Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Ritratti 5/14 marzo 2012: Luca

“È facile togliersi i vestiti e fare sesso, le persone lo fanno continuamente. Ma aprire la tua anima a qualcuno, lasciarlo entrare nel tuo spirito, pensieri, paure, futuro, speranze, sogni, questo è essere nudi.”

Questo il ‘biglietto da visita’ di Luca, un ragazzo di 30 anni che ho conosciuto oggi. Lui è vigile del fuoco e soccorritore. E’ proprio durante la sua attività di trasporto, mentre mi accompagnava a fare un controllo medico a Milano, che abbiamo scambiato le prime battute. Non so davvero da dove cominciare. Così ho cominciato da lui e non da me. Sono rimasta stupita e colpita dalla sua schiettezza e trasparenza, e ho fatto una cosa che no ho fatto mai così, istintivamente: gli ho chiesto di scambiarci il numero di cellulare. Ha accettato: ‘Perchè no?’

Siamo abituati a vedere lo sporco ovunque, chiunque sembra falso, interessato o peggio. Io no. Nelle persone, negli sconosciuti ho ancora fiducia. Lo dimostro. La mia porta è sempre aperta, tranne che di notte. Il mio cuore, invece, ventiquattro ore su ventiquattro. Non si può e non si deve lasciar andare l’occasione di conoscere belle persone intelligenti… Luca è così. O almeno così sembra ai miei occhi ancora abbastanza ingenui.

C’è un tempo per tutto. Questo è il tempo della conoscenza. Quello che preferisco, come la volpe ne ‘Il piccolo Principe’. Aspetto, conosco, dialogo. E’ sempre un miracolo la comunicazione, verbale e non. Io posso dirlo!

Sarà questo l’essere nudi inteso dalla citazione?

Un abbraccio, sempre Vicky!

Una dichiarazione di amore-odio alla gente del suo tempo. Lui… nudo.

25 marzo 2012 Posted by | Anima, Corpo, Persone, Sentimenti | , , , , | 18 commenti

20 febbraio 2006: Luca è finalmente libero!

   Luca Coscioni è morto.

Lo ha annunciato Marco Pannella a Radio Radicale con queste parole: «Luca era un leader perché era in prima linea e guidava tutto e in qualche misura è naturale quello che è accaduto. Luca è caduto, era in prima linea e direi che è stato ammazzato anche dalla qualità di questo paese e dell’oligarchia che lo distrugge». Orvieto, 20 febbraio 2006.

“Vorrei che il mio pensiero fosse isolato dal mio corpo; isolato, semplicemente non imprigionato dentro un corpo sofferente, ancora inguaribile, intrappolato in una morsa di acciaio che stringe fino a soffocarlo. Quando una malattia grave colpisce la persona, quando essa stravolge e deruba le forze del corpo e con esso, spesso le forze del pensiero, quando ti inchioda su di una poltrona, su di un letto, immobile, non soffrire è un diritto naturale dell’individuo, dell’essere umano.
L’uomo è legittimato a cercare di liberarsi dalla sofferenza…”

Luca Coscioni, febbraio 2004

Non scandalizzatevi ma, pur essendo di idea politica differente, mi sento davvero vicina a Luca che non ho avuto la fortuna di conoscere. Ma, come per tutti gli Uomini e le Donne che hanno un qualcosa universalmente giusto dentro, Luca parla ancora oggi. A me sicuramente. Più di ieri. Mi sento solo di dirgli queste poche parole:

“Quanto hai ragione… Se penso che l’ultima cosa che pensavano potessero toglierti fosse il respiro… Hanno mai sentito parlare questi sapienti ciechi e sordi (magari lo fossero: non avrebbero colpa, invece…) di soffio di vita, di anima o di pensiero? Si dicono credenti e sono solo farisei. Sono i primi a non credere che senza ossigeo morirai per sempre.

E invece eccoti qui oggi, maratoneta Luca. So così poco di te eppure… So. Tu mi conosci.

Oggi pensando a te mi sono venute in mente queste parole. Te le dedico. Sono tratte dal Vangelo, un libro che ci vorrebbe insegnare la com-passione vera:

Mostra immagine a dimensione intera   La sofferenza non è il centro. Ci vendono bugie, i falsi profeti. Noi non siamo qui per soffrire. Passiamo ‘momentaneamente’ per lasciare un segno e tu l’hai lasciato… Eccome!

Grazie per aver sopportato le persone inopportune ed invadenti, per ogni bestemmia omessa, per la difesa della dignità ad ogni costo. La tua, la mia. Buon cammino.

Con la musica. Ciao. Sempre Vicky.”

20 febbraio 2010 Posted by | Esperienze, Idee, Persone | , , | 4 commenti

   

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