Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Nessuna vacanza

Sono stufa di apparire vittimista, non credo di esserlo ma, sappiatelo, quando sparisco NON è un buon segno.

Sono stata ospite per un paio di giorni dell’Istituto Clinico Humanitas (ICH) di Rozzano (MI) con infiammazione intestinale e addome per questa ragione non trattabile per la visita. Racconterò in post separato la mia delirante esperienza in quel luogo dalla sera del 24 aprile al pomeriggio del 26.

Ora sono troppo debole e stanca per continuare a digitare.

Confesso: mi siete mancati!

Sempre Vicky!

2017-04-28 19-07-44.432

28 aprile 2017 Posted by | Corpo, Cose, Esperienze, Mondo, News, Persone | , , , , , , | 40 commenti

E penso a te

 

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il suo amore….

 

Lui si sveglia e pensa a te
Ti saluta e tocca te
E’ al tuo fianco e sfiora te
Lui non dorme e pensa a te

Come va? Lo dice a te
Sei a posto? Sistema te
Mi sto proprio divertendo e adora te

Lui si lava e mostra a te
Mangia a cena e sta con te
Fa’ l’amore, gode con te
Si addormenta su di te

Non voglio aggiungere altro se non che il mio nemico e oggetto vivente e presente nella vita del mio compagno è lui. E ha vinto e ci ha diviso. Mi ha rubato qualcosa e qualcuno che si è lasciato prendere. La riconoscenza è la tomba dell’amore. L’ingratitudine l’arma che l’uccide. Il non rispetto la lapide coperta d’insulti.

Ora Vicky dice BASTA. E’ facile. Basta staccare la spina. Dare eutanasia al wi-fi. E a chi non ama e adora nient’altro che un ologramma.

Adieu!

Lucio… un maestro d’amore. Rivaluti la realtà e mi fa bene il tuo sano sentimento.

Sempre Vicky!

9 maggio 2016 Posted by | Anima, Cose, Dialogo, Dio, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , | Lascia un commento

Tubino nero

Se penso a una strada da percorrere, fatta di curve, rettilinei, salite, discese, gallerie… sono io. Sono un tubino nero. Indossato da Vicky, sarò il suo.
Non più grassa, non così magra da portarlo come tante modelle. Alla soglia dei suoi cinquant’anni si sente pronta a un nuovo gesto di femminilità: indossare dopo almeno 18 anni una gonna, un vestito, qualcosa che la faccia distinguere fisicamente ma soprattutto un simbolo da sempre, un tubino. Da portare assolutamente con quelle Dr. Marten’s che le piacciono da sempre. Un contrasto che le assomiglia molto. Assolutamente.

Ha sempre guardato a quelle donne anni ’50 eleganti, semplici, essenziali eppure così sexy! Si sentirà all’altezza guardandosi allo specchio?

Sì, ora sì. Oh, lo sa che un vestito è solo un oggetto ma… proviamo a raccontarlo.

 (Google)

Un vestito simile è ciò che più riconduce l’immaginazione e la fantasia all’idea di mani che toccano, sfiorano, percorrono pelle. Poi occhi che seguono prima le sue movenze sul corpo poi che desiderano essere tessuto. Qualsiasi, purchè ci sia contatto. Infine dilettarsi con il fruscio dell’abito sul proprio corpo o su quello altrui. E’ una festa dei sensi. Tutti. Anche quelli sconosciuti a chi non ne fa esperienza. Vedere e sentire una zip che sale oppure scende può diventare un gioco bellissimo.

La seduzione è arte. Un abito può diventarne veicolo. Il corpo protagonista assoluto. Inteso nel senso più ampio del termine. Vicky lo sa. O meglio l’ha sempre saputo e sognato ma non si è mai sentita in sintonia col suo aspetto.

Ora che vive e si muove nel mondo con un corpo “diverso” si sente perfetta e finalmente pronta. Non è vanità. E’ consapevolezza.

Bella sensazione!

Sempre Vicky!

 

1 settembre 2013 Posted by | Corpo, Cose, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , | 18 commenti

Un vago senso di dolore/1

 (Google)

“Ciao, grazie del tuo tempo ieri ma preferisco non continuare nulla. Scusa e mi dispiace molto ma penso di non essere ancora pronto a uscire con una donna come te. Anche se faccio volontariato a Lourdes. Scusa ancora. “

Un vago senso di dolore. E’ quello che resta. Dopo una bella conversazione con qualcuno che si crede possedere il minimo di umanità, di rispetto,  di verità… tutta un’illusione, una maschera. Oggi parlando di questo con un amico, si è fatta una considerazione effettivamente molto vicina alla probabile realtà: una persona così sta scappando non da “una donna come me” ma da sè stessa, per non dover confessare o condividere chissà cosa, o magari più semplicemente per non farsi conoscere così com’è.

Angelo dice che si indossano maschere nella vita sociale. La mia risposta è che si può più o meno consapevolmente decidere di indossarle, così come si può scegliere il materiale di cui esse sono composte. Io, qualche volta l’ho scelto. Sia di indossarle sia il materiale… ho detto che i miei materiali preferiti sono la cera e il rame, perché più duttili rispetto al bronzo e al ferro. In questo modo posso decidere più o meno velocemente se e dove, oppure con chi indossarle e successivamente toglierle… oppure ancora concedere a qualcuno di togliermela…

A una donna come me è successo più volte di veder scappare via qualcuno. Con le motivazioni più differenti. Si equivalgono. Tutti o quasi gli spettatori della mia vita hanno dato loro retta e a volte apertamente ragione, dimenticando il rispetto dei miei sentimenti e il mio diritto a dignità e rispetto.

A tutti quelli che sono scappati da me, per un motivo o per l’altro più o meno a me noti, dedico questo post, perché faccia loro capire chi c’è dietro una maschera, qualsiasi maschera… una persona. Uno sconosciuto, una sconosciuta che in certi momenti vorrebbe essere portato via… come me ora.

Triste ma… sempre Vicky.

 

https://www.youtube.com/watch?NR=1&v=NxOraBXCD6c&feature=endscreen

23 dicembre 2012 Posted by | Anima, Cose, Dialogo, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , | 31 commenti

Leonessa e nuvola.


Eccola lì. Guardatela. Nessuno lo avrebbe mai sperato. E invece… piano piano… contro tutti i pronostici la vedo: Vicky è alta! Vicky è in piedi! Rido osservando la creatura nata oggi: Vicky erecta!

20 marzo 2012: dopo 16 anni 4 mesi e 14 giorni di stazione seduta, si può ammirare dall’alto. Si sente altissima, vede tutti in modo diverso. Tutti glielo dicono ma lei è altrove: Leonessa e Nuvola. E’ così che si sente, Vicky.

L’amica Elda Lenzi un giorno l’ha intuita e descritta perfettamente coi suoi versi:

Elda Lenzi
Senza tempo
osservo il tempo
senti la musica dei miei occhi
arpe e tamburi si accordano
suonano assieme il tuono e l’acqua
la musica percorre il mio corpo
mentre ti osservo e fermamente taccio.
Leonessa e nuvola
a volte trattengo le parole
nel gesto della mano sulle labbra.
Prima di parlarti ho bisogno di ascoltarmi.
Nel silenzio e nell’oscurità.
Mentre la pelle del mio volto
inizia ad illuminare
questo piccolo spazio
tra me e te.
(A Vincenza Rutigliano-leonessa e nuvola)
Elda Lenzi@10/03/2012

Oggi lo spazio che ha colmato è stato quello tra terra e cielo. Com’è alta Vicky… Nell’immensa pace e gioia che c’è nel suo cuore è fuoco, è vulcano, si sente ancora imprigionata. E’ la leonessa sull’albero che aspetta la preda, ha fame di tutto, corre, corre, corre… pur stando ferma. Eppure da quella posizione domina tutto e tutti intorno, come una regina sul trono che si guarda attorno.

Eccola farsi cielo… lo sguardo di chi c’è col corpo ma con lo Spirito è già nuvola. Vola Vicky. Insieme al suo cuore, va a casa. Lì può dire a tutti gli Invisibili che hanno procurato gioia al suo corpo, alla sua mente e al suo cuore: “Mi vedete? Ce l’ho fatta! Un’impresa in cui tutti mi scoraggiavano. Anche chi mi ha amato e voleva tenermi ancorata alla terra… come il bambino fa con l’aquilone.”

E’ in piedi. La testa non gira. Pressione normale. E’ semplicemente felice.

Qualcuno le chiederà cosa sia cambiato per lei, visto che non camminerà come prima già non poteva. A quel qualcuno Vicky spiegherà da seduta, occhi negli occhi, con voce pacata, la differenza tra un palloncino e l’aquila.
Poi lo inviterà a dimenticare per un’ora con lei la terra e a provare ad essere nuvola…

Dedicato a Emilia, che mi ha sempre incoraggiato a osare di più. Sempre Vicky!

20 marzo 2012 Posted by | Anima, Corpo, Cose, Esperienze | , , , , , | 18 commenti

Fotonotizia.

          … volti albanesi (da Google)

   … un volto senza patria (da Google)

“…per chi porta belle ragazze possiamo fare un’eccezione.” Questo uno degli innumerevoli commenti inopportuni della persona sorridente qui sopra. Senza patria. O almeno senza quella di quegli italiani che ragionano.

           

…alcune belle ragazze…

Una donna ‘bellissima’ secondo Bertè. Sempre Vicky.  

 

21 maggio 2010 Posted by | Cose, Persone | , , | 4 commenti

Panem et circenses

Popolo tutto, ecco tutti i tuoi sogni e bisogni soddisfatti! Non pensare, abbuffati, divertiti, lascia stare gli impegni… Del doman non v’è certezza!

 

          Mostra immagine a dimensione intera     

 

e mentre c’è chi canta e mangia…

 

             

 

Un saluto ironico ed amaro… Sempre Vicky.

 

11 febbraio 2010 Posted by | Cose, News, Persone | , | 6 commenti

   

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