Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Passi e Santi

1 novembre 1995.

Quanti ricordi, vero Vicky?

Un anno pieno di giorni gioiosi, di speranze, di progetti quello in particolare.

Cose semplici.

Una professione in germoglio, marito e figlia da amare e dai quali lasciarsi amare. Casa! Famiglia!

E soprattutto Dio che guida i passi.

Passi…

Da quel giorno in poi hai smesso di contarli.

Hai intrapreso un “cammino” diverso, più profondo, più solitario, spesso in altre direzioni.

Buona festa, Vicky! Buon proseguimento!

1 novembre 2021 Posted by | Anima, Corpo, Dio, Esperienze, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , | 24 commenti

E’ giusto cambiare?

“Siete tutte uguali, voi donne.” Che luogo comune, che commento più imbecille potrebbe sentirsi dire Vicky, dopo un lavoro su di sè che dura da almeno trent’anni? E poi quel: “Vuoi farmi incazzare ancora?”, che le arriva al cuore provocando dolore. E’ ferita, non orgogliosa.
Quante volte la vorranno diversa?

E’ giusto cambiare o, più precisamente, lasciarsi cambiare dalle persone?

No. A nessun costo. Nemmeno per la persona che dice di amarla. Ecco invece cosa pensa, cosa sente…come vorrebbe amare, come dialogare con Vicky.

Plasmare e lasciarsi plasmare è il suo modo di vivere. Dalla vita, dalle cose, dalle persone. Cosa significa per lei? Delicatamente non togliere nè aggiungere nulla alla ‘materia’ di cui siamo fatti, darle forma facendola scorrere sotto il tocco, lasciarsi percorrere da dita invisibili che non rubano nulla da lei e nulla rubano a chi la tocca – fuori e dentro. Si sente di appartenere a un mondo in evoluzione, in crescita.

Sente di vivere e così trasmettere vita a sua volta. Apre strade non sempre luminose. Davanti a sè ostacoli, temporali, montagne piccolissime eppure per lei enormi, insuperabili. Ha bisogno di aiuto e chiarezza, Vicky. Ha fame e sete di comunicazione. Scambiarsi ciò che con rispetto e con amore tutti aspettano, tutti cercano.

Non ciò che fai, che fa. Solo chi sei, chi è. Non cambiare.

Cerca. Scopri. Dedicato. Sempre Vicky.

pubblicato su www.le-cercle.it/argomenti.php

20 aprile 2011 Posted by | Esperienze, Persone, Vita nuova | , , | 2 commenti

Le decisioni e le incertezze.


Così appaio, così mi sento mentre nel caos di una o più situazioni mi viene chiesto di restare calma.
Con lo spirito controvento e contro natura, specialmente la mia, impulsiva e contemplativa contemporaneamente, devo prendere decisioni. Qui. Ora. Senza poter delegare, senza spesso neppure volerlo fare.

Combatto con due aspetti così importanti e così diversi di me! La parte in luce, quella propositiva e decisionista. Quella in ombra, piena di paure e desiderosa di fuggire in un posto lontano e sconosciuto.

Provo a fare un bilancio in bilico tra passato e presente. Senza una cronologia. Seguendo l’onda dei ricordi, lasciandomi attrarre dai progetti.

Elimino da subito l’argomento incertezze e paure. Le due principali, molto diverse tra loro, sono il rifiuto di vedere persone care morte e in secondo piano la paura di volare.

Considero la morte la più grossa delle ingiustizie, sia dal punto di vista di credente che dal punto di vista laico. Infatti se siamo stati creati per essere felici – e questo lo troviamo anche nell’ambito di vari pensieri filosofici oltre che religiosi – non ne capisco per niente la necessità né tantomeno comprendo l’esistenza di malattie che la determinano, un certo giorno, a una certa ora, in un luogo sconosciuto…
Se come credente “capisco” la sofferenza e la morte di Cristo, la piccola donna in me con i piedi piantati per terra non ne afferra il significato salvifico dopo 2000 anni. Per fede non crediamo forse che Gesù è risorto per sempre? Se così è… la morte dovrebbe essere stata sconfitta; altrimenti dovremmo pensare di essere ancora sotto il potere del diavolo, così come è scritto. Qual è dunque la liberazione avvenuta? Sono in ricerca e nell’attesa… non ho interrotto il dialogo col divino che è in me e fuori di me.

La paura dell’aereo non me la so spiegare. Probabilmente sono soltanto nata in una generazione più paurosa da quel punto di vista, o più semplicemente non ne ho mai avuto l’esigenza. Da giovane la Puglia mi sembrava già una distanza enorme… ho ancora del tempo davanti, spero, e non è detto che le cose rimangano così.

Per quanto riguarda la parte di me positiva e decisionista, mi sembra di avere le idee piuttosto chiare. Devo ammettere di averle avute fin da giovanissima quando già a 14 anni, per esempio, era attivista in politica; oppure quando a 17 anni ho incontrato l’uomo che sarebbe diventato mio marito e sono andata a vivere con lui dopo un anno per poi sposarlo a soli 19 anni. Non ho mai rimpianto una sola di queste decisioni, apparentemente dettate dall’impulsività ma al contrario seguendo il mio cuore fidandomi completamente della vita e del mio compagno di viaggio. A neppure 21 anni sono diventata mamma in modo del tutto consapevole e con gioia. Perchè aspettare se intravedi anche un solo spiraglio di felicità?

All’età di 32 anni la sorpresa più grande di tutta la mia vita e di conseguenza una delle più grosse decisioni che abbia mai dovuto prendere: accettare di dipendere da altre persone per il resto di una vita che avrei voluto fosse diversa, e che invece ho dovuto abbracciare con tutte le mie forze e interpretare come un nuovo percorso di viaggio su questa terra. Ho deciso di iniziarlo allora e lo sto ancora vivendo, nonostante nel frattempo il mio amato compagno di vita abbia dovuto lasciare l’impresa in cui mi stava a fianco.

Le decisioni ultime? Chiudere una storia recente, decidere nuovamente di ricominciare… Cambiare casa, quartiere, persone e alcune delle poche certezze rimaste cammin facendo.

Progetti? Ho una vita da vivere che mi sta aspettando… Non posso sprecarla!

Un caro saluto e un abbraccio a chi mi sostiene e mi incoraggia, tutti i giorni: mia figlia, mia madre, il ragazzo di mia figlia, i pochi amici veri che ho e che hanno tantissima pazienza con me.

Un pensiero particolare senza rancore a chi, più o meno consapevolmente, mi ha creato problemi e dolore, ponendo ostacoli sul mio cammino: grazie, così facendo mi avete resa forte e paziente con il mio prossimo oltre che con voi.

Questa la traccia che vorrei lasciare… Sempre Vicky!

 

9 ottobre 2010 Posted by | Idee, Persone, Sapienza | , , | 16 commenti

   

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