Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

A casa col nemico

Risultati immagini per computer portatile fujitsu (Google)

Voleva essere all’inizio il commento a un post sul blog dell’amica Cimy , poi è diventato quello che leggerete di seguito.

Ciao, cerco di capire il motivo per cui ti senti così… come ti ho già scritto altrove anche io lotto col nemico numero uno che si chiama Web e dietro il quale si celano chissà quanti altri nemici sconosciuti, amplificati così dalla gelosia di una che ama e non sa chi c’è dall’altra parte o addirittura di fronte a sé.
Quante volte ho gridato che avrei voluto spaccarlo quel portatile che mi ruba la sua attenzione, le sue carezze, quasi tutto.

È una vittoria senza armi quella della rete, in cui si casca in modo più o meno consapevole. Io a volte ho dato la colpa alla mia solitudine, quando passavo ore in chat o qua e là per siti. In realtà sola lo ero davvero in quel tempo… ho trovato compagnia, sono stata fortunata. Ma quante ore però buttate via a non vivere fuori da questa stanza…

Cosa c’è di social in una vita chiusa in casa dietro un monitor, scrivendo a persone che si sa non vorranno mai incontrarci (80-90%), perché non vedono altro che un’immagine, non la verità. Quando poi arriva il momento in cui si vorrebbe concretizzare la conoscenza perché magari si è anche nella stessa città… ecco, la gente si tira indietro.

Viviamo in un mare di “mi piace” senza più essere capaci di assaporare la compagnia reale di un amico o un’amica con un corpo e abbiamo dimenticato l’impegno sociale, politico, amoroso.

La rabbia e la delusione mi aiutano a riprendermi da queste “crisi di rigetto“.
In questi momenti benedico il giorno in cui ho cominciato a scrivere su questo blog, un modo davvero sociale oltre che “social” di comunicare e concretizzare in alcuni casi la conoscenza in modo più profondo. Con altri, magari più lontani, è nata una comunicazione a voce – no Whatsapp – che mi dà emozioni e, talvolta, anche qualche arrabbiatura, dipende dagli argomenti… questa è la vita, non devo piacere per forza a nessuno.
Il resto, ce ne stiamo accorgendo tutti spero, è una grande menzogna. È il grande occhio del famoso “Big Brother”, che manipola la nostra attenzione, la nostra curiosità sana per trasformarla piano piano in dipendenza.

Stiamo diventando schiavi. Finché siamo in tempo spezziamo le catene!
Io mi sono proposta di dedicare più tempo al blog, alla scrittura e alla lettura di altro (altri blog che seguo o di recente, l’ascolto di audiolibri – questo è il secondo che ho finito ieri sera), che mi arricchisce molto durante l’ascolto di musica di qualsiasi tipo. Ho ripreso in considerazione di dedicare un piccolo tempo della giornata all’attività fisica che fa bene alla salute del corpo e della mente, oltre a disciplinare l’uso del mio tempo ridiventandone la padrona.
Sono sicura di vederne molto presto i frutti del mio impegno.
Nel frattempo vi dedico questo brano… sempre libera, sempre Vicky!

6 marzo 2017 Posted by | Dialogo, Esperienze, Mondo, Persone | , , , , , , , , , , , , , , , , | 19 commenti

Corro dunque vivo

(Google)

L’altra sera ho finito di leggere “L’arte di correre” di Murakami Haruki. Un autore per me fino a poco tempo fa del tutto sconosciuto o quasi. Devo ringraziare il mio attuale compagno per avermene parlato: è il suo scrittore preferito. Sono convinta che attraverso le cose e le persone gustate da chi amiamo impariamo ad apprezzare sapori nuovi e anche profumi.
Ho iniziato la lettura senza molta convinzione ma con la curiosità di addentrarmi in un universo del tutto nuovo. Devo confessare di aver fatto un’esperienza davvero interessante. Per molti versi a tratti mi sono ritrovata e riconosciuta, per esempio nell’importanza spazio-temporale della collocazione degli eventi biografici di Murakami, nel suo stile così estremamente descrittivo ed essenziale, sia dal punto visivo che degli altri sensi coinvolti. Quando si parla di sensi, sia fisici che oltre il corpo mi sento sempre coinvolta e tirata in ballo oltre che disponibile a mettermi in discussione.

Mi sono allenata con lui piano piano con fatica estrema all’inizio. Ho ripreso la lettura in momenti diversi e con mio grande stupore non avevo dimenticato i contenuti precedenti, anche dopo qualche settimana di assenza. È come imparare ad andare in bicicletta o guidare: si assimilano regole e stile e non si dimenticano più. L’autore ha descritto questo molto meglio di me parlando dell’esigenza di imparare uno stile accettabile nel crawl per poter affrontare al massimo delle sue possibilità le gare di triathlon. Amo la sua perseveranza. Ne faccio tesoro, io che sono un’indisciplinata e una ribelle…

Quello che ho capito sullo spirito della corsa e delle sfide in generale è che sono da superare e abbattere prima di tutto con noi stessi. Questa è una gioia che nessuno può toglierci, perchè il limite sul quale lavorare e da superare in realtà lo conosciamo solo noi, è dentro che abita da qualche parte per poi affiorare e sorprenderci. Come un ladro che però non porta via oggetti preziosi – che lo siano noi siamo convinti solo noi nella nostra paura di buttarci nella vita – ma elimina scorie e zavorre inutili per il viaggio. Ogni goccia di sudore è preziosa e racconta di me, di te, di ognuno di quelli che vogliono vincere.

Lo consiglio a chi, anche non potendo correre come me, cerca ogni giorno con impegno e tenacia la sua strada. O almeno continua a provarci.
Lo dedico a me stessa, per le mie sconfitte e soprattutto per le mie tante piccole grandi vittorie.

Una bellissima avventura. Buon viaggio! Sempre Vicky!

18 agosto 2013 Posted by | Corpo, Esperienze, Idee, Persone, Vita nuova | , , , , , , , | 13 commenti

   

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