Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Uno di quei giorni


Un giorno di cui vado fiera

Un giorno di cui vado fiera Roma, 26 aprile 2012

Oggi è uno di quei giorni in cui il mio corpo e la mia vita da diversa mi pesano parecchio.
Un giorno in cui mi sento defraudata e derubata di tanto, oserei dire quasi tutto! Guardo il mio corpo e non so fare altro che rimproverarlo per la sua inattività, per la sua inutilità, per la sua eccezionalità (intesa come eccezione alla regola).

È uno di quei giorni in cui non concedo a nessuno, neanche a me stessa, la più piccola consolazione, fosse anche adulatoria. Lo sapete, sono vanitosa e sarebbe fin troppo facile strapparmi un sorriso che romperebbe questa gabbia di ghiaccio che sento intorno.

Mi guardo. Mi sento. Mi immagino come posso e mi accuso. Se solo avessi fumato meno o non mi fossi fatta sfruttare dall’azienda in cui lavoravo fino all’esaurimento nervoso…Amavo molto il mio lavoro e apprendevo con curiosità. Se solo avessi capito in tempo quanto preziosa fosse la mia vita e quanto breve…Maledetto sia il delirio di onnipotenza che avevo a trent’anni! Maledetto il mio destino che mi riservava questo, a me e soprattutto alle persone amate completamente innocenti!

Oggi odio le mie mani. Mi sono arrabbiata e non potevo aprire la portiera dell’auto per scappare via. Ero in prigione per colpa loro, pezzi del mio corpo che non so ancora perché piacciano. Penso alle volte in cui vorrei preparare qualcosa per pranzo o per cena e non posso. Ricordo quanto mi piaceva scrivere a mano e quanto ammirassi la mia calligrafia. Ora devo ritagliarmi tempi e luoghi nascosti per poter dettare con il software vocale anche quello che state leggendo ora.

Vorrei dare spiegazioni come ho sempre fatto ai miei interlocutori circa il mio comportamento a volte strano e troppo impulsivo ma…Raramente trovo chi ascolti. Devo parlare con l’acceleratore e spesso il fiato mi manca…

Scappare è il mio modo di reagire da sempre alla pressione. Lo è sempre stato. Odio le mie gambe che non possono portarmi altrove se qualcuno non apre la porta. Le odio perché sono gonfie e mi fanno male tutte le sere. Non mi danno scampo. Oggi ho gridato: “Lasciami scendere!” Ho dovuto aspettare. Io odio aspettare. Soprattutto se sono senza scelta.

A che mi serve dopo quasi vent’anni un corpo che pensa ma non può agire come vorrebbe?

No, non mi sto piangendo addosso. Questa è la verità. Qualcuno ha una risposta? La mia pazienza è davvero ridotta al lumicino… io mi sto consumando insieme a lei.

Dedicata a quella Vicky che muore e rinasce ogni giorno!

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27 aprile 2015 - Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Persone, Viaggi | , , , , , ,

16 commenti »

  1. Vicky, non riesco a dirti altro che ti stimo… perchè conduci una vita difficile, perchè non ti abbatti e combatti, perchè anche solo scrivendo in questo blog, tu reagisci. ❤

    Commento di Maria Giovanna Loggia | 27 aprile 2015 | Rispondi

    • Maria Giovanna,
      nella nostra breve ma significativa esperienza nel Master e a Parma hai potuto distinguerti davvero nei miei confronti per ciò che scrivi: stima e affetto. Naturalmente questo vale anche per me!
      A presto, bella Persona.

      Commento di vincenza63 | 28 aprile 2015 | Rispondi

  2. Adorabile Vicky, e credimi lo sei davvero, sento il cuore pieno di dolcezza ed emozione. Regalami un sorriso, ricambierò con un doppio sorriso, legato ad un grazie, per ogni tua parola, per il coraggio che il tuo animo rigenera ogni giorno, per una leggerezza che pochi conoscono e che fa di un mondo, spesso di Kakka, un mondo migliore. Ti abbraccio, forte forte. 😘😘😘😘😘

    Commento di semprecarla | 27 aprile 2015 | Rispondi

  3. Posso solo offrirti il calore del mio cuore per cercare di sciogliere la gabbia di ghiaccio che ti imprigiona e il calore di un abbraccio per scaldare un po la tua anima. Con affetto, forza grande Vichy

    Commento di Cristina | 27 aprile 2015 | Rispondi

    • Grazie per il tuo sostegno sincero in questo momento no.
      Ti abbraccio, Cri!

      Commento di vincenza63 | 28 aprile 2015 | Rispondi

  4. Posso solo lontanamente immaginare la tua frustrazione, e non potrei fare altro che dirti parole che avrai sentito tante altre volte e che forse sei stanca di ascoltare. Di tutto quanto hai scritto qui, una frase mi ha colpito particolarmente: “Vicky che muore e rinasce ogni giorno”. Il tuo essere è racchiuso in queste poche parole finali, che a me hanno detto una cosa: pur nella sofferenza, pur nello sconforto Vicky non è disposta a cedere. Questa è la Vicky che ricordo dai tempi del liceo, la Vicky con le palle. Tutto il mio rispetto, tutto il mio affetto. ❤

    Commento di Paola | 28 aprile 2015 | Rispondi

    • E tu sei la Paola che ho riscoperto, una guerriera della quale sono onorata e felice di essere amica virtuale e reale. ❤

      Commento di vincenza63 | 28 aprile 2015 | Rispondi

  5. Carla, oggi va meglio grazie! Scrivere e dialogare è una delle mie medicine più valide 🙂

    Commento di vincenza63 | 28 aprile 2015 | Rispondi

  6. Eccoti,tutto esplicitato, niente timori. Questa sei tu. Anche in questi momenti hai il coraggio di guardarti, non accettarti, ma esserlo lo stesso.
    Passerà il momento, lo sai…le onde d’amore sparse tornano e ricominciate insieme.

    Commento di fosca | 2 maggio 2015 | Rispondi

    • Grazie, Fosca.
      Soprattutto per sapermi incontrare e conoscere oltre l’apparenza.
      Ti abbraccio e a presto, amica mia.

      Commento di vincenza63 | 2 maggio 2015 | Rispondi

  7. No. Io non ne ho di risposte da darti.
    Potrei dirti che mi farebbe piacere accompagnarti, tu in carrozzina e io accanto o a spingerla per le strade a far shopping o a bere un caffè parlando di cose serie o ridere di quelle stupide. Potrei anche dirti che vorrei essere lì a aiutarti a sbrigare la tua quotidianità e metterci tutto l’ affetto che si può e che meriti, ma le gambe e il dolore che ti provocano, resteranno sempre e solo tue.
    Tu sai di non possedere qualcosa, molti invece, non sanno di possedere qualcosa.
    No, non ho risposte. Ho solo un abbraccio affettuoso da darti.

    Commento di Walter | 11 giugno 2015 | Rispondi

    • Caro Walter,
      riesco solo a essere fiera di averti come amico. Anzi Amico. A cui anch’io vorrei dare l’abbraccio di cui sono capace.
      Facciamolo!

      Commento di vincenza63 | 13 giugno 2015 | Rispondi

      • Se passo dalle tue parti (siamo distanti mille miglia), promesso, ti vengo a trovare. 🙂

        Commento di Walter | 14 giugno 2015

      • Ne sarei felice!

        Commento di vincenza63 | 15 giugno 2015


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