Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Fede non religione

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Leggendo un post del mio fellow blogger Sepiroth ho avuto uno scambio di idee che mi hanno arricchito.
Premetto che seguo il suo blog con crescente interesse e spero la cosa sia ricambiata.

Vi lascio queste poche righe che spero stimolino un confronto su fede vissuta e di facciata.

 

Sephiroth:

Ammiro le persone che hanno fede e la coltivano. Fede vera e non a convenienza. Perché hanno speranza.
Io non credo. A modo mio, penso che la religione sia una grande balla, per tenere buona la massa. Ma è un discorso lungo.
Detto questo, ripeto, ammiro e rispetto chi ci crede veramente. Io non ho la verità in tasca. Per fortuna!! 😊

Io Vincenza63:

Io nemmeno. Perchè non ho tasche. E anche se le avessi non potrei infilarci le mani visto che la mia tetraplegia incompleta me le fa muovere al 5%…
Non ho nessun merito per la fede, credimi.
Non è garanzia, non è consolazione a basso prezzo, non è filosofia.
È l’esperienza di chi tocca il fondo e anche il cielo. Dipende. È sorriso, è pianto.
Anche ieri. Guardavo l’albero e il presepe, le mie decorazioni e piangevo.
Sentivo il vuoto delle persone andate ma soprattutto guardavo le mie mani pressochè immobili e incapaci che sono con me.
Tu ammiri le persone che hanno fede vera e la coltivano. È una cosa che apprezzo tantissimo.
Io queste persone, anche dovessero commettere mille errori, le AMO perchè senza troppe parole, si fanno mani, corpo, spirito e tanto altro per me e con me ❤
Buona domenica Sephi! Ciao a tutti! Sempre Vicky!

 

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10 dicembre 2017 Posted by | Anima, Dialogo, Dio, Idee, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , | 39 commenti

Mi hai chiesto di…

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“Devi pensare positivo e devi trovare negli eventi negativi, che si sono succeduti negli ultimi tempi, almeno dieci aspetti positivi e ripartire da quelli.”

Questo è il consiglio fraterno di una persona che ritengo molto di più di un fellow blogger, un pensiero che mi ha fatto riflettere molto, soprattutto dirigendo la mia attenzione sugli aspetti positivi di me piuttosto che sulla me stessa ferita e offesa da persone e vita. Questo mi è servito per non piangermi addosso e rivalutare le cose il più realisticamente possibile, cercando di rimettere le pedine al posto giusto.

Dieci aspetti positivi non sono pochi.

Possono però diventare moltissimi nella vita di una persona in crisi, di una come me rimasta apparentemente senza punti di riferimento al di fuori di se stessa.

  1. L’aspetto primo in importanza e non solo di questo periodo è che sono libera di disporre del mio tempo.
  2. Continuo. Ho ripreso ad avere cura del mio corpo facendo la mia cyclette elettrica quasi ogni giorno, proprio ora che nessuno mi rompe le scatole continuando a dirmi tutti giorni di esercitarmi…
  3. La mia alimentazione è migliorata in qualità e quantità. Mi sento in forma per quanto riguarda il peso e l’aspetto.
  4. Mi sono finalmente iscritta al corso base di spagnolo a cui tanto tengo. Già l’anno scorso all’università avevo cominciato ma poi ho dovuto smettere per problemi di salute e di stress, oltre che di scarso interesse che si è presentato dopo un po’ di tempo. Insieme a questo corso seguirò anche uno avanzato di inglese, che mi aiuterà a tenere viva la conversazione. Ho trovato belle persone che mi hanno accolta al momento dell’iscrizione!
  5. Mi sono fermata, durante la visita a un outlet nella mia zona, in un negozio di cosmetici di marca e dopo non so quanti anni ho acquistato dei prodotti. Cose semplici, un fondotinta, un mascara, uno smalto per le unghie di un colore abbastanza neutro, non appariscenti però che soddisfazione! Il giorno in cui mi farò aiutare a truccarmi pubblicherò una foto, promesso! E voi mi direte che ne pensate, ok?
  6. Voglio ringraziare Dio che mi mette la voglia di alzarmi tutti i giorni che lui mi regala. Dimenticando i miei dolori e mettendo a fuoco le forze interiori che ho. Mi viene voglia di pregare, di donare il mio tempo anche a chi incontro per caso.
  7. Che siano benedette le librerie, luoghi in cui mi rigenero. In particolare la libreria Feltrinelli di piazza Piemonte a Milano, che ha ospitato un evento cui ho partecipato con mia figlia e la sua migliore amica: un incontro con Niccolò Fabi, un cantautore che apprezzo molto, sia dal punto di vista artistico che umano e sociale.
  8. Mi piace dormire di mattina e andare a letto tardi la sera. 
    Era diventato qualcosa di cui sentirmi in colpa perché “non va bene così per te” e invece… Vivo il mio tempo secondo i miei ritmi biologici e non solo.
  9. Qualche volta mi annoio, ma questa sensazione per me è sempre stata fonte di nuova energia, nuove idee, proiezioni di ricordi da cui attingere per prendere spunti, spinte e sensazioni di calore.
  10. Mamma, l’ultimo pensiero positivo è tutto per te.
    Ti ringrazio di avermi messa al mondo anche con tante difficoltà, di avermi fatto crescere con il tuo esempio vivo di fede quotidiana nelle piccole e grandi cose. Soprattutto ti mando un bacio per farti sapere quanto ti amo e quanto amo mia figlia, che senza di te non sarebbe mai nata.  Lei è parte di me e anche di te. Questo è famiglia!

 

Grazie a voi tutti per l’affetto che mi dimostrate nel seguirmi, nel leggermi e nel commentarmi. Sono una persona fortunata e oggi me lo voglio ricordare!

Per ricordare chi eravamo e guardare chi saremo. Un abbraccio, sempre Vicky!

 

23 ottobre 2017 Posted by | Anima, Cose, Dio, Idee, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , | 35 commenti

Occhi… tre anni dopo…

Ogni giorno, osservando mia madre, sento una spina sul cuore, so che le primavere da condividere si assottigliano numericamente. Tra noi due odio e amore…

…da tempo immemorabile. Non ho vissuto e non vivo come lei vorrebbe. Sono una figlia difettosa che ama e vorrebbe diversa.

Noi… abbiamo bisogno di tempo per conoscerci e accettarci.

Come donne. Oltre il legame di sangue.

Ci sarà concesso il giorno o l’ora in cui saremo finalmente serene e comunicheremo arrivando al cuore?

Vorrei dirti che…

Oggi ti ho spiata prima di entrare
più di una volta.
Avevo fame di te e del tuo stare.

In silenzio pregavi,
il dolore come compagno, prima e dopo di me.
Ho desiderato rubarti tutto
per guarire.

Tu e io.

Con infinita tenerezza. Sempre Vicky.

 

21 ottobre 2017 Posted by | Anima, Dialogo, Persone, Sentimenti | , , , , | 22 commenti

Mi invento di nuovo

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E così per la quarta volta ti ho buttato fuori dalla mia vita, via da me, dai miei sogni, così come dalla mia realtà di tutti i giorni.

Vedi, anche pensando al passato non dico “noi”. A un certo punto della nostra storia mi sono ritrovata a parlare da sola, ad andare in giro da sola, a conoscere persone nuove sempre da sola.

Non te ne sei neppure accorto, pure quando te l’ho sbattuto in faccia con tutta la mia forza che usciva dai polmoni. Ho parlato molto in questi mesi, sì, ho parlato molto con me stessa.

Nessuno cambia. Lo sapevo già e mi sono illusa, credendo alle tue parole, alla tua allegria di un tempo… sarà stata vera? E io lo sono stata? La tua continua diffidenza ha provato a mettere radici, anche dentro di me. Ha trovato terreno ostile, non fertile…

La tua morale e la mia non possono coesistere. La tua cultura, me l’hai negata. Nella tua vita non sono mai entrata , la mia parte è stato un campo di battaglia in ogni senso.

Ora depongo le armi, voglio sprofondare in uno stato di pace e quiete. Come l’autunno. Che però non è assolutamente grigio e piatto ma è vivace di colori maturi.

Voglio inventarmi di nuovo, l’ennesima volta, la mia vita.

Prima di tutto col ritorno alla cultura tradita, al cibo per la mente che non è inferiore a quello per il corpo. È finito il mio Ramadan.

E intanto stasera ascolto questa poesia in musica. Me la dedico. Sempre Vicky!

 

11 ottobre 2017 Posted by | amore, Anima, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , , , | 30 commenti

Buona notte!

 

Vi auguro buona notte con questo brano che amo e che sto ascoltando ora.

A domani, a Dio piacendo ❤

Sempre Vicky.

 

29 settembre 2017 Posted by | Musica, Persone, Sentimenti | , , , | 7 commenti

Se l’è cercata

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Una strada deserta, oppure no
un parco affollato, magari nemmeno
addosso dei leggings

magari degli shorts
una maglietta attillata e corta
esci di casa tranquilla
sarà una giornata lunga, anche questa.

No, non dovevi
fuori la trincea per la guerra che nessuno
vuole vedere nè vivere
la violenza sta dietro l’angolo
mascherata da buone maniere
parole gentili o complimenti
pesanti poi come macigni.

No, non lo sapevi
cosa succede a chi provoca
si misura la dignità in centimetri
la tua lasciata nel cassetto
per un’altra occasione
magari per qualcuno
dal tocco delicato.

Adesso l’eco del tuo NO inascoltato
l’urlo inghiottito
i tuoi vestiti frantumati
la tua Bellezza ignorata
nel silenzio eterno
un unico pensiero
“Voglio che finisca in fretta tutto il dolore“.

A casa una doccia
come per cancellare un tradimento,
lo è stato davvero
quello con cui la bestia umana
ha schiacciato il tuo corpo
invadendolo più volte
ovunque con non amore. 

Dovrai difenderti ancora
profondamente violata
perché un’assurda complicità
ti dirà “Se l’è cercata”
e nell’indifferenza
al tuo “Sono innocente
farà eco il nulla.

Da qui riesco a mandarti
solo la mia rabbia impotente
e penso solo che tu donna, amore mio,
avresti voluto
spalancare il tuo corpo

per lasciar entrare amore
e lasciarne emergere solo piacere.

Con immenso amore, da donna a donna, sempre Vicky.

 

 

 

24 settembre 2017 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Mondo, Musica, News, Persone, Sentimenti, Storia | , , , , , , , , , , , | 25 commenti

Dodici

2017-09-02 17-11-10.894 poco fa…

 

  1. solitudine
  2. sete
  3. sesso
  4. sfioramento
  5. salute
  6. sguardo
  7. salto
  8. sogno
  9. seno
  10. stretta
  11. Sole
  12. Signore

 

Questa io, sempre Vicky.

 

p.s. Ehi… penso a te… e ti voglio.

 

2 settembre 2017 Posted by | Anima, Persone, Sentimenti | , , , , , , , | 20 commenti

Qua la zampa!

lucky2017

 

Ciao a tutti!

Avete visto che foto strana? La zampa a righe è la mia, mentre sono in piedi sullo standing elettrico e quella a fianco è di Lucky, un cocker di cinque anni che ospito da qualche giorno per conto di amici.

Avere un cane come compagnia durante la giornata per me è una grossa novità.

Io sono una di quelle un po’ fissate con le pulizie e l’igiene… ma ho dovuto arrendermi in cambio di affetto e dolcezza del tutto gratuite.

Anche ora, mentre sto scrivendo, lui è letteralmente sdraiato sulla ruota della mia carrozzina elettronica e dorme sereno.

Un’ultima cosa voglio condividere.

Come alcuni di voi sanno anni fa ho avuto un problema di salute che, oltre all’uso delle gambe, mi ha limitato quasi totalmente anche quello delle mani.

Ho un modo tutto mio di toccare, accarezzare, stringere… ma sapete il bello qual è?Le persone che mi vogliono bene mi accettano come sono e, a differenza di altri, non considerano le mie coccole meno amorevoli o meno comunicative.

Nella mia “cerchia” è entrato anche Lucky! Mi sa che lui la differenza non la vede proprio.

Una dedica! Sempre Vicky!

 

 

4 agosto 2017 Posted by | Anima, Esperienze, Mondo, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , | 35 commenti

Mamma insegna come sopravvivere in America oggi

Or is it ‘Murica?

via Teaching My Kids to Survive in ‘Merica — Not an Autism Mom

Leggere questo post ha toccato il mio cuore in profondità, perché parla di una mamma coraggiosa come ce ne sono tante al mondo. Mi è venuta in mente mia madre, ho pensato anche un po’ alla mia vita come mamma per certi versi “mancata” perché limitata fisicamente e spesso anche psicologicamente.

Voglio parlarvi di questa donna americana che senza mezzi termini parla dell’autismo di suo figlio e di come lei viva da “non autism mom“. Un bel messaggio che io voglio condividere con voi, insieme alle sue speranze e alle sue paure per il futuro dei suoi figli che potrebbero essere i nostri. Solo una premessa: i suoi bambini dodicenni sono di colore. Leggendo il post capirete quanto conta anche nel 2017…

Scusatemi se la traduzione dall’inglese non sarà perfetta, spero solo che l’umanità profonda vi arrivi comunque… buona lettura! Sempre Vicky.

 

18 luglio 2017

I miei due figli più grandi hanno fatto un viaggio in Texas questa estate. Era la seconda volta che volavano da soli senza un adulto per andare dalla nonna. L’anno scorso (la loro prima volta) ero ansiosa… ma si trattava di un’ansia positiva. Era il tipo di ansia da “i miei bambini stanno diventando grandi”.

Avevamo parlato di come allacciare le cinture e di come comportarsi bene. Mi ero assicurata che avessero qualsiasi numero di telefono che potesse servire loro in caso si fossero persi giocando nei pressi della casa della nonna. Ho fatto la solita “revisione da mamma”.

Ma quest’anno abbiano avuto una conversazione molto differente… una conversazione più seria. 

Abbiamo parlato di come essere prudenti in presenza di agenti di polizia, anche nel caso in cui stessero chiedendo soltanto aiuto. Gli ho insegnato come tenere le palme delle mani in alto e di lato, e di non infilarle mai nelle tasche. E, per l’amor di Dio, di non correre mai verso di loro, anche in caso di emergenza. Alcuni poliziotti avrebbero prima sparato e poi fatto domande… quando sarebbe stato troppo tardi.

Abbiamo parlato di come “mandare giù” in caso qualcuno avesse fatto commenti razzisti su di loro mentre passavano in bicicletta nei dintorni della casa della nonna. Hanno sempre scherzato su quello che avrebbero fatto in caso qualcuno si fosse preso gioco di loro in quel modo.

“Li prenderei con una doppia nelson mentre DJ da’ loro un wedgy”

“Li farei a pezzi col karate mentre Ty fa loro del male”.

Io di solito mi sarei limitata a ridacchiare un po’ e girare gli occhi quando venivano fuori con questi scenari. Erano così stupidi. Ma non avevano idea di cosa avrebbe veramente significato non essere rispettati ed essere discriminati, per cui dovevamo parlarne.

Così ho spiegato loro, senza mezzi termini, come le persone nel nostro paese fossero diventate intrattabili e sfacciate. Sì, lo so, il razzismo è sempre esistito, ma anni fa le persone cercavano almeno di nasconderlo. È come se le relazioni razziali avessero fatto passi indietro di cinquant’anni. Le persone “indossano” letteralmente la loro intolleranza sulle proprie camicie. Così ho spiegato loro come potevano apparire alla gente. 

“Non sembrate più ragazzi. Sembrate cresciuti. Avete l’aspetto di essere dei poco di buono. Sembrate brutta gente e dei malviventi. Sembrate una fonte di guai. Alcune persone guarderanno il colore della vostra pelle e si comporteranno come se questo avesse avvelenato il vostro corpo. A loro non importa se siete nella lista dei migliori studenti o se fate da baby-sitter ai vostri fratelli. 

Così, se una persona vi manca di rispetto, anche se dentro vi brucia allontanatevi e basta. Non potete controllare come si sentono; non dipende da voi cambiare il loro modo di pensare. Le persone sempre di più portano con sé armi… e le usano. Il vostro unico compito è essere fuori pericolo. Alla fine della giornata questo è ciò che conta”.

I miei bambini sono stati cresciuti in una bolla protettiva. Sapevano già che il mondo è pieno di gente buona, affettuosa. Sono diventati grandi credendo che gli agenti di polizia esistano per proteggerli e per aiutarli quando ne hanno bisogno.

Sono inconsapevoli di quanto ci sia di brutto al mondo. Non guardano i notiziari. Non sanno che il KKK (Ku Klux Klan) la scorsa settimana ha compiuto un raid nella città vicina. Non hanno assistito a risse sulle linee aeree. E non hanno visto i video su Facebook che mostrano uomini innocenti mentre sono assassinati da poliziotti, senza che questi ne paghino le conseguenze.

Così il mio lavoro è insegnare, educare e prepararli. Così come insegno loro ad essere rispettosi e ad andare bene a scuola, allo stesso modo devo insegnare loro come sopravvivere. No, non erano queste le conversazioni che mi sarei aspettata di avere con i miei ragazzi di 12 anni. Pensavo che avremmo parlato prima di ragazze piuttosto che di armi. Ma questo è stato un anno straordinario, pieno di violenza e intolleranza.

Forse parleremo di ragazze il prossimo anno. “

 

29 luglio 2017 Posted by | amore, Dialogo, Esperienze, Mondo, Persone, Sentimenti, Viaggi | , , , , , , , , , , , | 6 commenti

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