Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

our order, one years, peace, Please!!

Un anno di pace, questo è ciò che chiediamo, questo l’impegno.

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6 luglio 2017 Posted by | Mondo, News, Persone, Storia | , , , , , , | 24 commenti

La pace è mia!

   La pace non è un simbolo

E’ un uomo, una donna… e un altro uomo, un’altra donna… E’ carne, spirito, mente. Tutto.

“La pace è mia. (25-03-2011)

Sempre i soliti luoghi comuni e l’ignoranza… La pace è, anzi può essere di tutti. Il coraggio di cercarla e rischiare di persona un po’ meno. Io dico grazie a chi come Gino Strada rappresenta il mio sogno di andare verso l’altro e non poterlo fisicamente fare e contemporaneamente la realtà di averlo fatto, usando le sue gambe e le sue mani. Con persone come lui io ho già vinto!”

Inizio con queste poche righe di commento a una nota su Gino Strada Nobel 2011 per la pace, un gruppo di Facebook di cui faccio parte con orgoglio, per sostenere la sua candidatura… ancora.

E’ solo l’inizio… Qualche ora fa. Mi fermo. Penso. Comincio a farmi tante domande.  Da anni non mi sono mossa. Una sola risposta: la pace è mia. Deve essere mia, come esigenza prima. Non appartiene a te, né ad altri. Perché in realtà è la nostra stessa anima che, muta, devastata d immagini di guerre tra fratelli, urla il dolore della privazione del piacere, della gioia e della consapevolezza della fine della solitudine.
Questo dovrebbe essere lo scopo della vita: la felicità. Ne abbiamo soffocato il desiderio con le cose. E siamo tutt’ora soli. Sono cristianamente convinta che dopo il peccato originale Adamo ed Eva non si siano sentiti nudi. Semplicemente sono stati divisi e hanno scoperto la solitudine.

Ungaretti anni fa col suo grido sommesso ‘Fratelli…’ voleva insegnare all’umanità qualcosa… Ha fallito. Montale con ‘Non chiederci la parola’, pure. Come migliaia di uomini di pace o di buona volontà che si voglia.
A chi toccherà ora?

Non si bestemmia se si afferma che Dio è di tutti, Allah è di tutti, Krishna è di tutti… Il ‘problema di Dio’ o meno è una bugia eterna
. Nonsense. In realtà la questione è l’Io che vuole prevalere sul ‘noi’. L’Amore viene ucciso. La fratellanza pure.
Non illudiamoci: non ci saranno sopravvissuti. Neppure tra i giusti. O presunti tali.

Aspetto. Che il sangue arresti la sua corsa. Che il cuore si plachi. Che la Pace finalmente trovi casa. In me. Per prima cosa l’accolgo. Poi la consolo per lo sforzo fatto. Asciugo le sue lacrime, per le attese tradite.
Anch’io colpevole finalmente consapevole divento libera. Neanche la morte può più fare paura.

Ora che la pace è mia… non mi appartiene più.”

Da www.le-cercle.it/argomenti.php il caffè letterario online col quale collaboro. Un abbraccio, sempre Vicky!

25 marzo 2011 Posted by | Esperienze, Persone, Sentimenti | , , | 3 commenti

Il Congresso buonista e i bambini soldato.

 

Continua la politica di facciata, prima imputata a Bush figlio ora ad appannaggio del ‘messia’ Obama… Leggete le cifre. Bene. Sono solo la punta di un iceberg… purtroppo. Intanto bambini lontani e sconosciuti muoiono. Il Congresso però auspica sanzioni…

Perdonate gli errori e/o imperfezioni nella traduzione, ma con tutta la mia rabbia e dolore non potevo tacere. Ogni volta che traduco, specialmente qualcosa come questo sito rispettabile, per me è un onore. Un mezzo per far circolare quello che i tg non dicono, un mezzo perchè ‘conoscersi e dialogare è un dono’.

Il testo del pezzo è in rosso perchè… rosso è il sangue di tutti i soldati!

HRW 30 luglio 2010

Incrementare la pressione sui paesi alleati che impiegano bambini soldato

Un nuovo rapporto US cita sei governi che potrebbero perdere gli aiuti militari

14 giugno 2010

(New York) Gli Stati Uniti dovrebbero aumentare la pressione su quei governi identificati dal Dipartimento di Stato per aver utilizzato bambini soldato in modo tale che cessino questa pratica oppure rinuncino agli aiuti militari da parte degli Stati Uniti, riferisce oggi l’Osservatorio per i Diritti Umani (Human Right Watch – http://www.hrw.org/en/news/2010/06/14/us-step-pressure-allies-using-child-soldiers).

Il rapporto annuale 2010 del Dipartimento di Stato sul Traffico di Persone, pubblicato oggi, ha individuato sei governi coinvolti nel reclutamento e nell’impiego di bambini soldato. Una legge degli Stati Uniti del 2008 proibisce parecchie categorie di aiuti militari da parte degli Stati Uniti a tali governi, in vigore dal 1 ottobre 2008, a meno che il Presidente invochi una rinuncia per interesse nazionale.

“Gli americani non vogliono che il denaro delle proprie tasse sia utilizzato per mettere armi nelle mani di bambini” ha dichiarato Joe Becker, Direttore dell’Avvocatura per i diritti dell’infanzia presso HRW. “Il taglio degli aiuti militari per quei paesi che impiegano bambini soldato dovrebbe far pensare due volte quei governi prima di esercitare lo sfruttamento dell’ infanzia a scopi bellici”.

Il nuovo rapporto sui Traffici di Persone cita Burma, Chad, Repubblica Popolare del Congo, Sudan, Somalia e Yemen per l’impiego in tali Stati di bambini nelle proprie forze armate o per il proprio supporto a milizie alleate che utilizzino bambini soldato.

L’Atto per la Prevenzione del fenomeno dei bambini soldato è stato adottato dal Congresso e trasformato in legge del presidente George W. Bush nel 2008. Esso proibisce aiuti militari stranieri, addestramento militare e parecchie altre categorie di aiuti militari da parte degli Stati Uniti, sulla base di quanto risultato dal rapporto relativo al Traffico di Persone.

Nel 2009, gli Stati Uniti hanno fornito circa 40 tonnellate di armi e munizioni – inclusi mortai e granate -al Governo Transitorio della Somalia, che secondo il rapporto recluta con la forza e con l’inganno bambini soldato nelle milizie associate al Governo Transitorio e alle sue forze alleate. Per quanto riguarda lo Yemen, il Segretario della Difesa Robert Gates nel dicembre 2009 ha approvato aiuti militari più che raddoppiati da parte degli Stati Uniti – da 67 milioni di dollari a 150 milioni di dollari – per addestrare ed equipaggiare le forze di sicurezza yemenite, che reclutano anche bambini soldato, secondo quanto contenuto nel rapporto. Il Dipartimento di Stato ha anche fatto richiesta di 1.1 milioni di dollari per il Programma Internazionale di Istruzione e Addestramento Militare a favore dello Yemen per l’anno 2011, lo stesso per l’anno 2010, e 35 milioni di dollari di Finanziamenti Militari Esteri, un aumento di 22.5 milioni di dollari rispetto al 2010.

Gli Stati uniti hanno anche contribuito con centinaia di migliaia di dollari all’addestramento militare in Chad, nella Repubblica Popolare del Congo, e con forze in Sudan.

Il 16 giugno il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite dibatterà su un rapporto realizzato in maggio dal Segretariato Generale delle Nazioni Unite nel quale sono stati identificati più di 50 gruppi armati governativi e non in 13 Stati, i quali impiegano bambini soldato in violazione alla legge internazionale. Il Segretariato Generale ha identificato 16 gruppi o forze di “accaniti violatori” che hanno reclutato bambini soldato per almeno cinque anni o anche più, incluse le forze armate governative del Burma, della Repubblica Popolare del Congo, del Governo Federale Transitorio della Somalia, dell’Esercito di Liberazione Popolare del Sudan. Il rapporto per la prima volta ha citato lo Yemen come uno Stato nel quale i bambini sono usati per scopi bellici.

Nelle risoluzioni adottate nel 2004, 2005 e 2009 il Consiglio di Sicurezza aveva dato garanzie di considerare le misure target, incluso l’embargo delle armi ed altre sanzioni contro quelle parti coinvolte in conflitti le quali rifiutano di interrompere il reclutamento di bambini soldato.

Becker ha dichiarato: “Gli Stati Uniti e gli altri governi devono aumentare la propria azione di risposta alla fine dell’impiego di bambini soldato”. “Le forze armate e i gruppi di ribelli che continuano anno dopo anno ad usare bambini come soldati dovrebbero affrontare severe conseguenze, sanzioni incluse”.

Scusami bambino sfortunato. Non riesco a fare di più per te, se non provare a fare della pace il mio modo di vivere.

Era il 1985… Io ci avevo creduto. Dedicato a te, sempre Vicky.

 

30 luglio 2010 Posted by | News, Persone | , , | 7 commenti

Prendi la mira e… spara!

 

Prepara tutto. Mente, corpo, cuore. I pensieri sono concentrati sul prossimo obiettivo. Sei pronto? Ora tocca a te. Sì, tocca a te premere e sparare, in nome della pace. Peacekeeping, così la chiamano. Ma allora perchè stai uccidendo? Sei fortunato, soldato. Ora non lo vedi neppure il nemico. Ti hanno dato armi per colpirlo da lontano, tu e lui, puntini in movimento… in modo da non guardarlo, da non avere pietà. Per difenderti e sopravvivere. Prima non era così:

Il tuo nemico ha un volto, soldato. Un uomo, una donna.

Chi potrà piangere per uno sconosciuto? Uno senza futuro, senza passato. Solo un presente freddo, solitario, davanti all’indifferenza di molti che dirano il giorno della tua morte: ‘Dopotutto era pagato per questo. Sapeva quel che faceva.’

Lo dissero per Nassirya, lo diranno per te e chi morirà dopo di te.

Peacekeeping.

 A quando ‘Lifekeeping’?

Un saluto a tutti coloro che credono nella pace vera. Sempre Vicky.

 

Depeche Mode – Peace (2009)

17 maggio 2010 Posted by | News, Persone | | 5 commenti

   

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