Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

La voce

 (Google)

Il primo respiro quando veniamo al mondo, l’ultimo quando terminiamo il viaggio. Non importa se sia bella, brutta, stridula, roca o altro. È una delle nostre facce, quella che dialoga a modo suo con l’interiorità di ognuno di noi. Tra l’inizio e la fine della vita una serie apparentemente interminabile di espressioni, le più diverse, frutto della personalissima danza nell’aria.

Mi chiami per nome. È come sentirmi prendere per mano, la tua voce mi accarezza, si ferma a sfiorare la pelle poi ci passa attraverso, arriva al cuore, alla mente. Mi attiri verso di te così come la sirena, non mi vendi illusioni. Se dovessi pensare al mio strumento musicale preferito penserei alla tua voce, a volte violino, a volte flauto dolce, altre ancora chitarra elettrica oppure batteria. Dimenticavo il clavicembalo e il pianoforte, per completare un’orchestra in festa solo per me. Pronunci il mio nome e afferri la chiave che ti apre la porta invisibile del mio io. Mi fai danzare tra le tue labbra al ritmo che conosci solo tu.

Ti voglio. Rispondo dedicandoti un canto. La mia voce si tramuta poi in quel flusso che solo tu conosci, si trasforma, si abbassa il tono, solo tu lo puoi sentire, solo a te è dedicato. Avvicinati e ascolta. Tieni alta l’attenzione, a non sprecare neanche un attimo. Tutto è dono, tutto è scambio. Questi siamo noi. Le nostre conversazioni sono un rincorrersi in un alternarsi di giochi, come due attori che tentano di rubare la scena l’uno all’altro, non per smanie di protagonismo ma perché ci sovrapponiamo come prendessimo forma in un amplesso immateriale.

Oggi ho letto la tua voce sulle righe della nostra vita scritta. A tratti era tagliente come la gelosia, in altri calda e rassicurante come un abbraccio e poi ancora violenta e trascinante come il desiderio sempre incompiuto eppure totale. Non ti stanchi mai e io nemmeno di trovare parole nuove, gesti da scoprire che accompagnino la bellezza della brezza che proviene da te, che entra dentro di me. Io ricambio. Ti regalo il mio concerto di suoni, sospiri, respiri, grida, risate…

È il nostro dialogo. È l’uso più alto della voce. La nostra. Al di là del silenzio.

Dedicato. Sempre Vicky.

 

26 aprile 2013 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , | 24 commenti

   

The 4th Dimension

Random Stuff I Think You'll Like

RIVA OMBROSA

Quando si ama si dona

deluarhossain336@gmail.com

deluarhossain336@gmail.com

AERIA VIRTUS

"l'unico uccello che osa beccare un acquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'acquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

Meereskind

Reisen beginnt im Kopf

SCEGLI TU...POI TI CONSIGLIO IO

"IL MONDO SAREBBE UN POSTO MIGLIORE, SE UNO DEI CINQUE SENSI FOSSE STATO L'IRONIA"

Jakob Iobiz

Scrittore

Free Fonts

Fonts Download

365 dni w obiektywie LG/Samsunga

365 days a lens LG/Samsung

AMblogger

AM_blogger

Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

study material

Try try try but don't cry

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

Revolver Boots

Scream for me...

Nengkoy

ruminations & travesties of the favorite yet naughty son of Nengkoy

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: