Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Gambe/2013


 (Google)

Oggi, dopo quasi 18 anni in cui sta seduta tutti i giorni per tutto il giorno, Vicky ha guardato alle sue gambe con sguardo diverso. Ogni tanto le capita di osservare il proprio corpo cambiato da un’altra prospettiva, con un’altra impostazione mentale e non solo. Basta cambiare l’oggetto verso il quale dirige la sua attenzione, gli occhi, i pensieri… le emozioni che emergono.

Guarda le sue gambe Vicky. Poi lancia un’occhiata fuori, in quella piazza di Milano dove tutti corrono appresso al tram per non perderlo. E si ritrova catapultata nel passato improvvisamente, ricorda quando anche lei correva come una pazza per non perdere la metro, saltando da una persona all’altra. Ha sempre avuto fretta, come se la sua vita fosse legata a quel vagone che fuggiva. Riusciva a correre anche quando portava i tacchi, ci era cresciuta sopra, le erano amici. Oggi ha pensato: “Se fossi in piedi sulle mie gambe con la moda corrente con tacchi da 12 cm sarei un gigante di un metro e ottanta!”

Ha appena finito di formulare questo pensiero che due grosse lacrime scendono spontaneamente sul viso. Una per ogni tacco. Una per ogni piede. Una per ogni gamba… È sommersa dalla nostalgia di quella corsa spesso inutile eppure… sente come allora il cuore battere forte per la fatica ma è solo emozione, solo… nessuno si accorge del piccolo grande dramma che la sta travolgendo, tutto si svolge sul palcoscenico di quella sua stanza piccola e segreta dove tiene gioie e dolori solo per se stessa.

Guarda le gambe delle donne Vicky. Si ritrova a esaminare un campionario umano fuori da sé. Si sofferma a guardare delle gambe decisamente imbruttite da un paio di collant dal colore demodé. Ne guarda la forma. Il polpaccio non è molto femminile. Ne segue l’andatura. Non attira gli sguardi, per i suoi gusti. Poi osserva con attenzione quella che sembra essere una ragazza cinese ferma sul marciapiede. Il corpo è magrissimo, le gambe anche. Ciò nonostante è bellissima e  il richiamo femminile che emana da lei, contrariamente alla sua apparenza androgina, è irresistibile. Se solo fosse un uomo… Torna a guardare le sue gambe Vicky. Non le trova brutte, solo irrimediabilmente FERME e incapaci di generare calore. Questa è la realtà. Questa è la sorgente dalla quale sgorgano due piccole stelle che illuminano il suo viso cupo da quel momento.

Non sente invidia Vicky. È solo la realtà, lei è diversa.  Uno schiaffo all’improvviso l’ha colpita, si va ad aggiungere a molti altri invisibili ma non per questo meno  dolorosi. Non è una scoperta di oggi, naturalmente, ma ogni volta in cui la consapevolezza emerge violentemente e improvvisamente è come se accadesse un nuovo piccolo risveglio. La sua mente si adegua alle sue gambe e viceversa. Devono innamorarsi l’una delle altre ancora e ancora prima di accettare di convivere per sempre.

Nelle relazioni con gli uomini Vicky non si è mai sentita fisicamente brutta, anzi alcuni hanno espresso il piacere di ammirarla, apprezzando anche le sue gambe immobili ma belle ai loro occhi. Uno di loro in particolare la fa sentire sexy e desiderabile, soprattutto quando muove il suo corpo come a lei piace… pur non essendo in grado di farlo autonomamente. Le sue gambe in certi momenti prendono vita, le è ancora nascosto il motivo per cui succede. Questo è il bello e il mistero dell’attrazione… ancora viva dopo tempo.

Con questo pensiero che le riscalda il cuore Vicky scende dal tram e si sente misteriosamente leggera nonostante porti appresso ogni giorno il bagaglio di se stessa. È tempo di concedersi ancora alla vita e farlo al meglio che può, con la femminilità che supera in modo fantastico l’apparenza. Ora può correre per non perdere il suo pullman!

Uno dei miei video clip preferiti in tema di gambe. Sempre Vicky!

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18 ottobre 2013 - Posted by | Corpo, Esperienze, Idee, Sentimenti | , , , ,

34 commenti »

  1. A parte il fatto che è scritto benissimo, mi ha emozionato molto, un bacio

    Commento di Adalberto | 18 ottobre 2013 | Rispondi

    • È scritto così come mi viene spontaneo dal cuore dalle mie riflessioni.

      Sono contenta di averti raggiunto.

      Ciao Adalberto

      Commento di vincenza63 | 18 ottobre 2013 | Rispondi

  2. MI HAI FATTO COMMUOVERE. DEVE ESSERE ABBASTANZA DURA METTERE A NUDO DELLE EMOZIONI E DELLE SENSAZIONI COSì INTIME E PURTROPPO COSì EVIDENTI . MA, IL TUO RACCONTO SUSCITA TANTA TENEREZZA PERCHè NELLE TUE PAROLE NON C’è TRACCIA DI INVIDIA ALCUNA,,ANZI AL CONTRARIO I TONI SONO DOLCI NONOSTANTE LA SOFFERENZA CHE TI è STATA INFLITTA. COMUNQUE ,LE TUE GAMBE NON SONO PIù AUTONOME ,MA SONO UGUALMENTE BELLE, VICKY OLTRE ALLE GAMBE ,TU HAI UNA GRANDE MENTE E QUELLA FA MUOVERE TUTTO ,SEI VERAMENTE FORTE .

    Commento di DEBORAH | 18 ottobre 2013 | Rispondi

    • Carissima,
      non so proprio cosa potrei aggiungere a questo bel commento, soprattutto perché è fatto da una persona come te che mi conosce dal vero.
      Mi viene soltanto un enorme grazie!

      Commento di vincenza63 | 18 ottobre 2013 | Rispondi

  3. Il fluire delle emozioni non lascia scampo a un rivolo di lacrima inabissata in fondo all’anima…tutto torna a vivere …tutto si concede nel valzer passionale della vita…accogli in te ogni minimo istante di quell’amore che s’inarca sui tuoi dolci fianchi..muoviti in una danza sinuosa…le gambe balleranno per te in ogni passo ..che ti porterà nell’arcobaleno …colorando i sogni di nuove emozioni…….<3

    Commento di silvana | 18 ottobre 2013 | Rispondi

    • Guarda che bella poesia che sei riuscita a creare!
      Mi stupisce sempre di più la tua forza!
      Movimento e colori sono un tutt’uno di me…

      Ti abbraccio, Silvana

      Commento di vincenza63 | 18 ottobre 2013 | Rispondi

  4. Quello che hai scritto è molto bello, commovente: c’è delicatezza dove ci si aspetterebbe rabbia, ci sono ricordi richiamati con dolcezza, c’è ancora amore per il proprio corpo anche se questo non risponde più come prima… Ma la parte che mi piace di più è l’ultima riga: la vita continua – è un cliché -, ma “come” continua dipende da te; non hai rinunciato (e non devi mai) ad essere Donna, una donna affascinante, profonda, più femminile di quanto uno splendido paio di ‘gambe sgambettanti’ ti potrebbe mai rendere, una donna che la sua femminilità la esprime con la mente ed il cuore. Le vere sedi dell’essenza femminile. ❤

    Commento di Paola | 19 ottobre 2013 | Rispondi

    • Ciao Paola,
      sono contenta che tu abbia colto quello che io volevo comunicare. Soprattutto mi fa piacere e condivido la parte conclusiva: fascino e femminilità si comunicano in tanti altri modi… anche se è importante che anche gli altri sensi siano coinvolti.
      La sensualità non è un fattore secondario.
      Ti abbraccio

      Commento di vincenza63 | 19 ottobre 2013 | Rispondi

  5. Per fortuna il tempo ha le gambe corte, sennò chi si ferma più a riflettere…………..

    Commento di simone | 19 ottobre 2013 | Rispondi

    • ciao Simone,
      appunto quando ci si ferma un po’ si guarda alla realtà in modo diverso……

      Commento di vincenza63 | 19 ottobre 2013 | Rispondi

  6. Capita anche a me di osservare le gambe però le MIE …
    Le mie gambe è il punto debole che ho nella mia paraplegia
    Con le mie gambe ho un dialogo quotidiano e come saluto di prima mattina è un bel vaffanculo,poi con l’andare della giornata sparo la mia classica battuta “che culo che non sono nata millepiedi “….
    BACIO!!

    Commento di maria vittoria pittamiglio | 19 ottobre 2013 | Rispondi

    • Mavi Cara,
      abbiamo un grossissimo vantaggio: le scarpe, di qualsiasi modello siano, con il tacco oppure no, noi non le consumiamo mai! 🙂
      Comunque concordo: ogni tanto un bel vaff……. ha un effetto liberatorio ci riconcilia con una pessima giornata.
      Un bacio a te

      Commento di vincenza63 | 19 ottobre 2013 | Rispondi

  7. Incollo qui di seguito il commento lasciato da un’amica su Facebook, Isabella Rossiello:

    è amara, ma la speranza fa capolino, solo tu sai destreggiarti con l’amarezza senza cadere nei luoghi comuni, sei una “funanbola” dell’amarezza, questo il mio giudizio, non riesco come al solito a postarlo sul sito e approfitto della gentilezza di Maria Vittoria Pittamiglio e della sua bacheca

    Commento di vincenza63 | 19 ottobre 2013 | Rispondi

    • Carissima Isabella,
      mi piace l’immagine della funambola, che si destreggia però sia con l’amarezza che a volte con la gioia!

      Commento di vincenza63 | 19 ottobre 2013 | Rispondi

  8. .. verso cosa corriamo?
    ..verso cosa?..se lo sapessimo rallenteremmo. oh sì ..stanne certa!

    Commento di patrizia | 19 ottobre 2013 | Rispondi

    • Oppure al contrario correremmo all’impazzata!
      Tutto dipende dalla meta, tutto dipende da quello che cerchiamo e da come…

      ciao Patrizia

      Commento di vincenza63 | 19 ottobre 2013 | Rispondi

  9. Vicky : Thanks for writing this. Especially today : Thank you. Thousand Thanks . I reiterate my admiration to you.

    Just as the ability to love does not depend on the beauty you have, the ability to move forward in life, has never depended on the legs: It depends on our strength , our will to live.

    Today it rains in my city in southern Chile and is supposed to be spring. It’s spring,but it rains

    Also rains in my heart , in my soul , in my life. Looks like rain wants to destroy what little I have : My free spirit, my health, my passion for writing .

    I want to tell you my dear, that I have legs that work and I started writing this from my bed, where I have thrown myself from last week , hoping the year will end soon , sorry for the people who disappointed me , not wanting to talk to my friends, mad at my body for a cysts growing inside me ( in my right breast ) and scared by physicians who check me as a piece of meat.

    I read this and I recognize myself in you. And I recognize myself human . These days, I discovered that is my heart and not my intellect, which is open to life. I accept myself as a human … fallible , weak , vulnerable like a rose in a tornado .. human

    I find your words. What a treasure.

    Vicky, women like you are the inspiration for women like me . I have healthy legs and I ‘ m not moving forward , I’m not running after my dreams and jumping over obstacles to reach my goals . Fear has paralyzed me . The fear of not overcome these difficult times.

    Until now. Because your post touched me and made me get out of bed, bring my laptop to the living room, make some tea and write to you.

    I know that there is nothing in my world that compares to what you have experienced. But I think that people like me are a bit like people like you

    We have suffered great pains in life. In the body and soul. And for this we are dangerous: We know, with certainty, that we will prevail, that pain will make us stronger, that every wound is a display of power and that our scars are proof of our strength in the battle ground.

    And if it rains tomorrow, I’ll go for a walk without an umbrella. Because that is how I used to live until recently: limber and fearless.

    Because at the end of the day, is the desire to live what make us move forward. Because life is a one-way street: No matter what, you can only go forward.

    Love;

    Vanessa

    Commento di Vanessa Rivera D. (@DivinaFeminista) | 20 ottobre 2013 | Rispondi

    • I love you, my dear Friend!
      Vanessa: WE SHALL OVERCOME!

      Il miglior commento che io abbia mai ricevuto sul mio blog… dal lontano eppur vicinissimo Cile!

      Il mio cuore è in festa!

      Commento di vincenza63 | 20 ottobre 2013 | Rispondi

  10. una vera lezione per noialtri definiti normdotati ma il realtà spesso freddi e insensibili… complimenti sinceri, vicky, sei grande e desiderabile non solo idealmente, fortunato l’assetato che potrà fruire della tua fonte… grazie per i tuoi sempre straordinari post, ricchi di emozione e vita: è proprio vero: quello di cui il Signore a volte ci priva in un senso, ce lo restituisce moltiplicato …nel tuo caso centuplicato… per tutti gli altri….

    Commento di TeleradioNews | 20 ottobre 2013 | Rispondi

    • Grazie… non ho parole, spero solo di essere in qualche modo utile a altri, senza pietismi e con disponibilità……

      Commento di vincenza63 | 20 ottobre 2013 | Rispondi

  11. Vedo tanti commenti cara amica Vicki.
    Si ci hai commossi, non per la tua infermità, ma per le tue parole, le tue belle gambe li unite e ferme….ma che vogliono muoversi per ricorrere…ma non possono…ma spero che un giorno esaurinno il tuo volere….per riprendere quel tram che ti aspetta…
    si aspetta te per andare lontano, e poi riportarti a casa tua…e riprendere il tuo tran tram….te lo auguro di cuore…la fede smuove le montagne…ma ci vuole gran fede per fare ciò….

    Commento di enrico | 20 ottobre 2013 | Rispondi

    • Gesù disse che ne bastava un briciolo per dire a una montagna di spostarsi… non chiedo tanto, anzi non chiedo nulla.
      Vorrei solo raccontare, condividere. Se possibile far conoscere oltre l’apparenza.
      Ciao Enrico!

      Commento di vincenza63 | 20 ottobre 2013 | Rispondi

  12. Cara Vincenza ,un pezzo di te che comunque corre libera/mente dentro una mente fertile e viva,molto bello il tuo scritto grazie di farmene partecipe…

    Commento di paola romani | 20 ottobre 2013 | Rispondi

    • Paola,
      qualcuno mi accusa di volermi mettere in mostra raccontando la mia vita…
      Io dico: che male c’è?
      Se a qualcuno do fastidio o creo problemi rispondo: “Amico/a, vedi la fatica che ho fatto fin qui? Non torno indietro… neanche per te”.
      Ogni pezzo è una conquista che costa dolore ma lo condivido perchè… dopo c’è la gioia!
      Ti abbraccio

      Commento di vincenza63 | 20 ottobre 2013 | Rispondi

  13. Stravolgerò il commento che qualcuno si aspetta forse di leggere,ma è quello che mi la mia mano scrive in modo automatico.
    Le gambe servono a regger un corpo(bello,brutto,alto,basso,magro,grasso)ma non solo.
    Per una donna sono un’arma di attrazione,di seduzione e come tali velate da calze e scoperte da spaccature nelle gonne.
    Per un uomo sono qualcosa da ammirare,sognare,desiderare,accarezzare e baciare ( e spesso solo con la fantasia).
    Due belle gambe femminili sono sempre uno spettacolo meraviglioso da guardare,a prescindere dal colore,dalla lunghezza,dalla posa e dalla mobilità che hanno(vedi la meraviglia di certe statue).
    Le gambe come un bel paio di occhi color Indaco possono incantare ed ammaliare le prime volte,ma è il modo di porsi,la gentilezza,la cortesia,la disponibilità,la bontà che traspare dagli occhi che alla lunga le persone amano realmente.
    Le gambe ti portano dove vuoi è vero,spesso anche dove non vorresti,prese da frenesia si corre di quà e di là senza menneno cercare di capire cosa si stà realmente cercando. Senza fermarci a pensare cosa davvero ci fà felici.
    Per ciascuno di noi la felicità è una cosa diversa dall’altra ed io non sò cara vicky quale è la tua felicità.
    E vero, le gambe contianuao a portarmi in giro dove voglio, ma verso le mete più belle e fantastiche non mi ci hanno mai portato loro ma la mia testa..
    Perdonami Vicky se l’oggetto del commento magari non er quello che meritava il blog. Un bacione da Mariano.

    Commento di Esposto Mariano | 21 ottobre 2013 | Rispondi

    • Mariano,
      che devo perdonare? Il tuo è un commento appropriato e… mi piace!
      Il punto è… che qui c’è libertà di espressione e opportunità di dialogo e conoscenza.
      Non voglio complimenti. O meglio, non solo.
      Desidero confronto. Questo lo è!
      Un bacione a te!

      Commento di vincenza63 | 21 ottobre 2013 | Rispondi

  14. bene Vincenza,con la dovuta calma e tranquillita’ (come meriti)me lo sono letto tutto d’un fiato.Dire che l’hai scritto col cuore e’ riduttivo,tu scrivi col corpo oltre che con la testa. Meriti un amore grande,perche’ questa e’ la nostra vita.hai talmente tanto da dare che una forse non ti basta.Ma sei talmente forte e combattiva che ce la farai..sono orgogliosa di esserti amica.un bacio.

    Commento di nadine parisi | 21 ottobre 2013 | Rispondi

    • Nadine,
      forse hai ragione: una vita non mi basta ma questa ho! Per questo cerco l’amore e la bellezza rischiando e senza timore di sprecarmi o buttarmi via.
      Il pensiero, il cuore e il corpo servono a questo.
      Perfino le mie gambe ferme!
      L’orgoglio è reciproco… andiamo oltre, ti va?

      Commento di vincenza63 | 21 ottobre 2013 | Rispondi

  15. Perdonami, ma non ho parole per commentare questa splendida emozione :=

    Commento di Liborio Martorana Senior | 24 ottobre 2013 | Rispondi

    • So che sei un amico sincero e ti apprezzo, sempre.
      Ti voglio bene, Liborio

      Commento di vincenza63 | 25 ottobre 2013 | Rispondi

  16. Mi mancavano questi mix di emozioni e sensazioni che riesci a descrivere con grande efficacia. A volte sono carezze, altre volte veri pugni nello stomaco. Grazie di nuovo, Vincenza. 🙂

    Commento di Paolo Menelao | 25 ottobre 2013 | Rispondi

    • A me mancavi proprio tu, Paolo!
      Ci stiamo solo persi di vista per un pezzettino di strada 🙂
      Grazie per essere passato, sei a casa tua.
      Ti abbraccio

      Commento di vincenza63 | 25 ottobre 2013 | Rispondi


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