Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Mi mancate

Amici miei,

scusatemi se negli ultimi tempi non sono presente con post, like e commenti.

Mi manca leggervi. È un grande piacere che devo rimandare per un po’.

Sto per cominciare una nuova vita altrove. Nuova casa, altra località, nuove persone.

Stessa famiglia 😊

Cuore allargato 💛

Un abbraccio a tutti! A presto! Sempre Vicky!

24 agosto 2021 Posted by | Dialogo, Esperienze, famiglia, Mondo, News, Persone, Uncategorized, Vita nuova | , , , , , , , | 34 commenti

Il libro della mia vita

Amici miei,

Una persona intelligente e allegra che apprezzo mi ha augurato il buongiorno così.

Bello, vero?

Io però dei curiosi me ne frego, perché sono praticamente un libro aperto.

Un abbraccio a tutti! Sempre Vicky! 💛

Il vero problema non sono i curiosi. Il vero problema sono quelli che anche con un libro aperto davanti non lo sanno leggere!

Ora sto ascoltando…

1 luglio 2021 Posted by | amore, Dialogo, Esperienze, Mondo, Persone, Sapienza, Sentimenti, Sport | , , , , | 16 commenti

Buona domenica 😊

Amici miei,

vi auguro una notte piena di bei sogni e una santa domenica.

Mi scuso per i miei scarsi passaggi sui vostri blog. Non è un gran periodo.

Un abbraccio, sempre Vicky!

P.s. Grazie a Dio c’è Benedetta che mi fa tanta compagnia 💛

6 febbraio 2021 Posted by | amore, Esperienze, Persone | , , , , , | 25 commenti

10 anni di blog!

Amici miei

Esattamente dieci anni fa mi sono iscritta su WordPress e ho scritto il mio primo post!

Sono contenta di essere diventata grande e di essere cresciuta con molti di voi e spero vogliate festeggiare con me!

Grazie per il vostro affetto che ricambio di cuore ❤

Sempre Vicky!

4 luglio 2019 Posted by | Esperienze, Idee, Persone, Uncategorized | , , , , , | 38 commenti

High hopes

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High hopes – Pink Floyd

Beyond the horizon of the place we lived when we were young
In a world of magnets and miracles
Our thoughts strayed constantly and without boundary
The ringing of the division bell had begun

Along the Long Road and on down the Causeway
Do they still meet there by the Cut

There was a ragged band that followed in our footsteps
Running before times took our dreams away
Leaving the myriad small creatures trying to tie us to the ground
To a life consumed by slow decay

The grass was greener
The light was brighter
When friends surrounded
The nights of wonder

Looking beyond the embers of bridges glowing behind us
To a glimpse of how green it was on the other side
Steps taken forwards but sleepwalking back again
Dragged by the force of some in a tide
At a higher altitude with flag unfurled
We reached the dizzy heights of that dreamed of world

Encumbered forever by desire and ambition
There’s a hunger still unsatisfied
Our weary eyes still stray to the horizon
Though down this road we’ve been so many times

The grass was greener
The light was brighter
The taste was sweeter
The nights of wonder
With friends surrounded
The dawn mist glowing
The water flowing
The endless river

Forever and ever

 

Dal concerto PULSE un brano profondo, malinconico, intimo.

Quanto mi mancano certe speranze!

Buon ascolto, sempre Vicky ❤

 

 

7 dicembre 2018 Posted by | Anima, Esperienze, Musica, News | , , , , , , , | 23 commenti

My Way

Amici miei,
vi invito a usare il pulsante dedicato al traduttore e a passare qualche minuto leggendo questo post estremamente realista e per nulla vittimista.
Io, da tetraplegica, mi ci sono rispecchiata.

Mantengo intatto il mio desiderio e il mio impegno per conservare la mia piccola grande vita indipendente.
Esattamente come il blogger Jamison!

Una dedica, un programma di vita in musica. Sempre Vicky ❤

https://www.youtube.com/watch?v=M90BHwNXn-0

https://www.youtube.com/watch?v=PP8HO9TGkbw

Jamison Writes

Sometimes I momentarily detach myself from my situation and think “Damn, this guy sure asks for a lot.” Then I get sucked back into my life and feel like the most selfish person. I know I’m being a bit harsh, so I do cut myself a lot of slack. After all, it’s not like I’m a healthy, bored suburbanite constantly asking for help or unloading my personal problems on other people without reciprocation. Instead, I have to rely on other people to do just about everything for (or with) me because I’m sick.

It’s easy for a healthy person to look at my life and say something dismissive like, “Oh, I bet he’s glad to not do laundry,” but that’s just not true. I used to love doing things for myself, even mundane or laborious chores. I loved doing dishes and cleaning surfaces. I even sort of enjoyed doing laundry…

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29 aprile 2018 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Mondo, Persone, Sentimenti, vita indipendente | , , , , , , , , | 11 commenti

È il mio compleanno!

 

1 ottobre 2017

Un anno di più

 

Carissimi, da pochi minuti è il mio compleanno! La foto, senza trucco nè inganno, è in diretta webcam.

Festeggiate con me!

❤ ❤ ❤

Sempre Vicky!

 

30 settembre 2017 Posted by | Esperienze, News, Persone, Storia | , , , | 80 commenti

A casa col nemico

Risultati immagini per computer portatile fujitsu (Google)

Voleva essere all’inizio il commento a un post sul blog dell’amica Cimy , poi è diventato quello che leggerete di seguito.

Ciao, cerco di capire il motivo per cui ti senti così… come ti ho già scritto altrove anche io lotto col nemico numero uno che si chiama Web e dietro il quale si celano chissà quanti altri nemici sconosciuti, amplificati così dalla gelosia di una che ama e non sa chi c’è dall’altra parte o addirittura di fronte a sé.
Quante volte ho gridato che avrei voluto spaccarlo quel portatile che mi ruba la sua attenzione, le sue carezze, quasi tutto.

È una vittoria senza armi quella della rete, in cui si casca in modo più o meno consapevole. Io a volte ho dato la colpa alla mia solitudine, quando passavo ore in chat o qua e là per siti. In realtà sola lo ero davvero in quel tempo… ho trovato compagnia, sono stata fortunata. Ma quante ore però buttate via a non vivere fuori da questa stanza…

Cosa c’è di social in una vita chiusa in casa dietro un monitor, scrivendo a persone che si sa non vorranno mai incontrarci (80-90%), perché non vedono altro che un’immagine, non la verità. Quando poi arriva il momento in cui si vorrebbe concretizzare la conoscenza perché magari si è anche nella stessa città… ecco, la gente si tira indietro.

Viviamo in un mare di “mi piace” senza più essere capaci di assaporare la compagnia reale di un amico o un’amica con un corpo e abbiamo dimenticato l’impegno sociale, politico, amoroso.

La rabbia e la delusione mi aiutano a riprendermi da queste “crisi di rigetto“.
In questi momenti benedico il giorno in cui ho cominciato a scrivere su questo blog, un modo davvero sociale oltre che “social” di comunicare e concretizzare in alcuni casi la conoscenza in modo più profondo. Con altri, magari più lontani, è nata una comunicazione a voce – no Whatsapp – che mi dà emozioni e, talvolta, anche qualche arrabbiatura, dipende dagli argomenti… questa è la vita, non devo piacere per forza a nessuno.
Il resto, ce ne stiamo accorgendo tutti spero, è una grande menzogna. È il grande occhio del famoso “Big Brother”, che manipola la nostra attenzione, la nostra curiosità sana per trasformarla piano piano in dipendenza.

Stiamo diventando schiavi. Finché siamo in tempo spezziamo le catene!
Io mi sono proposta di dedicare più tempo al blog, alla scrittura e alla lettura di altro (altri blog che seguo o di recente, l’ascolto di audiolibri – questo è il secondo che ho finito ieri sera), che mi arricchisce molto durante l’ascolto di musica di qualsiasi tipo. Ho ripreso in considerazione di dedicare un piccolo tempo della giornata all’attività fisica che fa bene alla salute del corpo e della mente, oltre a disciplinare l’uso del mio tempo ridiventandone la padrona.
Sono sicura di vederne molto presto i frutti del mio impegno.
Nel frattempo vi dedico questo brano… sempre libera, sempre Vicky!

6 marzo 2017 Posted by | Dialogo, Esperienze, Mondo, Persone | , , , , , , , , , , , , , , , , | 19 commenti

Non esserci…

A me capita ogni tanto.

Mi passa molto per la testa, un casino di immagini, parole, pensieri… poi ansia, paura di non riuscire più a fermare quello tsunami emotivo alternato a una specie di apatia. Il tutto condito dal timore di perdere amici di questa bella comunità di blogger e molto altro…

Ho voluto e dovuto da tempo imparare a “stare” e rispettare me stessa e i miei tempi.

E volere bene alla mia creatività a produttività zero.

E così… volere bene anche a voi follower, lettori, avventori, critici, ecc.

Un abbraccio, una dedica con un brano MERAVIGLIOSO, sempre Vicky!

 

14 febbraio 2017 Posted by | Dialogo, Idee, Mondo, Musica, Persone | , , , , , , , , , , , | 15 commenti

11 febbraio 2005 – The day after

Risultati immagini per chiesa gesù salvatore basiglio
Questa è la chiesa Gesù Salvatore a Milano 3, Basiglio. Pochi kilometri a sud di Milano, nel cuore del parco agricolo Milano Sud. È qui che per l’ultima volta sono stata a fianco di Lorenzo, mia marito e padre di mia figlia. È il giorno dopo la sua morte, avvenuta non più di trentaquattro ore prima al Policlinico di Pavia.

Dicono che si nasce e si muore soli. Tu non sei rimasto solo, Amore. Ti ho portato via con me, rannicchiato tutto nel mio cuore. Ho lasciato lì solo il tuo corpo non più dolorante perché prossimo al viaggio più bello. Noi ci eravamo già dati tutto. Lo sappiamo solo io e te…

“The day after” comincia la tua, la nostra festa… un nuovo matrimonio, il nostro! Organizzato fin nei minimi particolari, a cominciare dal tuo vestito, lo stesso di 23 anni prima. Finite le pratiche burocratiche relative alla custodia di ciò che rimane di te fisicamente, è ora di pensare al rito religioso, ai brani della Bibbia, ai canti e al mio spirito che resta ancora qui in me.

Se solo ne avessi avuto il tempo avrei preparato anche gli inviti e un piccolo ricordino, ma forse è stato meglio così… noi siamo persone semplici.

È tutto pronto, stai per arrivare preceduto dai nostri fratelli (preti) nello spirito, Don Franco, Don Leone, Fra’ Emilio e tanta, tanta gente.

Soltanto i nostri ruoli si sono invertiti: io sono la sposa che ti aspetta vestita con un abito meraviglioso che puoi vedere solo tu. Non l’ho indossato perché gli altri non fossero scandalizzati… so che a te avrebbe dato fastidio, vero Lorenzo? È una cosa tra noi due, la comunità con questo non c’entra.

Arrivi insieme ai primi invitati che insieme agli altri prendono posto piano piano qualcuno piange, qualcuno distratto a guardare in giro, qualcuno mi cerca con lo sguardo perché io sono piccola da vedere. Hai sentito il mio bacio quando sei entrato? Ora devo andare, il coro dei nostri amici più cari ci aspetta per cominciare la festa. Qualcuno rimane fuori insieme ai bambini, perché è sabato, precisamente sabato grasso e passano i carri del carnevale. Anche per i non credenti è festa!


Questa è la musica che ti piace cantare, soprattutto suonare con la tua chitarra mentre preghiamo, danziamo e ridiamo insieme! E noi siamo qui oggi a cantare per te, con te, perché la gioia sia in noi che ti amiamo e cantiamo anche tra le lacrime… come ora faccio io.

Come brano del Vangelo scelto per te quello della Samaritana, perché come lei anche tu un giorno hai fatto un incontro che ti ha tolto molto di più della sete di acqua. Lo so, anch’io sono quella donna che ha dato dell’acqua e ha trovato l’Amore, quello da non vivere nel nascondimento ma da proclamare a tutti quelli che incontra.

È felice! Così come lo sei tu oggi, che hai lasciato l’uomo vecchio affidandolo alla terra, in partenza per un viaggio dove non serve bagaglio né zavorra. Bisogna essere leggeri, così come la musica.

Gli amici e parenti mi salutano, uno di loro mi dà conferma dell’intenzione che volevo arrivasse con questa festa: “Mi sembrava di essere un matrimonio!”

Ecco, arriva il momento di cui la festa finisce e torno a casa, la mia, la nostra. Improvvisamente è solo silenzio. Mi sento come ubriaca e stanca, proprio come ci si sente al ritorno da un pranzo di nozze. Le nostre strade si sono divise fisicamente, torno a casa solo in compagnia della mia carrozzina e un po’ più in là mia madre.

Nell’aria la voce di nostra figlia che parla con delle sue amiche in camera sua, l’odore di uno strudel messo in forno all’ultimo momento da offrire alle ragazze. Mia madre, seduta sul divano, fissa il vuoto.

È tutto. Tutto ciò che conta. Sempre Vicky!

12 febbraio 2017 Posted by | amore, Anima, Corpo, Dio, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , , , | 6 commenti

Pensieri Parole e Poesie

Sono una donna libera. Nel mio blog farete un viaggio lungo e profondo nei pensieri della mente del cuore e dell anima.

Il blog di Mammaformica

Cuoca per caso, tester per hobby, mamma per vocazione

Yolanda - "Det här är mitt privata krig"

Kreativ text, annorlundaskap, dikter, bipolaritet, Aspergers syndrom, samhällsdebatt

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❤❤❤अधूरे ख्वाबो को पूरे करने की हिम्मत रखती हु पंख नही है तो क्या हुआ हौसलो से उड़ान भरती हु ❤❤❤

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deluarhossain336@gmail.com

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"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

Meereskind

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"IL MONDO SAREBBE UN POSTO MIGLIORE, SE UNO DEI CINQUE SENSI FOSSE STATO L'IRONIA"

Jakob Iobiz

Scrittore

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