Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

ZERO

zero - Wikizionario

dal web

Amici miei,

sono emozionata e commossa! Solo ora ho guardato il tg su Rainews24 e con mia somma gioia ho appreso che oggi, per la prima volta in sei mesi, a Londra i morti per coronavirus covid19 sono stati… ZERO!

Sono un po’ fuori, magari qualcuno penserà che sono ingenua o credulona ma io ho voglia di festeggiare, e voi?

Vi abbraccio tutti! Sempre Vicky!

p.s. notizia vista alle 22.33 fonte Ansa

https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2021/03/29/covid-nessun-decesso-ieri-a-londra-prima-volta-da-6-mesi_8bb11f52-b03c-44f1-9c01-15ea26b7e6e3.html

29 marzo 2021 Posted by | Esperienze, News, Sentimenti | , , , , , , | 27 commenti

Felicità è…

Eccola!

Amici miei,

felicità è … Guardare la mia nipotina Benedetta mangiare un biscotto con i suoi primi dentini mentre balla ascoltando Ray Charles.

Una gioia che mi invade profondamente e mi fa commuovere.

Vale la pena di vivere per questi momenti preziosi ❤ ❤ ❤

Un abbraccio, sempre Vicky!

9 gennaio 2021 Posted by | Anima, Esperienze, Musica | , , , , , , | 56 commenti

L’ombra della luce (F. Battiato). La percezione di uno stato di coscienza superiore a quello ordinario.

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Ciao Filippo, buon 2021 e ben ritrovato!
Lascio una mia riflessione e risonanza in un post che troverai tra poco sul mio blog e che avevo dentro me da un po’ e che voglio condividere anche con te. E altri amici che mi leggono e mi vogliono bene.

Ribloggo di vero cuore il tuo post che mi ha dato spunto.
A presto! Buona Epifania di Gesù!
Vicky

***

Ho ascoltato anni fa questo brano e ne sono rimasta ammaliata e toccata, lasciando da parte tutte le implicazioni religiose e filosofiche.

Ancora di più quando ho sentito la versione in arabo. Senza conoscere il significato letterale, ho sentito come un balbettio infantile trasportarmi in alto con il vento dello Spirito Santo.

Leggerezza, gioia, sorriso, pace: il Paradiso in pochi lunghissimi attimi.

E, infine, la sensazione e la certezza che Qualcuno non mi avrebbe più tolto quella gioia.

L’avevo sperimentata nel 1990, poi successivamente nel 1994 e ancora il giorno del funerale di Lorenzo, l’amore mio, accompagnato alla dimora terrena con canti, sorrisi, lacrime: una marcia nuziale.

Date importanti.

In quel periodo ho incontrato il movimento ecclesiale e spirituale del “Rinnovamento nello Spirito“. La preghiera, il canto, la lode, la gioia e la consolazione mi hanno accompagnato e segnato soprattutto il 2 novembre 1995, giorno in cui in seguito a una presunta ischemia midollare cervicale sono diventata tetraplegica. Non ho cioè più il controllo motorio del mio corpo, oltre ad altri importanti danni collaterali.

Ho cantato con un filo di voce tutto ciò che ricordavo o anche ciò che usciva in parole apparentemente insensate dalle mie labbra.

Delirio da febbre? Shock? So solo che ho sentito leggerezza e gioia anche in quel letto.

Immobile potevo andare ovunque.

Ignoro moltissimo di teologia, filosofia, meditazione.

Nonostante questo io so. So perchè in quel volo c’ero. Come il maestro Battiato.

Vi abbraccio, sempre Vicky!

***

Liberi di Essere

Il brano, giudicato dallo stesso F. Battiato come uno dei punti più alti di un lungo percorso meditativo personale, ci viene proposto in forma di preghiera. Le frasi, volutamente semplici e ispirate dal “Libro Tibetano dei morti”, invocano all’essere supremo e invitano l’ascoltatore al rispetto delle leggi del Mondo, ad utilizzare in pieno il proprio tempo e ad elevarsi spiritualmente verso una dimensione supreriore (la quarta dimensione): il risveglio.
La richiesta di essere difeso dalle forze avverse che si nascondono nel buio delle tenebre, nonché la citazione dell’espressione filosofica buddista-tibetana riguardante il cerchio della vita, rivelano l’intuizione dell’esistenza di una vita superiore che va ben oltre a quella terrena: “Perché la pace che ho sentito in certi monasteri, o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa, sono solo l’ombra della luce.”
Buona visione/ascolto.

L’ombra della luce
Artista: Franco Battiato
Album: Come un cammello in una grondaia
Data di…

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6 gennaio 2021 Posted by | amore, Anima, Dio, Esperienze, Sapienza, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Cara mamma

Cara mamma" di Giuseppe Fabrizio per Farepoesia - Napoliflash24 - Giornale  di informazione su Napoli e Campania

Cara mamma,
spero tanto che possa sentirmi da dove ti trovi ora.
Prima di tutto voglio augurarti buon compleanno, sarebbe stato il tuo 94º su questa terra.

Ho un groppo alla gola e tanta voglia di piangere, mamma. Mi manchi!

Un altro compleanno senza di te, un’altra giornata cominciata senza il tuo bacio quotidiano. Quanto sono stata stupida e superficiale, anche un po’ egoista nel rifiutarti qualche volta in malo modo quella tua “invadente” manifestazione dell’amore che avevi per me. Mi sentivo troppo grande per essere ancora la tua bambina e adesso… Quanto vorrei esserlo! Ho bisogno della tua consolazione, del tuo ascolto, del tuo amore incondizionato.


La solitudine è la mia compagna di vita in troppi momenti.

Oggi l’ho cercata, perché ti meriti, mamma, i miei pensieri e perché no le mie lacrime lontano da tutti. Ci siamo solo tu e io.
Voglio raccontarti un po’ di cose. Prima di tutto voglio dirti che nonostante siano passati cinque anni e mezzo da quando ti ho vista l’ultima volta non ho smesso neanche per un minuto di volerti bene.


Sto cercando di mettere in parole una piccola tempesta che ho dentro, che trova sfogo scendendo come cascata dai miei occhi, gocce di acqua salata nel deserto che a volte è la mia esistenza senza di te.
In mezzo a questo gorgheggiare che è la mia dettatura tramite la sintesi vocale sento risuonare la mia voce che trema, sono costretta a tradurre in suoni i miei pensieri e le emozioni, insomma i miei ricordi così vivi e ancora traducibili nei particolari.


Tu sei principalmente in questo momento una serie di odori, collegati uno ad uno a ricordi precisi.
Sei l’odore della tua pelle che sa di buono, tanto che da bambina mi piaceva molto morderti e avrei voluto mangiarti!
Sei l’odore della tua crema sempre la stessa, sempre nella stessa confezione blu in metallo. La vedo ogni volta che vado al supermercato e mi sembra di incontrarti, di averti vicina in quel momento. L’ho comprata, per avere una a casa con me. Un altro piccolo pezzo di te che mi fa compagnia.
Ti sento quando indosso alcuni vestiti che tu non hai mai potuto conoscere, eppure sembra che mi parlino di te, perché quando li indosso ogni impressione che tu mi guardi, ho l’impressione di piacerti e questo mi dà gioia, cara mamma.
Mi manca l’odore delle frittelle pugliesi che non ci facevi mai mancare il giorno dell’Immacolata, l’8 dicembre di tutti gli anni.
Uno dei tanti odori che mi hanno sempre fatto sentire a casa, la tua, la nostra.

Mamma, c’è tanta emozione nel pronunciare questo nome perché solo tu lo porterai sempre. Da quando lo sono diventata anch’io, ne ho capito il valore unico e universale, irripetibile.


Ti saluto, ora e ti do appuntamento a presto.
Ti dedico questa canzone, credo che tu l’avresti apprezzata anzi, sono convinta che ti piaccia ora.
Ciao, amore mio!

Sempre la tua “Cenza”, e sempre la tua grande bambina Vicky!

20 dicembre 2020 Posted by | amore, Anima, Dialogo, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , | 25 commenti

Buon compleanno, Benedetta!

Amici miei,

siate lieti con me e grati a Dio per il dono della sua preziosa vita!

Felice di esserci! Sempre nonna Vicky!

6 dicembre 2020 Posted by | amore, Persone, Sentimenti, Storia | , , , , | 31 commenti

Natura, grazie!

 

Alla fine di una lunga e rilassante passeggiata in solitaria, sottofondo dei suoni naturali e di quelli musicali, sono stata premiata da questo piccolo grande dono: dei bellissimi grandi fichi!

Con un piccolo aiuto li ho fatti cogliere e poi… Li ho regalati alla mia vicina di casa (io ho il diabete!).

Ho sentito una pace e una gioia che non provavo da lungo tempo.

Un enorme GRAZIE a Dio e a madre natura!

Buona serata a tutti. Un abbraccio, sempre Vicky!

🌹🌹🌹

 

In cuffia sentivo questo brano:

 

28 giugno 2020 Posted by | Anima, Dio, Esperienze, Sentimenti, Viaggi | , , , , , , , , , | 17 commenti

5 cose che amo di me

 

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Amici miei,

prendo spunto dal post che trovate in lingua inglese a questo link di Sheree per farmi conoscere un po’ di più e – perchè no – per conoscere e magari apprezzare di più me stessa e gli altri con cui mi relaziono.

Quello che scrivo e descrivo non è in ordine di importanza ma così come la memoria e il cuore lo fanno affiorare.

  1. Fragilità. So che per molti appaio forte e semplicemente ho dovuto necessariamente esserlo per riuscire ad avere un’esistenza piena. O quasi. Amo la mia fragilità perchè è una parte importante di me che mi permette di aprirmi agli altri e di farmi accogliere da loro.
  2. Fiducia. Mi fido delle persone. Mi fido prima di tutto di Dio, dei Santi, quelli conosciuti e quelli totalmente sconosciuti. Do credito e mi riconcedo anche a chi mi ha tradito. Di definitivo per me esiste solo la morte corporale.
  3. Curiosità. Mi ha sempre aiutato a capire, conoscere, accettare, ricordare. È la molla che mi spinge verso persone, cose, sentimenti. È il mio scudo contro la paura.
  4. Shopping. Mi piace nel mio piccolo. Sono soddisfatta se trovo qualità e buon prezzo insieme. Fare spese in qualche modo mi consola.
    Dopo un dolore e per la rabbia esco all’aperto e resto in giro fino a non poterne più. Dopo un funerale vado a comprarmi qualcosa.
  5. Amore per la bellezza. La vedo nella grandezza della natura, nei corpi delle persone, nel fascino sempre nuovo dell’amore e dell’amicizia. Le piccole cose possono essere sublimi. Le imperfezioni sono misteri per cui non smetto mai di interrogarmi. Amo scordare gli stereotipi.

E molto altro.

E voi? Ve la sentite di scrivere una piccola cosa su qualcosa di bello e buono che avete intravisto, riconosciuto o ricevuto da me?

Così come Sheree, invito chiunque stia leggendo a scrivere qualcosa di simile a questo post per permettermi di entrare nel vostro mondo, se lo desiderate.

Grazie! Un abbraccio di cuore, sempre Vicky!

 

 

 

9 febbraio 2020 Posted by | amore, Anima, Esperienze, Idee, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , | 43 commenti

Un giorno perfetto

 

18 ottobre 2019: cronaca di una giornata perfetta.

07.00  Mi sveglio al suono della recita del Santo Rosario. Sto bene. Sto ancora meglio al pensiero del sogno nel quale sto fluttuando. Ricordo ancora la morbidezza e il tepore del coniglio che sto tenendo in braccio. Io sono in piedi su un tavolo in una scena che adesso non ricordo più.

07.30  Ora sono del tutto sveglia e mi ricordo che è il 18 ottobre: non vedo mio padre da trentasette anni. Magnifico! Invece di essere triste per la sua assenza sono felice di essermi ricordata di lui e di sentire quanto mi stia ancora accompagnando ogni giorno la mia vita. Papà, ho voglia di scriverti da tanto.

08.30 Uno dei momenti più preziosi della giornata: la Santa Messa. È il cibo vero di cui non posso e non voglio fare a meno. È il mio Amico che bussa alla porta. Gli apro e Lui mi dona Parole e santa compagnia. Com’è il suo viso? Non saprei dire. Lo riconosco dal battito del suo cuore. E dal sussulto del mio.

09.30 Qualche istante di relax. Ora mani che non mi appartengono mi lavano, mi profumano con crema alla fresia – uno dei miei fiori preferiti -, una limatina alle unghie di mani e piedi e poi… Scelgo cosa indossare oggi. Armadio spalancato e via! Se non ricordassi che ho una disabilità motoria potrei pensare di trovarmi avvolta dalle coccole di una Spa e quindi da braccia che mi vestono come una principessa! Amo i sogni che rivestono di nuvole il cielo nudo.

11.00 A quest’ora di solito prendo una medicina che fa rilassare i muscoli (miorilassante), in modo da non avere spasmi dolorosi durante la giornata. Grazie a Dio le hanno inventate queste gocce!

11.15 Il pensiero di mio padre mi rimanda a un altro ad esso strettamente collegato: il mio mancato matrimonio. cito questo collegamento solo per il piacere di ricordarmi di Lorenzo in questa giornata particolare. Finalmente l’ombra del mio sollevatore mi ricorda che sarebbe ora di alzarmi e mettermi in carrozzina per iniziare finalmente la mia giornata seduta. A qualcuno fa impressione il mio sollevatore, invece per me e per chi deve spostarmi è un alleato prezioso e quasi invisibile. Quasi, ripeto!

14.30 È venerdì, dopo pranzo mi preparo per uscire. Un’ora dedicata al volontariato presso una casa di riposo di Rozzano. Il pomeriggio alle 15 30 arrivo lì e mi fermo un po’ di tempo a parlare con delle signore anziane ospiti della casa di riposo. Vi devo confidare che mi sento un pochino a casa in quel luogo da quando nel cuore sento nascere una gioia come se andassi a trovare la mia mamma scomparsa ormai da quattro anni e mezzo. Sento una profonda consolazione, e questo non è poco!

16.30 Oggi mi sento proprio come una bambina allegra e svolazzante. Chi mi guarda non lo sa, probabilmente vede solo un sorriso che sfreccia sulle ruote, senza poterne condividere la sorgente. Per oggi va bene così! Mi aspettano altre mete in questa giornata speciale, in cui mi sento assolutamente in compagnia di anime belle. Mi dirigo  così verso il tram numero 15 per andare a fare la spesa. “Che ci sarà di speciale e di allegro?”,  magari vi chiederete. Vi rispondo con una domanda: quante persone tetraplegiche che usano una carrozzina elettronica vedete salire su un tram per andare a fare la spesa da sole? Questo è il motivo della mia leggerezza.

17.30 Dopo aver ultimato la spesa e predisposta la consegna a domicilio, devo ingranare la quarta con la mia “Ferrari” perché ho un appuntamento molto importante con uno dei gruppi che suonano genere metal e che ho scoperto non più di una decina d’anni fa: Metallica!
Infatti oggi dalle 18 presso la multisala dove vado abitualmente proiettano un evento musicale che celebra i vent’anni del loro concerto insieme all’orchestra filarmonica di San Francisco nel 1999.

19.00 Non potevo certo farmi scappare quest’occasione, S&M2 di Metallica 2019! Che meraviglia! Mi sembra di essere un’adolescente emozionata al suo primo concerto! È come ripercorrere un viaggio che avevo già fatto, ma farlo con consapevolezza e conoscenza almeno parziale di ciò che sto vivendo.
Sono venuta qui da sola, insieme a me nella sala un po’ di gente, un po’ meno di quella che mi aspettavo ma poco importa. A me sembra di essere lì, ad applaudire nella mia mente tante e tante volte, con il piccolo rimpianto di non potermi alzare e stendere le mani e le braccia verso il cielo per gridare la mia gioia.

23.00 Piano piano sto tornando verso casa, gustando ancora l’ultimo evento della giornata e poi… ecco arrivare il brano che mi accompagna sino a letto, quello che condivido qui sotto con tutti voi, amici miei. E, naturalmente, con tutti i miei amori.

È stata una giornata perfetta. Un abbraccio, sempre Vicky!

 

 

11 novembre 2019 Posted by | Anima, Cinema, Cose, Dialogo, Dio, Esperienze, Mondo, Musica, Persone, Sentimenti, Viaggi, vita indipendente | , , , , , , , , , , , , , , , , | 22 commenti

Ventuno grammi

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Nelle luci d’un tocco d’autunno
ti ho sentita sfiorarmi
col tuo passo lieve
hai deciso di esserci ancora

Ventuno grammi di puro spirito
possono riempirmi
quanto un tuo bacio lieve
e dolcissimo

Il tuo tempo si è dilatato
fino a raggiungere 
il tuo per sempre Vivo
in una piccola Parte e nel Tutto

Da tutta la vita ti amo
anche da prima di questa
eravamo liete e lo saremo ancora
là dove il mai più è dimenticato

 

Dedicato a Nelly, arrivederci, ventisei volte oggi. Sempre Vicky!

 

 

Una delle nostre canzoni preferite 

 

 

 

E lui me l’hai fatto conoscere tu!

 

 

30 settembre 2019 Posted by | amore, Anima, Persone, Sentimenti, Uncategorized, Vita nuova | , , , , , , , , , , , | 11 commenti

La mia Festa della Misericordia

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Amici miei,

Per i credenti cristiani oggi è la festa della Divina Misericordia. Bella occasione per riconoscere e ricordare che esiste – la Misericordia – e che siamo perdonati e vogliamo perdonare per coerenza, voglia di guarigione del cuore e gratitudine a Dio.

È il perdono ricevuto e donato che trasforma il deserto in terreno fertile. È lui il ponte che avvicina alla gioia.

Non è questo però che desidero condividere con voi. Non solo almeno.

Stamattina molto presto mi sono svegliata sconvolta a causa di alcuni sogni strani in cui ero particolarmente arrabbiata con alcune persone presenti nei suddetti sogni. Qualcuno è vivo, altri non più.

Per questo motivo, mentre mi facevo aiutare a prepararmi per uscire e andare a Messa, ero seria e silenziosa.

Il più delle volte mi chiedono se sono arrabbiata. Non lo sono. Soltanto ho bisogno di silenzio e solitudine perché il mio spirito e la mia mente mi parlino.

E lo hanno fatto mentre non me lo aspettavo! Dio è grande!

Mentre ascoltavo il Vangelo, ma soprattutto al momento dell’offertorio, ho guardato verso l’altare e in brevi attimi ho visto don Alessandro cambiare d’aspetto e trasformarsi in Gesù. Già questo era per me una grande emozione che però non mi ha sconvolta, anzi, mi ha riempito di una gioia profonda, composta, leggera.

Una brezza che dalla quale mi sono lasciata accarezzare… Come se non dovessi turbare e rovinare un momento così intimo.

Non so se riesco a spiegarmi. Lo spero di vero cuore.

Di lì a poco accanto a lui, intorno a Lui, ho cominciato a scorgere figure di persone a me care che ho perso. A cominciare da mia madre, mio padre, mio marito, i miei fratelli. Via via riconoscevo volti che col tempo avevo dimenticato e che apparivano più “indefiniti” rispetto ad altri.

In quegli attimi così interminabili ho sentito una profonda consolazione passare attraverso i miei occhi, attraversare il mio corpo e la mia anima fino a illuminarla e riscaldarla come solo raramente è successo nella mia vita.

La sensazione di leggerezza mi ha accompagnato per molto tempo e sto sperimentando una pace e una tenerezza speciali ancora ora.

Credo di essere stata guarita da una pesante ansia e da una tristezza che appesantivano sia la mia psiche che il mio corpo nell’ultimo periodo della mia esistenza.

Se qualcuno volesse darmi della visionaria, sappiate che lo prenderò come un complimento! Perchè le mie visioni e i miei sogni mi danno il coraggio di vivere una vita piena e degna. Così come fa il sole quando si affaccia all’improvviso tra le nubi. 

Vi dedico la mia gioia, sperando che superi questo monitor e vi raggiunga!

Un abbraccio non virtuale. Sempre Vicky!

 

 

28 aprile 2019 Posted by | Anima, Corpo, Dio, Esperienze, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , , , , , , | 21 commenti

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