Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Poche parole

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Non può aver lasciato uno spazio vuoto chi non lo ha mai riempito.

Niente da aggiungere. Sempre Vicky!

4 aprile 2017 Posted by | amore, Anima, Persone, Sentimenti | , , , , , | 25 commenti

Single

Cari amici, blogger, lettori e visitatori,
scusatemi se per qualche tempo non leggerò e commenterò i vostri blog e siti.
Da oggi sono nuovamente sola.
E’ una scelta senza alternativa.

Sto male.

Sono molto arrabbiata e non vedo l’ora che lui arrivi e porti via le sue cose dopo avergli comunicato la mia decisione.

E’ un dolore.

Ho bisogno del vostro affetto e vicinanza. Non l’ho mai sottovalutato rispetto a quello dato di persona. E’ un amore diverso. Va bene così.

Grazie!

Mai testo fu più azzeccato… Sempre Vicky.

30 marzo 2017 Posted by | amore, Anima, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , , | 41 commenti

Io uccido

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Tempo

 

Oggi mi sono lasciata vivere dal tempo.

Volevo ingannarlo…

poi ci siamo feriti a vicenda 

e infine

l’ho ucciso.

Per non dover soccombere.

Per non sentire più dolore.

Mi vorrò bene

finalmente.

 

Sempre Vicky!

17 gennaio 2017 Posted by | Anima, Esperienze, Idee, Persone, Sentimenti | , , , , , , , | 19 commenti

20 dicembre 1926

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Ciao mamma… già mi verrebbe voglia di fermarmi per un nodo in gola che mi impedisce di dettare oltre, ma mi faccio forza e continuo, perché ne sento il bisogno.

Approfitto di questa data per farti i miei auguri di compleanno, sarebbero stati novanta se fossi stata ancora fisicamente qui con me. Voglio farti un regalo insieme a questi piccoli luccichii di sale, che accompagnano la tua mancata presenza.

Porta un grazie da parte mia a Dio e alla mia cara nonna Vincenza, che ti hanno generato e dato la vita in questa data impressa nella mia carne e tatuata sul mio cuore per sempre, nei secoli dei secoli, amen!

Oggi mi sono venuti in mente tanti pensieri, belli e brutti. Posso parlartene, vero?

Ora so che tu sai. Non provo più vergogna neanche a pensarli, spero solo fermamente che nel luogo dove la nostra fede ci fa credere che saremo eternamente felici tu lo sia pienamente, alla fine della tua vita terrena che ha conosciuto momenti tragici uniti a momenti bellissimi nei quali c’ero anch’io a partire dalla mia nascita, quella consapevole dei primi anni dell’infanzia e molto ancora.

Devo fare una pausa, infastidita da rumori nella stanza di voci che entrano senza bussare (proprio come facevi anche tu) e squilli sul cellulare di H. che mi fanno incazzare e diventare gelosa, perché mi chiedo chi cavolo possa avere l’autorizzazione per sentirsi libero/libera di chiamare a quest’ora (sono le 23:44). Preferisco non pensarci e andare oltre entrambi i disturbi per concentrarmi su di te, mamma.

Vorrei tanto che tu riuscissi a parlarmi,a spiegarmi tante cose che non riesco a capire e per le quali, nonostante i miei cinquantatre anni, non riesco ancora a darmi pace.

Ora però devo interrompere momentaneamente perché i disturbi continuano e non ho la privacy necessaria per parlarti come vorrei. Io di privacy ne ho sempre pochissima, vicina allo zero ma questo è un altro discorso…

Sappi comunque che ci ritroveremo presto, molto presto. Senti che bello questo testo! Ti parla di me, di noi!

Buon compleanno, mamma!

Sempre la tua “Cenza” Vicky!

 

21 dicembre 2016 Posted by | Anima, Dialogo, Dio, Esperienze, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , , | 31 commenti

Mi basta poco

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Oggi tempo incerto, dentro e fuori. Eppure…

Sto bene. Mi basta poco per essere serena e più leggera dei miei sessantuno-sessantadue kg e dei miei cinquantadue anni.

Le mie ragioni? Un corpo accudito, pulito, preparato con un pizzico di allegria che rende perfetta e bella ogni cosa. Anche la professionalità o meno.
Una passeggiata tra le bancarelle 
del mercato di Rozzano senza comprare nulla o quasi, solo per assaggiare come sta la gente. Anche al supermercato lì vicino accade di prendere e dare gratis umanità. Alla cassa un importo ridicolo. Preziosamente ridicolo.
Sulla strada verso casa mi sorprendi: pranzo semplice da Doris, la trattoria di cui parlavamo ieri sera. Sognare e progettare a volte sono sinonimi.

Qualche volta ti ho lasciato e ancora mi viene voglia di farlo. Tu non ti scomponi, il veleno e le parolacce che ci buttiamo addosso… non capisco se sei ferito e turbato quanto me. Ho paura di non conoscerti. Poi…

Ti rivedo in questi ultimi difficili mesi e… ti trovo. Al tuo posto. Anche durante la tempesta, se c’è bisogno.

Ogni giorno mi dico che non so quanto durerà. E subito dopo ricomincio. Sono io. Mi basta poco… Così mi riconosco. Distruttiva, propositiva, romantica, aggressiva, timorosa, logorroica e silenziosa e non so quant’altro. E mi trovi. Al mio posto.

Esistiamo e resistiamo.

Anche oggi. Qualcuno mi ha detto che non sei alla mia altezza, che sono mille gradini sopra di te, che ho fatto una scelta affrettata… sono stata vigliacca, ero arrabbiata con te e sono stata complice nel ferirmi e colpevole di quel mancato amore…

Pazienza, come dici tu. Io ne ho davvero poca. È vero che mi basta poco per illuminarmi ma anche per incendiarmi!

Un brano che mi descrive un po’, dedicato anni fa da una persona che mi conosceva bene. Vorrei essere guardata così.

Sempre Vicky!

18 giugno 2016 Posted by | Anima, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Solitudine e essere soli

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Su ispirazione di un blog che seguo,  A piedi scalzi, ho pensato di fare una breve riflessione e condividerla con chi mi legge.

Io do a “solitudine” un significato attivo, come una volontà. Questo non ci deruba della leggerezza, anzi ci aiuta a liberarci di zavorre inutili. Chi non ne ha?

Essere soli” lo percepisco invece come qualcosa di passivo, di subito, che ci mette ansia e inquietudine. Vorrei onestamente vivere la prima dimensione, ma pur illudendomi di scegliere, so già che talvolta altri lo fanno e lo faranno senza chiedere il permesso alla mia sensibilità.

Mi ritrovo così a “essere sola”.

Emerge un dubbio che diventa certezza ora: non c’è un “o” “o”, ma un “e” “e”, cioè facciamo esperienza di entrambi gli stati mentali ed emotivi. Siamo carnefici e vittime, secondo le circostanze.

In entrambe ci “muoviamo”, respiriamo e viviamo.

Come nella musica, compagna di vita. Sempre Vicky!

 

 

1 febbraio 2016 Posted by | Anima, Esperienze, Idee, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , | 5 commenti

Not in my name!

L’altro ieri ho visto un assassino a Roma, accolto e foraggiato anche a mie spese dal presidente della repubblica m. e da quello del consiglio r.

“Abbiamo stretto accordi economici con l’Iran”. Scritti col sangue di oppositori, donne lapidate, gay uccisi. Tutto il mondo lo sa.

Siamo in affari con un paese sanzionato dall’Onu.

L’assassino è stato ricevuto da Papa Francesco.

Giovanni Paolo II in Sicilia gridò ai mafiosi “Convertitevi! Un giorno arriverà il giudizio di Dio!”

Ho la nausea.

Sempre Vicky.

26 gennaio 2016 Posted by | Esperienze, Mondo, News, Persone, Storia | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Parlo

Lacrime… e silenzio.

L’unico linguaggio che conosco oggi.

Sempre Vicky.

21 marzo 2014 Posted by | Anima, Esperienze, Sentimenti | , , | 6 commenti

The day after

(Google)

Spettacolo concluso, sipario chiuso. Man mano la gente defluisce, scorre fuori dalla mia vita prolungata di un altro giorno, che per alcuni significa molto, per altri qualcosa, per altri ancora il nulla totale.
Ieri ho compiuto cinquant’anni. Non credevo di arrivarci dopo tutte le disgrazie dirette e indirette accadute in questi anni. Potrei dire con un luogo comune di non essermi accorta di essere arrivata a quest’età ma non sarebbe la verità. Ho vissuto più o meno intensamente ogni giorno, ognuno con la sua meraviglia oppure col suo dolore. Questi anni me li sono guadagnati e non rinnego nulla!

Oggi mi sento come un bambino al quale abbiano rubato oppure bucato il palloncino del colore preferito: nel mio caso è rosso.

Mi avevano promesso un presente, avevano gonfiato il palloncino con il mio futuro. Boom! Palloncino scoppiato, futuro annullato o nella migliore delle ipotesi in stand-by… appesa a un filo è la mia condizione di recente. Ho paura. Ne ho sempre avuta dell’incertezza, ma non quella riferita agli eventi, piuttosto a quella molto più fragile legata ai sentimenti.

In questo momento sto ballando al ritmo di “Parade” dei Garbage e ieri pomeriggio ero in pieno vortice stravolta e sconvolta dai messaggi di auguri che mi arrivavano in rete e sul cellulare. Per un po’ sono stata quasi felice e spensierata presa nel ringraziare l’enorme gentilezza e l’affetto di molti, alcuni davvero inaspettati o apparentemente dimenticati. Riassumo questa sensazione nell’immagine del fungo atomico, non per l’immagine negativa che ne abbiamo in generale ma per la potenza della reazione a catena che ne deriva. Questo è quanto io penso dell’amore, quando si tratta di un sentimento sano. Si espande, contamina, abbaglia eppure a volte misteriosamente si nasconde…

Ha paura, l’amore. Di bruciarsi, consumarsi, estinguersi. Come potremo salvarlo?

Davanti a un caffè ho pianto ieri sera provocando dispiacere a persone che mi amano. Non potevo e non riuscivo a fare diversamente. Ho guardato il filo del mio auricolare, che mi aveva regalato tanta felicità e al quale stavo attaccata ancora in attesa… di cosa? Di chi? Sono sempre stata quella che lotta contro ogni speranza, fin dall’infanzia, dai ricordi tuttora nitidi di episodi anche infelici affrontati con la dignità di un adulto. Non ho mai avuto paura delle umiliazioni, ho sempre pensato che facessero crescere e formassero il mio carattere. Nel campo sentimentale però è tutto un altro discorso…
Da quelle non riesco a difendermi, sono totalmente vulnerabile.
Sussulto quando sento le vibrazioni del mio cellulare e le interferenze con gli altoparlanti del mio PC. Contro tutto e tutti, contro la mia stessa razionalità aspetto, spero… in una parola amo. Non mi interessano i discorsi sensati, le analisi, i ragionamenti. Ho sempre rischiato. Ho sempre pagato sulla mia pelle, subito senza possibilità di rimandare a un momento più forte. Non ho scelta. Io sono così…

Non sono cresciuta. A cinquant’anni e un giorno sono ancora attaccata al mio palloncino rosso.

Sempre Vicky.

2 ottobre 2013 Posted by | Anima, Esperienze, Mondo, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , | 20 commenti

Novità

 (Google)

(B.De Bruyckere – We are all flesh)

No news good news dicono. Che cazzata enorme.

Quando Vicky resta troppo in silenzio, non è per niente buon segno. Ho troppo da dire per parlare.

Sono nel limbo.

TORNO SUBITO.

Sempre Vicky.

18 settembre 2013 Posted by | Esperienze, Persone | , , , , | 6 commenti

VALENTINE MOONRISE

Parole di una sconosciuta

Meine Fotos! My photos!

Hier geht es um meine "gefallen mir von mir"-Fotos und um Vieles was dazu gehört. Here I will display photos from me which I like and many other related issues. Viel Freude. Enjoy.

"Luce" di Giovanna Foresio

Un invito ad abbandonare il silenzio-ombra per inoltrarsi nella parola-luce

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Frank Iodice

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