Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Qua la zampa!

lucky2017

 

Ciao a tutti!

Avete visto che foto strana? La zampa a righe è la mia, mentre sono in piedi sullo standing elettrico e quella a fianco è di Lucky, un cocker di cinque anni che ospito da qualche giorno per conto di amici.

Avere un cane come compagnia durante la giornata per me è una grossa novità.

Io sono una di quelle un po’ fissate con le pulizie e l’igiene… ma ho dovuto arrendermi in cambio di affetto e dolcezza del tutto gratuite.

Anche ora, mentre sto scrivendo, lui è letteralmente sdraiato sulla ruota della mia carrozzina elettronica e dorme sereno.

Un’ultima cosa voglio condividere.

Come alcuni di voi sanno anni fa ho avuto un problema di salute che, oltre all’uso delle gambe, mi ha limitato quasi totalmente anche quello delle mani.

Ho un modo tutto mio di toccare, accarezzare, stringere… ma sapete il bello qual è?Le persone che mi vogliono bene mi accettano come sono e, a differenza di altri, non considerano le mie coccole meno amorevoli o meno comunicative.

Nella mia “cerchia” è entrato anche Lucky! Mi sa che lui la differenza non la vede proprio.

Una dedica! Sempre Vicky!

 

 

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4 agosto 2017 Posted by | Anima, Esperienze, Mondo, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , | 35 commenti

Divenire 2013

 (Google)
FONDENTE

Aprile. Settembre. E’ passato solo “a time lapse”.

Mi fermo. Fotogramma. Immagine. Raggio di luna.

Tutto scorre. Su di me. Su di te. 

Tienimi per mano. Io non posso.

Voglio divenire. Vedere il fotogramma successivo.

Sentire la Bellezza. Toccare. Frusciare.

Penetrarti.

Esserci.

Sempre Vicky.

27 settembre 2013 Posted by | Anima, Corpo, Persone, Sentimenti | , , , , , , | 16 commenti

Silenzi…quasi.

 

Ci sono giorni, come oggi, in cui vorrei che qualcuno mi parlasse sottovoce e davvero.

Giorni in cui mi dicesse quanto sono importante solo perchè sono viva.

Sere in cui mi amasse come la più bella donna del mondo, la sua.

Notti in cui io, guardandolo, pensassi: ci siamo trovati.

E’ questo l’amore? Rispondimi…

Questa musica mi ‘parla’. Con affetto, sempre Vicky.

17 giugno 2011 Posted by | Anima, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , | 11 commenti

Il cuore altrove.

Questo il pezzo che apparirà il 5 marzo su www.le-cercle.it/argomenti.php

IL CUORE ALTROVE
Mi ritrovo così a volte. Lo sguardo fisso. Le parole come evaporate. Il corpo con moto proprio, come nave senza timone. Semplicemente – si fa per dire – col cuore altrove.
E’ successo. Non credo solo a me. C’è un tempo per tutto. Anzi, mai più che nell’infanzia si sta col cuore altrove. Sono convinta anche in quel periodo inconsapevole della vita si sia ancora di più ‘in altri luoghi’ misteriosi, fantasiosi… lontani.

Vorrei tornare bambina per un solo motivo: non avere ancora la consapevolezza del dolore, della perdita, della morte.

Diventare grandi ogni giorno costa fatica, è un sentire due mondi. Quello positivo della crescita verso la pienezza della vita, quello negativo del cammino lento e inesorabile in cui si percepisce che tutto passa, tutto finisce, la morte sembra essere vittoriosa.

Io ho una figlia. Nei miei sogni di mamma-bambina (avevo solo 21 anni) vedevo solo rosa, solo giochi, altalene, sorrisi…

Sono cresciuta. Siamo cresciute insieme. Con gli anni abbiamo perso l’innocenza, la spensieratezza, la leggerezza forse e… amori e persone importanti. Abbiamo conservato l’amore, la gioia, l’allegria di vivere e… quell’essere sempre proiettate nel futuro che, Dna a parte, mi fa dire con fierezza e tenerezza: E’ MIA FIGLIA! La riconoscerei ovunque! Solo dal battito del suo cuore e del mio!

Il cuore… quello stesso ‘muscolo sentimentale’ che vorrebbe essere altrove, con chi ama, con chi è stato amato, con chi vi entrerà e vi prenderà dimora, per un giorno o per il resto della vita.

In realtà… non esiste un luogo che si chiami veramente ALTROVE. E’ solo un rifugio piccolo piccolo del nostro io impaurito. Un luogo che io ho visto e vissuto tante, troppe volte nella mia vita. Una dimensione in cui sentirmi ancora bambina, che mi aiuta non più a fuggire da una realtà brutta e inaccettabile: al contrario, mi ricarica per il tempo che mi è necessario e che il presente mi concede  e mi spinge come una molla di nuovo verso la vita e verso il futuro! Il mio ALTROVE si trasforma e diventa un QUI e ORA, con TE.

Con tutta l’energia di cui sono capace, sempre Vicky!

3 marzo 2011 Posted by | Anima, Esperienze, Persone | , , | 15 commenti

La guerra diventa ‘gay’?

Nel mondo un altro muro che cade o starebbe per farlo. Un’altra ipocrisia sconfitta, almeno sulla carta. Devo ammetterlo: il sistema USA a volte mi piace! Non voglio chiedermi il perchè e il per come, so solo che alcuni grossi messaggi di denuncia provengono proprio da un paese a volte definito puritano e bacchettone, poi con improvvisi ed enormi squarci di novità che passano quasi inosservati. Perlomeno dalle nostre parti, impegnati come siamo a tutelare il nostro piccolo metro di terra e una privacy che con le lotte per i diritti umani e civili non vuole avere nulla a che fare. Teniamoci strette le nostre meschinità, molto simili a questa.

“…il ministro della Difesa, Robert Gates, ha quindi invitato il Congresso ad abolire la cosiddetta legge Don’t ask don’t tell, che impedisce cioè il coming out, l’ammissione pubblica della propria omosessualità, ma che impone anche alle Forze armate di non chiedere a una persona i suoi orientamenti sessuali.”

Come non pensare alla manipolazione e alla possibile strumentalizzazione da parte di diversi schieramenti, secondo come tira il vento?

Quello che ora accade con i gay è già successo con i neri… E’ così oppure sono io ad avere la mente annebbiata?

Sebbene io rispetti tutti gli esseri umani senza distinzione alcuna, è ora che i diritti siano riconosciuti e basta. Anzi: sogno e spero che uomini e donne non debbano lottare più per diritti elementari come quello di essere sè stessi.

Piuttusto… Mr. Obama, insisto: RESTITUISCA IL NOBEL RICEVUTO, PERCHE’ LEI NON è UN UOMO DI PACE!

Non voglio la guerra dei gay nè quella dei neri. Il sangue ha lo stesso colore… Giù la maschera!

Da sempre non-violenta, Vicky!

Pubblicato su www.le-cercle.it/argomenti/php

6 gennaio 2011 Posted by | Anima, Esperienze, News | , , | 3 commenti

Something strange, something beautiful /1

 

Devo ammetterlo: ci ho pensato parecchio prima di scrivere questo pezzo. Il motivo? Dovevo trovare il coraggio di abbattere uno di quei muri enormi… Parlare di sesso e di affettività dei diversamente abili, di ‘quelli come me’ – come direbbe un uomo scomparso all’orizzonte… di quelli che si sentono ‘maschi’ anche dopo tanti fallimenti.

E farlo non con paroloni scientifici ma da donna a donna, da donna a uomo.

I ‘normali’ o ‘normodotati’… rido al pensiero dell’ultimo normo-nonsoche col quale ho fatto l’amore. L’espressione ‘fare sesso’ è troppo passionale e sporca per noi, fragili esseri in attesa di attenzioni, coccole, carezze, piacere, gioia.

Quale dunque la differenza?

Cerco di condividere un primo piccolo pezzo dell’universo che è il mondo dell’emozione, dell’eros, del sentimento. Così come  lo vivo io, nella speranza di aprire una breccia in quel muro che scandalizza, che offende, che urta.

Personalmente ho attraversato diverse fasi in questo che è considerato ‘il mio mondo’ da molti, quasi vivessi in un luogo parallelo e quindi MAI destinato ad incontrare ed incrociare l’altro, quello normale, istituzionale.

La prima volta in cui sono stata consapevole della mia normalità dal punto di visto del desiderio e dell’amore vissuto come donna-femmina è stata il giorno in cui ho rimesso ‘piede’ nel mio letto dopo 9 mesi di ospedale. Il mio amore-per-sempre mi ha fatta sentire la sua unica e vera donna. Non un corpo da usare, magari anche da accudire… una persona da amare, in tutti i sensi. 

A proposito di accudire… un’immagine, un flash.

Chi tra di noi non giudicherebbe estremamente sexy ed eccitante e non desidererebbe lavare o magari ancora meglio essere lavato dal proprio partner? Immaginate la scena vista applicata ad un diversamente abile.

Lì in tal caso si vedrebbe la necessità, l’esigenza… non il piacere di farlo.

Vi dico una cosa nuova: quei due STANNO FACENDO L’AMORE!

Giù le mani dagli occhi!

 

Mi fermo per ora. Rifletto. Attendo. Intanto vivo! E dedico ‘Feel’ – che tra l’altro è la suoneria del mio cellulare, giusto per ricordarmi di sentire… – ai miei colleghi ‘diversi’ che amano, godono, sorridono alla vita. Come me. Sempre Vicky!

 

10 settembre 2010 Posted by | Anima, Idee, Persone | , , | 15 commenti

   

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