Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Cercatori d’oro

cercatore_oro(Google)

Io… non so se imparo da quelle relazioni che si dovrebbero chiamare “sbagli”.
Semplicemente ho amato. E continuo. Con aspettative, progetti, emozioni, delusioni, rabbia, noia e chissà quanto altro.

Poi, amica mia, mi sono scoperta innamorata dell’amore e mi sono detta: “Cosa c’è di sbagliato in questo?”.

Non è poi questa la bellezza di cui siamo alla ricerca tutta la vita?

Cambia forma, aspetto, sesso ma il contenuto, il tesoro cercato e trovato supera e val bene il rischio e la scommessa su chi lo nasconde ai nostri occhi.

Non siamo altro che cercatori d’oro!

Inseguendo sempre i sogni e il mio cuore, sempre Vicky!

 

 

1 dicembre 2016 Posted by | Anima, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti, Viaggi | , , , , , , , , , | 5 commenti

Illuminata.

Mi hai fatta vibrare: ‘Raggio di Luna’.
Mi hai fatta cantare: Santana,
Mi hai fatta ballare: Manà.

Solo GRAZIE.

Ho ascoltato la tua voce: niente di ‘speciale’, ma la Tua.
Ti ho sentito respirare: non c’è bisogno di sillabe.
Il miracolo della tua risata: ‘Raggio di Sole’.

Le affinità: il rincorrersi di Sole e Luna.

Tu sei il mio Non-Tramonto!

Sempre Vicky!

1 luglio 2011 Posted by | Anima, Persone, Sentimenti | , , | 3 commenti

Il mio migliore amico.

 

Dopo il mio più grande amore e mia figlia, sei la persona più importante e significativa della mia vita: il mio miglior amico, semplicemente Franco.
Metto apposta il tuo nome, per poterti così ringraziare, apprezzare, criticare, amare e tanto altro. Semplicemente un amore differente, ma sempre un sentimento pulito, forte e, nonostante l’attuale lontananza, mai intiepidito.

Il mio migliore amico sei tu, un prete.

Quando 17 anni fa ti ho conosciuto, è stato prima di tutto un incontro di anime, un incontro intellettuale tra un grand’uomo e una piccola ignorantella presuntuosa incendiata esclusivamente dall’amore per Dio e per il prossimo – a quel periodo risale il periodo della mia scoperta dell’esistenza e dell’esperienza di un Cristo morto… e risorto – e assetata di sapere, sapere, sapere tutto dell’innamorato! E di chiedere in giro e non trovare mai risposte all’altezza, se non quelle dettate dalla prudenza e dalla ragione. NO, NON FACEVANO E NON FANNO PER ME!

In te ho trovato sempre risposte. Anche un ‘non lo so’ e un ‘non sono d’accordo’ lo sono. Oserei dire soprattutto quelle, insieme a un ‘coraggio, su di me puoi contare’ ed esserci per davvero.

I tempi della nostra amicizia sono stati scanditi da un orologio differente. Totalmente differenti. Tu con l’orologio sempre in vista, a volte fastidioso nel tuo essere troppo organizzato, io… senza orologio. Entrambi accoglienti l’uno per l’altra, a qualsiasi ora. Non comprendo l’amicizia vera in modo diverso. Così come l’amore. Disponibilità totale. ‘Farsi mangiare come Cristo’ abbiamo esclamato un giorno ad una riunione. Non ho cambiato idea e neanche tu credo, osservando quella che altri scambiano per iperattività… Siamo ciechi e vogliamo indicare la strada agli altri…

Ho vissuto morti e rinascite con te. Uno dei giorni più belli della mia vita: fare da catechista e poi da madrina di Battesimo alla mia amica Nadia, allora ventiseienne. Un’emozione come mettere al mondo un figlio, spiritualmente parlando. E capire in quella notte di Pasqua quanto avessi di prezioso tra le mani, grazie alla tua fiducia soprattutto in Dio e poi un po’ in me…
Poi, quello che è stato il più brutto della mia vita – umanamente parlando. Mi hai preso idealmente per mano e mi hai preparata ad un’altra Pasqua, che conteneva tutti i significati della prima, con in più il distacco del mio corpo da quello del mio amore. Uno strazio e contemporaneamente una gioia che ho potuto condividere con te e un’altra persona soltanto. Parlavamo la stessa lingua senza parole…

Un amico non è questo forse?

Abbiamo parlato di molto, noi due, senza tabù. Contraccezione, celibato, sacerdozio femminile, sentimenti… Che bello pregare o parlare con le mani nelle tue, che non hai smesso di stringere anche quando non potevo più ricambiare. Voglio dirti una cosa: trovare quel tempo per me da parte tua è stato sempre un regalo. Anche di soli 10 minuti. Da parte mia… è stato lo stesso. Spero ti sia arrivato.

Ci sei stato. Ci sei ancora. Ci siamo allontanati di un po’ di chilometri soltanto ma… ti voglio bene, ed è troppo limitato per dirti che posto hai nel mio cuore. Sempre.

A domani e… buon compleanno ‘don’ Franco! Sempre Vicky!

1 febbraio 2011 Posted by | Anima, Persone, Sentimenti | , , , | 7 commenti

Aver paura… eppur sentire!

Aver paura di innamorarsi troppo.

Ascolto musica.
E’ la compagna della mia vita soprattutto da quando sono sola, intendo senza l’uomo che è stato il più grande amore della mia vita.

All’improvviso arriva.
Torna.
Quel senso di vuoto, quel sentirsi non a posto, in un ruolo che non è il tuo, che non ti appartiene.
Questa prigione non sono io!

Non posso sopportarlo.
Non sono nata per rimuginare e restare a piangere sui ‘falliti amori’ e voglio ‘ubriacarmi di fiducia’ per ricominciare ancora.
Provarci.
Sono impulsiva, istintiva.
Ragionare troppo, studiare particolari, tattiche, strategie di corteggiamento e stare attenta alle parole giuste da dire… non è Vicky questa.
E’ quella che gli altri si aspettano.
Io non sono prudente.
Io non calcolo i rischi.

Non posso vivere la vita di un’altra.
Sono io.
Lascio spazio come sempre a quello che deve venire.
Ho paura.
Vorrei dire quello che non riesco a pronunciare… neppure a scrivere.
E’ un’emozione che è imprigionata.

Ascolto musica.
Battisti mi ha colta d’improvviso mentre penso a queste cose
.

Quanto ha ragione…
Si aspettano i tempi, i modi, i messaggi di amori e di amici per paura di rovinare tutto.
A volte invece accade una sincronia, una magia.
Quante volte però si sottovaluta una persona, una situazione, un sentimento solo perché non rientra nei clichè socialmente accettati?

L’uomo giusto, l’amico giusto… perfino l’io giusto, quello sfaccettato secondo chi deve affrontare.
Quello che per non rischiare non si lascia conoscere per com’è, per non deludere.
O peggio, per non restare deluso.

Ascolto il mio cuore e la sua musica.
Non accadrà più.
Il falso rispetto umano non mi impedirà più di essere me stessa, anche in queste esperienze e occasioni alle quali aprire le resistenze.

Tu… non lo sai ancora, ma sei già parte di me.
Ti ho già dentro.
Non ho alternativa.

Un regalo della vita… l’eterno albero che conta anche dopo il Natale.
Quest’anno per me è già arrivato.

Metto in circolo il mio piccolo amore perché… solo perché quello che per me conta possa arrivare.”

Da www.le-cercle.it/argomenti.php

Un eterno grazie a Dio e al poeta Lucio Battisti. Sempre Vicky…

15 dicembre 2010 Posted by | Anima, Persone, Vita nuova | , , | 18 commenti

Sotto lo sguardo.

Sotto lo sguardo

Mi sento sotto lo sguardo di qualcuno,

che è più di me

e allo stesso tempo simile.

Mi capisce,

sa che succede.

E’ questo il mio Dio,

uno che passa

e non va oltre,

ma si ferma

e mi ascolta.

Oggi ha il tuo viso.

Questa è la riflessione che è emersa poco fa rileggendo sotto una luce diversa un paio d’incontri avuti oggi sul due social network differenti. Eppure ripensandoci, quanto avevano in comune!

La prima conversazione, iniziata ieri, con una persona – Vincenzo – di una religione diversa, per essere precisi buddista. Un bellissimo dialogo durato ore, poi proseguito in video oggi perché, si sa, le parole non bastano a volte… ci vogliono sguardi e sorrisi. Ci siamo raccontati, come spesso accade dietro un monitor, pezzi delle rispettive vite alla luce, e questo voglio sia preso alla lettera, delle proprie spiritualità individuali.

Un’esperienza particolare che credo si tradurrà ben presto in una conoscenza personale, perché l’affinità, così come l’amicizia, non può essere virtuale o almeno non solo. L’esigenza di trasmettere e donare calore attraverso abbracci, sorrisi, lacrime magari se sincera ci ricorda in ogni momento che siamo umani, quindi nati e pensati da sempre per uscire da noi stessi e dal nostro egoismo.

L’altra esperienza è il sincero affetto che mi lega una donna molto speciale – Rosa – con la quale c’è un forte legame spirituale oltre che di solidarietà verso chi è più debole, in qualsiasi senso, sia esso fisico, mentale, emotivo. Umano in generale, perché è questo che fa di noi delle persone, il chinarsi – e non solo fisicamente – gli uni sugli altri per aiutarsi, per sostenersi in questo viaggio che per alcuni comporta un bagaglio più pesante da portarsi addosso.

Si creano vincoli d’amore forti e validi, perché tutti ci riconosciamo bisognosi di compassione vera come anche piccoli raggi che a volte riescono a riflettere e di rimando a creare luce dove c’è la notte. Sia essa fuori oppure dentro di noi.

Oggi il viso di Dio aveva l’aspetto di Vincenzo e di Rosa. Oggi si è chinato su di me, si è seduto al mio fianco, si è abbassato. E’ rimasto. Solo… grazie! 


26 novembre 2010 Posted by | Anima, Persone, Vita nuova | , , | 2 commenti

Siam tutti (o quasi) gente di frontiera.

     

 

Questi eravamo noi emigranti Italiani.

 Spero la storia non si ripeta.

Sempre Vicky.

 

 

 

24 ottobre 2010 Posted by | Esperienze, Persone | , , | 8 commenti

   

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