immagini i miei sogni

Schnippelboy

Ein Tagebuch unserer Alltagsküche-Leicht nachkochbar

Mona_Khaan

tha blogs is about styles beauty health true story's love poetry many more )): my blog my own thoughts) monakhaan.com

Pietrobrilla's Blog

Just another WordPress.com site

La giraffa

tutto può accadere, l'importante è ricordare chi sei

Autobiografia del Blu di Prussia

“Tutti gli usi della parola a tutti. Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo” (Gianni Rodari)

Marco Gasperini

poesie, racconti, frammenti esistenziali

majazze

Quello che dirò non è un segreto...

Storie di Ritratti

Inseguendo Itaca

quelcherestadellafesta

uno sguardo sui locali e sulle discoteche di Bologna e della Romagna

Frank Iodice

Education is the most powerful weapon which you can use to change the World (Nelson Mandela)

controlemafie

"Questo è il Paese felice in cui, se ti si pone una bomba sotto casa, e la bomba per fortuna non esplode, la colpa è tua che non l'hai fatta esplodere" (Giovanni Falcone)

Caroline Criado-Perez

A Pox on the Patriarchy

Mezquita de Mujeres

Activismo, Conocimiento y Espiritualidad

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: