Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Piedi/2020

Amici miei,
rileggo e rivivo stanotte vita ed emozioni di anni fa. Confermo tutto. Con sempre più gioia!

Sono lunghi i miei piedi. È una delle parti del mio corpo che mi è sempre piaciuta, anche quando ero più in carne, cioè circa 20-25 chili fa. In un test ho scoperto che chi ha i piedi come i miei sembra abbia origini egizie. Per me questi test sono un gioco col quale mi diverto qualche volta.I due alluci sono più lunghi del resto delle dita, dando al resto un aspetto affusolato quando non sono gonfi. Indosso scarpe o stivali a volte numero 40 o 41, secondo i modelli e secondo il fatto che senta toccare il piede contro la punta interna della calzatura. Sento… ecco lì, in agguato, i miei ricordi tradotti in sensazioni, in ipersensibilità, in qualsiasi cosa possa dirsi contatto… incredibilmente piacevole per ogni occasione.

Oggi ve li racconto.

L’erba. È l’emozione del colore verde, del frescoL’ultima che ho calpestato a piedi nudi è stata in montagna, in una valle bergamasca, l’alta Val Seriana, ero a Gromo in vacanza, agosto 1995. Con noi dei cari amici di allora. Mi è sempre piaciuto il contatto con la terra, con l’erba, perfino con i sassi gelidi del torrente che avevamo ai piedi della collina dove avevamo affittato un appartamento. Uno dei ricordi più belli: tolgo i sandali e prendo in braccio Emanuela che ha paura, voglio passare sull’altra riva del torrente e approfitto di un tratto in cui ci sono sassi lisci e grandi dove poter appoggiare i piedi. I miei piedi… Mi fermo, datemi un attimo… la corrente dei ricordi è talmente potente che mi sta portando via… Dicevo che piano piano siamo arrivate sull’altra sponda e mi sono accorta di essere a piedi nudi.  Non è un problema, i fili d’erba come dita sottili di mani nascoste accolgono le mie orme regalandomi freschezza e morbidezza.
Ho gli occhi chiusi ora… questo mi basta per essere presente in quel momento come accadesse in quest’istante. Sono sola, malinconia… sono felice di esserci.

Il mare. È il freddo abbraccio del blu. Tre fotogrammi, tre sensazioni diverse, tre vite distinte. Il primo: sono con mio padre in acqua, al mio paese d’origine, Margherita di Savoia in Puglia, è il luogo delle mie radici, della mia infanzia, dei parenti, i primi amori, il mio grande amore… Dicevo che sono con mio padre, insieme cerchiamo vongole e telline, lui mi insegna come scavare coi piedi nella sabbia… un divertimento e una spensieratezza unica, raccogliere i frutti di mare che emergono come figli partoriti dal fondo, agitare i piedi a mia volta per imparare. Mi sembra di ballare il twist! L’acqua diventa tutt’uno con i granelli finissimi e fanno solletico ai miei piedi. Piccoli vortici freddi che regalano tanto, tutto il possibile. Il secondo: sto imparando a nuotare, da sola, come quasi tutte le cose che da bambina come anche da adulta ho fatto. Sto sbattendo i piedi per stare a galla in uno stile tutto mio… I miei piedi… ricordo la loro mobilità, l’acqua che passa dappertutto, la felicità dell’obiettivo raggiunto anche grazie a loro… amici miei!
Il terzo: è il più recente, il più sconvolgente. Sono a Rimini insieme a un caro amico, lui magari non immagina nemmeno quanto lo sia… Dopo 18 anni torno dal mio fratello mare, uno degli abbracci più belli ed emozionanti della mia vita. Il mare lo saprà? Lo penetro, mi avvolge, mi copre e mi possiede. Il mio è un ritorno per sempre, lo sappiamo io e lui. Con le sue onde mi fa festa e io rispondo con le mie risate… non ho paura, non più.

I baci. Sono la calda invasione del rossoSentire il calore di una bocca sui miei piedi per la prima volta è una cosa estremamente eccitante, non immaginavo così tanto. Ho sempre riso quando sentivo della passione di qualcuno per questo tipo di attenzione, di coccola. Mi devo ricredere… questa sensazione nuova di calore, di umido, di… penetrazione e accoglienza… Bellissimo.
Sento di far parte di un tutt’uno con il corpo dell’altro, di aver scoperto una parte del mio corpo che non conoscevo, che non avevo mai conosciuto in tutta la vita da questo punto di vista, come fonte di appagamento, di intimità, di gioia!
Non so perché ma un senso di perbenismo, un certo tabù in un primo momento mi impedisce di godere appieno… è come spogliarsi di un ultimo velo, come buttare giù un muro inutile, prendere possesso totalmente del proprio corpo e attraverso di esso del piacere altrui.

Se considerassi i miei piedi solo come mezzo di mobilità sarei davvero tagliata fuori da un mondo che neppure credevo potesse esistere. Invece…il mio corpo, i miei piedi lasciano orme più importanti di prima... lasciano orme dentro, lasciano tracce sulla pelle di un altro che gli dedica attenzione e cura con baci e carezze, regalano a me sensazioni nuove e inaspettate. 

Amo i miei piedi. Ancora. Sto bene con loro.

Un abbraccio! Sempre Vicky!

4 settembre 2020 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Mondo, Sentimenti, Viaggi, Vita nuova | , , , , , , , , | 10 commenti

Cecità – Blindness

download– dal web

 

Su Rai5 sto rivedendo “Blindness” tratto dal bellissimo e straziante “Cecità” di Josè Saramago, premio Nobel per la letteratura.

Impressionante e crudo quadro di una società colpità da cecità inspiegabile.

Libro bellissimo. Film assolutamente all’altezza grazie a Julianne Moore e Mark Ruffalo.

E se dovesse davvero accadere?

Buona visione! (con un bel pelo sullo stomaco)

Un abbraccio, sempre Vicky!

4 agosto 2020 Posted by | Cinema, Corpo, Diritti umani, Esperienze, Mondo, Persone, Storia | , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Milano è…

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Durante una delle mie piccole grandi passeggiate a Milano mi ritrovo per spese a questo incrocio apparentemente qualunque di periferia sud.

Vi chiederete cosa ci sia di speciale in questa foto, a parte che l’ha scattata una “fotografa” a ridottissime capacità manuali come la sottoscritta.

Regalatevi un paio di secondi per ingrandire le indicazioni del nome delle vie che si incrociano e…

Il viale dei Missaglia è una grande strada che collega piazza Abbiategrasso al quartiere Gratosoglio a sud di Milano ed è dedicata a una famosa famiglia di armaioli vissuti nel XV secolo a Milano in quella famosa via Spadari in centro.

La piccola via che vedete a sinistra è dedicata a un poeta (è scritto così), tale FABRIZIO DE ANDRE’.

I miei complimenti. Non aggiungo altro.

Rispondo con un testo universalmente noto. Sempre Vicky!

 

24 luglio 2020 Posted by | Esperienze, Mondo, Musica, News, Persone, Sentimenti, Storia | , , , , , , , , , , | 23 commenti

Passeggiata “solitaria”

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Amici miei,
vi è capitato di recente di fare una passeggiata apparentemente solitaria e silenziosa?

A me è successo qui dove vivo incontrando animali anche comuni che, distrattamente, mi sfuggono.

Quelli che non mancano mai sono i cani, di ogni taglia e razza. Vi è mai capitato di pensare quanto un cane possa assomigliare al suo padrone? Lo so che sembra ridicolo, però se li osservate bene noterete che molti hanno anche un’andatura simile. Probabilmente nel tempo hanno adeguato il passo dell’uno all’altro.

Anche seguire la strada che percorre una formica o un altro insetto che cammina riesce a meravigliarmi. Da quando anni fa ho avuto consapevolezza del valore di ogni singola vita, anche la più piccola del regno animale, mi sono ritrovata a rispettarla e quindi cerco di non calpestare neanche le formiche con le ruote della mia carrozzina. Più che dagli insetti che volano ho imparato la pazienza dalla vita faticosa di quelli che è più facile osservare, come per esempio le lumache (tra l’altro sono degli animali da me molto amati).

Di recente poi mi sono imbattuta in un leprotto. Mi sono fermata non so per quanto tempo a osservare i suoi movimenti all’inizio molto lenti; poi deve esser stato allarmato da qualche rumore ed è partito a tutta velocità scomparendo dalla mia vista. Che meraviglia! Non posso neanche immaginare che qualcuno possa interrompere la sua corsa con un proiettile

Dalle mie parti c’è molta campagna e cascine, dove trovare e sentire la presenza di animali dei quali probabilmente tanti bambini di città, come lo ero io, ignorano l’aspetto.

Galline, mucche, pavoni, gatti randagi, tortore e chissà quanto altro per cui rallegrarsi e ringraziare Dio di esistere.

Molte farfalle mi hanno fatto compagnia, soprattutto quelle comuni di colore bianco.

Gli ultimi compagni di viaggio che incontro sono una comunità di nutrie e infine un paio di api intente a corteggiare dei fiori spontanei.

Da quando ho dovuto rallentare la mia andatura usando la carrozzina elettronica ho scoperto un universo silenziosamente vivo.

Come me. Con me.

Vi abbraccio, in un momento di pace che ho voluto condividere. Sempre Vicky.

 

13 luglio 2020 Posted by | Esperienze, Mondo, Viaggi | , , , , , , , | 16 commenti

Depressione secondo Giaquinto e Ultimo

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Amici miei,

so di cosa si parla purtroppo…

Vi invito ad avere pazienza e guardare questo video perchè c’è molto da imparare.

Buona serata! Sempre Vicky!

 

 

Un brano che mi regala emozioni. Bravo Ultimo! ❤ ❤ ❤

 

UltimoSogni Appesi (Live in Studio) Testo e musica di Ultimo

Provo a dimenticare, scelte che fanno male,
Abbraccio le mie certezze, provo a darmi da fare,
ma ancora non riesco a capire se il mondo un giorno io potrò amarlo,
se resto chiuso a dormire,
quando dovrei incontrarlo.
Quello che cerco di dire,
da quando scappavo da tutto,
quando ridevano in gruppo
tornavo e scrivevo distrutto;
è che ho gridato tanto
in classe non ero presente…
sognavo di vivere in alto,
dimostrare che ero un vincente,
e quando ho incontrato me stesso
mentre correvo di notte,
gli ho urlato di odiarlo contro
e lui ha diviso le rotte.

Ma guarda che strana la sorte
oggi che mi sento bene,
io lo rincontro per strada
gli chiedo di ridere insieme

Dimmi che cosa resta
se vivi senza memoria
perdo la voce,
cerco la pace,
e lascio che la vita viva per me.

Dimmi che cosa senti
se scopri di avere paura
brucio consigli,
alzo il volume,
l’ansia nasconde i sorrisi che ho.

Dimmi che cosa vedi
quando pensi al domani
Quali domande?
Quante risposte? “Forse domani” ripeti “forse”.

E vivo coi sogni appesi
girano le pareti,
vivo coi sogni appesi.

Quando ascoltavo la gente parlare
mentre dava lezioni,
non ho saputo imparare
ed ora disegno le delusioni.
È facile avere ambizioni,
un po meno concretizzarle…
ero un bambino diverso,
odiavo chi amava
e aspettavo l’inverno.

Sempre collocato nel gruppo dei perdenti,
in questo percorso
a chi c’ho intorno un sorriso e mille incidenti,
ma mando avanti la ruota ,
lascio che giri da sè,
riesci a capirmi
solo se hai sempre voluto
qualcosa che non c’è.

E adesso tirando le somme
non sto vivendo come volevo,
ma posso essere fiero
di portare avanti quello che credo.
Da quando ero bambino, solo un obiettivo:
dalla parte degli ultimi, per sentirmi primo.

Dimmi che cose resta
se vivi senza memoria
perdo la voce,
cerco la pace,
e lascio che la vita viva per me.
Dimmi che cosa senti
se scopri di avere paura
brucio consigli,
alzo il volume,
l’ansia nasconde i sorrisi che ho.

Dimmi che cosa vedi
quando ripensi al domani
Quali domande? Quante risposte?
“Forse domani” ripeti “forse”.
E vivo coi sogni appesi girano le pareti,
vivo coi sogni appesi.

 

11 luglio 2020 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Mondo, Musica, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , , , , , , , , , | 11 commenti

Il nero e il blu

Amici miei,
con amarezza condivido il pensiero esposto e lo ripubblico.
Uno spunto di riflessione mentre intorno imperversa sempre più la guerra per accaparrarsi le poltrone e il comando nei luoghi di potere economico e politico.

Un abbraccio, nonostante tutto. Sempre Vicky!

Cronache di periferia

Quello che segue è il riassunto di una conversazione che ho avuto con un amico che vive a New York da nove anni.

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Poco più di una settimana fa New York era una città fantasma. I negozi e gli uffici erano chiusi e i marciapiedi, solitamente percorsi da migliaia di persone, quasi deserti. Regnava un silenzio irreale.

Ma alle otto di sera tutti i giorni dalle finestre e dai balconi si levava un applauso scrosciante, lungo e senza fischi. Era rivolto al personale sanitario che lottava, e lotta ancora, contro il corona virus. Ma, purtroppo, nonostante il loro impegno, a volte eroico, l’88 per cento dei malati gravi non ce l’ha fatta. Si trattava di pazienti affetti da altre patologie come ipertensione, diabete o obesità che non si erano curati perché non potevano permettersi un’adeguata e costosa assicurazione sanitaria.

La pandemia ha peggiorato la condizione di gran parte di coloro…

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3 luglio 2020 Posted by | Esperienze, Mondo, News, Persone, Storia | , , , , , , , | 9 commenti

Rai: chi ci protegge?

 

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Amici miei,

Siamo proprio messi male riguardo la qualità dei programmi trasmessi da “mamma Rai” in fascia protetta.

Sono sintonizzata dal mio pc su RaiplayRai4 HD dalle 14.30. Oggi ho finito tardi di pranzare e, dopo le notizie su Rainews24, sono attirata dalla programmazione di Rai4.

In attesa di “Cold cases”, una serie che seguivo anni fa su Raidue se non sbaglio, guardo una parte del telefilm che lo precede, Criminal minds. 

Sto per vomitare.

Ore 14.40: scorrono immagini di corpi perforati da trapani, sezionati da seghe elettriche, torturati in modi indicibili.

Ciliegina sulla torta: l’assassino dà in pasto i corpi dilaniati e sezionati ai suoi maiali. Quindi scanna un maiale, lo trapassa con uno spiedo e lo divora.

That’s entertainment! Che spettacolo! I miei complimenti!

L’orrore termina dopo circa 20 minuti. Sono rimasta incollata ipnoticamente allo schermo senza quasi riuscire a reagire allo schifo al quale stavo assistendo.

Mi ha “salvata” lo squillo del cellulare. È mia figlia. Improvvisamente per associazione di idee penso:”E se davanti al Pc ci fosse stata la mia nipotina o un qualsiasi bambino?”.

Lo stesso episodio sarà in onda domani alle 10.45. Stessa rete.

Giro a ognuno di voi questa riflessione e in particolare vorrei avere anche il parere professionale di pediatri, psicologi, psichiatri, assistenti e figure simili che so essere presenti tra i miei amici di WordPress, Facebook e Linkedin

“Quanta violenza sotto questo cielo…” Un grazie di cuore a tutti! Sempre Vicky!

 

 

 

 

25 maggio 2020 Posted by | Anima, Cinema, Diritti umani, Mondo, Persone | , , , , , , , , , , | 70 commenti

Coronavirus | Etats-Unis : un homme fait ses courses avec une cagoule du Ku Klux Klan en guise de masque de protection contre le Covid-19

Amici miei,
non posso credere ai miei occhi…
Il virus sta mietendo anche questo tipo di vittime.
Un abbraccio,
sempre Vicky!

Aphadolie

Il a été interpellé par le responsable du supermarché et invité à se décoiffer ou à quitter les lieux. Les faits se sont déroulés le week-end dernier dans une petite ville de Californie. La police a ouvert une enquête.

Vêtu de la reconnaissable capuche du Ku Klux Klan, un Californien est allé faire ses courses dans une épicerie de San Diego, dans le comté de Santee, samedi 2 mai. L’incident s’est déroulé au lendemain de l’annonce du port obligatoire du masque dans les lieux publics de ce comté.

KKK - 1

Le Los Angeles Times rapporte que l’homme a déambulé dans la boutique avec son caddie sous les yeux ébahis et choqués de la clientèle. Tiam Tellez, un client présent ce jour-là, a partagé des photos de l’homme sur les réseaux sociaux. Il assure avoir vu plusieurs employés du magasin lui demander de retirer son chapeau, en vain. Mélissa…

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16 maggio 2020 Posted by | Esperienze, Mondo, News, Persone, Storia | , , , | 17 commenti

MEDIUM e COVID/ Voltaire

Amici miei,
troppo bello per passare inosservato!
Sto ridendo di gusto 🙂 🙂 🙂
Grazie Viki ❤

Buona serata a tutti, sempre Vicky!

tramineraromatico

medium2

covidNatangelo e Mannellii cantori delle gesta dei due  cialtroni -buffoni governativi

😀 😀 😀

Buon WEEK ammmori  ❤ ❤  ❤

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9 maggio 2020 Posted by | Mondo, Storia | , , , , , , , | 5 commenti

Fragilità

Amici miei,

non voglio aggiungere altro.
Dina, ti abbraccio in Spirito e Verità.
Sempre Vicky! ❤

 

 

Emozioni: idee del cuore

La mia corazza inizia ad avere ammaccature profonde.

Sì.

Proprio davanti al torace.

Sono fragile. Ogni giorno mi sento sempre più vulnerabile.

Il tempo mi fa affezionare ai miei pazienti. È inevitabile.

Ma lavorare accanto a chi soffre, a chi fatìca a prender fiato, a chi è demoralizzato per non aver accanto i propri famigliari, sta sfogliando e scolora lentamente, come fa l’autunno con le foglie, gli strati della mia armatura.

E così, assisto al messaggio vocale, che un mio paziente, m’invita a riascoltare, con la sua nipotina.

“ Nonnino, quando torni a casa? Mi mancano tanto i tuoi abbracci . Qui, a casa, mamma e papà non mi sanno abbracciare come sai fare tu!”.

Io ci provo. Non voglio piangere.

Ma poi Aldo si commuove. Il suo vicino di letto, pure.

Ed io, mi sciolgo.

Devo cambiare la flebo, ma si appanna tutta la visiera.

Respiro a fatica. Sudo.

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3 maggio 2020 Posted by | amore, Anima, Dio, Esperienze, Mondo, Persone | , , , , , , , , , | 17 commenti

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...perché il Sogno si può camminare, danzando parole sul foglio,si può cantare, danzando l'anima sul respiro...Ma alla fine il Sogno è soprattutto Visione.

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