Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Vi voglio bene, I love you

Dedicato a tutti i visitatori

 

 

Con affetto, sempre Vicky.

18 febbraio 2016 Posted by | Anima, Mondo, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , | 13 commenti

Casa

Rinascita, l'ennesima

Rinascita, l’ennesima

Ciao a tutti!

Finalmente a casa dopo 10 giorni di “vacanza” forzata in ospedale. Spero di esservi mancata…

Voi a me moltissimo. Ben ri-trovati.

Sempre Vicky.

15 luglio 2015 Posted by | Corpo, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , | 8 commenti

Vicky è

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Eccola.
Regina senza corona eppure seduta su un trono. Il suo regno: senza confini, né di spazio né di tempo. Sola. Nessuno ai suoi piedi. Nessuno da cui dipenda. Il suo corpo appartiene a qualcuno solo per lo stretto necessario. Il tempo di essere lavato, vestito, accudito. Diverso è il tempo dell’amore, dell’amicizia, della conoscenza in tutti i suoi aspetti. Senza pregiudizi. Senza. Il prezzo pagato è stato molto alto e continua a crescere giorno per giorno. Parallelamente cresce il credito in amore, oro incorruttibile. Quello che tutto comprende, ma proprio tutto e tutti… leggetevela tra le righe la verità su di lei. Alcuni la sanno, veramente pochissimi…

Dicono di lei…

Vicky è dolce. La prima cosa che mi viene in mente è il suo modo di accogliere le persone, il suo modo di parlare, quella erre vagamente moscia che qualcuno dice affascini. È così! Comincia dallo sguardo. Si irrora fino alla punta delle sue dita ferme. Attraversa il seno, il tronco come una piena delicata e leggera, filtrata appena dal suo cervello. Ora gli occhi non servono più. Serve il contatto, con le amiche come anche con gli amanti, la dolcezza non si risparmia. È lo zucchero che rimane sul fondo della tazzina dopo un caffè bevuto velocemente… ti viene solo voglia di essere bambino per poterla leccare con un dito… se solo non ti vergognassi. Prendila, è un regalo.

Vicky è forte. A volte si sente un uomo e questa forza prepotentemente si accanisce su di lei fino a trasparire verso chi la conosce più intimamente e ha giocato con lei il gioco nuovo. È una questione di energie che si fondono e si scontrano, secondo la disponibilità di chi la incontra e la vuole conoscere veramente. La prima volta che è successo si è spaventata. Non sapeva che esistesse una forza simile dentro di sé da qualche parte di cui ignorava l’esistenza. L’uomo che è in lei l’ha posseduta prima di chiunque altro…

Vicky è sensuale. Oserei aggiungere è sensibile. Sono due cose apparentemente diverse, ma se voi lo conoscete almeno un po’ sapete che l’una è la fonte dell’altra, l’una non esiste senza l’altra… sarebbe come porgere un dono, attendere con impazienza e ansia bella che venga scartato per poi scoprire d’un tratto sul viso deluso del destinatario che nel pacco non c’è nulla. Che cos’è la sensualità in questo caso, nel suo caso? Riguardo la foto… il mare amato è tutt’uno col suo corpo, il sorriso potrebbe essere malizioso perché è anche così Vicky. Abbiamo detto che si “sposa” con la sensibilità. I brividi che percorrono la pelle e quelli che attraversano il suo corpo hanno la medesima fonte: la sua mente. L’eros non è pensabile fuori da un corpo, non necessariamente o non esclusivamente materiale. Il suo pensiero ha un’anima.

A quello esposto su si possono aggiungere innumerevoli qualità così come parecchi difetti. Questo è applicabile a tutti, certamente… ma…oggi lasciatemi parlare solo di lei, giusto un pochino.

“All that you create”… Sempre Vicky.

https://www.youtube.com/watch?v=XiimzQ0KqBA

15 novembre 2013 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Mondo, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , | 19 commenti

Non solo trombamici

(Google)

Esistono un sacco di modi per accorciare le distanze con l’umanità. La rete può essere uno di questi e in molti casi l’occasione giusta. Almeno per quello che mi riguarda. E non stiamo parlando solo di incontri sotto le lenzuola…

Solo due anzi tre esempi recenti, oltre a molti altri già accaduti. L’amicizia sincera e spontanea nata un paio di anni fa a Salsomaggiore terme con Lorenza e Raffaele, ieri il primo incontro di conoscenza con Cristina e Paola a Genova alla faccia del brutto tempo, della mia scarsissima salute e del freddo vento che non risparmiava.

Stasera infine rivedrò Lorenza e conoscerò Fosca Maria, una nuova amica di Padova, in occasione della cena per il mio compleanno insieme ad altre amiche già collaudate.

Continuo a sostenere che l’amore e l’amicizia vanno fatti circolare altrimenti sono destinati a morire. Senza l’eutanasia.
Mi copro bene e affronto con la gioia che posso la serata che ho di fronte!

Sempre Vicky!

5 ottobre 2013 Posted by | Anima, Esperienze, Mondo, Persone, Sentimenti | , , , , , , | 8 commenti

Amicizia comincia per M

  (Google)

Marina è il volto umano che ho incontrato in quell’istituto che io a volte, secondo le situazioni, chiamo (Dis) Humanitas, una clinica convenzionata che si trova a Rozzano (Milano), alle porte della periferia sud della città.

Sei davvero bella Marina, ho pensato di te questo quando ti ho vista la prima volta in quell’ufficio un po’ freddo in Direzione Sanitaria, almeno tre anni fa. A quel tempo mi ero rivolta in quella sede per un reclamo, uno dei tanti purtroppo, su un disagio nel dover affrontare le visite che si prolungava da troppo tempo. Ogni volta infatti mi ritrovavo a dover essere spostata dalla carrozzina al lettino con modi a volte un po’ troppo bruschi e sproporzionati rispetto al mio peso (62 chili) e alle mie problematiche. In totale assenza  di ausili idonei come ad esempio un sollevatore oppure molto meglio un lettino visite elettrico ad altezza variabile. Avevo chiesto un appuntamento per discutere di questo e così… eccoti.

Non ho pensato solo a me, ho spiegato le necessità e le difficoltà alle quali può andare incontro una persona anziana, per esempio, oppure con una gamba ingessata o ancora con un polso legato al collo… ti ho colpita per questa mia chiamiamola “generosità” e ampiezza di vedute e me l’hai detto con una naturalezza e un’ammirazione che nessuno, soprattutto completamente estraneo e sconosciuto, aveva avuto per me. Io semplicemente cerco di mettermi nei panni degli altri, è un mio stile di vita che tu, migliore certamente di me, hai colto immediatamente nel mare di parole.

Qualcuno potrebbe dire che questo è il tuo lavoro, io non ci credo. Da quel giorno hai superato una barriera per me impensabile che mi ha incoraggiata a continuare da lontano questo “sentire”. Alla fine del nostro colloquio: mi hai chiesto il permesso di abbracciarmi, alla presenza di altri, senza un’ombra di vergogna. Hai colpito il mio cuore e io ho accettato di slancio, come se ti conoscessi da sempre.

Sono passata altre volte da te per altre questioni sanitarie, che sono comunque sempre rimaste separate anzi meglio dire integrate nel nostro rapporto che via via grazie a circostanze apparentemente casuali è cresciuto senza che ne avessimo una vera consapevolezza, vero Marina? La tua fiducia nel darmi il tuo numero di cellulare non l’ho tradita.

Sono tornata pochi giorni fa a salutarti e farti gli auguri di buon Natale. Non so perché… certe cose si sentono dentro come un campanello, anzi meglio come un’intuizione che ci fa cambiare direzione improvvisamente. Infatti avrei dovuto prendere l’ascensore, andare via e invece mi sono detta: “Passo a trovarla” come se fosse la cosa più naturale del mondo.

Ho fatto bene. Ho fatto la mia attesa in anticamera come utente qualsiasi della clinica, tu lo sai ormai come sono fatta, non mi piacciono i clientelismi e meno che meno i favoritismi. Ho pazienza. Adesso non ho fretta. Ti aspetto, mi hanno detto che ci sei. Eccoti. Mi sembri ancora più magra e minuta dell’ultima volta in cui ti ho visto. Sei dimagrita un po’, anche se fisicamente non hai niente da invidiare a nessuno, credimi… Resti lontana in disparte perché influenzata, vorresti abbracciarmi per salutarmi ma ti preoccupi per la mia salute. Nessun problema, lo sento lo stesso il tuo affetto, sei solo a due metri da me e ci guardiamo col piacere di esserci trovate ancora. Mi rivolgo così a te semplicemente per dirti un “Buon Natale” e mi sconvolgi prima con un sorriso sorpreso di un gesto così “umanamente umano” da parte mia e poi, dopo aver ricevuto i miei auguri, mi dici: “Perché non ci diamo del tu?”. E io: “Con vero piacere!” Purtroppo subito dopo aggiungi che per te non sarà sicuramente un bel giorno… inaspettatamente mi trovo immersa nella tua vita e in pochi minuti apprendo cose di te che non avrei mai lontanamente creduto di poter conoscere! Non lo sapevo, Marina, quanto tu fossi bella anche dentro, l’avevo solo intuito dalla scia e del segno che le persone vere come te lasciano dietro di sé, quando attraversano la vita di qualcuno. Le nostre si sono incrociate, anzi direi incontrate. Come le lacrime… le tue… le mie.

Non so cos’altro dirti… esco con il dispiacere di sentirmi impotente nel poterti aiutare e così ti scrivo un sms:

“Sei speciale. Ti abbraccio. Vicky”.
“Anche tu, per questo forse ci intendiamo con affetto” è la tua risposta.

Mi rendo conto solo ora che siamo diventate amiche già prima di oggi.

Sempre Vicky!

When you believe – Mariah Carey Whitney Houston

30 dicembre 2012 Posted by | Anima, Dialogo, Esperienze, Persone | , , , , , | 18 commenti

Ti respiro


(Google)

E’ importante dare alle cose un nome? E allo stesso modo ai sentimenti?

Non ho smesso di pormi domande, ho solo deciso di non darmi risposte. E di aspettare che arrivino,
mentre sto seduta ad osservarti,
ad ascoltarti, a riceverti.
Sono la volpe rossa addomesticata dal Piccolo Principe.

Ho un appuntamento con te,
abbiamo un ballo in sospeso, baci, ciliegie.

I miei silenzi?
Non è che non abbia nulla da comunicare…
E’ che i pensieri e le parole si affollano nella testa e nel cuore.

Come per tutte le emozioni forti, ecco il mio silenzio.

Solo per te.

Ti respiro.

Sempre Vicky!

27 luglio 2012 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Sentimenti | , , , , , | 12 commenti

Umani.

Io

Un giorno qualsiasi..e non

Sono una persona con disabilità da 16 anni. Puoi dirmi che non c’è nulla di speciale in questo – ed avresti ragione, se solo considerassi un po’ più me e un po’ meno te stesso e volessi parlarne. Lo faccio io, senza paura, se non quella di offendere te che leggi. Rischio inevitabile, se voglio raccontarti la mia verità e la verità su di me. In questi anni di ‘diversità’ vissuti in famiglia, nella comunità locale e più in generale nella società devo ammettere di non aver ottenuto molto successo per quanto riguarda le relazioni, i miei rapporti con altri disabili.
Non voglio entrare in una inutile controversia sull’attribuzione della colpa a qualcuno… quello di cui m’importa parlarti è delle mie ragioni, del mio sentire, senza pregiudizi di nessun tipo.

Considerando le categorie e sottocategorie in cui questo mondo ‘parallelo’ si presenta per poter dialogare col mondo cosiddetto ‘normale’ che sta nella vita fuori… voglio preannunciarti che con me non funziona così. Io sono nata femmina, donna e membro dell’umanità fino all’ultimo respiro, con aspirazioni, sogni, desideri e progetti che oltrepassano le barriere. Tutte quelle che ti possono venire in mente. Ovviamente posso confidarti cose su di me, che sono tetraplegica, piuttosto che su un sordo o un down… perdonami, su questo sono preparata, su questo ti permetto di farmi domande e scrivere note. Vediamo…

Una dolorosa e alquanto provocatoria constatazione: le persone felici danno fastidio.

Mi trovo stretta e soffocata tra il buonismo assistenzialista e l’ignoranza vera e propria. Da anni ho ridefinito parole e regole di vita, della mia.
Così ho abolito il termine badante dal mio lessico, perchè lo trovo dispregiativo per chi riceve assistenza e per chi la da’. Ho ‘cavalcato’ la mia carrozzina elettrica circa sette-otto anni fa e ho cominciato il mio viaggio verso l’indipendenza. Questa è la più alta e desiderabile forma di solitudine positiva che possa solo pensare e vivere e ti auguro di farne esperienza prima o poi.. Una parola proibita là fuori da una società che si lagna di dover mantenere milioni di invalidi sul gobbo del bilancio dello Stato e al tempo stesso ne impedisce la vita indipendente e di fatto felice per la quale ci si deve mettere sempre in coda, dopo tutti gli altri ‘normali’.

La più bella conquista è stata per me quella di chiedere aiuto all’uomo che passa per strada, ricevendo un enerme regalo. In quel primo episodio ho potuto leggere lo stesso mio sguardo imbarazzato, lo stesso bisogno e paura di toccarsi e ho promesso a me stessa che non sarei mai più tornata indietro. Sono entrata così di sbalzo nella società sana e apparentemente indipendente, saltando idealmente e culturalmente il muro emozionale che mi divideva da essa.

Non sarò io a stare in quella coda, in attesa che qualcuno mi conceda di passare. E a dire tutta la verità non m’interessa più stringere rapporti di amicizia vera, sincera e profonda, con alcune tipologie di persone con disabilità anche vicine a me e in condizioni simili alle mie. Discriminazione al contrario? Anche se sono consapevole del rischio al quale mi espongo, non ritengo di aver mai escluso nessuno dalla mia vita a priori.

So solo di avere le idee chiare su quello che NON mi serve per essere felice e appagata: in una definizione NON mi serve e NON mi rappresenta quella sottocultura che si piange addosso chiusa nel suo piccolo orticello, dimenticandosi che la vita è altro, è comunicazione, sesso, amore, sorrisi a volte da dare per primi… Occorre smettere di aspettare e rivendicare piuttosto il ‘qui e ora’. A tutti questi fratelli e sorelle facenti parte dell’Umanità vorrei solo dire una cosa: NON TIRIAMOCI INDIETRO quando la vita offre l’opportunità di amare, condividere, soffrire anche ma poter dire alla fine della giornata: FOSSE ANCHE PER DIECI DOLOROSI MINUTI COSTATI FATICA E LACRIME HO VISSUTO, ho mostrato chi sono, ho preso ciò che è mio da sempre… IL RESPIRO. E’ stato bello poterlo fare con te che ora mi leggi, amico mio!

‘Under everything just another human being’… (Just breathe – Pearl Jam). Un abbraccio,sempre Vicky!

25 novembre 2011 Posted by | Anima, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , | 31 commenti

Illuminata.

Mi hai fatta vibrare: ‘Raggio di Luna’.
Mi hai fatta cantare: Santana,
Mi hai fatta ballare: Manà.

Solo GRAZIE.

Ho ascoltato la tua voce: niente di ‘speciale’, ma la Tua.
Ti ho sentito respirare: non c’è bisogno di sillabe.
Il miracolo della tua risata: ‘Raggio di Sole’.

Le affinità: il rincorrersi di Sole e Luna.

Tu sei il mio Non-Tramonto!

Sempre Vicky!

1 luglio 2011 Posted by | Anima, Persone, Sentimenti | , , | 3 commenti

Il mio migliore amico.

 

Dopo il mio più grande amore e mia figlia, sei la persona più importante e significativa della mia vita: il mio miglior amico, semplicemente Franco.
Metto apposta il tuo nome, per poterti così ringraziare, apprezzare, criticare, amare e tanto altro. Semplicemente un amore differente, ma sempre un sentimento pulito, forte e, nonostante l’attuale lontananza, mai intiepidito.

Il mio migliore amico sei tu, un prete.

Quando 17 anni fa ti ho conosciuto, è stato prima di tutto un incontro di anime, un incontro intellettuale tra un grand’uomo e una piccola ignorantella presuntuosa incendiata esclusivamente dall’amore per Dio e per il prossimo – a quel periodo risale il periodo della mia scoperta dell’esistenza e dell’esperienza di un Cristo morto… e risorto – e assetata di sapere, sapere, sapere tutto dell’innamorato! E di chiedere in giro e non trovare mai risposte all’altezza, se non quelle dettate dalla prudenza e dalla ragione. NO, NON FACEVANO E NON FANNO PER ME!

In te ho trovato sempre risposte. Anche un ‘non lo so’ e un ‘non sono d’accordo’ lo sono. Oserei dire soprattutto quelle, insieme a un ‘coraggio, su di me puoi contare’ ed esserci per davvero.

I tempi della nostra amicizia sono stati scanditi da un orologio differente. Totalmente differenti. Tu con l’orologio sempre in vista, a volte fastidioso nel tuo essere troppo organizzato, io… senza orologio. Entrambi accoglienti l’uno per l’altra, a qualsiasi ora. Non comprendo l’amicizia vera in modo diverso. Così come l’amore. Disponibilità totale. ‘Farsi mangiare come Cristo’ abbiamo esclamato un giorno ad una riunione. Non ho cambiato idea e neanche tu credo, osservando quella che altri scambiano per iperattività… Siamo ciechi e vogliamo indicare la strada agli altri…

Ho vissuto morti e rinascite con te. Uno dei giorni più belli della mia vita: fare da catechista e poi da madrina di Battesimo alla mia amica Nadia, allora ventiseienne. Un’emozione come mettere al mondo un figlio, spiritualmente parlando. E capire in quella notte di Pasqua quanto avessi di prezioso tra le mani, grazie alla tua fiducia soprattutto in Dio e poi un po’ in me…
Poi, quello che è stato il più brutto della mia vita – umanamente parlando. Mi hai preso idealmente per mano e mi hai preparata ad un’altra Pasqua, che conteneva tutti i significati della prima, con in più il distacco del mio corpo da quello del mio amore. Uno strazio e contemporaneamente una gioia che ho potuto condividere con te e un’altra persona soltanto. Parlavamo la stessa lingua senza parole…

Un amico non è questo forse?

Abbiamo parlato di molto, noi due, senza tabù. Contraccezione, celibato, sacerdozio femminile, sentimenti… Che bello pregare o parlare con le mani nelle tue, che non hai smesso di stringere anche quando non potevo più ricambiare. Voglio dirti una cosa: trovare quel tempo per me da parte tua è stato sempre un regalo. Anche di soli 10 minuti. Da parte mia… è stato lo stesso. Spero ti sia arrivato.

Ci sei stato. Ci sei ancora. Ci siamo allontanati di un po’ di chilometri soltanto ma… ti voglio bene, ed è troppo limitato per dirti che posto hai nel mio cuore. Sempre.

A domani e… buon compleanno ‘don’ Franco! Sempre Vicky!

1 febbraio 2011 Posted by | Anima, Persone, Sentimenti | , , , | 7 commenti

VALENTINE MOONRISE

Parole di una sconosciuta

Meine Fotos! My photos!

Hier geht es um meine "gefallen mir von mir"-Fotos und um Vieles was dazu gehört. Here I will display photos from me which I like and many other related issues. Viel Freude. Enjoy.

"Luce" di Giovanna Foresio

Un invito ad abbandonare il silenzio-ombra per inoltrarsi nella parola-luce

Sveva's Hacks

Be yourself, accept yourself, embrace life and never forget that there's no better you than the you that you are!

FRANZ

un navigatore cortese

Skyscapes for the Soul - Jeni Bate

"I paint the skies with peace and passion, because that's the way they paint me."

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