Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Oggi ho alzato le vele

Rivedere il mattino. Non da un letto ma per strada.

Incontrare persone e non solo gente.

Sentire la gioia delle preghiere di ogni giorno.

Avere sogni…

Piccole cose.

Una visita agli anziani a Milano.

Antonio mi ha pesato oggi…un chilo in più! È gentile, Antonio.

Oggi sto sorridendo. Mi viene dal cuore. È contagioso.

Un pranzo alla mensa dipendenti e ospiti tocca il mio profondo. Ramona pranza con me.

Con semplicità. Con gentilezza. Ho seminato empatia e oggi mi sento ricca. Dio è grande!

Sento l’amore della mia vita. Vorrei accorciare le distanze. E non parlo di quelle fisiche. Le scrivo messaggi affamati di cuore. Cipi”, è meraviglioso averti.

Ed esserci anche per te.

Sono al cinema. Mi godo da sola in sala una commedia divertente.

Nell’attesa bevo un cappuccino. Prendo un muffin al cioccolato per la mia piccola. E un piccolo regalo per il suo amore.

Oggi i cambiamenti nella mia vita sembrano donarmi enorme serenità.

Mi sento pura. Rinata.

Vado incontro alla serata con le vele spiegate.

Mi sto gustando l’attesa.

Sulla strada verso casa. Sempre Vicky!

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23 luglio 2018 Posted by | amore, Anima, Cinema, Dio, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti, Viaggi, vita indipendente, Vita nuova | , , , , , , , , , , | 39 commenti

Io credo

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Da tanto tempo avevo il desiderio di scrivere questo post e stasera sembra il momento buono, quello in cui nel profondo convivono sentimenti opposti come la pacatezza e l’ansia. La sera è il tempo favorevole per le mie riflessioni, di ogni genere. Allo stesso modo è il momento nel quale si sprigionano energie negative da domare, da vivere, da lasciar andare. 

Io non sono una santa, anzi sento molto vicino a me Maria Maddalena e come lei, in momenti di intimità con lo Spirito Santo Dio, mi sento ai piedi di Gesù per offrirgli quel poco e spesso quel niente che ho. Tranne me stessa, totalmente e senza vergogna.

Come tanti dopo la Cresima su di me ha prevalso lo spirito di ribellione, di disobbedienza e la voglia di avere totale libertà, nel mio caso una blanda idea di cosa fosse davvero. Ho condotto così come tanti ripeto la mia vita in nessuna direzione particolare, tanto meno quella interiore. Unico scopo della vita è stato trarre il massimo piacere da cose e persone.

Poi…il ritorno, avvenuto come l’incontro o meglio il richiamo tra innamorati.

Quando si ha il dono di innamorarsi di qualcuno qui sulla terra si può capire cosa accade dentro e fuori di sè, anche quando Dio ci attrae e, come nel Cantico dei Cantici, ci porta nel deserto e parla al cuore con parole nuove, comprensibili solo a chi le “pronuncia” e a chi le recepisce. Il suo linguaggio è sia verbale che metafisico, supera il limite dell’essere un corpo di carne per parlare al corpo spirituale.

Ciò avviene, come per ogni forma di amore, sia nella gioia e nel dolore, nel sorriso e nelle lacrime. Addirittura nel frastuono interiore o negli immensi silenzi che accompagnano il corso della vita.

Per quanto mi riguarda ho sentito la Sua presenza nel controsenso del mio canto durante i funerali di mio padre. Avevo diciannove anni e da parecchio non mettevo piede in una chiesa. Ciò nonostante ho ricordato e cantato tutto mentre avevo il viso bagnato di lacrime e qualcosa di strano dentro. Anni dopo ho realizzato che avevo trovato un nuovo Padre che non mi avrebbe più lasciato.

Questo tipo di consapevolezza non è così facile da spiegare. Durante gli anni nei quali ho trovato la fede ho imparato l’unica verità che nessuno potrà mai togliermi: di Dio c’è bisogno di fare esperienza; io avevo letto e lo avevo cercato invano in tanti libri, troppi. Una relazione d’amore si vive. Poi può anche capitare di scriverla ma il pilastro, il centro sta nel cuore e nella mente.

Ho trovato il cibo per entrambi cercando l’Amato nei posti in cui sapevo che l’avrei trovato: la Bibbia, la preghiera – soprattutto quella spontanea – e l’eucaristia. È come quando si cerca una persona da cui siamo attratti. Cerchiamo i posti che frequenta, le persone che entrambi conosciamo, le abitudini e i gusti che abbiamo in comune. Io stessa ho passato tantissime ore della mia vita nelle chat in cerca di qualcuno con cui parlare, con cui uscire e, perché no, riuscire ad avere una relazione. Sono stata fortunata, qualche volta mi è riuscito. Perché dunque non avrei dovuto mettere lo stesso impegno nel mio viaggio con Dio?

Mi fermo solo un attimo a condividere con voi che mi state leggendo un sentimento forte che emerge quando si impara a pregare e parlare senza vergogna con Dio e con le altre persone. Dopo questo tipo di apertura della mente e del cuore per la quale devo ringraziare anche il movimento ecclesiale Rinnovamento nello Spirito, che ho frequentato in periodi alterni insieme alla mia famiglia, per circa quindici anni, ho avuto la gioia di riuscire a pregare con persone di religioni e confessioni diverse dalla mia. 

Non ho sentito nessuna difficoltà nello spirito a scambiare Bellezza e Amore con evangelici, testimoni di Geova, protestanti, buddisti e altri. È meraviglioso scoprire che esiste una lingua che ci unisce: quella della fratellanza umana prima che la ricerca di regole.

Ho un ultimo desiderio riguardo quanto sopra. Vorrei tanto riuscire, oltre che a parlare e dialogare, a pregare con le nostre parole, così come viene, con un musulmano.

Pongo questo come tanti altri miei sogni nelle mani di Dio.

Un caro abbraccio, sempre Vicky!

 

15 aprile 2018 Posted by | amore, Anima, Dialogo, Dio, Esperienze, Persone, Viaggi | , , , , , , , , , , , | 12 commenti

Ordinary day

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Svegliarsi all’inizio di un nuovo giorno, apparentemente uguale a tutti gli altri.
Accompagnare con rassegnazione i gesti altrui sul mio corpo. Anche oggi. Essere paziente. In ogni senso. Tra poco la libertà e tutto questo vederlo divenire immagine sfuocata.
Concedersi altro riposo. Nessuna fretta.
La prima lezione di vita dopo il brusco arresto vent’anni prima e la successiva ripresa.
Da sola.

Finalmente pronta. Tarda mattina. 
Mangiare qualcosa prima di uscire, liberazione dopo circa una settimana di influenza in fase acuta.
Sognare le cose semplici. Aria un po’ gelida. Persone per strada. Vedere perfino l’autista musone più sopportabile.

La prima meta: controllare il peso. Trovare le solite facce sbuffanti alla casa di riposo e osservare. Porca miseria! Ancora due chili persi. Il mio minimo degli ultimi trentacinque-quaranta anni.
La seconda meta: vedere un film al cinema ma tempo rimanente insufficiente.
Restare e fare merenda con gli anziani da incontrare in tali occasioni.
La messa pomeridiana rara e così attraente.
Mangiare vita.

Salutare e ripartire. Un po’ di tristezza per quella umanità al tramonto.
O all’alba? Prospettive diverse.
Una corsa in autobus per un pullman da prendere. Quello per casa.
Incontrare e riconoscere un ragazzo d’oratorio.
Freddo. Voglia di scaldarsi l’anima. Sfiorare un’anima senza invadere.

Lasciarsi toccare e insanguinare il cuore da fresco dolore. Ventitrè anni finiti tra le braccia del sonno sereno eterno. Senza appello. Basta Whatsapp, fine corsa in un capolinea precoce. 
Piangere dentro per braccia incapaci di stringere un ex-sconosciuto.
Avere la speranza di essere arrivata comunque. 
E non solo a casa.

Guardare ogni centimetro dell’ideale tracciato. Sognare, respirare, contare gli attimi di separazione dagli ordinari amori di ogni giorno.
Telefonare e bere le semplici parole del momento, le eterne parole da dire con tutto l’affetto possibile.
Riempire Vicky con cibo per corpo, anima e mente per provare a guarire. 
Musica e parole.
Ancora. 
E ancora. 

 

Una Canzone meravigliosa, dedicata alla ragazza allo specchio oggi!

Ben ritrovati, sempre Vicky!

 

15 febbraio 2018 Posted by | amore, Anima, Corpo, Dialogo, Dio, Esperienze, Mondo, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , , , | 24 commenti

Un anno e poi

Amici, lettori, visitatori per caso ,

Dicono che fare gli auguri in anticipo porti male. Io non sono superstiziosa e lascio perdere.

Finché avrò respiro e il cielo vorrà non perderò occasione di esprimere la mia gioia di vivere, anche con tante e serie difficoltà a volte.

Voglio bene a molte persone e onestamente non odio nessuno.

Non è poco, vero?

Il 2018 è fatto di giorni da afferrare, assorbire e donare.

Come ora… Niente più parole. E per questo anno niente musica, se non quella silenziosa del cuore.

Sempre con affetto. Sempre Vicky!

31 dicembre 2017 Posted by | Persone, Uncategorized, Vita nuova | , , , , | 53 commenti

John Lennon

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La musica bella accompagna la mia notte fatta di pensieri, emozioni, battiti, sensi…

Ciao a tutti, sempre Vicky.

 

 

 

27 giugno 2017 Posted by | amore, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , | 26 commenti

Raffaella

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Margherita di Savoia (Puglia)

È iniziato tutto qui, quando i nostri genitori si sono incontrati e innamorati 61 anni fa. Prima di noi sono venuti al mondo i nostri due fratelli. 

Quanto mi viene difficile parlare di te ora. Non mi risuoni dentro da 31 anni…
Da quanto tempo non pronuncio il tuo nome, Raffaella… il dolore che mi da’ è profondo.
È bastato sentirlo, anzi leggerlo in una chat con la nostra amica Franca e mi ha detto che tu “Era matta, in senso bonario”.
È stato un pugno allo stomaco, perché mi sono accorta di quanto tu fossi sconosciuta per me.

C’è un buco temporale enorme nella mia memoria che ti riguarda.
Poche immagini dell’infanzia, la colonia estiva a Villa Litta della quale conservo una foto con te ereditata da mamma. La cornice ha la stessa età della fotografia. E poi quella vacanza a Serina dalle suore Vincenziane. Così mi sembra di ricordare… quante lacrime in due settimane!

Non sono stata brava a consolarti, ho fallito tante volte. Mi dimenticavo di essere anch’io piccola, ma ero cresciuta con un senso di responsabilità verso di te, nonostante fossimo gemelle.

Ricordo di aver preso una strada diversa nella mia testa e nel mio cuore dopo i tuoi anni persi a scuola a causa delle bocciature. Restavi indietro io mi sentivo chissà chi nella mia immensa presunzione. Probabilmente volevo primeggiare in famiglia perché mi fosse riservato un po’ più di bene. Da noi però mamma e papà, soprattutto mamma, incoraggiavano gli ultimi con affetto e piccoli regali di consolazione, secondo le nostre povere possibilità. Ricordo le mie lacrime sincere per te quando in prima elementare ti punivano perché eri mancina.

Ci divertivamo a leggere i fumetti porno che trovavamo nascosti in casa dai nostri fratelli. Siamo cresciute in fretta sessualmente… sai che ti avevo visto un giorno in bagno di nascosto? Siamo state gemelle anche da quel punto di vista.

È stato bello vederti felice con Mario, progettare la vostra vita insieme, mostrarmi la vostra casa in affitto a Siziano. A mamma piaceva tanto, ti ricordi? Ricordo quanto ti piacessero i bambini, dicevi sempre che se avessi avuto un maschio l’avresti chiamato Diego… avevi sogni semplici e grandi insieme, quelli di formare una famiglia. 

Ecco, qui si spegne la macchina da presa che ho nel cervello e insieme di lì a poco anche la tua vita all’ospedale di Niguarda. Gli ultimi fotogrammi: ti aiuto a mangiare e, senza saperlo, ti abbraccio per quella che sarà l’ultima volta, nel tentativo di sollevarti dal letto.

Ancora una volta mi sono dimenticata di avere la tua stessa età e di non essere così forte. In ogni senso.

Al tuo funerale mancavo io. Non sopportavo di vederti cambiare casa in quel modo… la tua casa dell’immagine sotto.

Cara Raffa, volevo dirti che anche a distanza di tanti anni mi manchi tantissimo, perché solo dopo tanto tempo ho realizzato quanto una sorella sia preziosa nella mia vita. La tua gioia di vivere avrebbe compensato come un dono dal cielo la mia aridità di anni e anni.
Ti avevo messo da parte lasciandoti vivere una vita parallela alla mia già troppo piena di amiche e tanto altro che ritenevo importante.

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Il cimitero di Bruzzano a Milano

Da un po’ di tempo hai parecchia compagnia lì… Da ultima è arrivata anche mamma. Hai visto come è invecchiata? Ha perso tutta la sua severità che forse ricordi e con l’età ha guadagnato tenerezza e dolcezza. Ha finito il suo compito qui con noi e ha raggiunto la parte di famiglia con la quale era giusto riposare in attesa di ritrovarci tutti insieme!

Ora ti saluto, sorella cara… avevo ancora tante cose da dirti. Leggile nel mio cuore. Con tutto l’amore di cui sono capace da adulta non troppo cresciuta però ti dedico questa canzone che spero ti piaccia.

Ti abbraccio forte più che posso, sempre tua Vicky!

26 marzo 2017 Posted by | Anima, Esperienze, Persone, Sentimenti, Storia | , , , , , , , , , , | 48 commenti

Amico è

download (Google)

” Ciiao!!. L’offerta del caffè è sempre valida??. Scusa se non ti ho ancora risposto da allora . Ma mi sono sentito non ancora pronto per il colloquio aggiuntivo.
Volevo vedere fino a che punto era importante per me la tua amicizia. Non sono riuscito a dimenticarti . Tutte la volte che mi trovo a recitare il” Padre nostro..” mi torni in mente mi rimorde la coscienza per non essermi rapportato in modo corretto con te , e così tutte le volte che mi reco all’altare per la comunione mi ricordo di te ,prego per tè chiedo al Signore di aiutarmi a ristabilire il rapporto interrotto in modo non pacifico ,perchè mi vergogno non poco ,per come sono andate le cose,e non ho il coraggio di contattarti e prendere quel “caffè” chiarificatore(?).(spesso ho anche rinunciato a comunicarmi perchè mi pesava troppo la mancanza di coraggio di contattarti dopo gli sforzi che tu invece ai fatto verso di me !)Ho sperato di incontrarti anancora come poco tempo fa ,ma il tempo inclemente penso che abbia diradato le tue uscite. Nella speranza di rincontrarti porto sempre con me un piccolo regalo da consegnarti. Nel frattempo si è fatto Natale e capodanno e sono qui a farti i migliori auguri.”

Rileggere dopo tempo queste poche righe così forti e piene d’affetto vero, quello che non ha paura di “abbassarsi” con un “perdonami” per poi innalzarsi con la gioia del ritrovarsi, mi ha scaldato e mi ha fatto riflettere sui miei di errori.

Ne ho fatti molti. Me li nascondo. Il più delle volte. Poi mi rendo conto che gli errori altrui sono spesso lo specchio dei miei. Ne sono certa.
Vorrei essere perfetta, pura di cuore, trasparente.

Come il mio Amico.

Dedico questo post agli amici che ho perso per incuria, egoismo, distrazione.
O semplicemente perchè la vita ci presenta dei momenti in cui si sceglie. Io sono stata esclusa. Come un amore che finisce.

Senza rancore. Sempre Vicky!

18 settembre 2015 Posted by | Anima, Dialogo, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , | 7 commenti

Casa

Rinascita, l'ennesima

Rinascita, l’ennesima

Ciao a tutti!

Finalmente a casa dopo 10 giorni di “vacanza” forzata in ospedale. Spero di esservi mancata…

Voi a me moltissimo. Ben ri-trovati.

Sempre Vicky.

15 luglio 2015 Posted by | Corpo, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , | 8 commenti

Figlia

 (Google)

La maternità nasce prima nel cuore. Poi attraversa il sogno. Da ultimo incarna le visioni e le utopie.

Benvenuta Emanuela. Ventinove volte.

Sempre mamma, sempre Vicky!

Uno dei tuoi brani preferiti…

https://www.youtube.com/watch?v=OOgpT5rEKIU

25 giugno 2013 Posted by | Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , | 4 commenti

Un elefante mi ha detto…

Uno scambio inaspettato di idee, di emozioni, di amicizia con qualcuno che improvvisamente non è più figurina su Faccialibro e assume forma umana, nel senso più alto del temine. Dopo aver commentato gli orribili fatti di Firenze e aver ragionato sull’odio razziale più o meno favorito da certa politica e certa mentalità complice… un ‘Come stai?’ semplice, libero, generoso fa emergere cose belle:

Io: non importa. di fronte a queste cose io sono un puntino.

P. : No non è vero. Assolutamente. Vedi Vicky, io credo che non ci sia nulla di più ipocrita di operare “per la pace nel mondo” e magari litigare con la compagna o il compagno. Ciascuno faccia il suo piccolo capolavoro e tolga un piccolo dolore, e il mondo sarà in pace, un grande capolavoro senza il grande dolore causato dagli altri, ma solo quello naturale della Vita, che basta e avanza. Quindi, il tuo puntino per me racchiude il creato.

Io: Potrei dirti che le tue parole sono bellissime… in realtà le condivido perchè sono vere. Io la vivo esattamente così. Per questo resto sola. Come ho detto qualche anno fa a un amico: “Sono l’amica di tutti e la donna di nessuno.” Io non sono il creato di nessuno. Non è vittimismo, credimi. E’ un vero dolore realizzare che ognuno sta per conto suo, facendo finta di vivere.

P.: Non è giusto che tu ti senta così. La storia dell’amico di tutti e la donna di nessuno la conosco, io mi definisco “l’elefante” che tutti dicono che è bellissimo ma a tenerlo in casa non ci pensano neppure. Abbiamo un concetto di bellezza molto distorto. Tu non fai finta di vivere: vivi, ma è un mondo di morti e chiamano vita concetti nichilisti, non siamo capaci di distaccarci emotivamente dagli stereotipi (non dico culturalmente: quella è mezza strada, poi vien l’altrà metà, la più difficile e cioè provare nel cuore il proprio pensiero)

Io: Perchè sei elefante? Io sono così negativa perchè penso (pensavo?) di aver trovato una persona con cui ci intendiamo ma che non ha il coraggio di amarmi come sono, senza condizioni. Forse dovrei accontentarmi, ma non ce la faccio.

Il resto è solo nostro, ma… ho imparato più cose oggi da P. in queste righe che in anni di ricerca.

13 dicembre 2011 Posted by | Anima, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , | 12 commenti

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