Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Buona Pasqua!

 

Auguri di cuore! Sempre Vicky!

15 aprile 2017 Posted by | amore, Anima, Corpo, Dio, Musica, Vita nuova | , , , , , , , | 21 commenti

Esserci

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Respirare le nostre radici
succhiare linfa al seno della terra
dare frutti secondo le stagioni della vita
riconoscere
e apprezzare
quanto abbiamo fatto
quel che abbiamo donato
e soprattutto vivere
l’essenza del nostro stare

 

Ora in movimento, sempre Vicky!

8 aprile 2017 Posted by | Anima, Esperienze, Mondo, Musica, Sapienza, Sentimenti | , , , , , , , | 10 commenti

Bertè e l’urlo

urlo ( L’urlo – dal web)

Luna – con Paola Turci

E vaffanculo luna
Da quella fregatura
Da quella notte senza fortuna
Da quanto tempo luna
è come stare fuori
Chissà che fine ha fatto lei
E quel bastardo che vorrei
Da quanto tempo luna
Ho perso la misura
Ho seppellito pure il cuore
E che fine ho fatto anch’io
Mi sono detta addio, addio
E come si sta male 
A stare così soli
In queste notti brave
Di maledetti suoni
E che fine ha fatto lei
Che cosa abbiamo fatto di noi
Da quanto tempo luna
Non c’è più l’infinito
è stato già spartito in privato
Luna
E che fine ha fatto Dio
Che ci abbia detto addio, addio
E come si sta male
A stare così soli
E navigare a vuoto
In mille direzioni
E come si sta male
A ridere da soli
In queste notti luna
In cerca di altri voli
E che fine ha fatto
Che fine ha fatto Dio
E che fine

 

“E come si sta male a stare così soli”… Che meraviglia di brano!

La Musica parla sempre per me, la Musica mi salva. Sempre Vicky!

1 aprile 2017 Posted by | amore, Anima, Dio, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , | 6 commenti

Abilità e disabilità

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“Ognuno è un genio. Ma se si giudica un pesce dalla sua abilità di arrampicarsi sugli alberi lui passerà tutta la sua vita a credersi stupido.” Albert Einstein

Questo è quello che vedono in me molte persone: il limite.

Quel che vedo e vivo io: spazi ripensati, orizzonti aperti.

Buon ascolto. Sempre Vicky!

 

19 marzo 2017 Posted by | Anima, Corpo, Dialogo, Esperienze, Mondo, Musica, Persone | , , , , , , | 4 commenti

Oggi

2017-03-18 13-36-09.962

 

Un saluto a tutti, oggi sorridente, bionda e più serena 🙂

Buon pomeriggio! Sempre Vicky ❤

p.s. sto leggendo… torno subito.

 

Gracias a la Vida que me ha dado tanto me dio dos luceros que cuando los abro perfecto distingo lo negro del blanco y en el alto cielo su fondo estrellado y en las multitudes el hombre que yo amo. Gracias a la vida, que me ha dado tanto me ha dado el oido que en todo su ancho graba noche y dia grillos y canarios martillos, turbinas, ladridos, chubascos y la voz tan tierna de mi bien amado. Gracias a la Vida que me ha dado tanto me ha dado el sonido y el abedecedario con él las palabras que pienso y declaro madre amigo hermano y luz alumbrando, la ruta del alma del que estoy amando. Gracias a la Vida que me ha dado tanto me ha dado la marcha de mis pies cansados con ellos anduve ciudades y charcos, playas y desiertos montañas y llanos y la casa tuya, tu calle y tu patio. Gracias a la Vida que me ha dado tanto me dio el corazón que agita su marco cuando miro el fruto del cerebro humano, cuando miro el bueno tan lejos del malo, cuando miro el fondo de tus ojos claros. Gracias a la Vida que me ha dado tanto me ha dado la risa y me ha dado el llanto, así yo distingo dicha de quebranto los dos materiales que forman mi canto y el canto de ustedes que es el mismo canto y el canto de todos que es mi propio canto.

TRANSLATION (source: http://www.williammorin.com)

Thank you to life, which has given me so much It gave me two beams of light, that when opened Can perfectly distinguish black from white And in the sky above, her starry backdrop And from within the multitude The one that I love Thank you to life, which has given me so much It gave me an ear that, in all of its width Records— night and day—crickets and canaries Hammers and turbines and bricks and storms And the tender voice of my beloved Thank you to life, which has given me so much It gave me sound and the alphabet With them the words that I think and declare Mother, Friend, Brother and the light shining The route of the soul from which comes love Thank you to life, which has given me so much It gave me the ability to walk with my tired feet With them I have traversed cities and puddles Valleys and deserts, mountains and plains And your house, your street and your patio Thank you to life, which has given me so much It gave me a heart, that causes my frame to shudder When I see the fruit of the human brain When I see good so far from bad When I see within the clarity of your eyes Thank you to life, which has given me so muc It gave me laughter and it gave me longing With them I distinguish happiness and pain The two materials from which my songs are formed And your song, as well, which is the same song And everyones song, which is my very song

 

 

18 marzo 2017 Posted by | Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , | 18 commenti

Le domande consuete

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Il mio regalo a me stessa e a tutte le anime femmine. Sempre Vicky ❤

 

Canzone delle domande consuete (Francesco Guccini)

Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente

come se il tempo per noi non costasse l’uguale,

come se il tempo passato ed il tempo presente

non avessero stessa amarezza di sale.

Tu non sai le domande, ma non risponderei

per non strascinare le parole in linguaggio d’azzardo;

eri bella, lo so, e che bella che sei;

dicon tanto un silenzio e uno sguardo.

Se ci sono non so cosa sono e se vuoi

quel che sono o sarei, quel che saro’ domani…

non parlare non dire piu’ niente se puoi,

lascia farlo ai tuoi occhi alle mani.

Non andare… vai. Non restare… stai.

Non parlare… parlami di te.

Tu lo sai, io lo so, quanto vanno disperse,

trascinate dai giorni come piena di fiume

tante cose sembrate e credute diverse

come un prato coperto a bitume.

Rimanere cosi’ annaspare nel niente,

custodire i ricordi, carezzare le eta’,

e’ uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente

del diritto alla felicita’

Se ci sei, cosa sei? Cosa pensi e perché?

Non lo so, non lo sai; siamo qui o lontani?

Esser tutto, un momento, ma dentro di te.

Aver tutto, ma non il domani.

Non andare… vai. Non restare… stai.

Non parlare… parlami di te.

E siamo qui, spogli, in questa stagione che unisce

tutto cio’ che sta fermo, tutto cio’ che si muove;

non so dire se nasce un periodo o finisce,

se dal cielo ora piove o non piove,

pronto a dire “buongiorno”, a rispondere “bene”

a sorridere a “salve”, dire anch’io “come va?”

Non c’ vento stasera. Siamo o non siamo assieme?

Fuori c’e’ ancora una citta’

Se c’e’ ancora balliamoci dentro stasera,

con gli amici cantiamo una nuova canzone…

…tanti anni, e sono qui ad aspettar primavera

tanti anni, ed ancora in pallone

Non andare… vai. Non restare… stai.

Non parlare… parlami di te.

Non andare… vai. Non restare… stai.

Non parlare… parlami di noi.

8 marzo 2017 Posted by | amore, Anima, Dialogo, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , | 5 commenti

Solitudine

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Solitudine

nascondersi
in attesa di
iniziare

a vivere.

Sempre Vicky.

22 febbraio 2017 Posted by | Anima, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , | 7 commenti

Non esserci…

A me capita ogni tanto.

Mi passa molto per la testa, un casino di immagini, parole, pensieri… poi ansia, paura di non riuscire più a fermare quello tsunami emotivo alternato a una specie di apatia. Il tutto condito dal timore di perdere amici di questa bella comunità di blogger e molto altro…

Ho voluto e dovuto da tempo imparare a “stare” e rispettare me stessa e i miei tempi.

E volere bene alla mia creatività a produttività zero.

E così… volere bene anche a voi follower, lettori, avventori, critici, ecc.

Un abbraccio, una dedica con un brano MERAVIGLIOSO, sempre Vicky!

 

14 febbraio 2017 Posted by | Dialogo, Idee, Mondo, Musica, Persone | , , , , , , , , , , , | 15 commenti

Ho conosciuto un “uomo”

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E’ il 3 febbraio 2017.
Bergamo ore 21. C’è mia figlia con suo marito e poi… un bel po’ di gente e infine lui, Niccolò Fabi con la sua band.

Solo adesso a distanza di un paio di giorni riesco a parlare di ciò che ho sentito, ho ascoltato, lasciato decantare poi emergere nella sua giusta dimensione. Come è scritto nel titolo “Ho conosciuto un uomo”. Detto così sembra un incontro di quelli amorosi e in parte lo è ma di un altro tipo di amore, forse più vero e aperto di quello che ci vincola a una persona in particolare.

Andare a un concerto e avere la fortuna di poter assistere in seconda fila a pochi metri dall’artista è una bellissima esperienza. La consiglio a tutti. Non è soltanto ascoltare una voce, ma è vedere in tutte le sue sfumature un viso, corpo che si muove nello spazio mentre il tempo scorre quasi senza interruzioni, per non turbare un dialogo che ha un che di magico…

Ero seduta vicino a mia figlia Emanuela e ogni tanto commentavo sperando di non disturbare e disturbarla. In realtà credo fosse solo il bisogno di far venire fuori le emozioni che sentivo di condividere con qualcuno che è realtà non c’era, per poi ritrovarmi a vivere un dialogo muto con Niccolò, uno scambio di vibrazioni a distanza ravvicinata…

Capita così che l’anima si apre e si lascia andare, complice l’oscurità e il volume alto degli altoparlanti a pochi metri da me.

Verso la fine, dopo tanti brani urlati dalle persone sedute come me – che non posso alzarmi più, anche volendo… – Fabi intona una canzone in particolare che tutti conoscono praticamente a memoria e che fa balzare la platea in piedi e correre vicino al palco. E’ un brano orecchiabile, intimo, ha un bel ritmo coinvolgente, “Lasciarsi un giorno a Roma“. L’ho sentito un po’ di volte perfino io in questi giorni in cui ascoltavo un po’ di tutto il suo repertorio per prepararmi a un incontro, proprio come con una persona importante a cui tieni e per la quale ti prepari con calma e cura. Non solo per quel che riguarda l’aspetto, ma soprattutto per il “contenuto“.

Provo qualcosa di estremamente bello e straziante in quel momento e anche ora, mentre sto utilizzando il software vocale per dettare, e mi fa tremare la voce e il cuore. E’ un fotogramma di scatto in quel momento e che sembra unire due scene collocate in spazi e tempi differenti, lontano anni uno dall’altro. Ciò nonostante magicamente si sovrappongono provocando un’emozione enorme. Rivedo mia figlia adolescente improvvisamente come non l’ho vista mai, correre felice e spensierata incontro alla vita che l’aspetta e contemporaneamente mi appare una donna che rifà con la stessa corsa il medesimo percorso mentale ed emozionale davanti ai miei occhi.

Mi rendo conto improvvisamente di quante cose mi sono persa… e dentro di me in quel silenzio assordante in conto che mi è stato fatto il dono di esserci per viverne una importante: la sua prorompente e bellissima gioia di vivere! E’ come ritrovarla e doverla lasciar andare… Crescere. 

In questo momento ho le lacrime agli occhi. Non è tristezza. E’ vita, emozione, necessità. Maternità.

Faccio un’eccezione, a lei dedico due dei miei brani preferiti. Sempre Vicky!

 

5 febbraio 2017 Posted by | Anima, Esperienze, Mondo, Musica, Persone, Sentimenti, Viaggi, Vita nuova | , , , , , , , , , , , , , | 8 commenti

Idolatria

Io – Niccolò Fabi

Non sarà mica l’ego l’unico nemico vero di questo universo?
Non sarà certo questo piccolo pronome il centro di ogni discorso?

Io che mi sveglio la mattina presto, io
Io che lavoro sempre tutto il giorno, io
Io sono quello che è nei miei panni
Io sono quello che ogni volta paga i danni
Io solo soffro io solo sono stanco
Io solo cerco di calmare il tuo tormento
Io che mia madre non mi ha mai capito
Io che mio padre non l’ho mai stimato
Io

Non sarà mica l’ego l’unico nemico vero di questo universo?
Non sarà certo questo piccolo pronome il centro di ogni discorso?

Tu non capisci la mia situazione
Tu non rispetti la mia condizione
Tu non ti sforzi non mi incoraggi
Non accompagni mai nessuno dei miei viaggi
Io non mi sento mai gratificato
Io non mi sento mai realizzato
Io sono sempre pronto a perdonare
Io sono sempre pronto a rinunciare
Io

Non sarà mica l’ego l’unico nemico vero di questo universo?
Non sarà certo questo piccolo pronome il centro di ogni discorso?

No, non è un mestiere mio
assomigliare a Dio
per quanto bella sia l’idea
si, si chiama egomania
la nuova malattia
di questa società dell’io

 

 

Mi preparo ad andare al suo concerto a Bergamo domani. Non lo conoscevo, questo testo. Provo a pensare dentro di me. Lascio decantare… Mi piace farlo. Il clima di oggi aiuta.

Sempre Vicky!

 

2 febbraio 2017 Posted by | Anima, Esperienze, Musica, Persone | , , , , , , , | 3 commenti

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