Vincenza63's Blog

Conoscersi e parlarsi è un dono

Mi invento di nuovo

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E così per la quarta volta ti ho buttato fuori dalla mia vita, via da me, dai miei sogni, così come dalla mia realtà di tutti i giorni.

Vedi, anche pensando al passato non dico “noi”. A un certo punto della nostra storia mi sono ritrovata a parlare da sola, ad andare in giro da sola, a conoscere persone nuove sempre da sola.

Non te ne sei neppure accorto, pure quando te l’ho sbattuto in faccia con tutta la mia forza che usciva dai polmoni. Ho parlato molto in questi mesi, sì, ho parlato molto con me stessa.

Nessuno cambia. Lo sapevo già e mi sono illusa, credendo alle tue parole, alla tua allegria di un tempo… sarà stata vera? E io lo sono stata? La tua continua diffidenza ha provato a mettere radici, anche dentro di me. Ha trovato terreno ostile, non fertile…

La tua morale e la mia non possono coesistere. La tua cultura, me l’hai negata. Nella tua vita non sono mai entrata , la mia parte è stato un campo di battaglia in ogni senso.

Ora depongo le armi, voglio sprofondare in uno stato di pace e quiete. Come l’autunno. Che però non è assolutamente grigio e piatto ma è vivace di colori maturi.

Voglio inventarmi di nuovo, l’ennesima volta, la mia vita.

Prima di tutto col ritorno alla cultura tradita, al cibo per la mente che non è inferiore a quello per il corpo. È finito il mio Ramadan.

E intanto stasera ascolto questa poesia in musica. Me la dedico. Sempre Vicky!

 

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11 ottobre 2017 Posted by | amore, Anima, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti, Vita nuova | , , , , , , , , , , | 30 commenti

Sipario

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Ed ecco
una giornata volge alla fine
voci
immagini
persone
natura…

Trentatre anni
in fondo alla strada
dieci mesi
schiavo 
non ancora nato
“piccino”.

Il bagaglio
sempre più
leggero.

Serena notte. Sempre Vicky.

 

 

 

 

2 luglio 2017 Posted by | Anima, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti, Viaggi | , , , , , , , , , , , | 15 commenti

Ho conosciuto un “uomo”

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E’ il 3 febbraio 2017.
Bergamo ore 21. C’è mia figlia con suo marito e poi… un bel po’ di gente e infine lui, Niccolò Fabi con la sua band.

Solo adesso a distanza di un paio di giorni riesco a parlare di ciò che ho sentito, ho ascoltato, lasciato decantare poi emergere nella sua giusta dimensione. Come è scritto nel titolo “Ho conosciuto un uomo”. Detto così sembra un incontro di quelli amorosi e in parte lo è ma di un altro tipo di amore, forse più vero e aperto di quello che ci vincola a una persona in particolare.

Andare a un concerto e avere la fortuna di poter assistere in seconda fila a pochi metri dall’artista è una bellissima esperienza. La consiglio a tutti. Non è soltanto ascoltare una voce, ma è vedere in tutte le sue sfumature un viso, corpo che si muove nello spazio mentre il tempo scorre quasi senza interruzioni, per non turbare un dialogo che ha un che di magico…

Ero seduta vicino a mia figlia Emanuela e ogni tanto commentavo sperando di non disturbare e disturbarla. In realtà credo fosse solo il bisogno di far venire fuori le emozioni che sentivo di condividere con qualcuno che è realtà non c’era, per poi ritrovarmi a vivere un dialogo muto con Niccolò, uno scambio di vibrazioni a distanza ravvicinata…

Capita così che l’anima si apre e si lascia andare, complice l’oscurità e il volume alto degli altoparlanti a pochi metri da me.

Verso la fine, dopo tanti brani urlati dalle persone sedute come me – che non posso alzarmi più, anche volendo… – Fabi intona una canzone in particolare che tutti conoscono praticamente a memoria e che fa balzare la platea in piedi e correre vicino al palco. E’ un brano orecchiabile, intimo, ha un bel ritmo coinvolgente, “Lasciarsi un giorno a Roma“. L’ho sentito un po’ di volte perfino io in questi giorni in cui ascoltavo un po’ di tutto il suo repertorio per prepararmi a un incontro, proprio come con una persona importante a cui tieni e per la quale ti prepari con calma e cura. Non solo per quel che riguarda l’aspetto, ma soprattutto per il “contenuto“.

Provo qualcosa di estremamente bello e straziante in quel momento e anche ora, mentre sto utilizzando il software vocale per dettare, e mi fa tremare la voce e il cuore. E’ un fotogramma di scatto in quel momento e che sembra unire due scene collocate in spazi e tempi differenti, lontano anni uno dall’altro. Ciò nonostante magicamente si sovrappongono provocando un’emozione enorme. Rivedo mia figlia adolescente improvvisamente come non l’ho vista mai, correre felice e spensierata incontro alla vita che l’aspetta e contemporaneamente mi appare una donna che rifà con la stessa corsa il medesimo percorso mentale ed emozionale davanti ai miei occhi.

Mi rendo conto improvvisamente di quante cose mi sono persa… e dentro di me in quel silenzio assordante in conto che mi è stato fatto il dono di esserci per viverne una importante: la sua prorompente e bellissima gioia di vivere! E’ come ritrovarla e doverla lasciar andare… Crescere. 

In questo momento ho le lacrime agli occhi. Non è tristezza. E’ vita, emozione, necessità. Maternità.

Faccio un’eccezione, a lei dedico due dei miei brani preferiti. Sempre Vicky!

 

5 febbraio 2017 Posted by | Anima, Esperienze, Mondo, Musica, Persone, Sentimenti, Viaggi, Vita nuova | , , , , , , , , , , , , , | 8 commenti

Idolatria

Io – Niccolò Fabi

Non sarà mica l’ego l’unico nemico vero di questo universo?
Non sarà certo questo piccolo pronome il centro di ogni discorso?

Io che mi sveglio la mattina presto, io
Io che lavoro sempre tutto il giorno, io
Io sono quello che è nei miei panni
Io sono quello che ogni volta paga i danni
Io solo soffro io solo sono stanco
Io solo cerco di calmare il tuo tormento
Io che mia madre non mi ha mai capito
Io che mio padre non l’ho mai stimato
Io

Non sarà mica l’ego l’unico nemico vero di questo universo?
Non sarà certo questo piccolo pronome il centro di ogni discorso?

Tu non capisci la mia situazione
Tu non rispetti la mia condizione
Tu non ti sforzi non mi incoraggi
Non accompagni mai nessuno dei miei viaggi
Io non mi sento mai gratificato
Io non mi sento mai realizzato
Io sono sempre pronto a perdonare
Io sono sempre pronto a rinunciare
Io

Non sarà mica l’ego l’unico nemico vero di questo universo?
Non sarà certo questo piccolo pronome il centro di ogni discorso?

No, non è un mestiere mio
assomigliare a Dio
per quanto bella sia l’idea
si, si chiama egomania
la nuova malattia
di questa società dell’io

 

 

Mi preparo ad andare al suo concerto a Bergamo domani. Non lo conoscevo, questo testo. Provo a pensare dentro di me. Lascio decantare… Mi piace farlo. Il clima di oggi aiuta.

Sempre Vicky!

 

2 febbraio 2017 Posted by | Anima, Esperienze, Musica, Persone | , , , , , , , | 3 commenti

Un giorno normale

Ho cominciato ad ascoltarla da un’ora e non riesco a smettere, il testo non solo è audacemente vero ma anche così… quotidiano, tanto da poterlo toccare. E restarne toccati.

Ho sostato pensando… E se fosse amore quello che vivo senza chiamarlo con un nome omologato?

Grazie, Niccolò.

 

 

Una mano sugli occhi – Niccolò Fabi

E non pensare che poi tutto capiti a noi,
è solo un piatto di spine.
Ma tu sai cos’è, tu sai come avvicinarsi al confine.
Sarà più facile in due rimanere svegli,
cosa ti aspetti dal sole?
Tu non parli mai, ma ciò che vuoi è solo un giorno normale.
Tu insegni il silenzio, in tutte le lingue del mondo, io scrivo d’amore, ma poi mi nascondo.
Mi hai visto correre nella pioggia,
inseguire un giornale in spiaggia, una ricongiunzione, la mia assoluzione.

E’ questo che sei per me, uhh.
questo sei per me, uhh, uhh.
Quello che tu sei per me,
quello che tu sei per me.

Mi hai visto grasso toccare il fondo, hai visto tutte quelle cose di cui io mi vergogno.
Hai fatto finta di non vedere quando tradivo, giocavo e imbrogliavo.
Ma io so perché, sì so perché.
Ancora adesso stringiamo i pugni e non ce ne andiamo da qui.
Conosci tutti quelli che amo, la loro vita e la mia, alcuni li hai visti arrivare, altri andarsene via.
Non è più baci sotto il portone, non è più l’estasi del primo giorno, è una mano sugli occhi prima del sonno.

E’ questo che sei per me,
questo sei per me,
quello che tu sei per me,
quello che tu sei per me,
questo sei per me.

 

Che meraviglia… non riesco ad aggiungere altro, con un groppo alla gola penso al buio prima dell’ultimo “sonno”. Sarà tua la mano sugli occhi che mi dischiuderà un nuovo incontro con chi amo?

Dolce, romantica, realista Vicky.

23 maggio 2016 Posted by | Anima, Dialogo, Esperienze, Musica, Persone, Sentimenti | , , , , , , , , , | 7 commenti

   

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