Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Sharmeen ha vinto!

sharmeen 2016 (Google)

E così ce l’ha fatta per la seconda volta! La trentasettenne film-maker pakistana ci ha dimostrato che la fame e sete di giustizia paga, anche in ambienti considerati regno dell’effimero e della superficialità come l’evento dell’assegnazione degli Oscar.

Qui trovate il recente (17 febbraio 2016) press release di Human Rights Watch (HRW) in inglese, che denuncia questa violenza sulle donne pakistane, il “delitto d’onore“.

Con questo post ricomincio il mio impegno nel tradurre con permesso articoli e reports dall’inglese in italiano, per diffondere ancora di più la cultura della difesa dei diritti umani, tutti, a qualsiasi latitudine. È un onore per me essere a mia volta uno strumento di denuncia e di pace, ove possibile.

“HRW

Heather Barr 17 febbraio 2016

Ricercatore Senior, Divisione Diritti delle donne  
Twitter: heatherbarr1

Hanno progettato di sparare alla testa della diciannovenne Saba Qaiser, hanno messo il suo corpo in un sacco, e poi scaricato nel fiume. È pura fortuna che non ci siano riusciti. Saba è stato ferita ma non è morta, ed è riuscita a trascinarsi fuori dal fiume.

I suoi aggressori? Suo padre e suo zio, che hanno cercato vendetta su Saba dopo il matrimonio avvenuto senza il loro permesso.

Saba è la protagonista di “A Girl in the river – il prezzo del perdono“, un documentario della regista pakistana Sharmeen Obaid Chinoy, nominata per un Academy Award 2016. Il film accende una luce su una stima compresa tra 3.000 a 4.000 donne e ragazze uccise in Pakistan ogni anno, attraverso i cosiddetti “delitti d’onore”. Documenta un sistema in cui non solo tali omicidi sono spaventosamente comuni, ma raramente si traducono in una punizione. Le uccisioni sono spesso coperte dalle famiglie – e, a volte, da intere comunità – o sono legalmente giustificate in base a una legge che permette alla vittima o la famiglia di “perdonaregli assassini.

Il film, e la nomination agli Oscar, hanno spinto il primo ministro del Pakistan Nawaz Sharif a parlare pubblicamente dei “delitti d’onore”.  Sharif proietterà la pellicola nella sua residenza ufficiale, e ha dichiarato che esaminerà la questione e lavorerà alla riforma. Egli merita credito per aver parlato: questi omicidi sono una questione delicata in Pakistan.

Ma Sharif deve fare di più. Egli deve prendere misure rapide e concrete per porre fine all’impunità per i “delitti d’onore.” Dovrebbe sostenere e lavorare per approvare una proposta di legge presentata al parlamento pakistano nel 2014, che eliminerebbe la possibilità di questi omicidi essere “perdonati”. Egli deve anche imporre alla polizia di fare di più per scoprire e indagare su questi casi, si dovrebbe garantire un luogo di rifugio di emergenza, la protezione e il supporto disponibile per ogni donna o ragazza che possano essere esposte a rischi da parte delle loro famiglie.

La Chinoy ha reso un grande servizio per aver puntato un riflettore su una queste morti, che infondono anche il terrore in ogni donna e ragazza, che teme che anche lei possa trovarsi ad affrontare la morte se dovesse cercare di .

Il primo ministro Sharif ha compiuto un primo passo importante; ora è il momento per lui di farne un po’ di più.

Tradotto con permesso. Ogni inesattezza o discrepanza non è attribuibile a HRW , New York, Usa.

Dalla parte di chi non ha voce, sempre Vicky!

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1 marzo 2016 Posted by | Esperienze, Idee, Mondo, News, Persone, Sentimenti, Storia | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Lasciateli vivere

urlo bisenzio Urlo

“Cadrà l’inverno anche sopra il suo viso, potrete impiccarlo allora…”
Ascolto “Geordie” di Fabrizio De Andrè. È solo un attimo, i pensieri cominciano a correre sull’onda dell’emozione per questo testo, per la disperazione della donna che perderà il suo Geordie per sempre.
Un marito, un figlio, un fratello. Una vittima in più, un po’di umanità in meno. L’unica certezza della pena che esista. Dicono.

Una corda, anche se d’oro uccide. Soffoca, stringe, lacera, ruba l’ultimo respiro, si spalanca un baratro sotto i piedi e, nei secondi i cui vai incontro al tuo non-futuro, piangeresti e non puoi… urleresti e la voce non esce, scapperesti e trovi il vuoto. Il sipario si sta chiudendo, qualcuno ha tirato quella corda che lo chiude. Per sempre. Non avrai opportunità di riparare il male fatto, non avrai la dignità di morire vecchio o di malattia, perché la vendetta – non la giustizia – deve fare il suo corso. Devi morire.

Sarà soddisfatta la legge, sarà pagato il prezzo, sarà espiata la colpa. No, non basta. Nessun ritardo, nessuna moratoria, nessun perdono. Il nuovo manganello conosce solo il dovere. Volete essere padroni del tempo, non vi basta esserlo della vita e della morte altrui. Vi illudete.
Volete sapere perché? Noi oggi sappiamo come si muore, in tutti i particolari. Lo abbiamo visto. Siamo testimoni. Sappiamo come si muore per mezzo di scosse elettriche ad alta tensione, sappiamo come sia ‘dolce’ la morte col pentothal… sappiamo come sia dolorosa quella dei ragazzi morti ‘per caso’ sull’asfalto per colpa di calci e pugni che si sono dati da soli, per autolesionismo. Voi siete i carnefici. E osate alzare la voce in nome delle vittime!

Una cosa fa la differenza:  la consapevolezza comune del non-ritorno.
Posso solo provare a mettermi nella tua testa, nel tuo cuore… Dicono che hai ucciso molte persone e che quindi non ce l’hai, che non sai la sofferenza cosa sia, che non sai l’amore cosa sia. Io non ti conosco. Spero però che tu un solo istante della tua vita sia stato coccolato da qualcuno. Penso che, facendo l’amore, tu abbia provato piacere e tenerezza. Piango, perché quando sentirai la vita scorrere fuori da te… allora forse penserai ai pochi attimi di Bellezza della tua esistenza e capirai cos’hai rubato e di cosa ti stanno privando per sempre.
Sarai passato per pagare, vorresti ritornare a dirlo, ma non avrai voce, non avrai corpo, non avrai mente.
Correresti a chiedere perdono a chi non può sentirti perché ora… siete dalla stessa parte. Ora chi deve sapere sa. Non è felice di vederti. Questa è, oltre alla tua morte, la sola mia certezza.

Leggetelo bene questo Libro: Occhio per occhio, dente per dente. Ma sta anche scritto: NESSUNO TOCCHI CAINO! E ancora: Misericordia accetto, non sacrifici.

Nessuno doveva toccarti, perché ora non sei finalmente libero: sei solo terribilmente e inutilmente schiavo della violenza, così come le tue vittime.

Dedicato ad altre vittime, quelle della pena di morte.

24/01/2011

24/04/2015 Confermo.

Sempre Vicky.

25 aprile 2015 Posted by | Anima, Persone, Sentimenti | , , , | Lascia un commento

G8 Genova: Antonio Manganelli, per non dimenticare

Giustizia non è fatta! GENOVA è SPORCA DI SANGUE!

O capitano! Mio capitano!...

Immagine

Rappresentazioni ossequiose rimbalzano sui media nel rendere “onore” al capo della Polizia, Antonio Manganelli, deceduto pochi giorni fa.

Di fronte a questa esaltazione che, in modo totalmente bipartisan, viene rivolta alla figura del capo della polizia, è opportuno ricordare che Manganelli, prima come vice di De Gennaro e poi come capo della Polizia, ha presieduto alle sue funzioni durante le vicende più oscure e vergognose che hanno visto coinvolte le forze dell’ordine italiane in questi anni.
A differenza di quanto scrivono la quasi totalità dei media, è necessario sottolineare che Manganelli non solo non ha mai rivolto delle scuse a nome della polizia a coloro che a Genova, ed in particolare alla Diaz e a Bolzaneto furono vittime delle violenze, soprusi e torture da parte delle forze dell’ordine, ma è anche colui che, secondo quanto emerso da un’intercettazione di una telefonata dell’ex questore di Genova Colucci, avrebbe detto, riferendosi al…

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22 marzo 2013 Posted by | Mondo, News, Persone | , , , , , | 3 commenti

Io vorrei

Roma: 25 aprile 2012 Marcia e Comizio di Radicali Italiani per la riforma della Giustizia e l’amnistia. Vogliamo che i diritti umani non siano solo belle parole. Ho un sogno: di tornare a sostenere una battaglia umanitaria e politica non più sola, ma insieme alla mia famiglia. Mia figlia, suo marito e – perchè no? – un piccolo/una piccola da portare sulle mie ginocchia!

Un giorno sarò fiera di sentirle dire: “Io c’ero!” ed aggiungere: “Anch’io!”

Di corsa, sempre Vicky!

26 maggio 2012 Posted by | Esperienze, Idee, Mondo, Persone | , , , , , | 8 commenti

Le vittime non urlano più.

Spero sempre in un tempo in cui la memoria non serva più per onorare lapidi di morti ma abbracciare corpi vivi di famiglie che a causa di stragi attendono giustizia, calore, umanità.

Ogni vita persa è una voce che è stata messa a tacere. Chi sopravvive al dolore, ha diritto a TUTTA la verità. Segno di amore vero.

Per chi ha amato la propria terra, chi ne tiene viva la memoria e il cuore che è rimasto laggiù, in attesa di niente e nessuno. Il 2 agosto come tanti altri giorni. Sempre Vicky.

 

1 agosto 2010 Posted by | Anima, News, Persone | , , | 2 commenti

Anche Mr. B. ha un’anima.

  (tratto da Diario Acido) 

  (da bogar-sicilmex.blogspot.com)

Cosa hanno in comune queste due persone? Il potere.

Cosa non hanno in comune? L’età, la regione di appartenenza, il matrimonio (uno, due…).

Dimentico qualcosa? Ah sì: si dichiarano entrambi cattolici.

E un’altra cosa: ad entrambi è stata data Comunione e Liberazione! (Fratelli ciellini: siate ironici e non offendetevi!)

Per vostra e mia comodità riporto i dieci comandamenti, fondamento della fede cristiana, senza commento nè giudizio. Solo un interrogativo: sono una cristiana di serie B io che mi astengo dal prendere la comunione perchè convivente di un separato? Mi sento tanto una figlia illegittima della Chiesa… non di Dio però.

 

Il Decalogo (Esodo 20, 2-17)

[2] Io sono il Signore, tuo Dio,

[3] non avrai altri dei all’infuori di me.

[4] Non ti farai idolo né immagine alcuna di ciò che è lassù nel cielo né di ciò che è quaggiù sulla terra, né di ciò che è nelle acque sotto la terra.

[5] Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano,

[6] ma che dimostra il suo favore fino a mille generazioni, per quelli che mi amano e osservano i miei comandamenti.

[7] Non pronunzierai invano il nome del Signore, tuo Dio, perché il Signore non lascerà impunito chi pronuncia il suo nome invano.

[8] Ricordati del giorno di sabato per santificarlo:

[9] sei giorni faticherai e farai ogni tuo lavoro;

[10] ma il settimo giorno è il sabato in onore del Signore, tuo Dio: tu non farai alcun lavoro, né tu, né tuo figlio, né tua figlia, né il tuo schiavo, né la tua schiava, né il tuo bestiame, né il forestiero che dimora presso di te.

[11] Perché in sei giorni il Signore ha fatto il cielo e la terra e il mare e quanto è in essi, ma si è riposato il giorno settimo. Perciò il Signore ha benedetto il giorno di sabato e lo ha dichiarato sacro.

[12] Onora tuo padre e tua madre, perché si prolunghino i tuoi giorni nel paese che ti dà il Signore, tuo Dio.

[13] Non uccidere.

[14] Non commettere adulterio.

[15] Non rubare.

[16] Non pronunciare falsa testimonianza contro il tuo prossimo.

[17] Non desiderare la casa del tuo prossimo.
Non desiderare la moglie del tuo prossimo, né il suo schiavo, né la sua schiava, né il suo bue, né il suo asino, né alcuna cosa che appartenga al tuo prossimo

Un abbraccio a tutti, col conforto della musica. Sempre Vicky.

21 aprile 2010 Posted by | Anima, News, Persone | , , | 6 commenti

   

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