Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Io, l’altra.

Mi presento. Tu non mi conosci. Non che io sia una persona che voglia isolarsi. Anzi. Chi mi conosce sa che sono l’esatto contrario.
Sono semplicemente l’altra. Quella trasparente o quasi.
Fisicamente, intellettualmente e psicologicamente ho un’esistenza del tutto simile alle altre persone.
Semplicemente non ho apparentemente sentimenti nè emozioni, perchè quelle son proibite con l’interlocutore che io chiamo ‘amore.
No a carezze e baci o altre effusioni in pubblico. Non siamo più ragazzini…
No a telefonate quando mi passa per la testa. No a feste nè compleanni insieme. Sciocchezze….

Sì al cellulare possibilmente libero. Sì alla priorità assoluta su tutti gli impegni. L’altra non ne ha.
Sì alla tua voglia in orari per altri quasi impossibili. Sì alla completa libertà di disporre del mio corpo. Completa.
Sì a quel tempo ‘dedicato’… Sì a quel tuo prezioso tempo ‘strappato’ agli altri impegni.

Io, infatti, non sono un impegno. Io sono l’altra.

A me puoi dire tutto: sono il tuo muro di gomma.
Puoi raccontare dei tuoi guai di lavoro, dei problemi di comunicazione coi figli, mi parli perfino di quanto non sopporti più tua moglie, di come non ti piaccia fare l’amore con lei. Eh sì, tu con lei l’amore lo fai ancora.

Posso farti due domande?

Lei sa di essere l’altra rispetto a me?
So che tutto questo finirà. Tralasciando chi di noi avrà il coraggio di trovare ancora il rispetto per sè stesso, posso chiederti un favore? Non dire ‘Mi dispiace’ e non sfiorarmi mai più. Io da quel momento in poi sarò me stessa. Ancora.

Dedicata a chi ricomincia. Sempre Vicky.

20 luglio 2011 Posted by | Esperienze, Persone, Sentimenti | , , | 7 commenti

L’amore è un diritto.



L’AMORE E’ UN DIRITTO

Tra il 17 e il 19 giugno il popolo del Liechtenstein sarà chiamato a esercitare il diritto primario alla libertà di espressione universalmente riconosciuto: il referendum. La questione è delicata, importante, giusta. Nessuno spero si tiri indietro. Favorevole e non.
Solo menti libere da pregiudizi potranno permettere che l’amore, a qualsiasi genere appartenga, sia un diritto da riconoscere e legalizzare, posti gli stessi requisiti che valgono ora per le coppie eterosessuali.
Mi sorprende il mio stesso pensiero di credente cattolica “immersa nel peccato” per le sue convinzioni umanitarie decisamente non allineate. Sono una figlia della Chiesa che ama e che pensa liberamente. Cammina velocemente. Davanti a Dio, poi agli uomini.
Sono una laica che si stupisce di vivere in una società ipocrita e bigotta, che nega di vivere in uno Stato di Diritto a un numero notevolmente alto dei propri cittadini sessualmente ‘diversi’.
Il dibattito è aperto. Per la sinistra che si professa progressista, per la destra che finge di conservare valori che, di fatto, non vive. Le nostre petizioni giacciono, come cadaveri. Altrove prendono vita e cambiano le cose. Chiedo coerenza. A me, a voi.

Questo l’articolo tradotto integralmente:


“Liechtenstein: dire ‘sì’ a coppie dello stesso sesso

Le persone dovrebbero approvare la legalizzazione nel prossimo referendum

25 maggio 2011

“Il popolo del Liechtenstein non deve isolare il paese dall’Europa occidentale o i propri cittadini LGBT dal resto della società. Il diritto fondamentale di non essere discriminati deve essere osservato in Liechtenstein e le coppie omosessuali devono essere riconosciute dalla legge. Il popolo del Liechtenstein dovrebbe votare “sì” al referendum.
– Boris Dittrich, responsabile del patrocinio per i diritti LGBT presso Human Rights Watch.

(New York) – Il popolo del Liechtenstein dovrebbe votare “sì” nel referendum di giugno 2011 sulla questione se il loro parlamento debba procedere per legalizzare unioni omosessuali, ha dichiarato oggi Human Rights Watch.

“Il Parlamento ha già compiuto i passi giusti per garantire che tutti in Liechtenstein, indipendentemente dall’orientamento sessuale, abbiano diritto alla tutela da parte della legge”, ha dichiarato Boris Dittrich, responsabile del patrocinio di Lesbiche, Gay, Bisessuali, e Transgender (LGBT) Diritti sul programma di Human Rights Watch. “Ora i cittadini del Liechtenstein hanno un’opportunità per approvare questa mossa contro la discriminazione.”

Se la maggioranza degli elettori votasse “sì” al referendum che si svolgerà dal 17 giugno al 19, le coppie lesbiche e gay avrebbero diritto per legge alla maggior parte degli stessi diritti delle coppie sposate eterosessuali, tranne che in alcune aree, come ad esempio l’adozione da parte di un secondo genitore, l’inseminazione artificiale, e la maternità surrogata. In caso si votasse “no” le coppie dello stesso sesso resterebbero al di fuori della tutela della legge.

” Votando ‘sì’ non solo riconosce la realtà che non c’è assolutamente alcuna ragione per cui lesbiche e gay non debbano avere il diritto alla tutela da parte della legge per i loro rapporti personali, ma è anche coerente con gli sforzi europei per modernizzare il diritto di famiglia,” ha dichiarato Dittrich.

Un progetto di legge sull’unione registrata è stata adottata all’unanimità dal Parlamento del Liechtenstein (Landtag) il 16 marzo. Il disegno di legge avrebbe dovuto entrare in vigore il 1 ° settembre.

Tuttavia, secondo il diritto del Liechtenstein a un disegno di legge può essere impedito di diventare legge se il popolo lo blocca attraverso un referendum, che deve avvenire entro tre mesi dalla data di adozione del disegno di legge. Tale referendum richiede una petizione firmata da un minimo di 1.000 elettori iscritti. Il 21 aprile un gruppo chiamato “Vox Populi” ha presentato 1.208 firme al governo, di fatto chiedendo un referendum. Il governo ha annunciato le date di referendum il 26 aprile. Il risultato sarà vincolante.

Il Liechtenstein è membro del Consiglio d’Europa (CoE). Sette dei suoi 47 paesi membri concedono alle coppie dello stesso sesso pari opportunità di accesso al matrimonio – Paesi Bassi, Belgio, Spagna, Portogallo, Norvegia, Svezia e Islanda. Altri 13 Paesi membri hanno adottato una normativa che consente alle coppie dello stesso sesso di registrare le proprie relazioni – Andorra, Austria, Repubblica Ceca, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Irlanda, Lussemburgo, Slovenia, Svizzera e Regno Unito. Questi includono i vicini Liechtenstein, Svizzera e Austria.

Recentemente, nel novembre 2010, la Corte europea dei Diritti dell’uomo ha affermato che il rapporto stabile di una coppia di conviventi dello stesso sesso rientra nella nozione di “vita familiare”, come protetta dall’articolo 8 della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo. La Corte ha riconosciuto che negli ultimi dieci anni ci sia stata una rapida evoluzione di atteggiamenti sociali nei confronti delle coppie omosessuali in molti paesi membri, tra cui l’offrire loro il riconoscimento giuridico.

Gli Stati membri del Consiglio d’Europa non dovrebbe continuare a lasciare la vita familiare delle coppie dello stesso sesso senza tutela legale, Human Rights Watch. La decisione del governo del Liechtenstein di riconoscere i loro diritti alla tutela giuridica e di prevedere per legge le unioni registrate è in linea con gli impegni assunti dal paese nella tutela dei diritti umani.

“Il popolo del Liechtenstein non deve isolare il paese dall’Europa occidentale o i propri cittadini LGBT dal resto della società”, ha detto Dittrich. “Il diritto fondamentale di non essere discriminati deve essere osservato in Liechtenstein, e le coppie dello stesso sesso dovrebbero essere riconosciute dalla legge. Il popolo del Liechtenstein dovrebbe votare ‘sì’ al referendum”

Link al testo originale: http://www.hrw.org/en/news/2011/05/25/liechtenstein-say-yes-same-sex-partnerships

Traduzione a cura di Vincenza Rutigliano, disponibile a richiesta in versione integrale.

Human Rights Watch non è responsabile di eventuali inesattezze e discrepanze

Vincenza Rutigliano

31 maggio 2011 pubblicato il 5 giugno 2011 su www.ondanomala.org

Un pezzo applicabile a tutti, senza distinzione.

5 giugno 2011 Posted by | Esperienze, Idee, News, Persone | , , , | 5 commenti

La porta.

Un oggetto, un simbolo. Ho scritto il titolo. E’ un tutt’uno con le lacrime che sfuggono al mio controllo. La amo, la odio la porta. Da quando abito in questo appartamento quante volte l’ho vista aprire e all’improvviso arrivavi tu, amore mio… Ti ho aspettato per vent’anni, sempre alla stessa ora. Poi, sei anni fa, sei uscito per l’ultima volta col tuo corpo chiudendo la porta dietro di te. Avevi in mano quella che era diventata negli ultimi tempi la tua fedele compagna: una borsa da viaggio con il necessario per un ricovero in ospedale. Maledetta borsa…

Non si sarebbe più riaperta per te fisicamente quella porta. Ho avuto questa consapevolezza quel giorno di sei anni fa.

Amore mio, sei stato un grande, lo sei ancora… c’è una porta però che tu sai non si è mai chiusa per te nemmeno un giorno, nemmeno un attimo: il mio cuore. Tu l’hai reso così grande nei 24 anni di vita terrena che abbiamo passato insieme! Così grande ed aperto da poter accogliere altri amori, da poter condividere ancora tanta vita, tanta gioia, tanto… tutto con chi l’ha attraversato, con chi l’ha calpestato, con chi l’ha ferito, con chi oggi non è con me ad ascoltare il racconto bellissimo di chi eri, di chi sei e di chi sarai sempre!

La guardo quella porta… Ho deciso di vendere questa casa, dopo che l’ultimo amorevole ricordo di te e dell’eredità d’amore che hai lasciato uscirà da qui per quella stessa porta, io comincerò da quel preciso momento una vita da un’altra parte. Tu naturalmente verrai con me, i muri non ci servono, i nostri discorsi senza parole continuano. Cambiamo solo scenario.

La porta. Solo un simbolo. Eppure… quanto ha da raccontare.

Ti ricordo stasera col brano che è nostro: il più bello e il più dolce dei Rolling Stones, “Wild Horses”. E come nell’82, quando decidemmo di sposarci, mi viene ancora da ridere… mi vedi? Ricordo ancora adesso la faccia scandalizzata del prete quando gli abbiamo proposto di farla eseguire in chiesa, al momento del mio ingresso… non ci posso credere! Eravamo davvero degli sfacciati!
Ah… come sai, io lo sono ancora. Ti penso, Lorenzo. Rido e piango allo stesso momento e riflettendo meglio mi rendo conto che quella porta in realtà è rimasta soltanto socchiusa, nei tuoi desideri, nei miei sogni.

Sempre Vicky!

20 gennaio 2011 Posted by | Anima, Esperienze, Persone, Vita nuova | , , , | 12 commenti

Ti voglio bene da lontano.

  Tra pochi mesi, esattamente il 15 luglio, data del mio esame di maturità, ricorderò l’ultimo giorno in cui ho vissuto nella mia famiglia d’origine, che è anche la tua, il giorno in cui ho fatto la mia scelta, la prima importante tra tante da quel giorno in poi. Non è di questo che voglio parlarti però oggi.

Mi concentro su questo numero: 28.

E’  il numero degli anni che mi separano da quella data. Quasi quanto quelli che mi separano da te. Da allora TI VOGLIO BENE DA LONTANO. Io ho preso la mia strada con l’uomo che avevo scelto, tu la tua restando a capo di una situazione drammatica come uomo, non come ragazzo. Altro che i famosi ‘bamboccioni’! Uomini nel senso vero del termine si nasce e tu lo sei!

Sono volati. Ti voglio bene da lontano. E’ una frase nata in questi ultimi giorni, dopo il tuo recente intervento, le complicazioni, le ore passate lì ad aspettare e non riuscire a pensare a niente. Solo al bene silenzioso. Discreto, non invadente. Da sorella che non ruba la scena a nessuno, se non con la sua presenza che suo malgrado non passa inosservata… non certo per l’abbagliante avvenenza!

Finalmente! Esci da lì, mi sono assentata qualche minuto prima e non ti ho visto! Ti incrocio, solo per un momento mi passi accanto. Sei sveglio, un po’ intontito. Le infermiere si fermano. Giusto un minuto tutto mio, ti chiamo per nome, ti accarezzo un po’: credo sia la prima volta in vita mia che lo faccio. Cosa ce lo impedisce, qual è il muro che spesso in famiglia ci impedisce di essere affettuosi?

Ti dico: Sono Vicky! Mi rispondi, mi guardi. Che bello, siamo un momento da soli… Non posso emozionarmi, meglio lasciarti tranquillo.

Ciao Freddy! Alla prossima occasione. Una dedica in musica. Un brano che ascoltavo con te a casa. Sempre Vicky. 

 

5 marzo 2010 Posted by | Persone, Sentimenti | , , | 5 commenti

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