Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Esselunga e internet: COSì NON VA!


http://www.esselungaacasa.it

Che magnifica scoperta oggi! Altro che giornata dedicata alla memoria… all’Esselunga i diritti dei consumatori – soprattutto delle categorie più deboli – sono seppelliti già da tempo insieme ai piccoli e grossi soprusi di tutti giorni. Proviamo a riderci sopra… a denti stretti, collega consumatore.

Caro amico/collega che mi leggi… controlla tu stesso. Io soltanto oggi sono venuta a conoscenza del differente potere d’acquisto dei clienti Internet (tra i quali ad esempio anziani e disabili ai quali è sufficiente essere in possesso di un computer o di un dispositivo con connessione per poter fare acquisti) e la comune clientela che si reca in un punto vendita o in un superstore Esselunga: non bastava il continuo ritocco dei prezzi on-line rispetto a quelli disponibili in un supermercato non virtuale – il che è già molto grave, poiché non esistono in nessun contratto clienti di serie A e serie B, da ‘servire’ in modo differenziato secondo politiche aziendali  sconosciute – ma a questo si aggiunge la differenza di trattamento dei clienti on-line rispetto al cliente abituale non virtuale.

Posto che la carta Fidaty è identica per entrambe le tipologie i cliente e i Bancomat anche, hai presente i punti Fidaty? Se tu vai in un qualunque punto vendita Esselunga puoi convertire i punti in buoni sconto sull’importo della spesa (1000 punti = € 10), con multipli di 1000 in 1000; per esempio, se hai 8000 punti avrai uno sconto di € 80. Questo non è possibile per quanto riguarda la spesa on-line, per la quale è ammesso un unico buono sconto di € 10 qualunque sia l’importo della spesa e qualunque sia il numero di punti accumulato fino a quel giorno. Questo costringerà i clienti come me (con tutti gli svantaggi che la mia condizione comporta), che ne sono venuti a conoscenza per caso tramite telefonata dall’operatore, a recarsi fuori di casa in condizioni precarie di salute e di mobilità tenendo conto anche delle condizioni atmosferiche e del fatto che questi punti possono essere spesi entro febbraio – pena cancellazione – quindi in pieno inverno… che te ne pare?

Questo vuol dire che domani oppure nei prossimi giorni dovrò farmi accompagnare pure mandare qualcuno a mio posto a fare la spesa, perdendo così quell’autonomia che mi conquisto giorno per giorno. Questo mi fa incazzare non poco, amico mio…
Mi voglio togliere l’ultimo dubbio: chiamo il supermercato di viale Cassala a Milano e… HO PROPRIO RAGIONE! Se io voglio posso convertire TUTTI I PUNTI IN BUONI ACQUISTO anche per un importo identico al controvalore in euro…
Questo sarebbe il futuro del commercio? Vorrei dire NO, GRAZIE ma… spesso non posso. Completamente a mie spese e a mio rischio e pericolo.
Io ho detto la mia… a voi!
Sempre Vicky!
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2 febbraio 2012 - Posted by | Esperienze, News, Persone | , , , , ,

5 commenti »

  1. Mi sorprende questo pezzo Vincenza, mi sorprende al contrario, nel senso che avrei pensato che i clienti avvantaggiati fossero quelli on-line, come succede, a livello di spese tenuta conto, con i conti correnti on line più vantaggiosi per ovvi motivi dei conti correnti tradizionali. – Sono del parere che certe “condizioni commerciali”, come i buoni in questione, non debbano discriminare in base al tipo di clientela o utenti e se proprio ci dovesse essere qualche piccolo vantaggio, questo dovrebbe essere a favore dei clienti on line, visto che l’ e-commerce, viene indicato come il commercio del futuro. Se le premesse sono queste e visti i “chiari di luna” che ci sono in giro, mi sa che il tanto “pompato” e-commerce, rimarrà soltanto sulla carta. Grazie, ciao, buona serata!!!!

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    Commento di Gianpietro Valota | 2 febbraio 2012 | Rispondi

    • Sono d’accordo Gianpietro…ovvio. Buona serata a te!

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      Commento di vincenza63 | 2 febbraio 2012 | Rispondi

  2. Putroppo, a differenza di altre tipologie di servizi on-line che vengono “spinti” dalle aziende, per quanto riguarda le grandi catene di supermercati credo, ipotizzo, che loro preferiscono sempre “trascinarti” al punto vendita questo perchè è lì che entri per comprare 2 cose e ne esci con il carrello pieno, l’acquisto a impulso sta alla base del modo di vendere della grande distribuzione, cosa che funziona poco e niente se la spesa viene fatta on-line.
    E’ chiaramente solo una mia ipotesi ma molto probabilmente è così. E l’Esselunga ha perso un’altra occasione per fare bella figura.

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    Commento di Enzo | 3 febbraio 2012 | Rispondi

  3. evidentemente preferiscono comunque il cliente che si reca in loco per i motivi di enzo….tristezza dati che ci sono tanti clienti che fanno la spesa on-line…bisogna sempre lamentarsi…e solo x l’equità.bha…

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    Commento di ema | 3 febbraio 2012 | Rispondi

  4. E’ un Paese strano… dove tutto è consentito! Senza parole

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    Commento di Olga Tamburini | 3 febbraio 2012 | Rispondi


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