Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Umani.

Io

Un giorno qualsiasi..e non

Sono una persona con disabilità da 16 anni. Puoi dirmi che non c’è nulla di speciale in questo – ed avresti ragione, se solo considerassi un po’ più me e un po’ meno te stesso e volessi parlarne. Lo faccio io, senza paura, se non quella di offendere te che leggi. Rischio inevitabile, se voglio raccontarti la mia verità e la verità su di me. In questi anni di ‘diversità’ vissuti in famiglia, nella comunità locale e più in generale nella società devo ammettere di non aver ottenuto molto successo per quanto riguarda le relazioni, i miei rapporti con altri disabili.
Non voglio entrare in una inutile controversia sull’attribuzione della colpa a qualcuno… quello di cui m’importa parlarti è delle mie ragioni, del mio sentire, senza pregiudizi di nessun tipo.

Considerando le categorie e sottocategorie in cui questo mondo ‘parallelo’ si presenta per poter dialogare col mondo cosiddetto ‘normale’ che sta nella vita fuori… voglio preannunciarti che con me non funziona così. Io sono nata femmina, donna e membro dell’umanità fino all’ultimo respiro, con aspirazioni, sogni, desideri e progetti che oltrepassano le barriere. Tutte quelle che ti possono venire in mente. Ovviamente posso confidarti cose su di me, che sono tetraplegica, piuttosto che su un sordo o un down… perdonami, su questo sono preparata, su questo ti permetto di farmi domande e scrivere note. Vediamo…

Una dolorosa e alquanto provocatoria constatazione: le persone felici danno fastidio.

Mi trovo stretta e soffocata tra il buonismo assistenzialista e l’ignoranza vera e propria. Da anni ho ridefinito parole e regole di vita, della mia.
Così ho abolito il termine badante dal mio lessico, perchè lo trovo dispregiativo per chi riceve assistenza e per chi la da’. Ho ‘cavalcato’ la mia carrozzina elettrica circa sette-otto anni fa e ho cominciato il mio viaggio verso l’indipendenza. Questa è la più alta e desiderabile forma di solitudine positiva che possa solo pensare e vivere e ti auguro di farne esperienza prima o poi.. Una parola proibita là fuori da una società che si lagna di dover mantenere milioni di invalidi sul gobbo del bilancio dello Stato e al tempo stesso ne impedisce la vita indipendente e di fatto felice per la quale ci si deve mettere sempre in coda, dopo tutti gli altri ‘normali’.

La più bella conquista è stata per me quella di chiedere aiuto all’uomo che passa per strada, ricevendo un enerme regalo. In quel primo episodio ho potuto leggere lo stesso mio sguardo imbarazzato, lo stesso bisogno e paura di toccarsi e ho promesso a me stessa che non sarei mai più tornata indietro. Sono entrata così di sbalzo nella società sana e apparentemente indipendente, saltando idealmente e culturalmente il muro emozionale che mi divideva da essa.

Non sarò io a stare in quella coda, in attesa che qualcuno mi conceda di passare. E a dire tutta la verità non m’interessa più stringere rapporti di amicizia vera, sincera e profonda, con alcune tipologie di persone con disabilità anche vicine a me e in condizioni simili alle mie. Discriminazione al contrario? Anche se sono consapevole del rischio al quale mi espongo, non ritengo di aver mai escluso nessuno dalla mia vita a priori.

So solo di avere le idee chiare su quello che NON mi serve per essere felice e appagata: in una definizione NON mi serve e NON mi rappresenta quella sottocultura che si piange addosso chiusa nel suo piccolo orticello, dimenticandosi che la vita è altro, è comunicazione, sesso, amore, sorrisi a volte da dare per primi… Occorre smettere di aspettare e rivendicare piuttosto il ‘qui e ora’. A tutti questi fratelli e sorelle facenti parte dell’Umanità vorrei solo dire una cosa: NON TIRIAMOCI INDIETRO quando la vita offre l’opportunità di amare, condividere, soffrire anche ma poter dire alla fine della giornata: FOSSE ANCHE PER DIECI DOLOROSI MINUTI COSTATI FATICA E LACRIME HO VISSUTO, ho mostrato chi sono, ho preso ciò che è mio da sempre… IL RESPIRO. E’ stato bello poterlo fare con te che ora mi leggi, amico mio!

‘Under everything just another human being’… (Just breathe – Pearl Jam). Un abbraccio,sempre Vicky!

25 novembre 2011 Posted by | Anima, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , | 31 commenti

Illuminata.

Mi hai fatta vibrare: ‘Raggio di Luna’.
Mi hai fatta cantare: Santana,
Mi hai fatta ballare: Manà.

Solo GRAZIE.

Ho ascoltato la tua voce: niente di ‘speciale’, ma la Tua.
Ti ho sentito respirare: non c’è bisogno di sillabe.
Il miracolo della tua risata: ‘Raggio di Sole’.

Le affinità: il rincorrersi di Sole e Luna.

Tu sei il mio Non-Tramonto!

Sempre Vicky!

1 luglio 2011 Posted by | Anima, Persone, Sentimenti | , , | 4 commenti

Il mio migliore amico.

 

Dopo il mio più grande amore e mia figlia, sei la persona più importante e significativa della mia vita: il mio miglior amico, semplicemente Franco.
Metto apposta il tuo nome, per poterti così ringraziare, apprezzare, criticare, amare e tanto altro. Semplicemente un amore differente, ma sempre un sentimento pulito, forte e, nonostante l’attuale lontananza, mai intiepidito.

Il mio migliore amico sei tu, un prete.

Quando 17 anni fa ti ho conosciuto, è stato prima di tutto un incontro di anime, un incontro intellettuale tra un grand’uomo e una piccola ignorantella presuntuosa incendiata esclusivamente dall’amore per Dio e per il prossimo – a quel periodo risale il periodo della mia scoperta dell’esistenza e dell’esperienza di un Cristo morto… e risorto – e assetata di sapere, sapere, sapere tutto dell’innamorato! E di chiedere in giro e non trovare mai risposte all’altezza, se non quelle dettate dalla prudenza e dalla ragione. NO, NON FACEVANO E NON FANNO PER ME!

In te ho trovato sempre risposte. Anche un ‘non lo so’ e un ‘non sono d’accordo’ lo sono. Oserei dire soprattutto quelle, insieme a un ‘coraggio, su di me puoi contare’ ed esserci per davvero.

I tempi della nostra amicizia sono stati scanditi da un orologio differente. Totalmente differenti. Tu con l’orologio sempre in vista, a volte fastidioso nel tuo essere troppo organizzato, io… senza orologio. Entrambi accoglienti l’uno per l’altra, a qualsiasi ora. Non comprendo l’amicizia vera in modo diverso. Così come l’amore. Disponibilità totale. ‘Farsi mangiare come Cristo’ abbiamo esclamato un giorno ad una riunione. Non ho cambiato idea e neanche tu credo, osservando quella che altri scambiano per iperattività… Siamo ciechi e vogliamo indicare la strada agli altri…

Ho vissuto morti e rinascite con te. Uno dei giorni più belli della mia vita: fare da catechista e poi da madrina di Battesimo alla mia amica Nadia, allora ventiseienne. Un’emozione come mettere al mondo un figlio, spiritualmente parlando. E capire in quella notte di Pasqua quanto avessi di prezioso tra le mani, grazie alla tua fiducia soprattutto in Dio e poi un po’ in me…
Poi, quello che è stato il più brutto della mia vita – umanamente parlando. Mi hai preso idealmente per mano e mi hai preparata ad un’altra Pasqua, che conteneva tutti i significati della prima, con in più il distacco del mio corpo da quello del mio amore. Uno strazio e contemporaneamente una gioia che ho potuto condividere con te e un’altra persona soltanto. Parlavamo la stessa lingua senza parole…

Un amico non è questo forse?

Abbiamo parlato di molto, noi due, senza tabù. Contraccezione, celibato, sacerdozio femminile, sentimenti… Che bello pregare o parlare con le mani nelle tue, che non hai smesso di stringere anche quando non potevo più ricambiare. Voglio dirti una cosa: trovare quel tempo per me da parte tua è stato sempre un regalo. Anche di soli 10 minuti. Da parte mia… è stato lo stesso. Spero ti sia arrivato.

Ci sei stato. Ci sei ancora. Ci siamo allontanati di un po’ di chilometri soltanto ma… ti voglio bene, ed è troppo limitato per dirti che posto hai nel mio cuore. Sempre.

A domani e… buon compleanno ‘don’ Franco! Sempre Vicky!

1 febbraio 2011 Posted by | Anima, Persone, Sentimenti | , , , | 7 commenti

Ospito un caro amico.

 
 

 Maledetto amore

come la polvere

ovunque ti insinui e tutto copri

infetti e distruggi

 

E poi …

quando la medicina del tradimento

ti guarisce

Allora sai fare più male.

(P.)

 

Oggi voglio fare un’eccezione, in nome della fantastica, unica, duratura amicizia che mi lega al carissimo P. che conosco da… non lo ricordo neanche più! La cosa che so e che d’altronde mi importa sapere di lui è che il nostro rapporto non lo cambierei con nessun altro, a parte quello con mia figlia.

Se mai dovesse capitarmi di innamorarmi di nuovo, non permetterei a questa persona di interferire nei miei rapporti di amicizia, chiunque essi siano, uomini oppure donne. L’amore, in tutte le sue sfaccettature, è sacro, irripetibile, inspiegabile.

Pubblico sul mio blog con immenso piacere questo suo scritto, affidato a me con completa fiducia e confidenza. Lo regalo volentieri a voi  e lo condivido con chiunque si senta di accoglierlo. Come la perla che si trova nell’ostrica, come il tesoro che troviamo in un caro amico.

Uno degli artisti che mi ha fatto conoscere. Grazie! Sempre Vicky.

16 novembre 2010 Posted by | Anima, Persone, Sentimenti | , , | 9 commenti

Un attimo: c’è amicizia ed amicizia.

 

Potrei raccontare di decine, centinaia di volti passati sotto i miei occhi in quattro o cinque anni di vita in vetrina sul web, su Skype, su altri social network o ultimamente su Facebook. Voglio invece condividere la mia storia d’amicizia con Giovanni, mio coetaneo romagnolo ‘conosciuto’ su Skype. Uno dei primi contatti in assoluto. Una persona virtuale, vera, reale.

A pensarci bene i ‘ti voglio bene’ – e non tvb – non li abbiamo mai sprecati e quando detti erano senza aspettative nè forzature.

Di sesso poi… manco a parlarne! Anzi mi ricordo, dopo tempo che ci si scriveva, ci tenne a metterlo in chiaro. Lui non aveva fini strani, era innamorato della donna che ora è la sua compagna, anche se era sposato al tempo. Intendeva finirla. L’ha fatto. Io l’ho incontrata, lei con il suo Giovanni e sua figlia… che emozione e che tenerezza quel giorno!

Molto diverso l’incontro precedente. Era la prima volta che lo vedevo! E lui che fa? Quello con cui mai nessuno mi ha premiato… La sorpresa di raggiungermi a Firenze il giorno del mio quarantatreeisimo compleanno! Il regalo era lui. Firenze non è mai stata così bella e radiosa… In moto con la donna che allora era ancora sua moglie… scomparsa immediatamente dalla mia vista interiore, ero troppo felice di conoscerlo, di avere conferma del suo affetto disinteressato, della sua amicizia! Ancora mi emoziono al solo ricordare.

A Milano ci siamo visti tempo fa, era qui per lavoro ed è passato. Che caro è Giovanni…

Ci aggiorniamo in poche ore su mesi di vita, di lavoro, di affetti che passano oppure restano, di figli, di kg in più… come oggi al telefono. Il tempo non basta mai, come per l’amore. Si vorrebbe parlare più in fretta per comprimere i discorsi! Lo so, sono ridicola ma succede proprio così. Non è la prima volta che mi succede ed è bellissimo, è una concitazione, una confidenza che è vita!

A tutti gli scettici dico: mi dispiace sinceramente per voi! Agli altri: sapete di che parlo…

Dedico a Giovanni un brano che mi ha fatto conoscere lui, condividendolo con me su Skype. Con affetto, sempre Vicky!

 

2 settembre 2010 Posted by | Esperienze, Persone | , | 5 commenti

Solo… GRAZIE!

 Finalmente rieccomi! Dopo 10 giorni in cui sono stata ospite dell’Istituto Clinico Humanitas per colpa di una polmonite – sigh – mi sembra imcredibile essere qui a scrivere per voi, per me stessa… Voglio solo brevemente ringraziare tutti, chi ha sentito la mia ‘piccola’ mancanza, chi si è arrabbiato per un silenzio prolungato apparentemente senza ragione (mai pensare male…), chi si è preso cura di me fisicamente e moralmente: la dottoressa Testoni, la caposala, l’infermiere Marco – per la particolare carica di umanità e disponibilità – e tutto il personale del reparto di pneumologia D3 in generale per la capacità organizzativa.

Il più grosso GRAZIE a Dio, a chi mi ama con tutto il cuore, agli amici che mi hanno visitato e quelli che non lo hanno potuto fare pur standomi vicino col cuore e col telefono.

A presto, un caro abbraccio… in musica. Con dolcezza. Sempre Vicky.

 

(The cripple and the starfish – Antony & the Johnsons) 

26 marzo 2010 Posted by | Persone | , | 10 commenti

Mi è stato chiesto di vivere.

«O risplendente Sole, cosa mai saresti tu, se non ci fossi io, quaggiù, su cui risplendere?»

 (Nietzsche)

 

 

So che la citazione del filosofo non ha quasi nulla a che fare col videoclip, ma il bello delle immagini, delle parole e della musica è proprio questa. Lasciarsi suggestionare e illuminare. Poi partire. O ripartire col pensiero.

Il primo che mi viene in mente rileggendo Nietzsche: NON SONO IO AD AVER CHIESTO DI VENIRE AL MONDO.

Sono stata desiderata dai miei genitori, insieme alla mia gemella. E con noi due si diventava quattro di figli. Mio papà operaio, mia mamma casalinga e sarta quando aveva tempo. Loro sono stati il mio sole per molto tempo. Quando il mondo era piccolo come la mia famiglia e mi bastava così. Poi crescendo ti affacci su un’enorme numero di ‘mondi’, che definire paralleli non è sufficiente, non è esatto, non ci stai dentro.

Per primo scopri il mondo che sei TU. E’ sconvolgente, esaltante, appassionante: un’avventura che durerà per tutta la tua vita. E’ questo in realtà il tuo primo amore. Non quello che ti bacerà, nè quello di cui dirai: ‘E’ lui!’. Non basta, non appaga. Non adesso. Non è una cosa brutta, è la vita che è così! Non può chiudersi, intirizzire, morire prima del tempo… Si potrebbe impazzire forse… Chi ha avuto esperienze simili sa di cosa parlo.

Questo mondo è talmente affascinante e ogni giorno nuovo che per molto tempo potrebbe bastarti. Poi succede qualcosa di imprevedibile… UN MONDO COME IL TUO TI INCONTRA. E TU INCONTRI LUI/LEI.

Scopri l’Altro/l’Altra. L’amico, l’amante, il compagno di vita forse. Tutto il resto per qualche tempo scompare. L’Altro/Altra diventa il tuo sole! E di colpo illumina te e tutti gli altri mondi. Mettendo in ombra in una scala variabile di grigi chi all’improvviso non conta… Non è cattiveria: è la vita!

Mio padre mi disse un giorno: ‘Ora io sono finito all’ultimo binario.’ In quel momento aveva ragione. Un gigante, mio padre.

Tutto scorre, la vita avanza. Tutto si trasforma. TU ANCHE.

La lista dei valori si aggiorna cammin facendo, giorno dopo giorno, anno dopo anno. Se potessi tornare al 6 ottobre 1982 direi a quell’unico gigante della mia vita: ‘Hai ragione, ora vivo un amore apparentemente più importante del tuo. Però, una cosa non dimenticarla MAI: tu sei l’unico uomo al mondo che io chiamo papà e non finirò mai di amare, oltre ogni distanza, oltre la morte e la separazione fisica.’

Non ho mai ringraziato la vita e chi me l’ha data. Si da’ tutto per scontato. Anche mentre il rispetto della vita del bambino, della donna, dei vecchi, di tutto quello che è ‘altro’ è sacrificato per dèi che non sopravvivono alla sfolgorante Bellezza del Sole. Siamo tutti in pericolo, siamo tutti più poveri. Diciamolo a chi vuol farci dimenticare di vivere, facendoci sbracciare per sopravvivere: SEI SOLO! SEI GIA’ MORTO!

Dedicato a chi oggi è nato, rinato oppure ha vissuto…finalmente!     Sempre Vicky.   

 

   

19 febbraio 2010 Posted by | Esperienze, Persone | , , | 9 commenti

A Francesco.

 (google)

UNA HARLEY-DAVIDSON. L’avevi desiderata da sempre, avuta per pochissimo. Ti sono sempre piaciute le cose belle… Tu stesso eri e resterai bellissimo per sempre! Non ho potuto salutarti 5 anni fa, ma il tuo posto nel mio cuore è rimasto sempre lì… Nessuno ti può sostituire, caro Franco, dopo 39 anni di vita su questa terra terribile e meravigliosa – 39 pezzi di vita insieme.

Quelli spensierati ed allegri dell’infanzia, quelli un po’ meno allegri di un’adolescenza vissuta in fretta. Che belle vacanze al mare! Quante foto insieme, abbracci, baci, affetto che non bastava mai!

Ce ne saranno ancora! Lo spero, anzi me ne da’ la certezza la nostalgia mista a gioia dell’attesa che sto provando ora…

Ti sento. Sempre Fra. Sempre la tua Vi.  

 

19 gennaio 2010 Posted by | Esperienze, Persone, Sentimenti | , | 9 commenti

SCEGLI TU...POI TI CONSIGLIO IO

"IL MONDO SAREBBE UN POSTO MIGLIORE, SE UNO DEI CINQUE SENSI FOSSE STATO L'IRONIA"

J. Iobiz

Scrittore. In realtà, sono solo un personaggio di fantasia, ma di quale fantasia non ricordo più

Free Fonts

Fonts Download

365 dni w obiektywie LG/Samsunga

365 days a lens LG/Samsung

AMblogger

AM_blogger

Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

study material

Try try try but don't cry

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

Revolver Boots

Scream for me...

Nengkoy

ruminations & travesties of the favorite yet naughty son of Nengkoy

The other side to the knowns

Write what you feel, coz it doesn't make you fear. A doctor by profession and writer by passion✌️

blackwings666

Horror, Science Fiction, Comic Books and More

Roadtirement

"Traveling and Retired"

Pat Fitzgerald

Thoughts of a Not So Tortured Mind

Pensieri spelacchiati

Un piccolo giro nel mio mondo spelacchiato.

Lo Scribacchino del web

La scrivania virtuale dove sono appoggiate le mie parole

HIC SUNT LEONES

Sintesi del Tavellismo in piena libertà...o quasi

LeggimiScrivimi il Blog di Tricoli Sara

Libertà è la parola chiave: libertà di scrivere - libertà di leggere - libertà di essere

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: