Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Ancora sabato

Buongiorno lettori di lupo solitario - pagina 24
dal web

Eccolo arrivato!

E io lo aspetto e lo vivo come il bimbo nell’immagine, con ingenuo e attento sguardo rivolto al futuro, in compagnia dei miei tesori, che porto tutti dentro di me.

La solitudine… può aspettare per ora.

No tv, pc, film: la vita di qualcun altro. Dopo i soliti rituali quotidiani, anche chi mi assiste e la famiglia sono in libertà.

Io da anni faccio da sola, in giro, alla scuola di chi si mangia l’orgoglio insieme a un toast all’aperto o in un centro commerciale. In un bar o in farmacia chiedo aiuto per assumere un farmaco indispensabile.

Il prezzo da pagare è alto ma non torno indietro. La mia mini-maxi indipendenza è un diritto umano.

Vi auguro un buon sabato.

Il brano descrive quella che vorrei essere da grande! Vi abbraccio, sempre Vicky!

24 aprile 2021 Posted by | Anima, Diritti umani, Esperienze, famiglia, Musica, Persone, Sentimenti, social, vita indipendente, Vita nuova | , , , , , , , , , , | 29 commenti

Luna Fortuna

Luna piena del mais nel cielo del 2 settembre, l'evento

In questa giornata fatta di sentimenti misti, a cavallo tra malinconia e tristezza, ascolto e assaporo questo brano fatto di colori, sapori, odori, immagini e suoni capaci di appagare ed affamare i sensi prima e sedurre e incantare l’anima poi.

Buon ascolto e profondo piacere, sempre Vicky.

LUNA FORTUNA

Notte calda come tante in mezzo al fiume che canta
Aria piena del barlume di un lume fioco in distanza
E di lucciole sfuggenti con cui la notte si ammanta

E si ammanta di fantasmi, o di un ricordo lontano
Mentre al buio della notte che mi trascina per mano
Cerco i segni delle piante che mi circondano piano

Piano, all’ombra della notte, mi sembri fatta di fumo
Sento appena il tuo calore ed il tuo strano profumo
Con l’odore del tuo corpo e in questo io mi consumo

Ma dal monte all’improvviso spunta la bianca luna
E ogni cosa in un istante schiarisce e non è più bruna
Questa luna esagerata ci procurerà fortuna

La fortuna di un amante è un fiore d’esile stelo
Una favola inquietante, fugace e fragile velo
Il respiro di un istante che scomparirà nel cielo

Cielo e luce all’infinito come se fosse di giorno
Mondo magico e fiorito che mi risplende d’intorno
Io ti sfoglio con le dita e indovino il tuo contorno

Il contorno del tuo corpo ora si è fatto reale
È qualcosa bianco e vero, bello da far quasi male
E si insinua in un pensiero che all’improvviso mi assale

Contro il cielo trasformato sorride un’altra luna
Ma io so qual è la vera, l’altra non è più nessuna
Questa nuova luna piena mi procurerà fortuna

1 novembre 2020 Posted by | amore, Anima, Esperienze, Musica, Sentimenti | , , , , , , , , | 21 commenti

Vorrei

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Marocco

 

Vorrei
(F. Guccini)

 

Vorrei conoscer l’odore del tuo paese, 
camminare in casa nel tuo giardino, 
respirare nell’aria sale e maggese, 
gli aromi della tua salvia e del rosmarino. 
Vorrei che tutti gli anziani mi salutassero 
parlando con me del tempo e dei giorni andati, 
vorrei che gli amici tuoi tutti mi parlassero, 
come se amici fossimo sempre stati. 
Vorrei incontrare le pietre, le strade, gli usci 
e i ciuffi di parietaria attaccati ai muri, 
le strisce delle lumache nei loro gusci, 
capire tutti gli sguardi dietro agli scuri 

e lo vorrei 
perchè non sono quando non ci sei 
e resto solo coi pensieri miei ed io… 

Vorrei con te da solo sempre viaggiare, 
scoprire quello che intorno c’è da scoprire 
per raccontarti e poi farmi raccontare 
il senso d’un rabbuiarsi e del tuo gioire; 
vorrei tornare nei posti dove son stato, 
spiegarti di quanto tutto sia poi diverso 
e per farmi da te spiegare cos’è cambiato 
e quale sapore nuovo abbia l’ universo. 
Vedere di nuovo Istanbul o Barcellona 
o il mare di una remota spiaggia cubana 
o un greppe dell’Appennino dove risuona 
fra gli alberi un’usata e semplice tramontana

e lo vorrei 
perchè non sono quando non ci sei 
e resto solo coi pensieri miei ed io… 

Vorrei restare per sempre in un posto solo 
per ascoltare il suono del tuo parlare 
e guardare stupito il lancio, la grazia, il volo 
impliciti dentro al semplice tuo camminare 
e restare in silenzio al suono della tua voce 
o parlare, parlare, parlare, parlarmi addosso 
dimenticando il tempo troppo veloce 
o nascondere in due sciocchezze che son commosso. 
Vorrei cantare il canto delle tue mani, 
giocare con te un eterno gioco proibito 
che l’oggi restasse oggi senza domani 
o domani potesse tendere all’infinito

e lo vorrei 
perchè non sono quando non ci sei 
e resto solo coi pensieri miei ed io…

 

Una poesia che canta l’amore… Sempre Vicky ❤

11 maggio 2018 Posted by | amore, Dialogo, Musica, Persone, Sentimenti, Viaggi | , , , , , , , , , , | 13 commenti

Le domande consuete

Risultati immagini per abbracci tra donneGoogle

Il mio regalo a me stessa e a tutte le anime femmine. Sempre Vicky ❤

 

Canzone delle domande consuete (Francesco Guccini)

Ancora qui a domandarsi e a far finta di niente

come se il tempo per noi non costasse l’uguale,

come se il tempo passato ed il tempo presente

non avessero stessa amarezza di sale.

Tu non sai le domande, ma non risponderei

per non strascinare le parole in linguaggio d’azzardo;

eri bella, lo so, e che bella che sei;

dicon tanto un silenzio e uno sguardo.

Se ci sono non so cosa sono e se vuoi

quel che sono o sarei, quel che saro’ domani…

non parlare non dire piu’ niente se puoi,

lascia farlo ai tuoi occhi alle mani.

Non andare… vai. Non restare… stai.

Non parlare… parlami di te.

Tu lo sai, io lo so, quanto vanno disperse,

trascinate dai giorni come piena di fiume

tante cose sembrate e credute diverse

come un prato coperto a bitume.

Rimanere cosi’ annaspare nel niente,

custodire i ricordi, carezzare le eta’,

e’ uno stallo o un rifiuto crudele e incosciente

del diritto alla felicita’

Se ci sei, cosa sei? Cosa pensi e perché?

Non lo so, non lo sai; siamo qui o lontani?

Esser tutto, un momento, ma dentro di te.

Aver tutto, ma non il domani.

Non andare… vai. Non restare… stai.

Non parlare… parlami di te.

E siamo qui, spogli, in questa stagione che unisce

tutto cio’ che sta fermo, tutto cio’ che si muove;

non so dire se nasce un periodo o finisce,

se dal cielo ora piove o non piove,

pronto a dire “buongiorno”, a rispondere “bene”

a sorridere a “salve”, dire anch’io “come va?”

Non c’ vento stasera. Siamo o non siamo assieme?

Fuori c’e’ ancora una citta’

Se c’e’ ancora balliamoci dentro stasera,

con gli amici cantiamo una nuova canzone…

…tanti anni, e sono qui ad aspettar primavera

tanti anni, ed ancora in pallone

Non andare… vai. Non restare… stai.

Non parlare… parlami di te.

Non andare… vai. Non restare… stai.

Non parlare… parlami di noi.

8 marzo 2017 Posted by | amore, Anima, Dialogo, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , | 5 commenti

   

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