Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Il calabrone è un uccello


  •  (Google)

    A volte troppo frettolosamente liquidiamo persone e conversazioni pensando di non avere niente da investirci, che dopo tutto una chat resta una cosa leggera, senza impegno se non quello – almeno stimato intorno all’80% – di cercare compagnia sperando di trovarne con un minimo di interessi in comune, almeno per avere qualcosa da dirsi.

    Non così è successo con Mariano, un amico più che virtuale, per me una persona vera.

    Questa una conversazione a campione avvenuta qualche giorno fa tra me e lui, improvvisata, senza apparentemente un filo logico, col solo desiderio di un incontrarsi tra anime e menti.

    Buona lettura!

    Mariano
    ….Comunque quando hai voglia,spiegami cosa vuoi fare con un fotografo e se fai un calendario lo prenoto.
    E guarda che dico seriamente,penso che sei davvero tutta da ammirare.

    Io:
  • mi serve per illustrare un eventuale pubblicazione con foto mie particolari che vorrei farmi scattare, una c’è già in mente la vorrei mettere in copertina
    devo trovare il fotografo che interpreti il mio pensiero con l’obiettivo
    un amico mi ha offerto per ora verbalmente un’opportunità… a fine mese viene a trovarmi da Catania ci ho già parlato per mettere in concreto giù qualcosa
    buona notte
    A presto
  • Sono sicuro che riuscirai a portare in porto il tuo progetto.
    Io
  • cosa c’è da ammirare in me?
  • Hai bisogno che te lo dica? Il coraggio e l’intelligenza con cui affonti le cose.
  • Io

    tu non ci crederai, ma ho proprio bisogno che tu me lo dica
  • te l’ho gia detto
    Io
  • non importa… ogni volta è diverso, come diverse sono le occasioni della vita
  • Vero
    Io
  • grazie per la comprensione e amicizia che ricambio senza condizioni
  • Quindi mi ripeto,ti trovo coraggiosa.tu non ti sei adagiata,non ti sei creata una tipologia comportamentale tipo avercela con tutti
    Tu sei viva
    Sondi vari percorsi
    Vai in avanscoperta
    Io
  • per me percorsi sono innumerevoli e sempre nuovi
    di quante cose mi piacerebbe parlare con te
  • Cerchi ancora di capire chi sei
    Io
  • si, non smetterò finché avrò respiro
  • Dove vuoi andare
    Ma se dovessi arrivare alla tua meta
    Toveresti un altto traguardo da raggiungere
    Mi fermo?
    Io 
  • mariano, la meta è il viaggio…
  • Il viaggio é il mezzo per arrivare alla meta
    La meta sei tu
    Io
  • non per me
    io non sono un luogo, e anche se lo fossi sono destinata a finire
  • Vincenza la meta é la destinazione finale
    Qualcosa da raggiungere
    Io la penso cosi
    Io
  • lo so, la terminologia esatta è la tua, il significato che io le do però è diverso, non restrittivo, senza luogo e tempo
  • Il tuo Io o Ego é semicosciente
    Non é sottomissibile,incatenabile,condizionabile
    É saltata una frase
    Io
  • o in alternativa soltanto protratto in avanti verso qualcosa o qualcuno perdendo così la sua dimensione negativa e accettando di dissolversi per ritrovarsi ancora più arricchito, dal sogno, dall’estasi, dall’eterno giorno come anche dall’eterna notte
  • Il tuo SuperIo o superego
    Io 
  • non l’ho definito
    lascio che siano gli altri a farlo se proprio ci tengono
    quel tipo di io convenzionale l’ho abbandonato con la vecchia vita inconsapevolmente o forse lui abbandonato me... cosa più incredibile
    Mariano
  • Siamo perennemente protratti verso qualcuno o qualcosa e da questi arricchiti ma a volte non lo accettiamo nemmeno con noi stessi
    In fondo se ci pensi bene
    Una sola cosa muove l’umanita
    Io
  • è questo che dobbiamo fare: smettere di pensare e basta per lasciare spazio all’intuizione che è l’anima dell’arte e del genio
  • Cio che muove l’umanita é la gratificazione,pensaci
    E non puo esserci intuizione senza pensiero
    Mentre puo esistere il contrario
    Io
  • il pensiero è una catena o concatenarsi di idee, pensa piuttosto a un’intuizione improvvisa che ti coglie nel bel mezzo di qualcos’altro… essa al vuoto creato nella mente dai mistici riempito improvvisamente da un’intuizione Alta che basterà loro per tutta la vita e che al tempo stesso lascerà un’enorme sete e fame di quella conoscenza infinitesimale eppure totalmente appagante. Così mi sento io a volte. a volte, ripeto…
  • Ma anche questo é un paradosso percé se puo esistere il vontraio di qualcosa significa che quel qualcosa esiste
    Altrimenti non potrebbe esistere il suo contrario
    Io
  • io sono un paradosso vivente, chiedilo ai miei medici
  • Giusto ma l`’ìntuizione esiste perche esiste il pensiero,io non parlo di ragione ma di pensiero
    Non posso
    Dimmelo tu
    Ci sei?
  • ci sono s
    io sono un paradosso vivente, sotto tutti gli aspetti
  • Solo se mi farai capire saprò
  • quando ti parlavo dei medici per esempio
  • Si
  • per loro io sono una “dead woman rolling” da oltre 17 anni
    sono sopravvissuta a tutte le loro previsioni, a breve e medio termine perché sul lungo non si pronuncia mai nessuno
    una volta neanche sul breve e medio, quindi ho cominciato presto a vivere di sogni e progetti legati a visioni più che a calcoli. Questo lo dico non riferendomi alla mia carrozzina ma la mia vita in generale, anche quella precedente
    quanto vorrei fare di questa nostra conversazione di questa sera un post, lasciandola così come è… senza cambiare neanche la punteggiatura
    tu riesci a tirare fuori una parte di me con una facilità estrema
  • Come dice george clooney?
    Io
  • come dice
  • Se vuoi puoi
  • immagin, poi
    puoi
    ma io non immagino, io ce l’ho qui sotto gli occhi ora
    Mariano
    Si,ecco
    Ma hai immaginato di farme un post,quindi…..puoi
    E ritornando ai medici, un mio amico un po tondo mi riporterebbe in mente il fatto che secondo le leggi della fisica e dell’aereonautica il calabrone non puo volare
    Ma lui non lo sa e vola
    Cosa gli puo fregare delle leggi?
    Io

    ce l’ho già qui davanti, domani lo elaboro. Dimmi se posso lasciare il tuo nome o se preferisci metta le iniziali

    è come me il calabrone, delude ogni legge
    in ogni calcolo

    Mariano

    Vincenza se vuoi puoi lasciare il mio nome
    Io

    non sai che gioia mi dà

    il primo a ricevere il testo sarai tu, poi provvederò comunque a qualche correzione solo ortografica e lo pubblicherò. Posso anticipare che musica ho pensato di mettere in accostamento ?

    Mariano

    Gia, il calabrone sa che la sua vita finira prima che qualcuno trovi un’eccezione a quelle leggi. Quindi preferisce non aspettare di ssperr il perché é si gode il suo bel volo
    Immortalato addirittura in una sublime opera
    Il volo del calabrone? Ahahah

    Io
    no, “gli uccelli” di Battiato
    che ne pensi?

    Mariano

    Non la conosco

    Perché il calabrone non ha nulla da invidiare al più bell’uccello che esista in natura

    Io avrei messo ”la cura” sempre di battiato

    Io

    puoi ascoltarla? 

    Mariano

    Mettila ,l’ascoltero appena finita la conversazione ma il post é tuo e ti scegli cosa vuoi.

    Io
    http://www.youtube.com/watch?v=CL9j-9g80GI
    Franco Battiato – Gli uccelli (live 1997)
    Mariano
    Ora scusami vincenza ma stanotte non ho dormito causa raffreddore che non mi faceva repirare.buonanotte,alla prossima.

    Io

    con piacere

    abbi cura di te
    un abbraccio
    Mariano

    La conoscoooo,é bellissima! Notte
    Io
    ho salvato già tutta la conversazione in una bozza sul mio blog, non vedo l’ora di far nascere la creatura! Buonanotte! “

    Questa la breve conversazione. In poche righe concentrata la nostra visione seppur parziale su cose che ci stavano a cuore.
    Sempre di più si rafforza la mia convinzione sintetizzata nel sottotitolo del mio blog: “Conoscersi e parlarsi è un dono”.
    Sempre Vicky!

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20 gennaio 2013 - Posted by | Anima, Dialogo, Esperienze, Persone, Sapienza | , , , , , , , , ,

12 commenti »

  1. Bellissimo…….c’è un mondo intero dietro a questa conversazione e bellissimi spunti di riflessione. E’ un testo che dà forza e speranza. E la canzone di Battiato la adoro.
    Grande come sempre Vicky

    Commento di cri | 20 gennaio 2013 | Rispondi

    • Grazie Cri,
      io trovo bellissima la metafora sul calabrone…
      mi descrive molto!

      Commento di vincenza63 | 20 gennaio 2013 | Rispondi

  2. Scegliamo il nostro mondo successivo
    in base a ciò che noi apprendiamo in questo.
    Se non impari nulla, il mondo di poi sarà identico a quello di prima,
    con le stesse limitazioni.

    Richard Bach – tratto da Il gabbiano Jonathan Livingston

    Commento di Evelyn | 20 gennaio 2013 | Rispondi

    • Bellissima citazione, piccola mammina!
      se solo accettassimo di essere in continuo divenire…

      Commento di vincenza63 | 21 gennaio 2013 | Rispondi

  3. è quella sensazione dal gusto dolce che esprime l’anima di coloro che vogliono stare sempre alla ricerca di qualcosa che dia risposte ma che non sazia la fame della ricerca all’interno del proprio essere.

    Commento di movimentora | 21 gennaio 2013 | Rispondi

    • Proprio così, amico mio!
      Non è mai abbastanza…

      Commento di vincenza63 | 21 gennaio 2013 | Rispondi

  4. Lascio un commento a nome di Maura Pievino, una cara amica su Facebook:

    “Grazie Vicky che splendida analisi nata dal caso…dalla tua spiccata personalità! La continua ricerca del viaggio o della meta. Ricordo perfettamente una nostra discussione sull’arte… il concentrato di bellezza racchiuso in tutte le città Italiane da questo argomento siamo passate a parlare del freddo! SÌ, il freddo come limite al viaggio! Ricordo un tuo commento: fa quando sono ferma soffro di più il freddo…..Cara Vichy, scrivo sempre così, sbagliando, il tuo nome…sei riuscita a farmi dimenticare le tue problematiche! Per me tu non cammini, ma voli proprio come il calabrone! Sparisci, ritorni.. sempre in VOLO e le tue ali si sentono!!!! Complimenti ed un abbraccio….in volo:-) “

    Commento di vincenza63 | 21 gennaio 2013 | Rispondi

    • Grazie Maura,
      l’inverno serve per riprendere le forze. Ho altri viaggi in mente e nel cuore!

      Commento di vincenza63 | 21 gennaio 2013 | Rispondi

  5. Sai Vicky, non ho potuto leggerla subito e ti chiedo scusa! Innanzitutto è un qualcosa di originale nella sua semplicità, pubblicare una conversazione tra amici virtuali. Io la penso come te e i miei amici, chi più chi meno, sono persone e spesso più reali di quelle reali, anche se sembra paradossale! Non entro nel discorso se non in punta di piedi per non essere indiscreto, comunque è un salire di livello continuo, sino a sfiorare le concezioni filosofiche più radicate e i quesiti più tomentosi, a volte, dell’Anima. Bella la storia del calabrone, di grande insegnamento per tutti noi, pensiero ed intuizione che sempre scegliamo a seconda dei momenti che attraversiamo, ma sempre quando decidiamo di andare, che poi si raggiunga o meno una meta! Sei grande Vicky, un abbraccio!

    Commento di nicola48 | 27 gennaio 2013 | Rispondi

    • caro Nicola,
      sei tu così grande da capire lo spirito nascosto delle cose e avere rispetto necessario per entrare in punta di piedi… per quanto riguarda la serietà e la profondità delle conversazioni in rete, quella dipende sempre da noi, da quello che cerchiamo, da chi siamo soprattutto non da ultima dalla nostra coerenza etica di vita.
      Come tu sai amo l’umanità senza pregiudizi e con la massima disponibilità. Li ritengo i presupposti necessari per qualsiasi conversazione con chiunque.
      Ti abbraccio, amico mio!

      Commento di vincenza63 | 28 gennaio 2013 | Rispondi

  6. La regola e essere virtuali tu questa cosa lai ribaltata ,questa discussione tra tè e il tuo amico e l’esempio,non scrivo altro sarebbe sterile qualsiasi altra parola. Un abbraccio !!!

    Commento di margherita | 13 febbraio 2013 | Rispondi

    • tutto o quasi in queste cose dipende da noi…
      un abbraccio a te!

      Commento di vincenza63 | 13 febbraio 2013 | Rispondi


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