Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

La famiglia

locandina del film A SINGLE MAN

(Filmscoop.it)

Ho visto un paio di giorni fa in tv “A single man”, interpretato da un grandioso Colin Firth, nella parte di un gay che perde il suo compagno alla fine di una relazione durata sedici anni, al quale è impedito di vedere il suo amato perchè non ‘è un familiare’. A separarli ci ha già pensato un incidente stradale. Poi le persone. Ma… non è del film che voglio parlarti.

Stamattina ripensavo al dolore della perdita di una persona cara e a quanto sia importante sentirsi dire parole d’amore dalla persona più amata, la più vicina. Cos’è l’amore? Cos’è la famiglia? Cosa lega queste due realtà? Provo a raccontarti le mie emozioni e le mie lacrime di oggi. Quelle che mi fanno urlare dentro: ‘Sono viva! Io amo!’

Il mio punto di partenza: IO AMO, DUNQUE SONO FAMIGLIA PERCHE’ IN RELAZIONE CON ALTRI.

Ricordo. Alle dieci e mezza della sera del 10 febbraio ti ho detto ‘Addio’ fisicamente. Una famiglia, un amore che si stava lacerando. Ripenso sempre tra le lacrime a quel saluto e nonostante il dolore sono tutt’ora felice di esserci stata per te.

Non commento oltre. L’emozione è ancora viva e forte ma ho una domanda dal profondo del cuore. CHI DECIDE IL DESTINATARIO DEL NOSTRO AMORE? Anche tu e io eravamo sbagliati per gli ‘altri’, quelli fuori.

L’addio appena letto l’ho vissuto col mio uomo, ma il mio essere coppia e famiglia con lui e nostra figlia non mi ha MAI fatto pensare che il nostro sentimento fosse ‘superiore’. Negli anni ho imparato che non sono nessuno per giudicare cuore e mente altrui e che il fatto che la famiglia sia esclusivamente formata da uomo+donna+figli è UN’ENORME BUGIA!

La storia e la cronaca ce l’insegnano. Per non parlare di realtà che viviamo sotto i nostri occhi. Ma i nostri legislatori preferiscono non vedere. Sono ciechi che vogliono guidare altri ciechi. Le guide spirituali il più delle volte condotte al nocciolo della questione restano vaghi o, peggio, abbracciano fondamentalismi che con lo Spirito hanno poco o niente a cui vedere. Le proibizioni non insegnano nulla.

Chi è il padre o la madre di famiglia? Colui o colei che trasmette valori, esperienze, esempi e soprattutto COERENZA DI VITA.

Sta scritto: “Onora il padre e la madre.” 

Oggi mi sento di farlo, di essere sulla strada giusta, non perchè mi ricordi di loro come uomo e donna, ma perchè se guardassero a me senza condizionamenti sociali e religiosi, sarebbero fieri di una figlia-persona che pensa e agisce in libertà di coscienza. Partendo da un rinnovamento continuo di mente, cuore e spirito.

TUTTI QUELLI CHE AMANO, qualunque sia il loro orientamento sessuale, CHIEDONO QUESTO: RISPETTO. Il mio c’è.

Sempre Vicky!

30 giugno 2012 Posted by | Anima, Esperienze, Idee, Persone, Sentimenti | , , , , , , , | 13 commenti

Io, l’altra.

Mi presento. Tu non mi conosci. Non che io sia una persona che voglia isolarsi. Anzi. Chi mi conosce sa che sono l’esatto contrario.
Sono semplicemente l’altra. Quella trasparente o quasi.
Fisicamente, intellettualmente e psicologicamente ho un’esistenza del tutto simile alle altre persone.
Semplicemente non ho apparentemente sentimenti nè emozioni, perchè quelle son proibite con l’interlocutore che io chiamo ‘amore.
No a carezze e baci o altre effusioni in pubblico. Non siamo più ragazzini…
No a telefonate quando mi passa per la testa. No a feste nè compleanni insieme. Sciocchezze….

Sì al cellulare possibilmente libero. Sì alla priorità assoluta su tutti gli impegni. L’altra non ne ha.
Sì alla tua voglia in orari per altri quasi impossibili. Sì alla completa libertà di disporre del mio corpo. Completa.
Sì a quel tempo ‘dedicato’… Sì a quel tuo prezioso tempo ‘strappato’ agli altri impegni.

Io, infatti, non sono un impegno. Io sono l’altra.

A me puoi dire tutto: sono il tuo muro di gomma.
Puoi raccontare dei tuoi guai di lavoro, dei problemi di comunicazione coi figli, mi parli perfino di quanto non sopporti più tua moglie, di come non ti piaccia fare l’amore con lei. Eh sì, tu con lei l’amore lo fai ancora.

Posso farti due domande?

Lei sa di essere l’altra rispetto a me?
So che tutto questo finirà. Tralasciando chi di noi avrà il coraggio di trovare ancora il rispetto per sè stesso, posso chiederti un favore? Non dire ‘Mi dispiace’ e non sfiorarmi mai più. Io da quel momento in poi sarò me stessa. Ancora.

Dedicata a chi ricomincia. Sempre Vicky.

20 luglio 2011 Posted by | Esperienze, Persone, Sentimenti | , , | 7 commenti

   

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