Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Senza parole

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22 aprile 2017 Posted by | Uncategorized | 27 commenti

Fantasie… Realta…

Ciao a tutti, oggi mi è venuta nostalgia di alcuni fellow blogger di cui non ho notizie da un po’ e così sono passata da Carlo Galli e ho letto solo oggi (mea culpa…) questa bellissima poesia che mi ha subito rimandato alla realtà che sto vivendo in questo periodo. Ho infatti di recente chiuso una relazione che durava da tre anni. L’ho deciso io, per la terza volta. No, non sono diventata matta, ho naturalmente quelle che, A parere mio, sono ottime ragioni, non da ultima la fiducia tradita.
Pubblico questo scritto per ricordare a me stessa e a chi si trova nella stessa situazione o ancora meglio a chi giudica dall’esterno le storie che finiscono pensando che “basti un nonnulla oggigiorno” perché tutto si chiuda.
Cari i miei sapientoni, sapete qual è la novità?
Si soffre SEMPRE, non importa se si è parte attiva o passiva nella decisione. Chi chiude una storia difficilmente la scorda dopo cinque minuti. Garantisco!
Sempre Vicky!

Carlo Galli

​Cosa fai adesso,

che cos’è quella lacrima?

Non ti sembra un po’ tardi

per i rimpianti?

Cosa c’è adesso,

che cosa ti manca?

Non eri forse tu

che la libertà è tutto?

Corri dove vuoi

grida più che puoi,

non ti sente nessuno,

lì dentro con te

non c’è mai stato nessuno.

Fuma, bevi e ridi fino a vomitare,

liberati dalla realtà

che ti riempie lo stomaco

e che alla fine ti ammazza.

E’ una congestione

tra ciò che vuoi

e ciò che puoi.

Non l’hai ancora imparato

che non si muore di fantasia

ma sempre e solo di verità?

https://m.facebook.com/carlo.galli.90?ref=bookmarks

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20 aprile 2017 Posted by | Uncategorized | 28 commenti

“Quando Allende ci disse che la felicità è un diritto”   di Luis Sepúlveda

Che dire… sono commossa…
Ho letto tutto d’un fiato come se bevessi.
Così, alimentandomi alla fonte di questo brano vibrante ho vibrato anch’io come un’onda e ho desiderato essere universalmente viva e poter chiamare qualcuno, vicino o dall’altra parte del mondo, “compagno”, “fratello”, “amico” e non sentirmi più sola.
La ricerca della felicità, caro Ettore, fa paura ai regimi e a certi governi, perchè eleva anche chi sta sotto terra, chi è schiacciato.
No, non sono i morti. Sono i minatori, sono gli schiavi di ogni tempo.
Anche il nostro.
Ringrazio te. Ringrazio Sepulveda. E ribloggo su Vincenza63.
Ciao!
Vicky

"Strane cose", il blog di Ettore

ROBINSON
LETTERATURA E POTERE/ 1
Parlare oggi della felicità, del futuro, non è facile perché per arrivare alla definizione della felicità bisogna prima individuare quali sono gli ostacoli che impediscono di realizzarla. La prima volta che ho cominciato a pensare a quest’idea della felicità, della possibilità di essere felice, non solamente come individuo ma come parte di una collettività, di una società felice, è stato nel mio paese, il Cile, nel 1971. Quell’anno ho avuto il grandissimo onore di far parte della scorta del compagno presidente Salvador Allende, della sua guardia personale. E mi ricordo che era un giorno del mese di marzo del ’71 quello in cui si presentò al palazzo presidenziale un giornalista, un filosofo che era stato insieme al Che nella guerriglia in Bolivia e che proprio Allende aveva salvato dal carcere, un politologo francese di nome Régis Debray. Era venuto per realizzare un’intervista con il presidente…

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9 aprile 2017 Posted by | Uncategorized | 26 commenti

The Versatile Blog Award – Tag

versatilebloggeraward

 

Il pomeriggio non poteva cominciare meglio di così: sono viva, c’è il sole, ho delle persone che mi amano e un infinito numero di altre da amare. E poi… Vado qui e là tra i blog amici per leggere e scopro che l’amico Filippo mi sta regalando questa proposta a lui arrivata da un sito che sono andata a visitare con molta curiosità, Canti delle balene, che ringrazio a mia volta insieme a Filippo!

Queste sono le regole:

1    Mostrare il premio sul tuo blog;
2    Ringraziare i blogger che ti hanno nominato e fornire il loro link;
3    Condividere 7 fatti su di te;
4    Nominare 10 blogger e fornire i loro link.

Quindi… andiamo cominciare, anche se sarà difficile racchiudere nel numero 7 gli innumerevoli fatti che mi riguardano.

  1. Lascio spesso le cose incompiute. Che si tratti di un libro, che magari leggo contemporaneamente insieme ad altri, di un film o dell’ultimo corso all’università è come se lasciassi le cose in sospeso, come se mi riservassi sempre uno spiraglio, una porta aperta o socchiusa che mi consenta di rientrare e di riprendere le fila là dove le ho lasciate. Tanti lo considerano un difetto. Io non sono tra questi.
  2. Sto bene quando vivo una storia sentimentale. Non mi dà fastidio la solitudine, soltanto che mi piace scegliere il momento in cui viverla e non doverla subire per un abbandono, da qualunque parte arrivi.
  3. Sono un’appassionata di cinema, anche se raramente scrivo recensioni o post su questo argomento. Prediligo storie tratte dal vero, ultimamente docu-film come per esempio quello sui Beatles (non sono affatto una loro fan), amo gli effetti speciali e sono capace di sopportare un film non proprio bello purché sia in 3D. La visione di un film al cinema è per me un’esperienza da fare prevalentemente da sola, perché la ritengo intima e personale come la lettura di un libro o la visita a una galleria d’arte.
  4. Amo spudoratamente la natura, che si esprima nel più piccolo fiorellino di campo o nel più maestoso tramonto al mare con l’orizzonte completamente sgombro da ostacoli. Ho sempre la montagna nel cuore, pur avendola conosciuta per un tempo limitato e anche se la mia preferenza è sempre per il mare.
  5. Ho una figlia di quasi 33 anni tatuata sul cuore, nella mente e su ogni centimetro del mio corpo. Siamo molto diverse, alterniamo momenti di amore e momenti di scontro ma siamo cresciute insieme e ancora stiamo crescendo. Ci diamo tempo e intanto… viviamo!
  6. Vivo in un corpo che ho imparato ad amare, nonostante sia tetraplegica quasi completa, seduta da 21 anni su una carrozzina elettronica e dipenda per le mie necessità quotidiane da altre persone, raramente amorevoli e delicate. Non ho rinunciato a ricominciare ogni giorno, a volte contro ogni speranza sia mia che altrui. Infatti sono qui!
  7. Credo profondamente in Dio e in Gesù Cristo, ammirando la loro immensa maestà che si fa piccola in un pezzo di pane. Credo nello Spirito Santo guida dell’universo e insieme di ogni piccola anima venuta alla vita per amore. Sono uno spirito in ricerca ogni giorno, non mi accontento della religione o delle religioni in generale pur avendo sempre sete di conoscerle più come esperienza che come regola. Per la mia interiorità non mi privo di nulla. Prego ogni giorno o quasi con le mie parole, con le preghiere della tradizione e con il canto.

Avrei ancora così tanto da dirvi… ora passo a nominare i 10 blog, anche se sono troppo pochi per la mia sensibilità! Spero di avervi dato un po’ di spunti per confrontarci, cari amici, visitatori e lettori in generale.

A presto, sempre Vicky!

Tittionweb
Infermieradistrada
Nico
Vivimetaliun
Bukurie (Violeta)
AnnaMaria
Cinzia
RobertoContestabile
Roby
Paola

 

 

 

14 marzo 2017 Posted by | Uncategorized | 15 commenti

I sommersi e i salvati, soccorrere

Sorgente: I sommersi e i salvati, soccorrere

13 marzo 2017 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

A morte la tecnologia fotti-lavoro!

Sorgente: A morte la tecnologia fotti-lavoro!

9 marzo 2017 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

La mattanza dei Levrieri

Amici, follower, lettori,
non possiamo e non dobbiamo restare indifferenti!

Free Animals, Loved & Respected

levrieri_uccisi_spagna_cover“Lapidati, impiccati, affogati, bruciati con la benzina, sepolti vivi, torturati. Ogni anno in Spagna, 50mila Levrieri vengono abbandonati, uccisi e gettati nei pozzi, a conclusione di una vita fatta di maltrattamenti e botte. E’ un olocausto che si consuma a due passi da noi quello che vede tristemente protagonisti i Galgos e i Podencos, i più comuni Cani “da caccia” di La Mancha, Andalucia e Extremadura. Da settembre a fine gennaio, sono ‘strumenti’ utili per la caccia: con il loro fiuto fenomenale e la loro agilità catturano Lepri e Conigli, ma se non corrispondono agli standard e le aspettative dei proprietari hanno un destino che fa rima con morte. In generale, in Spagna i Levrieri utilizzati per la caccia hanno una speranza di vita media di tre o cinque anni, quelli che servono alla riproduzione arrivano anche a sette, otto. Nel momento in cui, non riescono più…

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25 febbraio 2017 Posted by | Uncategorized | 16 commenti

Andiamo a cominciare – Giorno 1 – Essereme Oltre l’Anoressia

Amo e rispetto chi sta in trincea, lottando armato solo della volontà.
Io, ci sto! E ribloggo offrendoti il poco che ho: la mia attenzione.
A presto!
Vicky

Mi aiutate a diffondere e condividere e informare riguardo il mio progetto, se ne sentite anche in piccolissima o a voi estranea parte l’importanza (non certo la qualità o il valore o il merito) attraverso i vostri blog, conoscenti, i social network, e i mezzi a voi più congeniali? Vi ringrazio timidamente, però un grazie grande come la forza del sorriso che voglio tornare a avere, e a regalare.

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16 dicembre 2016 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

Sono ignorante

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Di sopra è riportata la mappa dei campi di internamento riservati ai giapponesi negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale. Avete proprio letto bene: campi di internamento. Non so se voi ne eravate a conoscenza, ma io onestamente durante gli anni di studio non ne ho mai sentito parlare. L’attenzione dell’insegnante di storia era concentrata sui campi di sterminio in Germania ma non ha mai fatto menzione di altri paesi, soprattutto degli Stati Uniti, ritenuti e autoproclamati “esportatori di democrazia” nel mondo non civilizzato e non evoluto…

Da quello che mi risulta sono in buona compagnia riguardo il livello di conoscenza di queste cose. Oggi pomeriggio sono andata a vedere uno spettacolo teatrale sul tema della memoria, riferita sia alla Shoah che ad altri fenomeni simili nella storia mondiale e principalmente europea. Allora ho approfittato dell’occasione per confrontarmi con gli attori che portano questa rappresentazione anche nelle scuole oltre che tra i cittadini adulti. Risposta: neanche loro ne erano a conoscenza! Ne abbiamo parlato un po’, visto che per il mio esame di storia contemporanea sto preparando anche la seconda guerra mondiale e studiando questo argomento sul manuale di base mi sono incuriosita e ho voluto approfondire quello che era descritto in tre righe…

Così dopo una breve ricerca sul Web mi sono fermata a leggere quanto scritto su Wikipedia al riguardo. Da lì ho estratto la mappa che vedete in alto, con tutti i riferimenti ai vari campi. La cosa che però mi ha più colpita è stato scoprire due cose: la prima riguarda la nazionalità dei prigionieri, che erano giapponesi – questo però posso capirlo visto che erano nemici; la seconda è che questi prigionieri non erano stati catturati durante un’azione di guerra invasiva da una delle due parti, ma erano cittadini statunitensi anche da due o tre generazioni, rastrellati a scopo preventivo per paura di collaborazionismi. E continuando a leggere ho scoperto che dopo la liberazione alla fine della guerra queste persone, secondo il Congresso, non avrebbero neanche avuto diritto a un risarcimento per la loro detenzione anzi per il loro internamento abusivo. Solo qualche anno fa sono stati stanziati 1,6 miliardi di dollari a migliaia di vittime e in caso di loro morte alle famiglie. Briciole. E anche se non lo fossero sono indignata!

Questa potenza guerrafondaia continua a deludermi, considerando che il presidente Obama ha ricevuto il Nobel per la pace… un Nobel dato al capo di una nazione che non garantiva la libertà dei propri cittadini solo perché appartenevano per razza a una nazione nemica.

Scusate la mia ignoranza, ma vorrei sapere il vostro pensiero e se possibile qualcosa in più.

Pubblico un brano a me molto caro, in questo momento però il simbolo di amarezza.

Sempre curiosa, sempre Vicky!

31 gennaio 2016 Posted by | Esperienze, Idee, Mondo, Persone, Storia, Uncategorized | , , , , , , , | 13 commenti

Benedetta Tobagi sulla figura della madre: “Mammina cara così fragile e crudele”

Drammatico e reale racconto sulle “mammine” nascoste dentro le vittime. Da leggere e… pensarci su.

"Strane cose", il blog di Ettore

Benedetta Tobagi è oggi fra le protagoniste di “Writers”, la rassegna che si svolge fino a domani nel complesso dei Frigoriferi milanesi Tobagi dialoga con Marina Mander in un incontro intitolato “Madri in ballo”

Di mamma ce n’è una sola.E per fortuna: parola di Irène Némirovsky, nume tutelare e angelo vendicatore dei bambini defraudati della propria infanzia da madri terribili, capostipite di una genìa di creatori di momsters letterarie che hanno minato alle radici il mito dell’amore materno.
Scordatevi la grandiosità di Medea: Irène smaschera le crudeltà consumate con leggerezza colpevole da madri tutt’altro che tragiche, bensì fragili, deboli, spesso ferite, comunque troppo prese da sé per saper amare.
Come era stata la sua, Anna Margulis, in arte Fanny, bella, capricciosa, civetta, ossessionata dai soldi e dalla smania di sedurre. Fanny, per cui la figlia era un ostacolo ai piaceri della vita mondana e un promemoria vivente del tempo…

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30 gennaio 2016 Posted by | Uncategorized | Lascia un commento

VALENTINE MOONRISE

Parole di una sconosciuta

Meine Fotos! My photos!

Hier geht es um meine "gefallen mir von mir"-Fotos und um Vieles was dazu gehört. Here I will display photos from me which I like and many other related issues. Viel Freude. Enjoy.

"Luce" di Giovanna Foresio

Un invito ad abbandonare il silenzio-ombra per inoltrarsi nella parola-luce

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