Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Buon compleanno, Claudio!

Velodromo Maspes-Vigorelli - Wikipedia

Lorenzo e io al Vigorelli di Milano ti abbiamo visto – da lontano – esibirti. Ci hai regalato emozioni e ricordi bellissimi.

Grazie, Claudio Baglioni, per la luce che ho visto negli occhi del mio amore quella sera.

Buon compleanno di vero cuore, sempre Vicky!

16 maggio 2021 Posted by | amore, Esperienze, Musica, Sentimenti | , , , , | 13 commenti

Palme e pace

CORONAVIRUS. La messa della Domenica delle Palme (e anche quella di Pasqua)  in streaming dalla chiesa della Santa Famiglia di Cecina – Toscana Eventi &  News
dal web – Ulivo

Amici miei,

mi sto preparando alla festa della Domenica delle Palme con il cuore che prova sentimenti diversi e contrastanti.

Da una parte sento gioia e trepidazione per la festa che si sta preparando in queste ore, con l’ingresso di Gesù in Gerusalemme.

Noi tutti possiamo aprirgli la porta del cuore. Ognuno di noi può essere Gerusalemme qui e ora.

L’altro stato d’animo che sento è il senso di vuoto perché al mio fianco trentotto anni fa c’era Lorenzo, il mio amore, che nella domenica delle Palme è diventato mio marito PER SEMPRE.

Io… Ci provo giorno dopo giorno a vivere in modo degno e grato anche se fisicamente non siamo uniti.

L’Amore sopravvive ad ogni tempesta e io entro con la mia piccola palma nella settimana Santa in attesa di vivere questa preziosa e sempre nuova Pasqua.

Ascolto un brano sempre bellissimo nonostante gli anni.

Un abbraccio a tutti! Sempre Vicky!

27 marzo 2021 Posted by | Anima, Dio, famiglia, Mondo, Sentimenti | , , , , , , , | 29 commenti

L’ombra della luce (F. Battiato). La percezione di uno stato di coscienza superiore a quello ordinario.

Questa immagine ha l'attributo alt vuoto; il nome del file è download.jpg

 

 

Ciao Filippo, buon 2021 e ben ritrovato!
Lascio una mia riflessione e risonanza in un post che troverai tra poco sul mio blog e che avevo dentro me da un po’ e che voglio condividere anche con te. E altri amici che mi leggono e mi vogliono bene.

Ribloggo di vero cuore il tuo post che mi ha dato spunto.
A presto! Buona Epifania di Gesù!
Vicky

***

Ho ascoltato anni fa questo brano e ne sono rimasta ammaliata e toccata, lasciando da parte tutte le implicazioni religiose e filosofiche.

Ancora di più quando ho sentito la versione in arabo. Senza conoscere il significato letterale, ho sentito come un balbettio infantile trasportarmi in alto con il vento dello Spirito Santo.

Leggerezza, gioia, sorriso, pace: il Paradiso in pochi lunghissimi attimi.

E, infine, la sensazione e la certezza che Qualcuno non mi avrebbe più tolto quella gioia.

L’avevo sperimentata nel 1990, poi successivamente nel 1994 e ancora il giorno del funerale di Lorenzo, l’amore mio, accompagnato alla dimora terrena con canti, sorrisi, lacrime: una marcia nuziale.

Date importanti.

In quel periodo ho incontrato il movimento ecclesiale e spirituale del “Rinnovamento nello Spirito“. La preghiera, il canto, la lode, la gioia e la consolazione mi hanno accompagnato e segnato soprattutto il 2 novembre 1995, giorno in cui in seguito a una presunta ischemia midollare cervicale sono diventata tetraplegica. Non ho cioè più il controllo motorio del mio corpo, oltre ad altri importanti danni collaterali.

Ho cantato con un filo di voce tutto ciò che ricordavo o anche ciò che usciva in parole apparentemente insensate dalle mie labbra.

Delirio da febbre? Shock? So solo che ho sentito leggerezza e gioia anche in quel letto.

Immobile potevo andare ovunque.

Ignoro moltissimo di teologia, filosofia, meditazione.

Nonostante questo io so. So perchè in quel volo c’ero. Come il maestro Battiato.

Vi abbraccio, sempre Vicky!

***

Liberi di Essere

Il brano, giudicato dallo stesso F. Battiato come uno dei punti più alti di un lungo percorso meditativo personale, ci viene proposto in forma di preghiera. Le frasi, volutamente semplici e ispirate dal “Libro Tibetano dei morti”, invocano all’essere supremo e invitano l’ascoltatore al rispetto delle leggi del Mondo, ad utilizzare in pieno il proprio tempo e ad elevarsi spiritualmente verso una dimensione supreriore (la quarta dimensione): il risveglio.
La richiesta di essere difeso dalle forze avverse che si nascondono nel buio delle tenebre, nonché la citazione dell’espressione filosofica buddista-tibetana riguardante il cerchio della vita, rivelano l’intuizione dell’esistenza di una vita superiore che va ben oltre a quella terrena: “Perché la pace che ho sentito in certi monasteri, o la vibrante intesa di tutti i sensi in festa, sono solo l’ombra della luce.”
Buona visione/ascolto.

L’ombra della luce
Artista: Franco Battiato
Album: Come un cammello in una grondaia
Data di…

View original post 137 altre parole

6 gennaio 2021 Posted by | amore, Anima, Dio, Esperienze, Sapienza, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , , , , , , , , | 2 commenti

Caro Lorenzo

Carteggi d'Amore... una lettera è per sempre - Il Quotidiano del Sud
lettera d’amore

Dedicato al mio amore. Una lettera del 5 novembre 1990. Trenta anni fa gli scrivevo questa lettera:

Caro Lorenzo,

voglio scriverti questa lunga (perché so già lo sarà) lettera per dirti che… Non so neanche io da che parte cominciare.
Devo fare un po’ di ordine nelle mie idee. Potrebbe cominciare così:

IO TI AMO!

Non so se bastano queste tre semplici parole per descrivere quello che provo per te. Sì, è vero che ti amo, ma non è tutto qui.

Ti ricordi? Tutto è cominciato quasi nove anni fa, tra di noi. Uno sguardo lungo, intenso, ed era fatta! Ci siamo innamorati. Non avevo mai pensato fino ad allora che potesse succedere. Avevo avuto altre esperienze, ma l’amore completo che provo per te non l’ho mai provato per nessun altro.

Non mi sbagliavo…

Ho sempre pensato che fossi tu tra noi due ad essere più di amore e di affetto e, realmente, c’è stato un lungo periodo in cui ero tutta presa da te e del mondo circostante non me ne fregava niente. Quanto è durato? Non potrei dirlo con esattezza, ma penso che questo sia dipeso molto dal fatto che tu avevi un problema. C’è stato il momento in cui poi non hai più avuto “bisogno” di me, almeno in quell’aspetto. Così mi si sono aperti gli occhi sulla realtà.

Cosa avevo? Cosa sentivo? In ogni momento tu hai sempre avuto la famiglia vicina, chi più, chi meno. Sai che la mia famiglia, invece, si è allontanata da me e io da lei, quando mi sono innamorato di te.

Di questo non voglio darti colpa. Doveva andare così. Sai che mi sono trovato in una situazione in cui ho dovuto scegliere. Ho scelto te. Non mi sbagliavo. È stata la cosa giusta, se poi insieme siamo riusciti a vincere quella schifosa battaglia. Finita la bufera, come dicevo prima, ho riaperto gli occhi e mi sono ritrovata quasi sola. Questo non significa che tu non contassi niente per me. È assurdo da parte tua anche solo pensarlo.

Però mi sono accorta che, al di fuori di te, non avevo nessuno.

Tutti abbiamo bisogno di qualcuno, anche se abbiamo la persona amata! Ricordi quante volte mi hai detto, tempo fa, che con te potevo parlare di tutto? Ti ho parlato del mio passato con sincerità, come non ho mai parlato con nessuno, neanche le mie più care amiche.

Ma si può veramente parlare di tutto con il tuo compagno, con tuo marito?

Sarebbe troppo bello, ma siamo così direttamente coinvolti nel rapporto da non poter dare un parere spassionato nelle varie vicende. Quante litigate abbiamo fatto! Devo averti fatto disperare un casino!

Eppure il tuo amore per me è diventato sempre più esclusivo, profondo, totale. Le varie peripezie che abbiamo attraversato ci hanno resi ancora solidi nel nostro amore. Eppure…

Perché non riesco ad amarti come tu vuoi?

Ci amiamo, su questo non ho dubbi, però non mi basti solo tu. So che questo ti fa soffrire, ma non potresti accettarmi così come sono? E io, non potrei accettarti così come sei invece di provocarti continuamente, sperando di cambiarti almeno un pochino? Sembra proprio di no, e su questo argomento entriamo sempre in “collisione”. Questo è un altro passo dobbiamo affrontare. Dobbiamo però tenere presente che il fatto di accettare una persona per come è non significa condividere quello che pensa e quello che fa, ma rispettando rispettare le sue idee.

È una cosa molto difficile, lo so, quella che ti chiedo e mi chiedo, ma abbiamo superato ostacoli ben più grossi di questi. Dai, proviamoci!

TI AMO!

Ti amo perché sei stato tu e sei sempre molto dolce e tenero con me. Ti amo perché riesci a farti coccolare e, al tempo stesso, a coccolarmi e farmi sentire protetta (chi se lo sarebbe mai aspettato con te?).

Ti amo perché mi capisci, il più delle volte, e discuti volentieri con me (sai che la discussione è il mio pane!).

Ti amo perché non sei capace di rancore e mi hai sempre perdonato i miei errori (è così?).

Infine ti amo perché sei il mio amico e mi ami anche tu.

Mi ami quando mi guardi, quando mi parli, quando mi tocchi, quando facciamo l’amore, quando ti arrabbi con me, quando sei triste per me, quando sei geloso, tutte le volte che hai pianto con me o per colpa mia, dei miei perché, mi ami perché cerchi di alleviare i miei problemi e cerchi di non crearne altri (anche se non sempre ci riesci!)… E tanti altri perché.

Io so solo una cosa (mi luccicano gli occhi): che nessuno mi ha mai amata come tu hai amato e tuttora ami ancora me. Come spero di corrispondere il tuo amore!

Ecco perché non devi avere paura.

Ecco perché non devi essere geloso.

Ecco perché ti amo.

5 maggio 1990                                                                                       ciao, Vicky

(Una lettera scritta su un foglio di quaderno, bagnata qua e là di lacrime)

Un abbraccio, sempre Vicky ❤

28 novembre 2020 Posted by | amore, Anima, Dialogo, Sentimenti | , , , , , | 28 commenti

39

Lido Pierino 20180720

Qui ti ho visto per la prima volta in questa vita

 

Amore mio,

a quest’ora ti avevo già rivisto dopo averti conosciuto poche ore prima.

Trentanove anni fa il primo sguardo, il primo ascolto della tua voce, la tua pelle sulla mia con una stretta di mano rituale per le presentazioni da parte di Franca.

Quindici anni che non vedo fisicamente il tuo viso. 

MI MANCHI.

Anche se dopo di te ho avuto altri uomini. Anche se ho amato ancora. 

“Cosa ti ha fatto innamorare di me?”, ti chiedevo ogni tanto. “La tua gioia di vivere“, mi rispondevi.

Sai, Lorenzo, non ho quasi mai smesso di averla quella gioia che tu amavi e ami ancora.

Il nostro è stato un arrivederci

IO CREDO.

Ti dedico la nostra canzone. Sempre la tua Vicky.

 

20 agosto 2020 Posted by | amore, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , | 16 commenti

Ciao, Lorenzo

download

 

Nel giorno di san Lorenzo, un pensiero speciale al mio Amore e una dedica a tutti voi che mi leggete ed apprezzate la musica bella che ascolto anche stasera.

Un abbraccio un po’ nostalgico, sempre Vicky.

 

10 agosto 2020 Posted by | amore, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , | 11 commenti

Un giorno perfetto

 

18 ottobre 2019: cronaca di una giornata perfetta.

07.00  Mi sveglio al suono della recita del Santo Rosario. Sto bene. Sto ancora meglio al pensiero del sogno nel quale sto fluttuando. Ricordo ancora la morbidezza e il tepore del coniglio che sto tenendo in braccio. Io sono in piedi su un tavolo in una scena che adesso non ricordo più.

07.30  Ora sono del tutto sveglia e mi ricordo che è il 18 ottobre: non vedo mio padre da trentasette anni. Magnifico! Invece di essere triste per la sua assenza sono felice di essermi ricordata di lui e di sentire quanto mi stia ancora accompagnando ogni giorno la mia vita. Papà, ho voglia di scriverti da tanto.

08.30 Uno dei momenti più preziosi della giornata: la Santa Messa. È il cibo vero di cui non posso e non voglio fare a meno. È il mio Amico che bussa alla porta. Gli apro e Lui mi dona Parole e santa compagnia. Com’è il suo viso? Non saprei dire. Lo riconosco dal battito del suo cuore. E dal sussulto del mio.

09.30 Qualche istante di relax. Ora mani che non mi appartengono mi lavano, mi profumano con crema alla fresia – uno dei miei fiori preferiti -, una limatina alle unghie di mani e piedi e poi… Scelgo cosa indossare oggi. Armadio spalancato e via! Se non ricordassi che ho una disabilità motoria potrei pensare di trovarmi avvolta dalle coccole di una Spa e quindi da braccia che mi vestono come una principessa! Amo i sogni che rivestono di nuvole il cielo nudo.

11.00 A quest’ora di solito prendo una medicina che fa rilassare i muscoli (miorilassante), in modo da non avere spasmi dolorosi durante la giornata. Grazie a Dio le hanno inventate queste gocce!

11.15 Il pensiero di mio padre mi rimanda a un altro ad esso strettamente collegato: il mio mancato matrimonio. cito questo collegamento solo per il piacere di ricordarmi di Lorenzo in questa giornata particolare. Finalmente l’ombra del mio sollevatore mi ricorda che sarebbe ora di alzarmi e mettermi in carrozzina per iniziare finalmente la mia giornata seduta. A qualcuno fa impressione il mio sollevatore, invece per me e per chi deve spostarmi è un alleato prezioso e quasi invisibile. Quasi, ripeto!

14.30 È venerdì, dopo pranzo mi preparo per uscire. Un’ora dedicata al volontariato presso una casa di riposo di Rozzano. Il pomeriggio alle 15 30 arrivo lì e mi fermo un po’ di tempo a parlare con delle signore anziane ospiti della casa di riposo. Vi devo confidare che mi sento un pochino a casa in quel luogo da quando nel cuore sento nascere una gioia come se andassi a trovare la mia mamma scomparsa ormai da quattro anni e mezzo. Sento una profonda consolazione, e questo non è poco!

16.30 Oggi mi sento proprio come una bambina allegra e svolazzante. Chi mi guarda non lo sa, probabilmente vede solo un sorriso che sfreccia sulle ruote, senza poterne condividere la sorgente. Per oggi va bene così! Mi aspettano altre mete in questa giornata speciale, in cui mi sento assolutamente in compagnia di anime belle. Mi dirigo  così verso il tram numero 15 per andare a fare la spesa. “Che ci sarà di speciale e di allegro?”,  magari vi chiederete. Vi rispondo con una domanda: quante persone tetraplegiche che usano una carrozzina elettronica vedete salire su un tram per andare a fare la spesa da sole? Questo è il motivo della mia leggerezza.

17.30 Dopo aver ultimato la spesa e predisposta la consegna a domicilio, devo ingranare la quarta con la mia “Ferrari” perché ho un appuntamento molto importante con uno dei gruppi che suonano genere metal e che ho scoperto non più di una decina d’anni fa: Metallica!
Infatti oggi dalle 18 presso la multisala dove vado abitualmente proiettano un evento musicale che celebra i vent’anni del loro concerto insieme all’orchestra filarmonica di San Francisco nel 1999.

19.00 Non potevo certo farmi scappare quest’occasione, S&M2 di Metallica 2019! Che meraviglia! Mi sembra di essere un’adolescente emozionata al suo primo concerto! È come ripercorrere un viaggio che avevo già fatto, ma farlo con consapevolezza e conoscenza almeno parziale di ciò che sto vivendo.
Sono venuta qui da sola, insieme a me nella sala un po’ di gente, un po’ meno di quella che mi aspettavo ma poco importa. A me sembra di essere lì, ad applaudire nella mia mente tante e tante volte, con il piccolo rimpianto di non potermi alzare e stendere le mani e le braccia verso il cielo per gridare la mia gioia.

23.00 Piano piano sto tornando verso casa, gustando ancora l’ultimo evento della giornata e poi… ecco arrivare il brano che mi accompagna sino a letto, quello che condivido qui sotto con tutti voi, amici miei. E, naturalmente, con tutti i miei amori.

È stata una giornata perfetta. Un abbraccio, sempre Vicky!

 

 

11 novembre 2019 Posted by | Anima, Cinema, Cose, Dialogo, Dio, Esperienze, Mondo, Musica, Persone, Sentimenti, Viaggi, vita indipendente | , , , , , , , , , , , , , , , , | 22 commenti

Esselunga? Adesso basta!

download  download (1)

 

Amici miei,

A tutto c’è un limite. Quello di sopportare Esselunga è colmo.

Ma racconto per ordine, fotogramma per fotogramma. Cerco di restare calma.

Qualche giorno fa sono andata in Esselunga a fare la spesa. È mia abitudine prima fermarmi al bar a bere latte caldo, rigorosamente senza lattosio, perché sono intollerante da anni. Il bar Atlantic fortunatamente ce l’ha sempre.

Devo fare una premessa, però: il personale di Esselunga sorride poco o nulla. È mia convinzione che se si lavora a contatto con i clienti il sorriso non sia un optional, ma piuttosto un must. Chi arriva al supermercato non c’entra nulla con gli eventuali guai personali dei lavoratori. Anche i clienti hanno i propri problemi.

Ciò detto, mi avvicino alla cassa del bar per ordinare il mio solito latte con un po’ di cacao e dolcificante. Altrove tutto il personale, su mia richiesta, di solito non fa nessuna storia per portare al tavolo la mia ordinazione. Non è la prima volta però che nel supermercato di Rozzano (Milano) numerosi addetti alla vendita mi trattino con sufficienza, facendo finta di non vedermi o addirittura ignorandomi. Questo è il giorno sbagliato!

Faccio notare la cosa a una collega che sembra più sorridente, infatti questa mi serve subito, scusandosi per il comportamento dei colleghi. Non c’è cosa più sbagliata, a parer mio avrebbero dovuto scusarsi loro con me.

Mi sento profondamente umiliata, mentre bevo il mio latte appena tiepido. Quando mi succedono queste cose, al momento non riesco a reagire. Sono fatta così. Così come per la gioia anche per la rabbia devo lasciar decantare le cose che accadono. Oggi però sembra non esserci tregua per me.

Altra premessa. Forse qualcuno di voi non sa che ho problemi a usare le mani e le braccia, quindi non posso servirmi da sola in un supermercato. Esselunga è praticamente l’unico brand che non mi mette a disposizione neppure per un quarto d’ora una persona che mi dia una mano a prendere le cose dagli scaffali. Penso a quanti come me e a tanti anziani in difficoltà ai quali verrebbe data l’opportunità di essere indipendenti nel fare la spesa e di godere della gioia anche di queste piccole cose.

Non sono ancora così avanti nella loro politica aziendale.

Mio grande sconforto è sentire una cassiera dire: “La signora dovrebbe farsi accompagnare da qualcuno visto che lo Stato le passa l’accompagnamento“. Nessuno replica. Io ne ho cancellato anche il viso dalla memoria.

I miei complimenti a questa persona per la sua statura culturale. Non voglio nemmeno pensare a qualcosa di simile all’intelligenza e alla gentilezza, perché probabilmente non sono contenute nella lista dei requisiti per i dipendenti Esselunga.

Capita così che in quelle poche volte in cui faccio la spesa in questo supermercato io debba avvalermi prevalentemente dell’aiuto di altri clienti come me, che su mia richiesta mi aiutano a mettere gli articoli in un grande sacchetto che pongo dietro la mia carrozzina elettronica. L’unica motivazione che mi spinge ancora a frequentare questo esercizio è la consegna a domicilio, per me molto comoda visto che mi sposto con i mezzi pubblici e non posso portare con me una quantità superiore di articoli.

Amici miei, voler avere una vita indipendente costa un alto prezzo.

A questo disagio aggiungo quello di alcune cassiere che si scusano apertamente con gli altri clienti in coda se io esercito il mio diritto di precedenza alla cassa dedicata alla spesa a domicilio. Incrocio di sguardi con gli altri clienti molto eloquente: si chiedono il perché di quelle scuse e mi invitano a passare senza problemi.

Arrossisco e sento un gran calore al viso.

Improvvisamente mentre scrivo questo post mi torna in mente qualcosa di molto forte e doloroso che ho vissuto col mio orgoglioso e forte Lorenzo, l’amore mio perso tanti anni fa. È un’immagine che mi colpisce come una spada al cuore. Io ancora non usavo la carrozzina elettronica, quindi mio marito doveva spingere la mia carrozzina ovunque andassimo, anche a fare la spesa. Nonostante i limiti continuavamo a fare le commissioni per quanto possibile insieme, e fare la spesa con lui era piacevole nonostante fossimo soli. Sapete come la facevamo? Lorenzo mi accompagnava al supermercato Unes di Basiglio (Milano), il quartiere in cui abitavamo, poi riusciva a prendere il carrello e lo posizionava all’interno del supermercato. Insieme andavamo in giro a prendere gli articoli che volevamo e poi tornavamo a metterli nel carrello. Al momento di andare alla cassa mi spingeva oltre per poter imbustare la spesa. Quindi mi riportava in macchina e poi tornava a prendere la spesa e a riportare a posto il carrello.

In tutto questo nessuno si è degnato di aiutarlo almeno a portare la spesa lasciata incustodita. Amore mio, quante ne abbiamo dovute sopportare insieme… qualcosa di salato mi fa bruciare gli occhi.

Un’ultima cosa, per non annoiarvi troppo. Mi accorgo di un errore nel mio scontrino, un articolo battuto due volte. La cassiera chiama la responsabile per lo storno. Eccola, arriva. Ora capisco…

È ancora attuale il proverbio: “Il pesce puzza dalla testa”.

Da Esselunga non esistono due espressioni: “Prego” e “Mi scusi”.

A presto, sempre Vicky!

P.s.: dalla concorrenza mi è capitato solo due volte che mi fosse rifiutato l’aiuto, perché effettivamente c’era poco personale in quel momento. Per il resto… conosco i nomi delle persone che mi aiutano. Una cosa lodevole per Eurospin!

 

 

23 maggio 2019 Posted by | Diritti umani, Esperienze, Mondo, Persone, vita indipendente | , , , , , , , , , , , | 36 commenti

Anniversario 💕

 

download

 

Un anniversario.

Due uomini diversi.

26 marzo 1983 – 26 marzo 2019: 36 anni di matrimonio col mio unico marito. Lui non è più in questo mondo da più di 14 anni, purtroppo.

26 marzo 2014 – 26 marzo 2019: 5 anni fa ho incontrato il mio ultimo compagno.

Voi credete alle coincidenze? Io no.

Oggi, come in ogni anniversario, mi sono regalata dei fiori.

Sono romantica e mi voglio bene. Sempre Vicky.

 

26 marzo 2019 Posted by | amore, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , | 30 commenti

11 febbraio 2019

lourdes

 

Una giornata particolare, la mia di oggi.

L’11 febbraio è la giornata mondiale del malato. È la giornata dell’apparizione della Vergine Maria a Lourdes 160 anni fa. È il giorno in cui io ho amato Lorenzo più di quanto abbia fatto in tutta la mia vita con lui, giorno in cui mi ha lasciato fisicamente 14 anni fa.

Al mio risveglio stamattina il primo pensiero è stato per lui e per quanto amore ci siamo donati a vicenda a partire dal 20 agosto 1981 – giorno in cui ci siamo trovati su un lungo mare pugliese – fino alla fine dei suoi giorni. Proprio come ci eravamo promessi nel giorno del nostro matrimonio, il 26 marzo 1983 in chiesa a Milano.

A Lourdes c’era stato prima di me. Poi ci siamo andati insieme altre due volte. due esperienze di gioia pura, mai provata prima, non trovo paragoni. In un mare di sofferenza fisica, spirituale e psichica ho sperimentato l’ordine, la pace interiore e ovunque intorno a me, un’allegria nuova e fresca, come l’acqua della sorgente miracolosa.

La prima volta nel 1994 ero ancora fisicamente e apparentemente sana. Tuttavia non ero completamente felice, probabilmente non sapevo neanche che cosa fosse la felicità. quella che nessuno può più rubarti. Sono tornata a casa piena di una luce, di una forza sconosciute. Di lì a qualche mese ho capito che quel viaggio mi era servito per prepararmi a uno ben più lungo e difficile che dura ancora adesso, ancora oggi.

Sono tornata nelle due volte successive a pregare e ringraziare Dio per il dono della vita e della mia famiglia. Anche se stavo facendo quel sorriso interiore e sulle mie labbra seduta su una sedia a rotelle.

È il mio “trono” da 23 anni.

Stamattina molto presto ho fatto accendere la tv su TV2000 e a quell’ora trasmettevano il Santo Rosario e più tardi, alle 8.30, trasmettevano alla Santa Messa in diretta da Lourdes. Un modo bellissimo di iniziare la giornata!

Oggi il mio “trono su ruote” mi ha portato in pullman in una casa di riposo a Rozzano dove vado una volta al mese per farmi pesare.

È proprio lì che inaspettatamente ho visto tanta Bellezza.

Mi sono fermata per la messa delle 16 insieme ad anziani e al personale della casa di cura. Tantissime carrozzine, deambulatori, anziani stanchi eppure curati nel loro aspetto compatibilmente con le proprie limitazioni, i propri gusti, le necessità di ognuno.

Li ho guardati a lungo, disposti davanti a me e di fianco. Mi sono sentita in famiglia, quella spirituale di Dio, ho osservato uno ad uno quegli uomini e quelle donne, come se fossero evocati di mio padre e di mia madre.

Ho provato una tenerezza così profonda da farmi  sciogliere in lacrime di gioia, che non apparivano da non so quanti anni. Probabilmente le ultime le avevo spese osservando mia madre mentre dormiva sulla poltrona di casa mia. Dolce e indifesa, finalmente aveva inconsapevolmente sconfitto il muro che avevo costruito dentro di me ed ero riuscita ad accarezzarle i capelli, a dirle quanto l’amavo; è quanto ora sono capace di ripeterle libera e leggera, anche oggi mentre osservo altre teste bianche come la sua.

Questi casi mi fanno pensare al profondo agire dello Spirito che cambia le cose intorno a noi ma soprattutto cambia noi stessi. Recuperiamo la vista, recuperiamo il modo di volare che avevamo quando eravamo puri di cuore, quando le mani erano strumenti d’amore, le parole carezze ingenue d’infanzia.

Mi sono portata appresso questi momenti preziosi durante la mia passeggiata al centro commerciale e successivamente al ritorno verso casa, mentre in pullman cantavo.

Come al solito prima di raccontare a chiunque ciò che sento, lascio decantare per qualche momento. Non so se oggi qui a casa qualcuno si è accorto di quello che è successo. Io voglio comunque testimoniarlo. Per oggi qui sul blog, domani tra le persone più care.

Lorenzo, avrei voluto venire a trovarti a Basiglio, dove il suo corpo giace da 14 anni, ma sono sicura che tu avresti condiviso la mia scelta.

Una dedica a te, che amavi questo brano. Io continuo a cantarlo quando la mia anima è triste…

Ti amo, menestrello di Dio! Sempre la tua Vicky!

 

 

 

 

 

12 febbraio 2019 Posted by | Anima, Dialogo, Dio, Esperienze, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , , , | 28 commenti

The 4th Dimension

Random Stuff I Think You'll Like

RIVA OMBROSA

Quando si ama si dona

deluarhossain336@gmail.com

deluarhossain336@gmail.com

AERIA VIRTUS

"L'unico uccello che osa beccare un'aquila è il corvo. Si siede sulla schiena e ne morde il collo. Tuttavia l'aquila non risponde, nè lotta con il corvo, non spreca tempo nè energia. Semplicemente apre le sue ali e inizia ad alzarsi piu'in alto nei cieli. Piu' alto è il volo, piu' è difficile respirare per il corvo che cade per mancanza di ossigeno".

Meereskind

Reisen beginnt im Kopf

SCEGLI TU...POI TI CONSIGLIO IO

"IL MONDO SAREBBE UN POSTO MIGLIORE, SE UNO DEI CINQUE SENSI FOSSE STATO L'IRONIA"

Jakob Iobiz

Scrittore

Free Fonts

Fonts Download

365 dni w obiektywie LG/Samsunga

365 days a lens LG/Samsung

AMblogger

AM_blogger

Il mestiere di leggere. Blog di Pina Bertoli

Letture, riflessioni sull'arte, sulla musica.

study material

Try try try but don't cry

VOCI DAI BORGHI

Laudabunt alii claram Rhodon aut Mytilenem...

Revolver Boots

Scream for me...

Nengkoy

ruminations & travesties of the favorite yet naughty son of Nengkoy

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: