Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

L’occhio e la tastiera/Bahrein.


Manifestanti lanciano pietre a San'a

E’ il turno del ricchissimo e piccolissimo Bahrein, dopo la Syria. L’immagine sopra è però di febbraio 2011…non di oggi. Siamo isolati dal mondo…
Il mio ultimo pezzo pubblicato su ‘L’occhio e la tastiera’, la mia rubrica sui diritti umani su http://www.ondanomala.org:


“Il BAHREIN: Un altro fronte

Con il collasso dell’Impero ottomano, nel 1916, il Bahrein è diventato un vero e proprio protettorato britannico e lo è rimasto fino al 1971. Questa è la data della definitiva indipendenza del Bahrein.

L’orientamento politico interno è improntato a un tradizionalismo islamico analogo a quello dell’Arabia Saudita. Il Bahrein ha concesso una base navale agli Stati Uniti per dimostrare la sua politica filo occidentale, cosa risultata non gradita all’Iran, che sostiene la comunità sciita. Non è uno scontro a livello confessionale. Il suo assetto istituzionale, era disciplinato dalla Costituzione del 1973, poi sospesa nell’agosto 1975. L’attuale Re di Bahrein dichiara poi uno stato di emergenza di tre mesi a seguito di richieste della minoranza sciita, presente nel Paese. Numerosi gli scontri e i feriti: 200 feriti, 3 morti (tra cui anche un poliziotto). Lo scontro mobilita le due compagini religiose: sciiti e sunniti. I primi sono appoggiati dall’Iran e si localizzano principalmente nell’isola di Sitra, viceversa i secondi hanno l’appoggio dell’Arabia Saudita. Comunque il processo rivoluzionario, tuttora in corso, non ha un carattere esclusivamente confessionale, l’opposizione infatti chiede riforme di carattere economico, sociale e soprattutto politico-costituzionale e relativo alle libertà civili. Non vi è, nei movimenti rivoluzionari (pur composti in prevalenza da sciiti) alcun senso di solidarietà con l’Iran, che anzi sarebbe probabilmente danneggiato, a livello di possibile contagio rivoluzionario, dalla nascita di una monarchia costituzionale su modello europeo o da una repubblica democratica, dalla popolazione sciita, a così poca distanza dalle sue coste.
Quanto sopra ci fa capire che spesso ci vengono date notizie alquanto manipolate.
La verità è che il petrolio, l’influenza economica e strategica del Bahrein in conflitto con quanto la storia e i dissidenti morti chiedono ormai da decenni, dovrebbero farci riflettere…oltre ciò che appare. Come il GP di Formula 1… A chi importa? L’Italia dovrebbe rifiutarsi di aderire. Per rispetto verso i crimini commessi.  

“Detenzioni, torture, omicidi, processi militari dall’inizio delle proteste.

5 luglio 2011

(Washington, DC) – Il governo del Bahrain, dal marzo 2011, ha portato avanti una campagna punitiva e vendicativa di repressione violenta contro i propri cittadini, ha pubblicato oggi Human Rights Watch in un documento informativo.

“Crisi dei diritti umani in Bahrein”(cliccare su” Scarica il rapporto “a destra per il documento completo) riassume la ricerca di Human Rights Watch sulla base delle proteste a favore della democrazia che hanno avuto inizio nel mese di febbraio. Human Rights Watch ha rilevato un incremento di arresti arbitrari e detenzione in isolamento, torture, processi  ingiusti da tribunali militari abusivi, così come i licenziamenti sommari di lavoratori accusati di simpatizzare con le proteste. Il governo ha omesso di indagare sugli abusi o di ritenere qualcuno responsabile per queste azioni. Il 29 giugno, il re ha annunciato che una commissione indipendente internazionale esperti di diritti possa indagare e riferire pubblicamente sulle presunte violazioni dei diritti umani.

“Il Bahrain ha brutalmente punito chi protestava pacificamente per una maggiore libertà e responsabilità, mentre gli Stati Uniti e altri alleati hanno guardato dall’altra parte“, ha detto Joe Stork, vice direttore per il Medio Oriente di Human Rights Watch. “L’annuncio di una commissione indipendente d’indagine è un passo molto promettente per l’individuazione dei responsabili di tali abusi.”

Human Rights Watch ha chiesto al governo del Bahrain di porre fine alle detenzioni illegali e in isolamento per i manifestanti , a meno che non possano essere rivolte verso di loro accuse legittime su reati commessi  e inoltre consentire il monitoraggio della situazione da parte di organizzazioni indipendenti per i diritti umani. Il governo ha impedito a Human Rights Watch di operare in Bahrain dal 20 aprile.”

Traduzione a cura di Vincenza Rutigliano

Human Rights Watch non è responsabile di errori e inesattezze.

Link all’articolo in lingua originale: http://www.hrw.org/en/news/2011/07/05/bahrain-s-human-rights-crisis-0

La morte delle dittature avverrà. Sta succedendo. Sotto i nostri occhi. Stiamo vivendo. Abbiamo l’opportunità di vivere la storia: facciamolo.
CON L’OCCHIO. CON LA TASTIERA. CON LA VITA.

Il vento soffia… e risveglia i dormienti. Si spera solo sia un vento di pace, giustizia e non violenza. Restiamo umani. Sempre Vicky.

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17 luglio 2011 - Posted by | Esperienze, Idee, News, Persone | , ,

2 commenti »

  1. Il GP del Bahrain è stato definitivamente annullato per l’anno in corso.

    Commento di Mario | 18 luglio 2011 | Rispondi

    • Grazie, mi fa piacere. I motivi? Un abbraccio, Vicky

      Commento di vincenza63 | 18 luglio 2011 | Rispondi


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