Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

The day after

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E adesso, che si fa?
Qual è il programma?

In attesa di eventi, bella musica! Ballo! Sempre Vicky!

5 dicembre 2016 Posted by | Esperienze, Mondo, News, Persone, Storia | , , , , , , , , , , | Lascia un commento

Mare MONSTRUM

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Immigrati 2015.

Io non respingo. Senza buonismi. Con intelligenza.

Sempre Vicky.

25 giugno 2015 Posted by | Esperienze, Mondo, News, Persone | , , , , , | 2 commenti

L’occhio e la tastiera.

    http://www.ondanomala.org/category/locchio-e-la-tastiera/

Parte oggi col titolo “L’occhio e la tastiera” la mia rubrica frutto della collaborazione con il sito http://www.ondanomala.org, che si occupa di informazione e con il sito http://www.hrw.org, organo dell’organizzazione non governativa HRW Human Rights Watch che diffonde notizie e reports sul rispetto o meno dei diritti umani nel mondo.

Mia ‘mission’ sarà fare da ponte tra l’uno e l’altro sito, scrivendo il mio pezzo sull’argomento da me prescelto sul sito HRW, preventivamente tradotto dall’inglese (purtroppo in italiano non c’è nulla di consultabile sul sito) e allegato insieme al link al testo originale.

Questa è una meravigliosa avventura per la mia vita, poichè concentra i miei principali interessi: l’uomo e la comunicazione. E’ un sogno che dopo anni diventa realtà, prende forma. Un’intuizione condivisa quasi immediatamente dall’amico Raffaele De Chiara di Ondanomala e approvata da Miss Christina Bell di HRW a New York.

Ringrazio chi vorrà seguirmi in questo nuovo viaggio con l’attenzione, i commenti, i suggerimenti, le critiche e qualche volta l’affetto.

A presto, sempre Vicky.

Questo brano, ‘Forgiveness’, esprime il mio stato d’animo nel vivere quest’esperienza. Amore per la verità, compassione, umanità, perdono, giustizia. Senza confini nè pregiudizio alcuno.

20 febbraio 2011 Posted by | Idee, News, Persone | , , , | 1 commento

Bibi Aisha ha vinto!




Di seguito riporto il mio ultimo post pubblicato oggi sul Caffè Letterario online www.le-cercle.it/argomenti.php



Niente è come sembra.

Jodi Bieber, sudafricana, è la vincitrice assoluta del World Press Photo 2011: il ritratto di Bibi Aisha, 18enne afghana pubblicato sul numero di ‘Time’ dell’1 agosto 2010  ha vinto anche la categoria ‘Ritratti individuali’. Bibi, una giovane donna afghana col volto sfigurato, ha osato lasciare il marito in seguito alle numerose violenze subite. L’uomo – vogliamo continuare a chiamarlo così – dopo averla ritrovata le ha tagliato le narici e un orecchio.

Vorrei cedere alla tentazione di lasciarmi andare a giudizi facili, specialmente dati qui da lontano, al sicuro, da casa mia. No, non lo farò. Voglio andare oltre, guardare negli occhi Bibi, immaginando che il suo sguardo sia il mio osservatorio sul mondo, il suo che ora è anche mio.

Voglio sentire l’umiliazione della violenza fisica e morale sulla mia pelle, voglio provare cosa significhi essere guardate con disprezzo ed indifferenza dalla propria gente, dalla propria famiglia.

Qualcuno pensa che sia giusto quanto le accade, nessuno alza la voce per impedirlo.
Bibi non sarà mai più come prima. Non fisicamente. Ora sarà nota a noi donne, europee ed evolute, come l’icona della sopraffazione e il trionfo della non-avvenenza sulla dilagante strumentalizzazione del corpo femminile in parallelo a potere e soldi. La prostituzione occidentale contemporanea è lontana anni luce dal ‘tradimento’ dell’abbandono di casa da parte della nostra giovane afghana. 

Bibi è davvero scandalosamente bellissima e porta su di sé le ferite visibili dell’ignoranza maschilista e della società civile in generale. Per quelle nascoste non esiste ritratto adeguato. Anzi, non esiste ritratto. E neppure premi.

Vincenza Rutigliano

 

15 febbraio 2011


Dalla parte di Bibi, sempre dalla parte degli indifesi – ma non indifendibili. Sempre Vicky!

17 febbraio 2011 Posted by | Esperienze, News, Persone | , , | 4 commenti

UE: un passo in avanti!

   

UE: Un impegno per i diritti delle persone con disabilità

UE ratifica il trattato internazionale; il primo gruppo intergovernativo ad aderire

30 dicembre 2010

(New York) – La ratifica da parte dell’Unione Europea del maggior trattato internazionale relativo ai diritti delle persone con disabilità rappresenta una significativa pietra miliare nello sforzo globale di promuovere diritti di persone con disabilità, riferisce oggi Human Rights Watch (HRC). L’Unione Europea si è ufficialmente unita alla Convenzione Internazionale sui Diritti delle Persone con Disabilità il 23 dicembre 2010, diventando la prima organizzazione intergovernativa a sottoscrivere un trattato su qualsiasi diritto umano e assumersi le obbligazioni a esso collegate.

“La ratifica da parte dell’Unione Europea sulla Convenzione sui Diritti della disabilità manda un chiaro messaggio circa la priorità di tali diritti in quell’area e in tutto il mondo,” ha dichiarato Shantha Rau Barriga, ricercatrice nel campo dei diritti della disabilità e avvocato presso HRW.
 “Tutti membri attuali e futuri dell’Unione Europea dovrebbero ora ratificare il trattato e adeguare le proprie leggi e regolamenti secondo i relativi standard.”

La Convenzione sui Diritti della Disabilità, che è entrata in vigore nel maggio 2008, è il primo trattato internazionale sui diritti umani che si riferisca alle persone con disabilità. Ratificando il trattato, i paesi s’impegnano a sostenere la non discriminazione e altri tipi di protezione e a fornire alle persone con disabilità i servizi di cui hanno bisogno per partecipare completamente nella società. La convenzione è stata ratificata da 96 paesi oltre all’Unione Europea.

Oltre a sottoscrivere la Convenzione dei Diritti della Disabilità, l’Unione Europea è in procinto di sottoscrivere la Convenzione Europea sui Diritti Umani, gestita da un’organizzazione intergovernativa separata, il Consiglio d’Europa.

L’adesione alla Convenzione obbliga le istituzioni dell’Unione Europea, inclusa la Commissione Europea, il Parlamento, il Consiglio, e la Corte della Giustizia a garantire i diritti della disabilità. Ma questo non rende automaticamente la convenzione vincolante per quanto riguarda i singoli stati membri della Comunità Europea. Questo richiede una ratifica separata da parte di ciascun paese.

Undici dei 27 membri dell’Unione Europea devono tuttora ratificare la convenzione, tra questi Bulgaria, Cipro, Estonia, Finlandia, Grecia, Irlanda, Lussemburgo, Malta, Olanda, Polonia e Romania, sebbene tutti l’abbiano firmata. Tra i paesi che hanno richiesto di far parte della Comunità Europea, Bosnia-Erzegovina, Croazia, Montenegro, Serbia e Turchia hanno ratificato la convenzione, mentre Albania, la Repubblica di Macedonia, Islanda e Kosovo non l’hanno fatto.

Aderire alla convenzione è soltanto un passo verso il garantire i diritti di persone con disabilità. La ricerca da parte di HRW e di organizzazioni europee per i diritti delle persone con disabilità ha evidenziato che tali persone in tutta l’Europa, incluse quelle presenti nei paesi che hanno aderito al trattato, affrontano un certo numero di ostacoli per la piena realizzazione dei propri diritti.

“L’Unione Europea dovrebbe garantire che tutti gli stati membri aderiscano e implementino la convenzione e rappresentino un esempio rispettando completamente i diritti delle persone con disabilità, “ha dichiarato Barriga. “Nelle sue discussioni con altri paesi, l’Unione Europea ha bisogno di premere per leggi più forti, politiche migliori e programmi più inclusivi.”

L’Unione Europea si è dapprima impegnata ad aderire alla Convenzione Diritti delle Persone con Disabilità sottoscrivendo il trattato nel marzo 2007. Il 2 dicembre 2010 il Consiglio della Comunità Europea, un organo formato da rappresentanti di ogni Stato membro, ha eliminato l’ultima barriera legale per aderire al trattato concordando su un codice di condotta che regolarmente era l’interazione dello Stato membro con la Commissione Europea concernente la Convenzione sui Diritti delle Persone con Disabilità.

(dal sito HRW, al seguente link il testo originale in inglese: http://www.hrw.org/en/news/2010/12/30/eu-commitment-disability-rights)

Mi scuso per eventuali errori e inesattezze. Sempre cittadina del mondo, sempre in attesa di sorprese, sempre Vicky!

(Contro tutti i pronostici – MANGO)

4 gennaio 2011 Posted by | Esperienze, News, Persone | , , , | 3 commenti

Mani sporche.

 (fonte: Human Rights Watch)

Il titolo è chiaro, inequivocabile. ‘I diamanti insanguinati dello Zimbabwe: chiedi prima di comprare.’

Mi permetto di tradurre liberamente un breve rapporto che descrive la situazione in questo paese, applicabile purtroppo a tante aree di questo continente meraviglioso: l’Africa. Il testo originale si trova sul sito ‘Human Rights Watch’.

“Le forze armate dello Zimbabwe, sotto il comando del Presidente Robert Mugabe, stanno reclutando per il lavoro forzato sia bambini che adulti e torturando e picchiando gli abitanti locali sui giacimenti di diamanti del distretto di Marange. I militari hanno preso il controllo di queste aree diamantifere dello Zimbabwe orientale dopo aver assassinato, alla fine dell’Ottobre 2008, 200 persone a Chiadzwa, in precedenza una zona impoverita ma pacifica. Marange è diventata una zona di senza legge e di impunità, un microcosmo del caos e della disperazione che attualmente pervadono lo Zimbabwe.

Alla fine di Giugno 2009 l’Osservatorio per i Diritti Umani ha pubblicato un rapporto documentando serie violazioni dei diritti umani da parte dei militari nei giacimenti di diamanti di Marange. includendo il lavoro forzato, il lavoro minorile, l’uccisione di più di 200 persone, e altri gravi abusi.

Nella sua recente Assemblea Plenaria in Namibia il KPCS (Kimberley Process Certification Scheme), un organo internazionale che controlla il commercio di diamanti, ha deciso di non escludere lo Zimbabwe dalla partecipazione, nè di impedirne l’esportazione di diamanti, nonostante il riscontro di gravi violazioni di diritti umani e del dilagante fenomeno del contrabbando durante le indagini effettuate nel giacimento di diamanti di Manange. La debole scusa addotta come giustificazione è stato un tecnicismo nel suo mandato, che definisce ‘diamanti insanguinati’ come quelli estratti da gruppi ribelli abusivi e non da governi abusivi.

Dite agli stati membri del KPCS che è necessario intraprendano le azioni necessarie per bloccare il contrabbando di diamanti insanguinati e di cessare le violazioni di diritti umani nei giacimenti di diamanti a Marange.”

Devo purtroppo ammettere di essere entrata in un universo negativo di cui avevo solo sentito parlare. NON SI PUO’ TACERE! NON DI DEVE TACERE!

Il titolo ha ragione: DOBBIAMO CHIEDERE E CHIEDERCI DA DOVE PROVENGONO LE COSE CHE ACQUISTIAMO.

In caso contrario saremo complici, avremo le mani sporche. Anche noi, SPORCHE DI SANGUE.

Altre info: http://it.wikipedia.org/wiki/Diamante_insanguinato

Vicky.

 

 

23 gennaio 2010 Posted by | News, Persone | , , | 3 commenti

Haiti. I luoghi. I volti.

     HAITI.

 

La natura:

         

 

Le persone:

         

 

Forse per qualcuno questo non ha senso. Haiti dopo il disastroso terremoto è saltata alla ribalta dei telegiornali, dei quotidiani, dei nostri stessi occhi e menti.

Tante, troppe immagini ci mettono di fronte solo morte, macerie, desolazione. IL PRESENTE.

Vorrei che in questo momento il nostro sguardo si fermasse su altre immagini che, se vogliamo, possono servire a ricominciare: IL PASSATO E IL FUTURO.

Quanti di noi onestamente conoscevano Haiti? Chi aveva guardato in viso queste persone? Io non c’ero. Nè allora, nè adesso…

Diffondo questo come segno di speranza. Come icona di vita. Come inno alla bellezza. Un debito enorme di amore, umanità e vicinanza da colmare. Ora dopo ora, giorno dopo giorno.

Impegno: per citarne solo alcuni…    Mostra immagine a dimensione intera

 

Due brani nella mia mente in questo momento davanti a tanta meraviglia e tanto dolore. Un abbraccio spirituale a tutti… Vicky.

 

  

20 gennaio 2010 Posted by | News, Persone, Sentimenti | , , | 6 commenti

   

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