Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Riva

Risultati immagini per riva del mare di notte

Riva

Come il bordo
di un foglio azzurro

generato dal cielo
prima che fosse pensato

resto
seduta in riva
osservo i flutti
mai uguali
eterna eco

sono io
profilo di donna
seduta
linea sinuosa su cerchi

voglio
immergermi in te
io finalmente uomo
tu docilmente donna

bagnami
anch’io acqua e sale
scioglimi
e rendimi leggera
tuo elemento
da sempre

libera
voglio urlare
il silenzio del mio dolore
i sussurri del mio piacere

abbandonami
sulla riva
finchè torni mare

 

Il mio elemento. Sempre Vicky.

 

 

 

 

19 settembre 2017 Posted by | Anima, Corpo, Esperienze, Persone | , , , , , , , , , , , , | 51 commenti

Tubino nero

Se penso a una strada da percorrere, fatta di curve, rettilinei, salite, discese, gallerie… sono io. Sono un tubino nero. Indossato da Vicky, sarò il suo.
Non più grassa, non così magra da portarlo come tante modelle. Alla soglia dei suoi cinquant’anni si sente pronta a un nuovo gesto di femminilità: indossare dopo almeno 18 anni una gonna, un vestito, qualcosa che la faccia distinguere fisicamente ma soprattutto un simbolo da sempre, un tubino. Da portare assolutamente con quelle Dr. Marten’s che le piacciono da sempre. Un contrasto che le assomiglia molto. Assolutamente.

Ha sempre guardato a quelle donne anni ’50 eleganti, semplici, essenziali eppure così sexy! Si sentirà all’altezza guardandosi allo specchio?

Sì, ora sì. Oh, lo sa che un vestito è solo un oggetto ma… proviamo a raccontarlo.

 (Google)

Un vestito simile è ciò che più riconduce l’immaginazione e la fantasia all’idea di mani che toccano, sfiorano, percorrono pelle. Poi occhi che seguono prima le sue movenze sul corpo poi che desiderano essere tessuto. Qualsiasi, purchè ci sia contatto. Infine dilettarsi con il fruscio dell’abito sul proprio corpo o su quello altrui. E’ una festa dei sensi. Tutti. Anche quelli sconosciuti a chi non ne fa esperienza. Vedere e sentire una zip che sale oppure scende può diventare un gioco bellissimo.

La seduzione è arte. Un abito può diventarne veicolo. Il corpo protagonista assoluto. Inteso nel senso più ampio del termine. Vicky lo sa. O meglio l’ha sempre saputo e sognato ma non si è mai sentita in sintonia col suo aspetto.

Ora che vive e si muove nel mondo con un corpo “diverso” si sente perfetta e finalmente pronta. Non è vanità. E’ consapevolezza.

Bella sensazione!

Sempre Vicky!

 

1 settembre 2013 Posted by | Corpo, Cose, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , | 18 commenti

Tacchi a spillo

 (Google)

 

La femminilità è un paio di tacchi a spillo. Anche. La vanità e la voglia di piacere e piacersi non conoscono confini nè barriere mentali. Che male c’è?

Mi vengono in mente le donne di Pedro Almodovar, così eccessivamente provocanti e profondamente femmine. Le amo! Vorrei somigliare a una di loro. Ci provo… Per ‘una come me’ un volo con la fantasia, una provocazione a me stessa e alla gente che mi sta intorno.

Diamo inizio al sogno! Esco idealmente a fare acquisti. Sola come sempre o quasi. Meta: il centro di Milano.

Cosa hanno in comune scarpe con tacco a spillo e me? Io non cammino nè lo farò più… eppure… L’apparenza non è fondamentale, figuriamoci se ho cambiato idea però… scegliere è sempre meglio, se possibile. Oggi scelgo di “mascherarmi” e sentirmi ancora donna come quelle che mi passano accanto, non accorgendosi che lo sono anch’io.

Faccio vincere la femmina che è in me. Indosso le scarpe col tacco a spillo. Le vorrei rosse, in vernice. Vorrei indossare un tubino nero. L’ho sempre sognato. Non ne ho mai indossato uno. Quando camminavo ancora, cioè fino al 2 novembre 1995, non ritenevo di avere il fisico adatto perché pensavo quasi 25 chili in più, questo era lo stesso motivo per cui non indossavo quasi mai pantaloni, meno che meno aderenti. Mi sono sempre vergognata del mio corpo per motivi diversi.

Le rarissime volte in cui mi sono sentita davvero bella ha coinciso con quelle in cui sono stata amata com’ero. Ha coinciso con quelle in cui mi sono voluta bene. A prescindere dal giudizio degli altri o da loro incoraggiamento, che in ogni caso è sempre benvenuto.

Da qualche anno ha prevalso la stima di me, l’apprezzamento della mia femminilità prima di tutto da parte mia. Sono cambiata fuori e dentro. I tacchi sono un simbolo di “potere”… di rivalsa forse sulla vecchia Vicky.

Mi domando e mi domandano quale sia lo scopo dell’indossare un tale ornamento. Penso. L’unica risposta che trovo è piacersi, sentirsi misteriosamente un oggetto del desiderio, in alcuni casi il soggetto di sensualità. Essere semplicemente donna, pur non potendo muovere neanche un passo e mantenere quel paio di scarpe peccaminosamente rosse, come potrebbero essere delle labbra con un rossetto, “forever young”.

La mia immaginazione si esercita ad occhi chiusi. Immagina e intravede una voglia personificata che si arrampica su quei tacchi fino alle mie gambe, andando oltre e dimenticandosi che sono ferme ma che comunque conservano intatto il loro fascino. 

Questo è quanto il “maschio” che è in me vede in quest’oggetto del desiderio. Vicky donna-femmina ha sempre invece adorato i sandali infradito, i piedi nudi, appena possibile a contatto con la terra, con l’erba o come ultimo sogno realizzato col mare. Il piacere che ne deriva è altissimo, di fusione con la natura prima che con gli esseri umani i quali hanno bisogno di oggetti per compiacersi, per compiacere.

Mi guardo immaginariamente allo specchio mentre indosso la passione rossa. Sono diversa, ma mi piaccio. Manca la gonna o l’abito che scopra le mie gambe. Ma questo è un altro discorso.

Appassionata, sempre Vicky!

20 marzo 2013 Posted by | Corpo, Dialogo, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , | 30 commenti

Il sesso negato

Dopo aver visto queste scene sento due onde diverse: una mi schiaccia e mi sommerge, l’altra mi porta su e mi fa affiorare violentemente. Ho bisogno di scrivere e non fermarmi. Non posso. Eccola, la sento arrivare…la  tenerezza mi scioglie, la sensualità mi coinvolge, non posso restare indifferente… è una scena erotica, dolce, passionale, eccitante. Si interrompe bruscamente, con l’irrompere di un’estranea a quel momento, una che getta fango e sporca tutta la carica di Bellezza scandalosamente nuda. Ora la rabbia mi scoppia dentro, non voglio tenerla, io persone come questa stronza ipocrita le picchierei con il solo mio sguardo di disprezzo estremo.

La mia natura non violenta prevale e… piango.

La tentazione di entrare nel corpo, nel cuore, nella vita della DONNA del film è troppo forte… e io poi so com’è e ho voglia di raccontarlo senza tabu.

Sono una persona fortunata. Ho un corpo quasi completamente fermo, ma dall’aspetto normale, per molti uomini attraente. Anche per alcune donne, ad essere sincera fino in fondo. Chi mi conosce sa che non posso usare le dita delle mani, però sa anche che posso accarezzare molto dolcemente. Come la donna-femmina del film. Avete visto il suo sguardo quando, finalmente nuda, è accarezzata ed eccitata? E’ lo sguardo di una ragazza che vuole godere, in modo totale, senza aspettare, senza pietismi. Desidera baci, carezze, tutto.
Quando quell’uomo così intelligente da vederla donna la farà venire, sarò con lui ad assaporare la gioia che tutto il sesso desiderato e donato può dare.

In molti, in modo simile alla suddetta stronza che irrompe nella stanza, non riconoscono alle persone bis-abili il diritto ad avere una vita sessuale, ancorchè una sentimentale.

Qual è la sorprendente Bellezza di questa sequenza e della vita in generale, anche della mia?

Cari bigotti e ipocriti, che storcerete le labbra e distoglierete lo sguardo dalla nudità offensiva perchè non canonicamente bella dell’attrice chiamata puttanella, ho una cosa da dirvi dal profondo del cuore, anzi due. Non osate più toccare i nostri corpi come se non sentissimo stimoli – le donne continuano ad avere un clitoride, gli uomini il proprio pene – e siate rispettosi quando ci lavate, ci asciugate e ci toccate per qualsiasi motivo… il nostro corpo è vivo! Infine… l’insegnamento che questa piccola grande donna dà è una cosa quasi terribile, soprattutto agli occhi di chi vuole legare e incatenare, o peggio, impasticcare: il piacere lei lo conquista, non ne chiede il permesso a nessuno.

Quanto è sfacciatamente sexy!

Sempre dolce e appassionata, sempre Vicky!

28 maggio 2012 Posted by | Corpo, Esperienze, Mondo, Persone | , , , , , , , | 29 commenti

   

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