Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

È il mio compleanno!

 

1 ottobre 2017

Un anno di più

 

Carissimi, da pochi minuti è il mio compleanno! La foto, senza trucco nè inganno, è in diretta webcam.

Festeggiate con me!

❤ ❤ ❤

Sempre Vicky!

 

Annunci

30 settembre 2017 Posted by | Esperienze, News, Persone, Storia | , , , | 78 commenti

Buon compleanno amore mio!

33

Sei tu
piccolo grande amore
trentatre anni e nove mesi circa insieme
oltre a chissà quanti millenni altrove
prima di questa vita
e ancora dopo

frutto della fertilità
discesa dalle stelle così
come il creatore e il creato

che nell’amore totale si fondono
senza problemi
di priorità o importanza

oggi ci basta poco
per essere felici
pranzo condiviso
la nostra piccola grande famiglia
e il riposo del pomeriggio
sui divani invecchiati

parlare con serenità
di papà della nonna della vita
di passato presente e futuro

la semplicità è il nostro Dio
lo riconosciamo in lei
del riso e un dolce ci bastano
perché tutto acquisti valore
moneta celeste senza peso
eppure inestimabile
come te

incastonata da sempre
in cuore e viscere
in un abbraccio

ti amo da sempre e per sempre
piccola mia
sorridente come quando Cipì
giocavi con i pentolini

oggi ne hai ricevuti di nuovi
per continuare a gioire
nella tua cucina magica
che ogni giorno mi insegna
ad apprezzare
ciò che condividiamo

a casa da sola leggo nel silenzio
custodisco tutto nel mio cuore
ogni singola pennellata di immagine

visito qualche pagina Web
qualche post
e soprattutto

gusto una pesca la mia preferita
alla quale è legata
la mia infanzia
insieme alla tua

le piccole cose insegnano
Continua a volare! La tua mamma sempre Vicky!

25 giugno 2017 Posted by | amore, Anima, Dialogo, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , , , | 38 commenti

20 dicembre 1926

img-20150405-wa0002

Ciao mamma… già mi verrebbe voglia di fermarmi per un nodo in gola che mi impedisce di dettare oltre, ma mi faccio forza e continuo, perché ne sento il bisogno.

Approfitto di questa data per farti i miei auguri di compleanno, sarebbero stati novanta se fossi stata ancora fisicamente qui con me. Voglio farti un regalo insieme a questi piccoli luccichii di sale, che accompagnano la tua mancata presenza.

Porta un grazie da parte mia a Dio e alla mia cara nonna Vincenza, che ti hanno generato e dato la vita in questa data impressa nella mia carne e tatuata sul mio cuore per sempre, nei secoli dei secoli, amen!

Oggi mi sono venuti in mente tanti pensieri, belli e brutti. Posso parlartene, vero?

Ora so che tu sai. Non provo più vergogna neanche a pensarli, spero solo fermamente che nel luogo dove la nostra fede ci fa credere che saremo eternamente felici tu lo sia pienamente, alla fine della tua vita terrena che ha conosciuto momenti tragici uniti a momenti bellissimi nei quali c’ero anch’io a partire dalla mia nascita, quella consapevole dei primi anni dell’infanzia e molto ancora.

Devo fare una pausa, infastidita da rumori nella stanza di voci che entrano senza bussare (proprio come facevi anche tu) e squilli sul cellulare di H. che mi fanno incazzare e diventare gelosa, perché mi chiedo chi cavolo possa avere l’autorizzazione per sentirsi libero/libera di chiamare a quest’ora (sono le 23:44). Preferisco non pensarci e andare oltre entrambi i disturbi per concentrarmi su di te, mamma.

Vorrei tanto che tu riuscissi a parlarmi,a spiegarmi tante cose che non riesco a capire e per le quali, nonostante i miei cinquantatre anni, non riesco ancora a darmi pace.

Ora però devo interrompere momentaneamente perché i disturbi continuano e non ho la privacy necessaria per parlarti come vorrei. Io di privacy ne ho sempre pochissima, vicina allo zero ma questo è un altro discorso…

Sappi comunque che ci ritroveremo presto, molto presto. Senti che bello questo testo! Ti parla di me, di noi!

Buon compleanno, mamma!

Sempre la tua “Cenza” Vicky!

 

21 dicembre 2016 Posted by | Anima, Dialogo, Dio, Esperienze, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , , | 31 commenti

Io e una mela

farfalla-uomo

Io non corro eppure volo, così come fa la libellula che esce e nasce dolorosamente dal bozzolo. Entro ed esco dalla vita ogni giorno, raggio di sole o di luna. La musica, espressione del pensiero di Dio e dell’Io, è la lucciola che guida i miei passi immaginari.

Io sono la mela.

La realtà? Chi morde la mela lo sente.

Dio pensa. E io, immenso puntino nell’Universo, viva da sempre e per sempre nella Sua mente, mi elevo fino all’Altissimo pensandolo, in quella mela come nel grembo della vita.

Io sono il seme.

Torno alla terra dalla quale sono venuta, abbracciata da incalcolabili Parti di polvere, illuminata ed eternamente riscaldata dal sole  dell’Amore ricevuto e non trattenuto.

Io sono.

 

Il testo (Claudio Rocchi)

Quando stai mangiando una mela tu e la mela siete parti di Dio,
Quando pensi a Dio sei una parte di ogni parte e niente è fuori da tutto
Quando vivi tu sei un centro di ruota e i tuoi raggi sono raggi di vita;
puoi girare solo intorno al tuo perno o puoi scegliere di correre e andare
Quando dormi tu sei come una stella e il respiro è come fuori dal tempo;
Quando ridi è come il sole sull’acqua, sai che farne della vita che hai
Quando ami tu ridoni al tuo corpo quel che manca per riempire un abbraccio,
Quando corri sai essere lepre e lumaca se hai deciso di arrivare o restare
Quando pensi stai creando qualcosa, illusione è di chiamarla illusione,
Quando chiedi tu hai bisogno di dare, quando hai dato hai realizzato l’amore.
Quando gridi la realtà non esiste hai deciso di essere Dio e di creare.
Quando chiami tutto questo reale hai trovato tutto dentro ogni cosa.

Quando ho ascoltato questo brano sono stata rapita e ho provato l’emozione di essere irrigata da una lacrima e dal pensiero di sentirmi viva pur annegando in ombre di morte fertile.

Così quando si rivive una persona che credevi persa. Buon compleanno, mamma! Ovunque tu sia, là sono pure io.

Sempre tua, sempre Vicky!

 

20 dicembre 2015 Posted by | Anima, Esperienze, Idee, Persone, Sentimenti, Uncategorized, Vita nuova | , , , , , , , , | 1 commento

The day after

(Google)

Spettacolo concluso, sipario chiuso. Man mano la gente defluisce, scorre fuori dalla mia vita prolungata di un altro giorno, che per alcuni significa molto, per altri qualcosa, per altri ancora il nulla totale.
Ieri ho compiuto cinquant’anni. Non credevo di arrivarci dopo tutte le disgrazie dirette e indirette accadute in questi anni. Potrei dire con un luogo comune di non essermi accorta di essere arrivata a quest’età ma non sarebbe la verità. Ho vissuto più o meno intensamente ogni giorno, ognuno con la sua meraviglia oppure col suo dolore. Questi anni me li sono guadagnati e non rinnego nulla!

Oggi mi sento come un bambino al quale abbiano rubato oppure bucato il palloncino del colore preferito: nel mio caso è rosso.

Mi avevano promesso un presente, avevano gonfiato il palloncino con il mio futuro. Boom! Palloncino scoppiato, futuro annullato o nella migliore delle ipotesi in stand-by… appesa a un filo è la mia condizione di recente. Ho paura. Ne ho sempre avuta dell’incertezza, ma non quella riferita agli eventi, piuttosto a quella molto più fragile legata ai sentimenti.

In questo momento sto ballando al ritmo di “Parade” dei Garbage e ieri pomeriggio ero in pieno vortice stravolta e sconvolta dai messaggi di auguri che mi arrivavano in rete e sul cellulare. Per un po’ sono stata quasi felice e spensierata presa nel ringraziare l’enorme gentilezza e l’affetto di molti, alcuni davvero inaspettati o apparentemente dimenticati. Riassumo questa sensazione nell’immagine del fungo atomico, non per l’immagine negativa che ne abbiamo in generale ma per la potenza della reazione a catena che ne deriva. Questo è quanto io penso dell’amore, quando si tratta di un sentimento sano. Si espande, contamina, abbaglia eppure a volte misteriosamente si nasconde…

Ha paura, l’amore. Di bruciarsi, consumarsi, estinguersi. Come potremo salvarlo?

Davanti a un caffè ho pianto ieri sera provocando dispiacere a persone che mi amano. Non potevo e non riuscivo a fare diversamente. Ho guardato il filo del mio auricolare, che mi aveva regalato tanta felicità e al quale stavo attaccata ancora in attesa… di cosa? Di chi? Sono sempre stata quella che lotta contro ogni speranza, fin dall’infanzia, dai ricordi tuttora nitidi di episodi anche infelici affrontati con la dignità di un adulto. Non ho mai avuto paura delle umiliazioni, ho sempre pensato che facessero crescere e formassero il mio carattere. Nel campo sentimentale però è tutto un altro discorso…
Da quelle non riesco a difendermi, sono totalmente vulnerabile.
Sussulto quando sento le vibrazioni del mio cellulare e le interferenze con gli altoparlanti del mio PC. Contro tutto e tutti, contro la mia stessa razionalità aspetto, spero… in una parola amo. Non mi interessano i discorsi sensati, le analisi, i ragionamenti. Ho sempre rischiato. Ho sempre pagato sulla mia pelle, subito senza possibilità di rimandare a un momento più forte. Non ho scelta. Io sono così…

Non sono cresciuta. A cinquant’anni e un giorno sono ancora attaccata al mio palloncino rosso.

Sempre Vicky.

2 ottobre 2013 Posted by | Anima, Esperienze, Mondo, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , | 20 commenti

Figlia

 (Google)

La maternità nasce prima nel cuore. Poi attraversa il sogno. Da ultimo incarna le visioni e le utopie.

Benvenuta Emanuela. Ventinove volte.

Sempre mamma, sempre Vicky!

Uno dei tuoi brani preferiti…

https://www.youtube.com/watch?v=OOgpT5rEKIU

25 giugno 2013 Posted by | Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , | 4 commenti

Storia di un bruco

Da quando ho trovato quest’immagine nel Web non ho potuto smettere di guardare alla sua bellezza, seppure artificiale oppure modificata. Il mio sguardo si è posato su di lei proprio come attraverso le ali di una libellula. È come se ci guardassimo a vicenda, come se lei sapesse di me, della mia nascita, delle mie innumerevoli rinascite e anche delle inaspettate e incredibili trasformazioni della mia vita.

La guardo. Come tutte le trasformazioni i passaggi da uno stato all’altro la morte del bruco a favore della nascita della libellula non è indolore, ciò nonostante non raggiunge chi osserva, anzi, quello che io vedo è l’esaltazione della grazia, l’accenno di un passo di danza. Una danza nuova, potremmo chiamarla la morte del bruco.

Non so se qualcuno l’abbia mai celebrata questa morte a favore della nascita di una creatura effimera eppure meravigliosa. Non so se esista un balletto, un’opera, una poesia oppure uno scritto qualsiasi che descriva il flusso di vita che passa da una creatura all’altra. Impressionante è poi la rappresentazione di entrambi i personaggi con sembianze di donna.

Rifletto e mi pongo la domanda: quale delle due soccombe per fare spazio all’altra? Nessuna in realtà. Apparentemente il bruco perde la vita per donarla alla libellula ma…in realtà nel bruco è contenuta tutta la libellula e viceversa. L’uno non avrebbe senso di essere esistito senza l’altra, e il volo leggero e fluttuante non è meno affascinante di quanto resta sulla terra a ricordo del passato, proiettato nel futuro, qualunque sia la sua durata.
La felicità, questo grandissimo volo che tutti cerchiamo di spiccare, nasce da quello che ci lasciamo alle spalle senza rancore, con riconoscenza per l’eredità ricevuta, la vita stessa, la forza che ci fa trovare il coraggio di iniziare il viaggio della vita con tutte le potenzialità interiori e non.

Per troppo tempo siamo stati bruco, ci siamo nutriti, pur avendo nel nostro DNA il destino del volo della libellula, abbiamo strisciato per un tempo indefinito, probabilmente a volte ci è apparso interminabile eppure… il tempo dello splendore dei colori e della leggerezza è arrivato, non per pochi fortunati, per tutti. Il nostro volo si chiama VITA.

Una pausa. Ne ho bisogno. Un breve sguardo indietro, prendo fiato e… MI LANCIO! Ancora una volta!

Dedicato a tutti quelli che come me tengono lo sguardo fisso in avanti, attenti a non cadere, pronti ad alzarsi se dovessero procurarsi ferite, con una scintilla nello sguardo che contraddistingue quelli che il futuro lo intuiscono, quelli che il futuro lo stanno già vivendo in volo.

Un bruco quasi 49 anni fa (mancano solo circa quattro ore) ha lasciato il posto alla libellula Vicky, perché potesse continuare il suo ciclo e non interrompesse il meraviglioso viaggio.

Cara Vicky, era il 1 ottobre 1963 quel giorno… Benvenuta libellula!

30 settembre 2012 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Idee, Persone | , , , , , , , | 23 commenti

L’attesa…

 

“Se dovessi aspettare di sistemare la mia vita per viverla non avrei più una vita da vivere”.
(Una frase spontanea durante una conversazione di oggi)

Per qualcuno la felicità è un disordine mentale. Per me lo scopo della vita di ogni essere vivente, a maggior ragione della mia. Lascio perciò le teorie a chi si accontenta e continuo il mio viaggio.

Mi lascio alle spalle il passato che sono stata, abbraccio il presente che sono, vado incontro col cuore leggero e il viso aperto al mio futuro.

Un enorme e commosso GRAZIE a chi c’è stato, c’è e ci sarà.

Questo l’augurio che faccio a me stessa per il mio quarantasettesimo anno in questa vita, che termina per sempre alle 0,35 di stanotte.

Sempre Vicky!

 Due miei grazie: uno a me Donna, uno immenso a Dio.

 

 

 

30 settembre 2010 Posted by | Anima, Esperienze, Sapienza | , | 14 commenti

   

Nocompensa

Not Another Travel Blog

DIARIO DI SOSTA

Benvenuti nel mio blog !

C.E Hall

Freelance Content Writer

memoriediunavagina

m'hanno detto che essere donna è bello, ma nella prossima vita preferirei rinascere maschio, magro e superdotato

Il diario della Persiceti

Solo me, me stessa, io.

phehinothatemiyeyelo - Vento nei Capelli

Kola cekiye slakiyawo - Consacra l'Amico

Happy Magician

Sii il cambiamento che vorresti nel mondo

La Lettrice Assorta

"Non ci sono libri morali o immorali. Ci sono libri scritti bene e scritti male" (Oscar Wilde)

Sephiroth

"Scrivere sulle cose, mi ha permesso di sopportarle".

Poe di Elish_Mailyn

❣️Pensieri Stupendi tradotti in Poesia❣️ 🏆 Semper pugnare, non deficere 🏆 La vita è come andare in bicicletta, per mantenere l'equilibrio bisogna sempre stare in movimento (A. Einstein)

PhilosoBia

Between the world and me

Oregon Dogs

because writing about dogs just never gets old

wanderlust-connection.com

Esplora il mondo con me e ti porterò hasta el fin del mundo!!!

Mrinalini Raj

I LEAVE YOUR ROAD TO WALK ON MY GRASS.

.:alekosoul:.

Just another wanderer on the road to nowhere

onceuponahug

è il momento giusto per andare via, sempre, soprattutto adesso

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: