Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Taggata!#1

Cari amici, followers e visitatori “per caso”, voglio ringraziare Violeta Dyli per l’opportunità di quello che credo sia il primo tag e la prima Tag Quote Challenge a cui sono invitata.

Le regole sembrano semplici:

  • scrivere tre post al giorno (non necessariamente consecutivi)
  • ognuno dei tre post deve contenere una citazione dell’autore oppure presa da una poesia o dal testo di una canzone o da un film o ancora da un libro. È necessario, in caso si copino tali citazioni scrivere la fonte di provenienza
  • invitare ogni giorno tre bloggers diversi.

Quote Challenge: day one.

Sapete quanto io ami la musica per cui i miei post saranno ispirati da tutta quella che può venire in mente e può parlare al cuore.

1.

“But I see through your eyes, and I see through your brain like I see through the water that runs down my drain” ( Pearl Jam perform Bob Dylan’s Masters of war)

2.

“Oh mama, tell your children not to do what I have done”
(Albano e Wilson Pickett perform Animals’ House of the rising sun)

3.

“With every mistake we must surely be learning”
(George Harrison – While my guitar gently weeps)

Invito a partecipare oggi questi tre bloggers, sperando che ritengano questa cosa piacevole da parte mia:

Il blog dei sopravvissutiVivimetaliun e Ombreflessuose

La musica che sto ascoltando ora. A presto, sempre Vicky!

21 ottobre 2016 Posted by | Dialogo, Esperienze, Idee, Mondo, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , | 2 commenti

Un mese out

2016-04-07 22-48-32.313

Ciao a tutti.
Ho trascorso l’ultimo mese in ospedale, ospite dell’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano. Ho avuto molta paura, poi solo quiete. E attesa.

Ed eccomi. Debole e alleggerita di trenta giorni di vita e di quattro chili. La vita è dura…

Non mi dilungo, non ne ho la forza. Solo ringraziamenti. E non.

Comincio da te, che sicuramente mi leggerai: MI FAI SCHIFO. Nonostante quello che abbiamo condiviso e i miei sms non hai neppure chiesto il mio stato. Vergognati, Edison, non ho altro da dire a chi come te salva il proprio matrimonio sulle bugie.

Ringrazio invece chi mi ama da vicino e da lontano, ognuno come può, tutto è dono: Hassan, Emanuela, Fedele, Marina, Virginio, Sara, Chiara, Antonella e tanti altri tra i quali i lettori del mio blog e qualche contatto su Facebook.

Ho bisogno di tempo. Ce la metto tutta. Anche col vostro aiuto.

Vi abbraccio, sempre Vicky!

7 aprile 2016 Posted by | Corpo, Esperienze, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , , | 11 commenti

Amico è

download (Google)

” Ciiao!!. L’offerta del caffè è sempre valida??. Scusa se non ti ho ancora risposto da allora . Ma mi sono sentito non ancora pronto per il colloquio aggiuntivo.
Volevo vedere fino a che punto era importante per me la tua amicizia. Non sono riuscito a dimenticarti . Tutte la volte che mi trovo a recitare il” Padre nostro..” mi torni in mente mi rimorde la coscienza per non essermi rapportato in modo corretto con te , e così tutte le volte che mi reco all’altare per la comunione mi ricordo di te ,prego per tè chiedo al Signore di aiutarmi a ristabilire il rapporto interrotto in modo non pacifico ,perchè mi vergogno non poco ,per come sono andate le cose,e non ho il coraggio di contattarti e prendere quel “caffè” chiarificatore(?).(spesso ho anche rinunciato a comunicarmi perchè mi pesava troppo la mancanza di coraggio di contattarti dopo gli sforzi che tu invece ai fatto verso di me !)Ho sperato di incontrarti anancora come poco tempo fa ,ma il tempo inclemente penso che abbia diradato le tue uscite. Nella speranza di rincontrarti porto sempre con me un piccolo regalo da consegnarti. Nel frattempo si è fatto Natale e capodanno e sono qui a farti i migliori auguri.”

Rileggere dopo tempo queste poche righe così forti e piene d’affetto vero, quello che non ha paura di “abbassarsi” con un “perdonami” per poi innalzarsi con la gioia del ritrovarsi, mi ha scaldato e mi ha fatto riflettere sui miei di errori.

Ne ho fatti molti. Me li nascondo. Il più delle volte. Poi mi rendo conto che gli errori altrui sono spesso lo specchio dei miei. Ne sono certa.
Vorrei essere perfetta, pura di cuore, trasparente.

Come il mio Amico.

Dedico questo post agli amici che ho perso per incuria, egoismo, distrazione.
O semplicemente perchè la vita ci presenta dei momenti in cui si sceglie. Io sono stata esclusa. Come un amore che finisce.

Senza rancore. Sempre Vicky!

18 settembre 2015 Posted by | Anima, Dialogo, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , | 7 commenti

Vita spericolata

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Ed eccomi ancora qui, “saltando” da un punto all’altro, cercando di mantenere l’equilibrio come un funambolo.
Che cosa sarà mai poi per una che vive in punta di ruota? Il punto è questo: quanto e cosa si è disposti a sacrificare per avere una vita omologata, senza rischi né emozioni, per non incorrere nel pericolo di sentirsi soli? Questo è il mio mestiere, il mestiere di vivere “al limite”. Provo a condividerlo. È un modo di allungare la mano e superare lo strapiombo che in certi giorni vediamo sotto di noi. Tutti prima o poi.

Come faccio spesso riparto del mio passato, che è il bagaglio che nel bene e nel male è sempre con me. Non riesco a viaggiare senza il mio io così caro e familiare…

La mia vita sentimentale e non solo ha subito indubbiamente un’evoluzione quando ho deciso di lasciar parlare un po’ di più Vicky. Soprattutto di ciò che le piaceva e di ciò che detestava. Il primo salto di qualità è stato quello di scegliere anche con la testa. Il sesso, per esempio, vissuto come qualcosa di esageratamente privato mi toglieva la libertà. Come donna e come persona ho capito che vivere il piacere personale come un diritto e una gioia è la cosa più importante. Ancora di più se nella “galleria” offerta dal mio corpo e dal mio cuore posso donare e ricevere con spontaneità.
Non è facile dire a un certo punto “no” quando quello che mi circonda è una mentalità che condiziona e suggerisce “è già tanto tu abbia trovato qualcuno…” Vivere pericolosamente quasi sempre è semplicemente scegliere di vivere in questo modo e cioè come piace a me.

Nel mio presente sacrifico davvero poco. Ho capito principalmente due cose: che nel mio caso la sofferenza spesso viene letta come vittimismo e poi che l’ascolto di chi o cosa mi sta intorno mi rende forte, in un punto misterioso e invisibile di me stessa che emerge nei momenti più inaspettati. Io mi amo.Ho scoperto in questi anni tratti di me sia fisici che psicologici o emozionali che prima mi facevano paura. Per esempio stare in casa per ore da sola. È come superare i limiti della mia “prigione corporea, psicologica ed emotiva”. Mi piace muovermi per casa pur con tutti i suoi ostacoli, è come una corsa contro non so cosa non so chi che però è vinta in partenza nel momento in cui la porta si chiude per lasciar spalancare un universo che ho dentro! Bastano poche “pennellate e ritocchi” alla mia vita per renderla un capolavoro unico: un bicchiere molto grande colmo d’acqua e una cannuccia per poter bere, i miei due cellulari appoggiati sulle gambe, il mio auricolare bluetooth per comunicare, il pc acceso come ora, la maniglia che sostituisce da qualche tempo il pomello per entrare in casa e uscirne. Le mie mani tutt’ora ferme completano l’opera. Sono spericolata ma sapeste che piacere estremo sento… A volte fino alle lacrime. Sola e felice.

Che mi aspetto dal futuro? Cosa progetto?
Piccole enormi cose. Tutte quelle possibili e anche quelle che ora paiono irrealizzabili. Novità, cambiamenti, crescita. Lo sguardo è sempre in avanti, ricordandomi che anche le lacrime evaporano dissolvendosi.
Da qualche tempo, contro tutte le apparenze e le regole, sto vivendo un periodo intenso della mia vita e anche di quella degli altri che mi stanno intorno. Una bella e allegra storia sentimentale fatta di incontri e scontri, una certa serenità nel rapporto con mia madre e con l’Amore più grande della vita, quello per sempre, mia figlia molto probabilmente ricevuta in regalo dall’Alto insieme alla consapevolezza di sentirmi felicemente “terra di mezzo” tra due generazioni, proiettata verso la prossima, ricca della mancanza di sensi di colpa riguardo al passato e con il cuore nettamente aperto con fatica al futuro. E poi? Una delle cose più belle: accorciare fisicamente le distanze con mia famiglia cambiando casa!

Qualcuno mi dice: “Chi te lo fa fare?”

Rispondo semplicemente che rischio da tutta la vita, ascolto il mio cuore più del mio portafoglio e investo in amore, qualcosa di duraturo, di inossidabile, di sconosciuto,di meravigliosamente spericolato!

Sempre Vicky!

14 maggio 2015 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Musica | , , , , | 4 commenti

Cinquanta grazie!

 

mai più 50

mai più 50!

 

Grazie a tutta la vita che ho attraversato e che mi ha contaminata con gioia e con dolore! A chi c’è stato, a chi c’è, a chi ci sarà! Sono certa di una sola cosa:

HO AMATO.

Bellissimo film, magnifica musica! Sempre Vicky!

30 settembre 2014 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Persone | , , , , | 6 commenti

2014: il viaggio continua

(Google)

Proprio così!
Dopo aver vissuto il 2013 come un viaggio un po’ diverso, in parte fatto in due – magari ognuno nel suo viaggio come direbbe Vasco Rossi – per il resto da sola come da un po’ di anni a cicli alterni, con altrettanta alterna soddisfazione… non mi resta che augurarmi che augurarvi un 2014 pieno di nuovi obiettivi da raggiungere, sogni da fare, visioni da inseguire.

E perché no? Nuovi amori, nuove amicizie, nuovi orizzonti di conoscenza.

Questo è quanto vorrei succedesse nelle nostre vite, così lunghe e così brevi allo stesso tempo! Restiamo in contatto, compagni di viaggio virtuali e non, vorrei tanto che aumentassero le “vicinanze dei corpi” oltre a quelle di menti e cuori con molti di voi. Questa è una delle mie visioni che inseguo! Potere incontrare di persona il maggior numero possibile dei miei amici virtuali, per far circolare sempre di più il bene, il positivo, l’intelligenza e per ultimo ma non per importanza l’amore.

Vi abbraccio tutti in attesa di farlo davvero!

Sempre Vicky!

http://www.youtube.com/watch?v=SImXMQBX5-k

31 dicembre 2013 Posted by | Uncategorized | , , , , , | 17 commenti

Nemo non è solo un pesce

 (Google)

Il mio nome è anche Nemo. Sono una, sono nessuno. Per questo anche tu puoi ritrovarti, con sensibilità e solidarietà, in questo personaggio. Uso con piacere come apripista le parole di Luigi Tenco, dai più etichettato come oscuro e solitario, che però sognava un mondo fatto di amici. Mi permetto di proseguire citando il testo di un mio sms mandato ieri durante la visione poi interrotta di ‘Finding Nemo – Alla ricerca di Nemo’:

“Oggi mi sono guardata allo specchio. Ho visto Nemo. In gabbia e senza pinne. Oggi molti hanno nuotato. Senza pensare. Magari senza        gioia. Venderei tutto per una pinna, anche atrofica”.

Nemo, circondato da amici che lo amano e lo incoraggiano, totalmente o quasi non consapevoli dei supposti e temuti limiti di movimento e autonomia, guadagna la sua libertà che ‘contamina’ a sua volta il papà e chi, bloccato dalla paura, non osa – come gli ospiti dell’acquario. Sognano perennemente una vita oltre il vetro, finchè non trovano una guida nel piccolo pesce pagliaccio.

Il vetro non esiste più, lo specchio mi trasforma. Bravo Nemo, viva Vicky!

https://www.youtube.com/watch?v=TkWs2FuxxEw

14 agosto 2013 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Persone, Vita nuova | , , , , , , , | 8 commenti

Come una sirena

18 anni. Possono essere lunghissimi e poi, così, in un istante, annullarsi.

Ed eccomi lì, mi osservo nella foto. Sono proprio io. Mi sembra non sia cambiato nulla dall’estate del 1994. È stato l’ultimo anno in cui la vecchia Vicky  ha fatto il bagno in mare, quando ancora poteva correrci dentro e tuffarsi completamente. Le sensazioni sono così talmente vive!
Le potrei esplorare con tutti i sensi e regalartele.

Lo voglio fare. Mi tuffo nel mare della memoria così vivo e vibrante e sono subito da te.

La prima impressione è di violenza, di invasione. Reciproca. Il mare invade me e io lui. E’ un intimo piacere, è gioia, è emozione.
Mi hai aspettato a lungo, amico mio. Ne è valsa la pena per il piacere che mi hai dato. Lo sento. Ancora.
Mi circondi, ti insinui ovunque, sai di essere il benvenuto. Entri. Nella mia bocca, nelle narici, negli occhi… tra le mie gambe.
Ci abbracciamo, ci apparteniamo. Io…lo sapevo.

Sono felice, ho voglia di giocare con te. Di essere incosciente.

Sto rinascendo. Come nel giorno in cui dal grembo di mia madre ho inseguito la luce e per la prima volta ho respirato. Ho parlato. Ho pianto. Come ora.

Vedo il tuo colore. Azzurro e trasparente allo stesso modo. Lasciati guardare, lasciati accarezzare con lo sguardo, diventa mio specchio.
Lasciati prendere e sottomettimi con la forza del tuo movimento eterno. Le onde sono eccitanti. Sono avvolgenti.

Cullami. Sono donna, sono bambina che torna da te.

Il tuo sapore salato è simile alle lacrime. Di dolore per ciò che abbiamo perso… di gioia per esserci ritrovati. Cosa hai sentito in questi anni? Ti sono mancata in tutti i sensi, come tu a me?

Ho sofferto e sospirato il mio mancato amore. Ho guardato, respirato, desiderato te a lungo. La nostalgia di chi ho conosciuto da tutta la vita mi ha sommerso e poi sospinto in superficie. Al sole. Sono viva!

Dal mio Everest alle Bahamas/Rimini… il viaggio continua. Sempre Vicky!

Song to a siren

(Tim Buckley – 1970)

Long afloat on shipless oceans
I did all my best to smile
‘Til your singing eyes and fingers
Drew me loving to your isle
And you sang
Sail to me
Sail to me
Let me enfold you
Here I am
Here I am
Waiting to hold you

Did I dream you dreamed about me?
Were you hare when I was fox?
Now my foolish boat is leaning
Broken lovelorn on your rocks,
For you sing, “Touch me not, touch me not, come back tomorrow:
O my heart, O my heart shies from the sorrow”

I am puzzled as the newborn child
I am troubled at the tide:
Should I stand amid the breakers?
Should I lie with Death my bride?
Hear me sing, “Swim to me, Swim to me, Let me enfold you:
Here I am, Here I am, Waiting to hold you”

Galleggiando a lungo in un oceano deserto
ho fatto del mio meglio per sorridere
fintanto che i tuoi occhi e le tue dita cantanti
mi attirarono verso la tua isola
e tu cantasti
naviga da me
naviga da me
lasciati abbracciare
Sono qui
Sono qui
aspettando di possederti

Ho sognato te che sognavi me?
Eri una lepre quando ero una volpe?
ora la mia pazza barca sta attraccando
Un cuore in pena sulle tue rocce
Che canta per te:non toccarmi, non toccarmi, ritorna domani:
O il mio cuore, o il mio cuore é spaventato dal dolore

Sono confuso come un bimbo appena nato
Sono turbato dalla marea:
Devo fermarmi tra i distruttori?
Devo giacere con la morte mia sposa?
Ascoltami cantare nuota da me, nuota da me, lasciati dire:
Sono qui, sono qui, aspettando di poterti abbracciare

12 settembre 2012 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Idee, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , | 20 commenti

Mi sono persa molto. Mi ricordo la notizia vista in tv, Pino.
Io ero semplicemente in un mondo a parte. Il mio posto era giusto, il momento anche, la persona… mi ha lasciato dopo sei mesi. L’abbiamo seppellito il giorno dopo. Il mio vecchio io con lui. La vita dopo: una scalata senza mani e senza gambe. Senza scampo. Eppure nella testa qualche volta ho sentito qualcosa esplodere.

La Torre di Babele

Sono passati otto anni, mica pochi. Eppure quando agosto comincia ad inoltrarsi, il pensiero fatalmente va ad Enzo. Ricostruisco con la mente, giorno per giorno, quell’amicizia forte ma troppo breve. Oggi è il 17? Quel giorno, il 17 agosto del 2004, stavamo ancora insieme in una Baghdad così infuocata che il caldo di questi giorni sembra uno scherzo. Un giorno di pausa, si fa per dire, in una città martoriata dai combattimenti. Ero stato a trovarlo il giorno prima in ospedale ed era nata lì l’idea…dei blog paralleli, due modi diversi di vedere la stessa realtà. Senza sapere che quella sarebbe stata l’ultima settimana della sua vita.

(questo comunicato viene emesso a blog unificati stante la grave situazione di guerriglia urbana in cui versa baghdad) – che carino, pino scaccia. è venuto a trovarmi all’ospedale assieme al suo autista mahdi e al grande operatore norberto sanna (eravamo scesi a …

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17 agosto 2012 Posted by | Mondo, News, Persone | , , , | Lascia un commento

LA LENTE DI UNA CRONISTA

Considerazioni e riflessioni per vaccinarsi dall'indifferenza

Mágica Mistura

Espaço poético, rotineiro e alternativo

Le Mie Cose

Parole In Flusso

PAZZI X I TESTER

...abbiate pazienza...stiamo testando per voi!

音楽好き仲間

みんなの思い出の音楽

Nasil Gezdim?

Alternatif Gezi ve Seyahat Rehberi

Charly W. Karl

El siguiente, es un espacio de libre opinión, divulgación y reflexión...

ore de drum

impresii de călătorie, artă, cultură, spiritualitate, gastronomie, vinuri

Invisibly Me

Live A Visible Life Whatever Your Health

WordDreams...

Jacqui Murray's

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immagina un mondo di amore teatrale

Chef Kevin Ashton

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-Historias por blog-

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