Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Riva

Risultati immagini per riva del mare di notte

Riva

Come il bordo
di un foglio azzurro

generato dal cielo
prima che fosse pensato

resto
seduta in riva
osservo i flutti
mai uguali
eterna eco

sono io
profilo di donna
seduta
linea sinuosa su cerchi

voglio
immergermi in te
io finalmente uomo
tu docilmente donna

bagnami
anch’io acqua e sale
scioglimi
e rendimi leggera
tuo elemento
da sempre

libera
voglio urlare
il silenzio del mio dolore
i sussurri del mio piacere

abbandonami
sulla riva
finchè torni mare

 

Il mio elemento. Sempre Vicky.

 

 

 

 

19 settembre 2017 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Persone | , , , , , , , , , , , , | 51 commenti

Rimini 2012/Rinascere dall’acqua

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A questo link corrisponde una pagina Facebook sulla quale pubblico un po’ di tutto. Come tutti.
Lo metto in evidenza per un unico motivo: sulla pagina ho pubblicato un filmato e delle foto sul mio viaggio speciale a Rimini quest’estate.

Cosa c’è di speciale? C’è che non andavo in spiaggia e in mare da 18 anni e quest’anno è successo!

Non riuscendo in altro modo, non volevo rinunciare a condividere con voi la mia gioia!

Un altra tappa del mio viaggio, un altro pezzo della mia vita.

Vi abbraccio con gioia, sempre Vicky!

23 settembre 2012 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Persone, Vita nuova | , , , , , | 2 commenti

Come una sirena

18 anni. Possono essere lunghissimi e poi, così, in un istante, annullarsi.

Ed eccomi lì, mi osservo nella foto. Sono proprio io. Mi sembra non sia cambiato nulla dall’estate del 1994. È stato l’ultimo anno in cui la vecchia Vicky  ha fatto il bagno in mare, quando ancora poteva correrci dentro e tuffarsi completamente. Le sensazioni sono così talmente vive!
Le potrei esplorare con tutti i sensi e regalartele.

Lo voglio fare. Mi tuffo nel mare della memoria così vivo e vibrante e sono subito da te.

La prima impressione è di violenza, di invasione. Reciproca. Il mare invade me e io lui. E’ un intimo piacere, è gioia, è emozione.
Mi hai aspettato a lungo, amico mio. Ne è valsa la pena per il piacere che mi hai dato. Lo sento. Ancora.
Mi circondi, ti insinui ovunque, sai di essere il benvenuto. Entri. Nella mia bocca, nelle narici, negli occhi… tra le mie gambe.
Ci abbracciamo, ci apparteniamo. Io…lo sapevo.

Sono felice, ho voglia di giocare con te. Di essere incosciente.

Sto rinascendo. Come nel giorno in cui dal grembo di mia madre ho inseguito la luce e per la prima volta ho respirato. Ho parlato. Ho pianto. Come ora.

Vedo il tuo colore. Azzurro e trasparente allo stesso modo. Lasciati guardare, lasciati accarezzare con lo sguardo, diventa mio specchio.
Lasciati prendere e sottomettimi con la forza del tuo movimento eterno. Le onde sono eccitanti. Sono avvolgenti.

Cullami. Sono donna, sono bambina che torna da te.

Il tuo sapore salato è simile alle lacrime. Di dolore per ciò che abbiamo perso… di gioia per esserci ritrovati. Cosa hai sentito in questi anni? Ti sono mancata in tutti i sensi, come tu a me?

Ho sofferto e sospirato il mio mancato amore. Ho guardato, respirato, desiderato te a lungo. La nostalgia di chi ho conosciuto da tutta la vita mi ha sommerso e poi sospinto in superficie. Al sole. Sono viva!

Dal mio Everest alle Bahamas/Rimini… il viaggio continua. Sempre Vicky!

Song to a siren

(Tim Buckley – 1970)

Long afloat on shipless oceans
I did all my best to smile
‘Til your singing eyes and fingers
Drew me loving to your isle
And you sang
Sail to me
Sail to me
Let me enfold you
Here I am
Here I am
Waiting to hold you

Did I dream you dreamed about me?
Were you hare when I was fox?
Now my foolish boat is leaning
Broken lovelorn on your rocks,
For you sing, “Touch me not, touch me not, come back tomorrow:
O my heart, O my heart shies from the sorrow”

I am puzzled as the newborn child
I am troubled at the tide:
Should I stand amid the breakers?
Should I lie with Death my bride?
Hear me sing, “Swim to me, Swim to me, Let me enfold you:
Here I am, Here I am, Waiting to hold you”

Galleggiando a lungo in un oceano deserto
ho fatto del mio meglio per sorridere
fintanto che i tuoi occhi e le tue dita cantanti
mi attirarono verso la tua isola
e tu cantasti
naviga da me
naviga da me
lasciati abbracciare
Sono qui
Sono qui
aspettando di possederti

Ho sognato te che sognavi me?
Eri una lepre quando ero una volpe?
ora la mia pazza barca sta attraccando
Un cuore in pena sulle tue rocce
Che canta per te:non toccarmi, non toccarmi, ritorna domani:
O il mio cuore, o il mio cuore é spaventato dal dolore

Sono confuso come un bimbo appena nato
Sono turbato dalla marea:
Devo fermarmi tra i distruttori?
Devo giacere con la morte mia sposa?
Ascoltami cantare nuota da me, nuota da me, lasciati dire:
Sono qui, sono qui, aspettando di poterti abbracciare

12 settembre 2012 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Idee, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , | 20 commenti

   

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