Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Cara mamma

Cara mamma" di Giuseppe Fabrizio per Farepoesia - Napoliflash24 - Giornale  di informazione su Napoli e Campania

Cara mamma,
spero tanto che possa sentirmi da dove ti trovi ora.
Prima di tutto voglio augurarti buon compleanno, sarebbe stato il tuo 94º su questa terra.

Ho un groppo alla gola e tanta voglia di piangere, mamma. Mi manchi!

Un altro compleanno senza di te, un’altra giornata cominciata senza il tuo bacio quotidiano. Quanto sono stata stupida e superficiale, anche un po’ egoista nel rifiutarti qualche volta in malo modo quella tua “invadente” manifestazione dell’amore che avevi per me. Mi sentivo troppo grande per essere ancora la tua bambina e adesso… Quanto vorrei esserlo! Ho bisogno della tua consolazione, del tuo ascolto, del tuo amore incondizionato.


La solitudine è la mia compagna di vita in troppi momenti.

Oggi l’ho cercata, perché ti meriti, mamma, i miei pensieri e perché no le mie lacrime lontano da tutti. Ci siamo solo tu e io.
Voglio raccontarti un po’ di cose. Prima di tutto voglio dirti che nonostante siano passati cinque anni e mezzo da quando ti ho vista l’ultima volta non ho smesso neanche per un minuto di volerti bene.


Sto cercando di mettere in parole una piccola tempesta che ho dentro, che trova sfogo scendendo come cascata dai miei occhi, gocce di acqua salata nel deserto che a volte è la mia esistenza senza di te.
In mezzo a questo gorgheggiare che è la mia dettatura tramite la sintesi vocale sento risuonare la mia voce che trema, sono costretta a tradurre in suoni i miei pensieri e le emozioni, insomma i miei ricordi così vivi e ancora traducibili nei particolari.


Tu sei principalmente in questo momento una serie di odori, collegati uno ad uno a ricordi precisi.
Sei l’odore della tua pelle che sa di buono, tanto che da bambina mi piaceva molto morderti e avrei voluto mangiarti!
Sei l’odore della tua crema sempre la stessa, sempre nella stessa confezione blu in metallo. La vedo ogni volta che vado al supermercato e mi sembra di incontrarti, di averti vicina in quel momento. L’ho comprata, per avere una a casa con me. Un altro piccolo pezzo di te che mi fa compagnia.
Ti sento quando indosso alcuni vestiti che tu non hai mai potuto conoscere, eppure sembra che mi parlino di te, perché quando li indosso ogni impressione che tu mi guardi, ho l’impressione di piacerti e questo mi dà gioia, cara mamma.
Mi manca l’odore delle frittelle pugliesi che non ci facevi mai mancare il giorno dell’Immacolata, l’8 dicembre di tutti gli anni.
Uno dei tanti odori che mi hanno sempre fatto sentire a casa, la tua, la nostra.

Mamma, c’è tanta emozione nel pronunciare questo nome perché solo tu lo porterai sempre. Da quando lo sono diventata anch’io, ne ho capito il valore unico e universale, irripetibile.


Ti saluto, ora e ti do appuntamento a presto.
Ti dedico questa canzone, credo che tu l’avresti apprezzata anzi, sono convinta che ti piaccia ora.
Ciao, amore mio!

Sempre la tua “Cenza”, e sempre la tua grande bambina Vicky!

20 dicembre 2020 Posted by | amore, Anima, Dialogo, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , | 20 commenti

Migliaia di candele…

“Migliaia di candele possono essere accese da una sola candela, senza che questa ne risulti intaccata. La felicità non diminuisce quando viene condivisa” – Buddha –

Migliaia di candele possono essere accese da una sola candela, senza che questa ne risulti intaccata. La felicità non diminuisce quando viene condivisa – Buddha – Sostienici con una donazione al link: emozioniperdutecom Senza […]

Migliaia di candele…

Un pensiero e uno stile di vita che è possibile provare a prescindere dal credo religioso, dalle filosofie, dallo schieramento politico, purché si sia esseri umani LIBERI di PENSARE e di PROVARE ANCORA AMORE.

Dedicato a tutti quelli che passeranno da qui 💛💛💛

Vi abbraccio di cuore da qui, sempre Vicky!

13 dicembre 2020 Posted by | amore, Anima, Idee, Mondo, Persone, Sapienza, Sentimenti | , , , , , , , , , | 17 commenti

Caro Lorenzo

Carteggi d'Amore... una lettera è per sempre - Il Quotidiano del Sud
lettera d’amore

Dedicato al mio amore. Una lettera del 5 novembre 1990. Trenta anni fa gli scrivevo questa lettera:

Caro Lorenzo,

voglio scriverti questa lunga (perché so già lo sarà) lettera per dirti che… Non so neanche io da che parte cominciare.
Devo fare un po’ di ordine nelle mie idee. Potrebbe cominciare così:

IO TI AMO!

Non so se bastano queste tre semplici parole per descrivere quello che provo per te. Sì, è vero che ti amo, ma non è tutto qui.

Ti ricordi? Tutto è cominciato quasi nove anni fa, tra di noi. Uno sguardo lungo, intenso, ed era fatta! Ci siamo innamorati. Non avevo mai pensato fino ad allora che potesse succedere. Avevo avuto altre esperienze, ma l’amore completo che provo per te non l’ho mai provato per nessun altro.

Non mi sbagliavo…

Ho sempre pensato che fossi tu tra noi due ad essere più di amore e di affetto e, realmente, c’è stato un lungo periodo in cui ero tutta presa da te e del mondo circostante non me ne fregava niente. Quanto è durato? Non potrei dirlo con esattezza, ma penso che questo sia dipeso molto dal fatto che tu avevi un problema. C’è stato il momento in cui poi non hai più avuto “bisogno” di me, almeno in quell’aspetto. Così mi si sono aperti gli occhi sulla realtà.

Cosa avevo? Cosa sentivo? In ogni momento tu hai sempre avuto la famiglia vicina, chi più, chi meno. Sai che la mia famiglia, invece, si è allontanata da me e io da lei, quando mi sono innamorato di te.

Di questo non voglio darti colpa. Doveva andare così. Sai che mi sono trovato in una situazione in cui ho dovuto scegliere. Ho scelto te. Non mi sbagliavo. È stata la cosa giusta, se poi insieme siamo riusciti a vincere quella schifosa battaglia. Finita la bufera, come dicevo prima, ho riaperto gli occhi e mi sono ritrovata quasi sola. Questo non significa che tu non contassi niente per me. È assurdo da parte tua anche solo pensarlo.

Però mi sono accorta che, al di fuori di te, non avevo nessuno.

Tutti abbiamo bisogno di qualcuno, anche se abbiamo la persona amata! Ricordi quante volte mi hai detto, tempo fa, che con te potevo parlare di tutto? Ti ho parlato del mio passato con sincerità, come non ho mai parlato con nessuno, neanche le mie più care amiche.

Ma si può veramente parlare di tutto con il tuo compagno, con tuo marito?

Sarebbe troppo bello, ma siamo così direttamente coinvolti nel rapporto da non poter dare un parere spassionato nelle varie vicende. Quante litigate abbiamo fatto! Devo averti fatto disperare un casino!

Eppure il tuo amore per me è diventato sempre più esclusivo, profondo, totale. Le varie peripezie che abbiamo attraversato ci hanno resi ancora solidi nel nostro amore. Eppure…

Perché non riesco ad amarti come tu vuoi?

Ci amiamo, su questo non ho dubbi, però non mi basti solo tu. So che questo ti fa soffrire, ma non potresti accettarmi così come sono? E io, non potrei accettarti così come sei invece di provocarti continuamente, sperando di cambiarti almeno un pochino? Sembra proprio di no, e su questo argomento entriamo sempre in “collisione”. Questo è un altro passo dobbiamo affrontare. Dobbiamo però tenere presente che il fatto di accettare una persona per come è non significa condividere quello che pensa e quello che fa, ma rispettando rispettare le sue idee.

È una cosa molto difficile, lo so, quella che ti chiedo e mi chiedo, ma abbiamo superato ostacoli ben più grossi di questi. Dai, proviamoci!

TI AMO!

Ti amo perché sei stato tu e sei sempre molto dolce e tenero con me. Ti amo perché riesci a farti coccolare e, al tempo stesso, a coccolarmi e farmi sentire protetta (chi se lo sarebbe mai aspettato con te?).

Ti amo perché mi capisci, il più delle volte, e discuti volentieri con me (sai che la discussione è il mio pane!).

Ti amo perché non sei capace di rancore e mi hai sempre perdonato i miei errori (è così?).

Infine ti amo perché sei il mio amico e mi ami anche tu.

Mi ami quando mi guardi, quando mi parli, quando mi tocchi, quando facciamo l’amore, quando ti arrabbi con me, quando sei triste per me, quando sei geloso, tutte le volte che hai pianto con me o per colpa mia, dei miei perché, mi ami perché cerchi di alleviare i miei problemi e cerchi di non crearne altri (anche se non sempre ci riesci!)… E tanti altri perché.

Io so solo una cosa (mi luccicano gli occhi): che nessuno mi ha mai amata come tu hai amato e tuttora ami ancora me. Come spero di corrispondere il tuo amore!

Ecco perché non devi avere paura.

Ecco perché non devi essere geloso.

Ecco perché ti amo.

5 maggio 1990                                                                                       ciao, Vicky

(Una lettera scritta su un foglio di quaderno, bagnata qua e là di lacrime)

Un abbraccio, sempre Vicky ❤

28 novembre 2020 Posted by | amore, Anima, Dialogo, Sentimenti | , , , , , | 28 commenti

Buongiorno!

Amici miei,

quale gioia più grande di vestirmi con la mia nipotina Benedetta che mi esplora e mi “aiuta” tra giochi e bacetti?

Vi auguro tutto il bene possibile!

Buona giornata 😊 Sempre Vicky!

7 novembre 2020 Posted by | Uncategorized | , , , , , , | 27 commenti

Ci sono!

Amici miei,

Scusate se in questo periodo vi rispondo poco anche se per quanto mi è possibile vi leggo con piacere e interesse.

Avere praticamente ogni giorno Benedetta a casa mia mi fa felice 😃 e mi occupa tempo, anche se non posso fisicamente accudirla e strapazzarla di coccole come vorrei.

Ringrazio sempre Dio per questo immenso dono e per la gioia e il privilegio di vederla crescere ogni giorno sotto tutti gli aspetti.

In realtà il sentimento che provo è che a crescere sia tutta la famiglia 😊, per primi papà e mamma, che sono davvero bravi a imparare e ad amare in modo sempre nuovo, imperfezioni comprese.

E nonna Vicky 😊? Io, speriamo che me la cavo!

Buona giornata a tutti! Sempre Vicky! 💛

24 ottobre 2020 Posted by | amore, Dio, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , | 19 commenti

Piedi/2020

Amici miei,
rileggo e rivivo stanotte vita ed emozioni di anni fa. Confermo tutto. Con sempre più gioia!

Sono lunghi i miei piedi. È una delle parti del mio corpo che mi è sempre piaciuta, anche quando ero più in carne, cioè circa 20-25 chili fa. In un test ho scoperto che chi ha i piedi come i miei sembra abbia origini egizie. Per me questi test sono un gioco col quale mi diverto qualche volta.I due alluci sono più lunghi del resto delle dita, dando al resto un aspetto affusolato quando non sono gonfi. Indosso scarpe o stivali a volte numero 40 o 41, secondo i modelli e secondo il fatto che senta toccare il piede contro la punta interna della calzatura. Sento… ecco lì, in agguato, i miei ricordi tradotti in sensazioni, in ipersensibilità, in qualsiasi cosa possa dirsi contatto… incredibilmente piacevole per ogni occasione.

Oggi ve li racconto.

L’erba. È l’emozione del colore verde, del frescoL’ultima che ho calpestato a piedi nudi è stata in montagna, in una valle bergamasca, l’alta Val Seriana, ero a Gromo in vacanza, agosto 1995. Con noi dei cari amici di allora. Mi è sempre piaciuto il contatto con la terra, con l’erba, perfino con i sassi gelidi del torrente che avevamo ai piedi della collina dove avevamo affittato un appartamento. Uno dei ricordi più belli: tolgo i sandali e prendo in braccio Emanuela che ha paura, voglio passare sull’altra riva del torrente e approfitto di un tratto in cui ci sono sassi lisci e grandi dove poter appoggiare i piedi. I miei piedi… Mi fermo, datemi un attimo… la corrente dei ricordi è talmente potente che mi sta portando via… Dicevo che piano piano siamo arrivate sull’altra sponda e mi sono accorta di essere a piedi nudi.  Non è un problema, i fili d’erba come dita sottili di mani nascoste accolgono le mie orme regalandomi freschezza e morbidezza.
Ho gli occhi chiusi ora… questo mi basta per essere presente in quel momento come accadesse in quest’istante. Sono sola, malinconia… sono felice di esserci.

Il mare. È il freddo abbraccio del blu. Tre fotogrammi, tre sensazioni diverse, tre vite distinte. Il primo: sono con mio padre in acqua, al mio paese d’origine, Margherita di Savoia in Puglia, è il luogo delle mie radici, della mia infanzia, dei parenti, i primi amori, il mio grande amore… Dicevo che sono con mio padre, insieme cerchiamo vongole e telline, lui mi insegna come scavare coi piedi nella sabbia… un divertimento e una spensieratezza unica, raccogliere i frutti di mare che emergono come figli partoriti dal fondo, agitare i piedi a mia volta per imparare. Mi sembra di ballare il twist! L’acqua diventa tutt’uno con i granelli finissimi e fanno solletico ai miei piedi. Piccoli vortici freddi che regalano tanto, tutto il possibile. Il secondo: sto imparando a nuotare, da sola, come quasi tutte le cose che da bambina come anche da adulta ho fatto. Sto sbattendo i piedi per stare a galla in uno stile tutto mio… I miei piedi… ricordo la loro mobilità, l’acqua che passa dappertutto, la felicità dell’obiettivo raggiunto anche grazie a loro… amici miei!
Il terzo: è il più recente, il più sconvolgente. Sono a Rimini insieme a un caro amico, lui magari non immagina nemmeno quanto lo sia… Dopo 18 anni torno dal mio fratello mare, uno degli abbracci più belli ed emozionanti della mia vita. Il mare lo saprà? Lo penetro, mi avvolge, mi copre e mi possiede. Il mio è un ritorno per sempre, lo sappiamo io e lui. Con le sue onde mi fa festa e io rispondo con le mie risate… non ho paura, non più.

I baci. Sono la calda invasione del rossoSentire il calore di una bocca sui miei piedi per la prima volta è una cosa estremamente eccitante, non immaginavo così tanto. Ho sempre riso quando sentivo della passione di qualcuno per questo tipo di attenzione, di coccola. Mi devo ricredere… questa sensazione nuova di calore, di umido, di… penetrazione e accoglienza… Bellissimo.
Sento di far parte di un tutt’uno con il corpo dell’altro, di aver scoperto una parte del mio corpo che non conoscevo, che non avevo mai conosciuto in tutta la vita da questo punto di vista, come fonte di appagamento, di intimità, di gioia!
Non so perché ma un senso di perbenismo, un certo tabù in un primo momento mi impedisce di godere appieno… è come spogliarsi di un ultimo velo, come buttare giù un muro inutile, prendere possesso totalmente del proprio corpo e attraverso di esso del piacere altrui.

Se considerassi i miei piedi solo come mezzo di mobilità sarei davvero tagliata fuori da un mondo che neppure credevo potesse esistere. Invece…il mio corpo, i miei piedi lasciano orme più importanti di prima... lasciano orme dentro, lasciano tracce sulla pelle di un altro che gli dedica attenzione e cura con baci e carezze, regalano a me sensazioni nuove e inaspettate. 

Amo i miei piedi. Ancora. Sto bene con loro.

Un abbraccio! Sempre Vicky!

4 settembre 2020 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Mondo, Sentimenti, Viaggi, Vita nuova | , , , , , , , , | 10 commenti

Musica bella

Ascolto e riascolto…

Con la mente, con il cuore… Mi sto sciogliendo.

“Perfect imperfections” si è scolpito in me.

Dedicato al mio amore passato e a quello che sto aspettando preparando il mio cuore.

Un abbraccio, sempre Vicky ❤

3 settembre 2020 Posted by | amore, Anima, Musica, Sentimenti | , , , , | 8 commenti

39

Lido Pierino 20180720

Qui ti ho visto per la prima volta in questa vita

 

Amore mio,

a quest’ora ti avevo già rivisto dopo averti conosciuto poche ore prima.

Trentanove anni fa il primo sguardo, il primo ascolto della tua voce, la tua pelle sulla mia con una stretta di mano rituale per le presentazioni da parte di Franca.

Quindici anni che non vedo fisicamente il tuo viso. 

MI MANCHI.

Anche se dopo di te ho avuto altri uomini. Anche se ho amato ancora. 

“Cosa ti ha fatto innamorare di me?”, ti chiedevo ogni tanto. “La tua gioia di vivere“, mi rispondevi.

Sai, Lorenzo, non ho quasi mai smesso di averla quella gioia che tu amavi e ami ancora.

Il nostro è stato un arrivederci

IO CREDO.

Ti dedico la nostra canzone. Sempre la tua Vicky.

 

20 agosto 2020 Posted by | amore, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , | 16 commenti

Una lettera per me

Ecco cosa mi scriverò andando avanti con la età!! “Allora, mia cara, quando invecchierai … Non insegnare mai niente a nessuno. Anche se sai per certo che avrai ragione. Ricorda quanto ti ha infastidito una volta. E tu stessa hai seguito il consiglio dei tuoi anziani? Non cercare di aiutare se non ti viene chiesto. […]

Una lettera per me

Amici miei,

Pubblico con estremo piacere questo post di Sara dal suo blog Melodie stonate.

Avrei voluto scriverlo io questo pezzo che condivido assolutamente.

Buona notte e buona lettura. Sempre Vicky!

Una dedica e un abbraccio:

 

16 agosto 2020 Posted by | Uncategorized | , , , , , , , , , | 23 commenti

Ciao, Lorenzo

download

 

Nel giorno di san Lorenzo, un pensiero speciale al mio Amore e una dedica a tutti voi che mi leggete ed apprezzate la musica bella che ascolto anche stasera.

Un abbraccio un po’ nostalgico, sempre Vicky.

 

10 agosto 2020 Posted by | amore, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , | 11 commenti

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